Cozze inquinate e grano tossico: ecco le frodi consumate a tavola

da REPUBBLICA BARI 14/07/2006 – pag. VI

Il rapporto del Movimento difesa del cittadino: in Puglia allarme per le sofisticazioni

di DANIELE SEMERARO

A Manfredonia un caseificio vendeva formaggi che venivano stagionati nel water. A Bari vecchia nel deposito di un ristorante sono stati trovati più topi che alimenti. Senza dimenticare lo scandalo del grano contaminato da ocratossina sequestrato nel capoluogo pugliese. Sono solo alcune delle situazioni più gravi scoperte, nell´ultimo anno, dalle forze dell´ordine nella nostra regione, dove le frodi alimentari incidono per l´8,3 per cento sul totale nazionale.
Secondo le ricerche dei carabinieri del Nas, tra i prodotti più a rischio figurano i molluschi (cozze, vongole, ostriche, noci di mare), anche se da parte del consumatore si registra una maggiore predisposizione alla cautela. «Succede spesso – spiega il maresciallo Giovanni Galetta – che il consumatore si faccia condizionare dal prezzo: soprattutto nelle province di Bari e Taranto, ad esempio, agli angoli delle strade si trovano venditori ambulanti che spacciano per pesce fresco prodotti pescati in acque inquinate e non transitati in adeguati centri di depurazione: di questi alimenti, attaccati dallo smog ed esposti senza refrigerazione, bisognerebbe sempre diffidare».
Attenzione anche agli insaccati prodotti artigianalmente: in provincia di Bari è stata scoperta carne avariata e ricoperta di muffa che veniva utilizzata per produrre la zampina, la salsiccia tipica di Sammichele. Tra i sequestri più rilevanti dell´ultimo anno figurano anche 250 tonnellate di olive in cattivo stato di conservazione in provincia di Brindisi; migliaia di uova (per un valore di circa 150mila euro) sequestrate in provincia di Foggia, a Trinitapoli, perché contenute in confezioni con false etichette circa qualità, provenienza e data di confezionamento. Per non parlare dei vermi trovati ad Andria in alcuni piatti di riso destinati ai bambini di una scuola dell´infanzia. Infine, il maxi sequestro, avvenuto lo scorso 23 settembre, di 58mila tonnellate di grano duro proveniente dal Canada contaminato da ocratossina, una sostanza nefrotossica e cancerogena prodotta dai funghi.
Situazioni molto pericolose che, come spiega Roberto Gagliano Candela, docente di tossicologia forense all´università di Bari, di solito si risolvono nell´arco di pochi giorni ma che a volte possono portare a problemi ben più gravi: «Si passa dall´intossicazione classica, i cui sintomi sono nausea, vomito, diarrea e dolori addominali, fino a tumori e malattie renali».
Come possiamo, allora, difenderci? «Molto spesso con semplici gesti- conclude Gagliano Candela – Attenzione, quando si compra il pesce, all´odore, alla colorazione della pelle e allo stato dell´occhio. E dubitare sempre, al ristorante, dei piatti serviti troppo velocemente».

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