Turista spennato: 1000 euro per una birra in un pub di Via Veneto


L’uomo, proveniente da Hong Kong, truffato da un cittadino brasiliano
Il Comune: “In un anno le segnalazioni sono aumentate del 60%”

Turista “spennato” a via Veneto
mille euro per una birra in centro

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Ha bevuto una birra seduto in un pub nei pressi di Via Veneto, a Roma. Niente di strano, se non fosse che il malcapitato, un turista proveniente da Hong Kong, ha pagato un conto molto salato: ben 990 euro.

La denuncia è arrivata qualche giorno fa, e il caso è stato segnalato all’avvocato Sergio Scicchitano, delegato del sindaco di Roma alla tutela dei consumatori. Il turista ha raccontato che a trascinarlo nel locale (il fatto è avvenuto alcuni mesi fa) sarebbe stato un altro turista di nazionalità brasiliana, conosciuto durante una passeggiata a piazza Barberini.

Una volta nel pub, l’uomo ha capito che qualcosa non andava, ma ha comunque bevuto una birra e scambiato quattro chiacchiere con due donne che si trovavano nel locale. Il turista ha consumato la sua birra mentre le due donne chiedevano un bicchiere di champagne ciascuna, consumazione che il cliente, fin dall’inizio, non si è reso disponibile a pagare per loro.

Una volta chiesto il conto, però, l’esercente ha presentato una ricevuta da 990 euro. Il malcapitato, intenzionato in tutti i casi a pagare (“temevo potesse succedermi qualcosa”, ha poi spiegato) ha chiesto uno sconto, accordandosi per 500 euro, che ha pagato con la sua carta di credito. Solo successivamente ha scoperto che, a sua insaputa, gli erano stati addebitati 990 euro a favore di un altro esercizio commerciale, un ristorante della zona.

L’uomo ha spiegato che ha tentato di sporgere denuncia, ma nessuno capiva l’inglese e a quell’ora non c’erano interpreti disponibili per accogliere la sua segnalazione. Poi, finalmente, solo pochi giorni fa è riuscito a mettersi in contatto con il Comune di Roma.

Intanto l’Ufficio comunale per la tutela dei consumatori ha reso noto che, rispetto ad aprile 2005, le segnalazioni nei confronti soprattutto dei ristoratori sono aumentate del 60%.

“Complessivamente le denunce non sono poi tante se consideriamo che milioni di persone decidono ogni anno di visitare la nostra città – ha commentato l’avvocato Scicchitano – ma è un fenomeno a cui bisogna prestare molta attenzione perché il problema di fare rispettare le regole è un’opportunità di sviluppo per la capitale. La parola chiave – continua il delegato del sindaco – è informazione: per i cittadini e per i turisti conoscere i propri diritti e i doveri che hanno gli altri è il primo passo per ottenere la piena soddisfazione”.

(3 maggio 2006)

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