Usa: licenziati i prof anti-Darwin prima della decisione dei giudici


Pennsylvania, via i membri repubblicani del consiglio scolastico denunciati per aver introdotto nelle scuole pubbliche la teoria del “disegno intelligente”

Usa: licenziati i prof anti-Darwin
prima della decisione dei giudici

di DANIELE SEMERARO

Si è conclusa – per adesso – con la “bocciatura” di otto membri su nove del consiglio scolastico di Dover, nello stato americano della Pennsylvania, la polemica sullo studio dell’evoluzione che aveva messo la loro città al centro dell’attenzione per aver promosso il cosiddetto “disegno intelligente” in alternativa al Darwinismo.

Gli otto, tutti repubblicani, saranno sostituiti, secondo quanto deciso dagli elettori, da otto colleghi democratici, che si oppongono a modificare il curriculum delle scuole pubbliche in senso creazionista. I membri licenziati, infatti, erano stati i primi a introdurre in un distretto scolastico americano la teoria, di moda tra gli evangelici statunitensi, secondo cui il processo dell’evoluzione è così complesso che non può essere immaginato al di fuori di un “disegno intelligente” creativo. L’universo, secondo questa “scuola di pensiero”, è rappresentato come un’entità talmente complessa che dev’essere stato necessariamente creato da una “forza superiore”.

E così ai ragazzi veniva insegnato che la teoria evoluzionistica di Charles Darwin (secondo cui l’uomo sarebbe un’evoluzione della scimmia) è incompleta e ha dei buchi. La vicenda era poi finita, con grande clamore anche internazionale, in tribunale dopo la denuncia di undici genitori: secondo l’accusa, infatti, la teoria del “disegno intelligente” promuove la versione della creazione trasmessa dalla Bibbia, e, quindi, viola la separazione costituzionale tra Stato e Chiesa.

Secondo la maggior parte degli scienziati, infatti, il questa teoria non è scientifica, ma si tratta piuttosto di una forma di creazionismo che, secondo una sentenza della Corte Suprema del 1987, non può essere insegnata nelle scuole. Per adesso il processo si è concluso la settimana scorsa presso la Corte Federale di Harrisburg, ma la sentenza definitiva arriverà probabilmente a gennaio.

Una controversia simile, ma con la vittoria per 6 voti a 4 dei fautori del “disegno intelligente”, era avvenuta pochi giorni prima nel distretto scolastico del Kansas. Il consiglio, però, questa volta ha approvato una mozione secondo la quale nelle scuole pubbliche si deve insegnare che ci sono ancora dubbi sulla teoria dell’evoluzione darwiniana.

Il caso italiano. Solo pochi giorni fa la rivista Micromega aveva pubblicato un documento che svelava un intervento censorio del ministero dell’Istruzione sul documento della commissione, di cui facevano parte anche i premi nobel Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia, istituita dopo l’insurrezione seguita – due anni fa – alle restrittive indicazioni sull’insegnamentoo di Darwin a scuola. La commissione aveva consegnato al ministero un rapporto nel quale si leggeva, tra l’altro, che “trascurare l’insegnamento dell’evoluzione […] sarebbe un errore intollerabile in una società che si ritiene civile”. Del documento, però, si persero le tracce, fino alla recente scoperta della rivista: è stato tagliato in alcune parti significative.

(11 novembre 2005)

(Nella foto: Una manifestazione di protesta a Dover in Pennsylvania contro il “disegno intelligente”)

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