Ferrovie, Bari-Roma in tre ore

da REPUBBLICA BARI – pag. VII

Accordo sull´alta velocità: tempi dimezzati per Napoli
Per completare i lavori ci vorranno 12 anni. “Ma i vantaggi per i viaggiatori si vedranno in corso d´opera”

di DANIELE SEMERARO

Da Roma a Bari in tre ore. Ma solo fra 12 anni. È un obiettivo «di portata storica» quello che si sono posti ieri mattina a Montecitorio i ministri delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, e dei Trasporti, Alessandro Bianchi, insieme al presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, a quello della Puglia, Nichi Vendola, e all´amministratore delegato delle Ferrovie, Elio Catania.
Dopo il completamento, avvenuto quest´anno, dell´alta velocità tra Roma e Napoli, entro il 2020 la ferrovia Napoli-Bari (146,6 chilometri di linea, 15 stazioni) verrà rinnovata tramite l´istituzione di un´alta velocità «leggera», che consentirà un aumento fino a 15mila passeggeri e seimila tonnellate di merci trasportate ogni giorno. Sulla linea Torino-Milano-Napoli-Bari correranno 54 treni al giorno (oggi sono solo dieci) mentre sulla Napoli-Benevento-Caserta-Foggia ci saranno 144 treni in più giornalieri (ora sono 26).

Ad oggi da Napoli a Bari la durata complessiva del viaggio è di almeno tre ore e 40 minuti. Grazie agli interventi previsti, invece, Roma sarà raggiungibile da Bari in appena tre ore, con un risparmio di un´ora e mezza, e Napoli da Bari in meno di due ore, con un risparmio di un´ora e quaranta minuti. Tempi di percorrenza brevi ma vantaggi anche sul fronte dell´inquinamento, con una riduzione di emissioni di CO2 fino a 90mila tonnellate ogni anno.

Il nuovo tracciato prevede la costruzione di un tunnel lungo 25 chilometri, studiato per rendere permeabile l´Irpinia e toccare i bacini industriali. Il miglioramento avverrà anno dopo anno, perché i cantieri saranno chiusi «in corso d´opera per fasi funzionali», con vantaggi sia per il traffico viaggiatori che per quello merci. La realizzazione, che fino al 2020 vedrà un graduale abbattimento dei tempi di percorrenza sulla Napoli-Bari, ha un costo complessivo di cinque miliardi di euro, ma poiché alcune parti sono già state completate, restano da finanziare 3,7 miliardi di euro. Grazie al potenziamento di questo asse ferroviario, inoltre, il corridoio transeuropeo I (Berlino-Palermo) verrà definitivamente collegato con il corridoio VIII (Bari-Sofia).

«Proprio attraverso la caduta del muro di Avellino – così ha ribattezzato il presidente Vendola l´accordo di oggi – puntiamo all´unità del Mezzogiorno fino a fare del Sud la piattaforma d´Europa nel Mediterraneo».

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