"Vietato ai maggiori" compie 2 giorni. Ed è già blog-mania tra i giovanissimi

Centinaia i diari web aperti grazie all’iniziativa di Repubblica Scuola&Giovani
e Kataweb. Viaggio all’interno delle pagine più interessanti

“Vietato ai maggiori” compie 2 giorni
ed è già blog-mania tra i giovanissimi

L’innamorato, l’indipendentista sardo. E i ragazzi del collettivo…
di DANIELE SEMERARO

ROMA – Dall’indipendentista sardo al romanticone, dall’appassionato di cinema al rappresentante d’istituto. È un bilancio decisamente positivo quello dei primi due giorni di vita di “Vietato ai maggiori”. Repubblica.it e Kataweb offrono a tutti i ragazzi la possibilità di creare il proprio blog, una sorta di “diario online” in cui esprimere opinioni, discutere di temi vari, raccontare le proprie giornate o magari chiedere consiglio sui propri problemi. Il tutto senza bisogno di particolari nozioni tecniche: basta sceglierne il nome, la veste grafica e l’argomento. Il gioco è fatto.

L’idea è quella di dare ai ragazzi uno spazio in cui si possano esprimere con una relativa libertà e non si sentano costretti, come spesso accade su altri siti, a dover dire le cose che gli adulti vogliono sentirsi dire.

E così già dalle prime ore spuntano i primi blog. Come quello di Adalberto, un patito di cinema, che scrive: “Anche se ho 14 anni non significa che non sia capace di tenere in mano una telecamera, scrivere storie, o semplicemente di montare un metraggio”, proponendo ai suoi coetanei appassionati della macchina da presa di iniziare una collaborazione. Oppure c’è chi, senza rivelare il proprio nome, ha trovato un modo innovativo di dimostrare il proprio amore alla fidanzata: “Quella che vedete qui sotto è la mia ragazza – dice riferendosi a una fotografia -, dire che è stupenda è riduttivo. La devo ringraziare ogni istante per essere entrata nella mia vita”.

Poi c’è chi racconta, secondo un format già sperimentato in moltissimi altri blog, le proprie giornate di lavoro, cercando di trovare uno spiraglio per evadere, anche per qualche istante, dal proprio ufficio e dalla propria scrivania. E chi, invece, come “KoLLetTivo KONTESTO” racconta l’emozione per la creazione di un collettivo nella propria scuola: “Eravamo pochi, è vero, ma eravamo davvero carichi e abbiamo passato due ore e mezzo di fiato a discutere dei problemi della nostra scuola e della scuola italiana”.

Uno dei blog più singolari è certamente “Indipendentzia Repubblica de Sardignia”, creato da Vilfredo, che invita tutti a partecipare a una discussione sull’indipendentismo sardo: “Non pensate a un indipendentista come a uno che va in giro col costume a cantare ‘Nanneddu Meu'”, dice, proponendo un confronto democratico con i coetanei. Il suo prossimo obiettivo? Creare, sempre sul blog, un piccolo dizionario sardo-italiano.

Le idee non mancano, come si può vedere, e siamo ancora agli inizi. Entro qualche giorno dalla creazione i blog cominceranno anche a essere indicizzati nei più importanti motori di ricerca (da Google a Yahoo! a Technorati) e da allora saranno ancora di più sotto gli occhi di tutti, e i commenti e i link incrociati aumenteranno a dismisura, creando una vera e propria community.

(28 ottobre 2005)

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