Castel del Monte, che fatica arrivarci

da REPUBBLICA BARI – pag. X

Strade al buio e pochi bus navetta: i turisti costretti a sudare”
Il sindaco Zaccaro “È responsabile anche la Provincia”
Benedetto Miscioscia di Fi accusa d´inerzia il Comune di Andria
L´impegno: “Il centro di accoglienza verrà potenziato”

di DANIELE SEMERARO

Bus invisibili, illuminazione insufficiente, centri di accoglienza per i turisti inadeguati. La gestione del sito di Castel del Monte, uno dei simboli della Puglia in Italia e nel mondo, è sotto accusa. Benedetto Miscioscia, consigliere comunale di Forza Italia, ha inviato al sindaco di Andria, Zaccaro, un´interpellanza urgente «per conoscere – spiega – quali iniziative politiche intenda adottare per dare impulso all´attività turistica della città».

«Non c´è mai stato da parte dell´amministrazione comunale di Andria – accusa il consigliere – un serio progetto che potesse contemplare dei servizi in grado di convogliare i trecentomila turisti che ogni anno visitano il Castello anche alla città di Andria». Una città, spiega, che offre molto per i turisti, come il centro storico e alcune chiese bellissime che meriterebbero di essere apprezzate e visitate. «Manca – continua – una sinergia vera tra i vari assessorati (al Turismo, alle Attività produttive, ai Beni culturali) e pertanto chiediamo che ci sia un progetto organico che includa una serie d´interventi per valorizzare uno dei siti più importanti dell´Italia meridionale».

Tra le misure più urgenti che si dovrebbero attuare, secondo il j´accuse del consigliere, c´è in primo luogo il potenziamento del sistema dei trasporti: sia i bus navetta (che fanno da spola tra il parcheggio e la collinetta del Castello) che gli autobus di linea garantiscono ogni giorno, racconta Miscioscia, «pochissime corse, e non è raro assistere a situazioni a dir poco imbarazzanti, in cui turisti, stranieri e non, arrivando in treno o in bus in città devono affrontare enormi difficoltà per poter percorrere i 18 chilometri di strada che portano a Castel del Monte».

L´altra accusa riguarda la mancanza di illuminazione: «Non è possibile – spiega – che il tratto finale della diramazione della statale 170 che porta al Castello non debba avere luce. A volte – racconta – c´è gente costretta a lasciare la macchina giù al parcheggio e che la sera preferisce intrattenersi sulla collina anche dopo l´ultima corsa dei bus navetta (ore 20): ebbene, sono costretti a ritornare a piedi per un percorso in discesa di circa 500 metri, pericoloso e senza illuminazione». L´opposizione chiede anche al primo cittadino di istituire un vero e proprio servizio di taxi autorizzato e di incentivare l´apertura di nuove strutture ricettive, e in particolare di alberghi.

Dal canto suo il sindaco Vincenzo Zaccaro ammette che ci sono una serie di situazioni da risanare, ma rimanda al mittente molte delle accuse: «Qualsiasi tipo di azione che vogliamo intraprendere – spiega – è da concertare insieme alla Soprintendenza. Stessa cosa per la strada: non è comunale ma dipende dalla provincia, e per questo il problema dell´illuminazione non è da imputare al Comune. Si tratta certamente – continua – di una struttura particolare, e già dal prossimo anno abbiamo in mente di mettere mano alla strutturazione di un nuovo centro di accoglienza per turisti. Siamo convinti – assicura – che Castel del Monte sia un patrimonio importantissimo per la nostra città e non lesineremo risorse, anche se quelle a disposizione dei comuni sono abbastanza esigue». A proposito del centro di accoglienza, questo, spiega ancora il sindaco, avrà anche la funzione di indirizzare i turisti ad Andria, Trani e Barletta e darà informazioni e indicazioni anche sulle altre bellezze della provincia.

«Il problema – spiega – è che i turisti vanno direttamente a Castel del Monte, e proprio lì ci impegneremo, anche attraverso una serie di iniziative promozionali, a intercettarli per segnalare loro gli altri luoghi». Il sindaco ha anche rassicurato che al più presto, al massimo dall´inizio del prossimo anno, verranno intensificati i trasporti e verranno creati dei centri di ristoro.

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