Introna: è come una guerra. "Sicurezza, più investimenti"

da REPUBBLICA BARI – pag. II

Idv chiede una task force regionale. Fratoianni: situazione drammatica

di DANIELE SEMERARO

«In tempo di pace non si può rimanere inermi di fronte a quella che assomiglia a una vera e propria guerra non dichiarata». Non ha dubbi l´assessore regionale Onofrio Introna, che in questi giorni sostituisce il presidente Vendola: «L´Ilva deve cominciare ad investire una parte rilevante degli ingenti utili in nuovi impianti di sicurezza e tutela ambientale». La Regione, poi, interverrà perché s´inneschi «un processo che porti ad interventi sia nell´ambito delle relazioni industriali che nei processi produttivi, perché andare a lavoro non sia più come andare in guerra.

Per Nicola Fratoianni, segretario regionale di Rifondazione, la situazione è ormai «drammatica». «Dobbiamo intervenire – spiega – per invertire questa tragica tendenza agli incidenti: si modifichino i rapporti della Regione con l´azienda, se questa non è in grado di fare la sua parte in termini di sicurezza». Per Fratoianni, inoltre, il silenzio del gruppo Riva, proprietario dell´Ilva, è emblematico: «Probabilmente si trovano in un momento di difficoltà: l´Ilva non ha garanzie di sicurezza per i lavoratori». Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale di Italia dei Valori, propone invece «una task force regionale, con il compito di verificare le strutture e di suggerire nuovi strumenti per arginare il fenomeno preoccupante delle morti bianche».

Dure critiche alla gestione dell´Ilva arrivano, poi, dai Comunisti Italiani: «L´ultimo omicidio sul lavoro – spiegano dalla federazione di Taranto – deve rappresentare il momento della rottura istituzionale e politica con questa proprietà. Consentire ad Ilva di continuare ad organizzare il lavoro in modo bestiale e ad usare come ostaggi i lavoratori e la loro vita non può essere più consentito».

Per Michele Tucci dell´Udc «il problema deve essere affrontato a livello centrale. Per questo – spiega – sto preparando un´interrogazione parlamentare, perché «a livello regionale né le istituzioni né le organizzazioni sindacali sono state in grado d´intervenire. Per Pietro Lospinuso, presidente di Alleanza nazionale a Taranto, «un´azienda come l´Ilva è importantissima, ma bisogna certamente coniugare le ragioni dello sviluppo con quelle della sicurezza».

Una voce fuori dal coro arriva da Pietro Franzoso, coordinatore di Forza Italia per la provincia di Taranto: «Non bisogna dimenticare – spiega – che all´Ilva si lavora con macchine e strutture complesse. Proprio per questo motivo bisogna evitare ogni tipo di distrazione, soprattutto tra le nuove generazioni di lavoratori, che conoscono meno l´impianto».

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