Cerca di rapire bimba di sei anni, carabiniere lo salva dal linciaggio

da REPUBBLICA NAZIONALE – pag. 23

Foggia, arrestato un rumeno. Era con un complice che è riuscito a fuggire. Il movente: abusi sessuali
Il primo a intervenire è stato il padre dopo aver sentito la figlia gridare

di DANIELE SEMERARO

FOGGIA – Si è chiuso in un «mutismo ermetico», così raccontano i carabinieri, il cittadino rumeno che nella serata di domenica ha cercato di rapire una bimba di sei anni che giocava nel cortile della sua casa di Torremaggiore, piccolo centro agricolo del foggiano, 7 chilometri ad ovest di San Severo.

Erano da poco passate le 23 quando il papà della bambina è uscito di casa, come ogni sera, per prendere una boccata d´aria e fare il giro dell´isolato con la macchina. Una consuetudine, soprattutto nelle sere d´estate, quando la zona è isolata e tra i vicini ci si dà una mano per controllare che non ci siano movimenti sospetti. Durante la perlustrazione in auto l´uomo, un bracciante agricolo di 30 anni, attraverso i finestrini aperti ha sentito in lontananza le urla della figlia. Immediatamente ha fatto dietrofront e si è diretto a tutta velocità verso casa, dove ha visto che due uomini stavano cercando di portare via la bambina. Subito è uscito dalla macchina e si è scaraventato verso il più giovane, che gli era corso incontro per non farlo avvicinare. Il ragazzo, spaventato, è scappato a piedi e di lui si sono perse le tracce.

Proprio in quel momento passava, per caso, un brigadiere dei carabinieri, Fausto Fuscatelli, che si stava dirigendo in caserma per prendere servizio. Il militare, che conosceva di vista la famiglia, ha lasciato la macchina in mezzo alla strada ed è accorso verso il cortile, dove, insieme al padre della bambina, è riuscito a fermare l´aggressore, mettendogli le manette ai polsi. Il tutto si è consumato in pochi minuti. Sentendo le urla, parenti e conoscenti della zona sono accorsi in strada e solo grazie all´intervento del carabiniere l´aggressore, Ion Nita, 52 anni, rumeno, è riuscito a salvarsi dal sicuro linciaggio.

Sui motivi del tentato rapimento c´è ancora il massimo riserbo, anche se è chiaro che lo scopo non era quello di ottenere un risarcimento in denaro: il padre della bambina, infatti, è un bracciante agricolo e non dispone di elevate risorse economiche. La pista che va per la maggiore, invece, è quella del rapimento a scopo sessuale: il rumeno, che si trovava in stato di ebbrezza, stordito dai fumi dell´alcol potrebbe essere stato attratto dalla bambina.

Condotto in caserma per gli accertamenti, Nita si è chiuso in un profondo silenzio e non ha voluto riferire né i motivi del suo gesto né le sue generalità (è privo di documenti e di permesso di soggiorno e i militari sono riusciti a risalire al suo nome soltanto grazie a una segnalazione fotografica effettuata alcuni mesi fa alla frontiera). Adesso si trova nel carcere di Foggia in attesa di giudizio. L´altro ragazzo, invece, ha fatto perdere le tracce di sé e le ricerche sono ancora in corso.

Sotto choc i familiari, mentre la bambina, che da piccola aveva subito un delicato intervento chirurgico che la rende per il momento ancora inabile per certi aspetti, sembra non essersi accorta di quello che stava realmente accadendo.

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