Aerei nel caos, turisti in rivolta

da REPUBBLICA BARI – pag. IV

Viaggiatori costretti a lunghe ore d´attesa a Palese, disagi e proteste.
Maltempo del weekend e una serie di guasti le cause
Air One va in tilt. Bloccata per 48 ore la vendita dei biglietti

di DANIELE SEMERARO

I temporali dei giorni scorsi, che hanno dato una tregua sul fronte del caldo, hanno sconvolto l´esodo estivo di centinaia di passeggeri che hanno scelto l´aereo, e in particolare la compagnia Air One, per raggiungere i luoghi delle vacanze. Il caso più eclatante è quello del charter per Ibiza che sarebbe dovuto partire da Bari alle 22.30 di sabato sera: prima una serie di rinvii, poi il trasferimento in un albergo e poi, ancora, un´altra giornata di illusioni: l´aereo, con 121 passeggeri a bordo, è riuscito a decollare solo nella notte tra domenica e lunedì, dopo 28 ore.

Situazione analoga per i 160 turisti diretti a Creta: il loro volo era previsto per le 23 di domenica sera ma è partito solo ieri in mattinata. Rabbia e desolazione sui volti dei passeggeri, per due giorni preziosi di vacanza sprecati in aeroporto e per essere stati abbandonati per ore senza assistenza, neppure quella dei rappresentanti dei tour operator. Allo scalo di Palese le aree d´attesa e i tavolini dei punti ristoro sono stati presi d´assalto. E mentre i più giovani suonavano la chitarra o improvvisavano una partita a pallone, moltissimi passeggeri inferociti hanno chiamato le forze dell´ordine e gli agenti di viaggio, ma non c´è stato nulla da fare: nessuno dava informazioni. Stremati dalla stanchezza e amareggiati per il forte stress accumulato, dopo la rabbia è arrivata la rassegnazione.

Nel tardo pomeriggio di ieri gli animi si sono tranquillizzati, soprattutto perché i disagi erano ormai noti a tutti. In mattinata sono stati cancellati due voli, uno per Milano e uno per Roma, mentre fino a sera tutti gli aerei Air One hanno subito ritardi di almeno un´ora. Tra i casi più gravi, il volo per Trapani delle 16.20, che ha accumulato oltre sei ore di ritardo. In un primo momento si era sparsa la notizia di una carenza di personale, che non permetteva agli equipaggi di formarsi; in giornata, poi, Air One ha reso noto che la causa dei disagi è dovuta alle avverse condizioni meteorologiche del fine settimana, ad alcuni problemi tecnici ai vettori e a uno sciopero del personale di terra in Spagna.

In mattinata la compagnia aveva bloccato la vendita dei biglietti su alcune tratte, in modo da ritornare alla normalità nel minore tempo possibile (stop che dovrebbe continuare anche oggi). Numerose le associazioni dei consumatori schierate al fianco dei passeggeri. Tra queste la più agguerrita è il Codacons: «L´Enac (l´Ente nazionale per l´aviazione civile) deve intervenire e duramente – ha affermato il presidente dell´associazione, Carlo Rienzi – elevando una maxi-multa ai responsabili dei servizi. Si tratta – ha aggiunto – di una situazione gravissima, soprattutto se si considerano le lamentele degli utenti, che denunciano di essere stati abbandonati negli scali senza la dovuta assistenza». L´associazione ha anche messo a disposizione un numero, 892.007, al quale i consumatori possono rivolgersi per farsi aiutare nel risarcimento dei danni. Stessa cosa ha fatto Federconsumatori Puglia, che ha aperto uno sportello (attivo dalle 10 alle 12) al numero 800.701144, mentre Marco Veneziani, segretario nazionale Uil-trasporto aereo, parla di una situazione ormai «al collasso»: «Negli Stati Uniti e in altri paesi europei – ha spiegato – l´ente per l´aviazione civile non avrebbe mai permesso eventi del genere e avrebbe applicato pesanti multe. Multe salatissime – continua – che sono previste anche da noi, ma che non vengono mai applicate». La deputata dei Verdi Paola Balducci ha inoltre presentato un´interrogazione urgente al ministro dei Trasporti. In serata l´Enac ha convocato i vertici dell´Air One, che ora rischiano fino a 50mila euro di multa.

È andata meglio a chi ha scelto le ferrovie. Trenitalia annuncia che in questi giorni i treni stanno registrando il tutto esaurito, con una massiccia presenza di viaggiatori che scendono da nord a sud. Tra le mete più ambite, come sempre, Gargano e Salento. A parte i «normali» ritardi dovuti al traffico, non si registrano disagi, soprattutto perché «la maggior parte dei treni a lunga percorrenza, a esclusione degli espressi, prevede la prenotazione obbligatoria». Dopo giorni di soppressioni e trasbordi su bus, inoltre, il traffico sulla linea Bari-Lecce è tornato regolare. I viaggiatori quindi inizieranno a riscontrare una maggiore puntualità, mentre da dicembre verranno adeguati anche gli orari.

Anche al Porto di Bari non si registrano particolari disagi. Secondo i dati dell´Autorità Portuale, negli ultimi giorni sono transitati 36.500 passeggeri, 6.700 auto, 80 bus e 1.400 camion, con le compagnie che hanno proseguito gli imbarchi oltre l´una di notte. Nessun problema grave, ma sicuramente qualche disagio e lunghe attese, soprattutto per gli imbarchi verso le zone extra-Schengen. Tra le mete più gettonate Grecia e Croazia.

Sul fronte autostradale infine il traffico è stato molto intenso ma tutto sommato regolare. Qualche rallentamento tra Bitonto e Bari Nord e nella zona di Gioia del Colle, sull´A14. In serata, inoltre, a causa di un vasto incendio in un deposito giudiziario di auto nel napoletano, è stata chiusa l´autostrada A16 Napoli-Canosa, dall´innesto con l´A1 fino a Pomigliano d´Arco.

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