Vuoi fare il manager? In migliaia imparano con un videogame

Con “Ice Cream Empire” s’impara a gestire una piccola impresa. Boom di download
L’ateneo milanese è il primo al mondo a farsi pubblicità con un gioco educativo

Un gelato per imparare il marketing
La Bocconi lancia un “mobile game”

Il gioco è stato uno dei titoli più discussi al Mogaforum 2006 di Milano

di DANIELE SEMERARO

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MILANO – Un videogioco di simulazione di una vera attività di vendita per farsi pubblicità. È l’ultima interessante trovata dell’università Bocconi di Milano, che ha da poco rilasciato gratuitamente un videogame per cellulare, “Ice Cream Empire”, nel quale l’utente è chiamato a avviare e sviluppare una piccola attività artigianale di produzione e vendita di gelati. E stando ai numeri, che vedono oltre 10mila download in poche settimane, c’è da credere che la scelta sia stata più che azzeccata. Si tratta del primo esempio al mondo di ateneo che pubblicizza i propri insegnamenti attraverso un videogame su cellulare.

“Siamo partiti dall’idea – spiega Fausto Pasotti, responsabile marketing della Bocconi – che l’anno scorso il mondo dei videogame ha superato in fatturato quello del cinema. Si trattava a nostro avviso di un fenomeno molto importante, anche perché contemporaneamente si stava registrando anche un innalzamento dell’età media del videogiocatore. Poi abbiamo fatto un’altra considerazione: il cellulare è il principale metodo di comunicazione fra gli adolescenti: tutti ne hanno uno, tutti lo utilizzano in ogni momento della giornata. Così, considerando che il gioco di simulazione rientra nella categoria di gioco che fa educazione, abbiamo pensato a uno strumento educativo consono agli obiettivi e alla missione della nostra università, che è un ateneo di economia”.

“Gli amici della Bocconi – racconta Luigi Fumero, managing director di Impressionware, l’unica società italiana interamente dedicata allo sviluppo di giochi per cellulare – quando si sono rivolti a noi per lo sviluppo del gioco avevano già le idee molto chiare sul genere e sul tipo di videogame. Insieme abbiamo pensato di italianizzare il già famoso ‘Lemonade Tycoon’, in cui si fanno affari vendendo limonate, ambientandolo a Milano e creando un vero e proprio business dei gelati”. Il gioco, spiega Fumero, si svolge in tre fasi. Nella prima, quella della preparazione, il giocatore è chiamato a prendere decisioni di business come il prezzo, l’entità delle scorte da ordinare, le ricette da provare, gli strumenti di promozione. Poi c’è la fase dello svolgimento, nella quale si assiste a un’animazione che mostra le conseguenze delle proprie scelte, quindi i clienti che acquistano i prodotti, che reagiscono alla bontà della ricetta o mostrano un eventuale disappunto per un’attesa troppo lunga. Infine c’è la fase della verifica dei risultati, quella più importante del gioco, in cui tramite dei diagrammi si verifica a quale risultato hanno portato le decisioni prese nella fase preparatoria. In questo modo l’utente ha la possibilità di apportare eventuali modifiche e aggiustamenti per la manche successiva. I diagrammi, tengono a sottolineare dalla Bocconi, sono molto importanti perché fanno capire realmente come il mix delle decisioni prese hanno impatto sul business.

Ogni partita consiste in più giornate, durante le quali si possono accumulare i risultati ottenuti in ogni singola giornata. Il numero di giornate giocabili è prestabilito in un anno virtuale di business operativo. Superato questo limite, l’utente è invitato a inviare, sempre tramite cellulare, il proprio punteggio al server centrale, in modo da creare una vera e propria classifica. Il gioco è supportato da un ottimo e preciso manuale (scaricabile gratuitamente) alla cui stesura hanno partecipato anche alcuni studenti dell’ateneo: è così possibile apprendere numerose nozioni, tra cui come gestire il proprio conto economico, il bilancio, l’efficienza commerciale, interna e strutturale. Un gioco quindi educativo, che alcuni docenti universitari hanno addirittura adottato per poter meglio spiegare e supportare le lezioni di amministrazione d’impresa. “Sia gli sviluppatori che noi della Bocconi – ammette – abbiamo provato per alcuni mesi il gioco, e il massimo punteggio al quale siamo riusciti ad arrivare era di 30.000 punti, già ci sembrava un record assoluto. Pochi giorni fa, invece, un ragazzo è addirittura arrivato a quota sei milioni, confermando un interesse molto grande attorno al gioco.

Il videogame è rivolto a tutti gli studenti, in particolar modo a quelli delle scuole superiori e a coloro che non conoscono la Bocconi, soprattutto all’estero. Fino ad ora oltre diecimila ragazzi hanno scaricato il gioco, e una buona metà di loro partecipa attivamente alle classifiche inviando i propri punteggi a intervalli regolari. “Una caratteristica molto interessante – spiega ancora il responsabile marketing della Bocconi – è l’ambientazione a Milano: esistono diverse location dove poter far nascere la propria attività, da piazza Duomo alla Galleria Vittorio Emanuele fino a Bocconi Velodromo. Uno degli obiettivi della nostra università, inoltre, è quello di aumentare gli studenti stranieri che vengono a studiare in Italia. Per questo motivo il gioco è distribuito sia in italiano che in inglese, scelta vincente perché attualmente oltre il trenta per cento dei download proviene dall’estero”.

Mogaforum. Di “Ice cream empire” si è parlato molto al “Mogaforum” di Milano, una tavola rotonda organizzata da MobileIdea. it interamente dedicata a fare il punto della situazione sul mondo dei giochi per cellulare. Durante la giornata, alla quale hanno partecipato i vertici del settore, da Nokia a Electronic Arts, da Gameloft a Digital Chocolate, sono stati affrontati numerosi temi, tutti legati all’elevatissima velocità con cui questo tipo di giochi si stanno evolvendo. Il mondo dei mobile games, però, è certamente ancora in evoluzione: secondo le stime presentate proprio a Milano, nel mondo della telefonia cellulare il fatturato dei prodotti “voce” (98 miliardi di dollari) batte ancora nettamente quello dei prodotti “dati” (4 miliardi di dollari, e di questi solo una piccola fetta è rappresentata dai videogiochi).

Durante la tavola rotonda, la prima del genere organizzata in Italia, sono stati anche assegnati i Mobile Gaming Awards, i premi per i migliori prodotti del settore. Il premio come miglior gioco per il cellulare del 2006 è andato a “Sprinter Cell: Double Agent” di Gameloft; quello come miglior concept (idea alla base del gioco) è andato a “Brain Juice” di Digital Chocolate. Electronic Arts Mobile, invece, ha vinto sia il premio di sviluppatore dell’anno che quello di miglior porting (cioè trasposizione di un gioco da pc al cellulare) con “The Sims 2 Mobile”.

(23 novembre 2006)

(Nella foto: Ice Cream Empire)

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