Iter più veloce per l'eolico: aziende pronte a investire

da REPUBBLICA BARI – pag. IV

Trovato l´accordo sia con le associazioni ambientaliste che con quelle dei contadini: approvazione rapida per le nuove norme

di DANIELE SEMERARO

È stato definito «positivo» l´incontro tra l´Anev, l´Associazione Nazionale Energie del Vento, e l´assessore all´ambiente della Regione Puglia Michele Losappio. Un incontro dal quale «è scaturito un ulteriore avanzamento nella direzione di un incremento delle fonti rinnovabili, da tutti auspicato». Secondo quanto spiega l´Anev, sono stati approfonditi i temi riguardanti la bozza del Piano energetico ambientale regionale (Pear) ed il Regolamento sull´eolico. L´Associazione ha ribadito il principio della semplificazione dell´iter autorizzativo, nonché della predisposizione di strumenti di programmazione chiari «che consentano alle aziende attive nel settore di promuovere uno sviluppo di progetti supportato dalla garanzia istituzionale di una volontà chiara e duratura di raggiungere gli obiettivi espressi nella bozza del Pear». L´Anev ha poi rilevato l´importanza della decisione di revoca del blocco dell´eolico, scaduto lo scorso 30 giugno, e ha avuto la garanzia da parte della Regione che la nuova procedura di valutazione integrata comporterà una drastica riduzione dei tempi del rilascio dell´autorizzazione, in modo da consentire la conclusione dei procedimenti in 180 giorni.
Altra innovazione è la previsione di un coinvolgimento delle amministrazioni comunali nel processo regolativo della materia, che si dovrebbe concretizzare con la redazione di specifici piani all´interno dei quali saranno individuati i siti non idonei alla realizzazione degli impianti, lasciando quali zone eleggibili quelle non escluse dai piani. La collaborazione tra Anev e Regione Puglia porterà, infine, alla verifica, entro un anno, sia degli strumenti normativi sia delle strutture tecniche, affinché sia possibile raggiungere l´obiettivo minimo del 10% di produzione di energia elettrica da fonte eolica rispetto alla produzione complessiva regionale.
Il presidente della Provincia di Brindisi Michele Errico intanto ha ribadito «il diniego categorico a qualsiasi proposta di dialogo con la società Brindisi Lng in merito al progetto di realizzazione del rigassificatore in località Capobianco»; qualora Brindisi Lng volesse invece presentare un altro progetto per un altro sito, ha aggiunto Errico, esso verrebbe valutato per le vie ordinarie. Il sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti, dal canto suo, resta dell´avviso che non si debbano «chiudere le porte a nessuno». Da Roma, il ministro delle Politiche comunitarie Emma Bonino ha però ribadito che la realizzazione di impianti di rigassificazione in Italia è ormai «una scelta obbligata» per garantire la sicurezza dell´approvvigionamento energetico.

Lascia un commento