La posta di Pinuccio

da REPUBBLICA BARI – pag. VIII

di DANIELE SEMERARO

Dopo 38 anni di onorata carriera e migliaia di lettere e cartoline consegnate, a Carlantino, il postino Pinuccio è andato in pensione. Conosciuto e stimato da tutti, Pinuccio (ma il suo nome vero è Antonio Capozio), ha ringraziato sindaco e amministrazione comunale, che a nome della comunità lo avevano pubblicamente elogiato per il lavoro svolto «con precisione e grande cortesia». «Fare il postino nel mio paese – ha spiegato commosso Pinuccio, classe ´49, alle Poste dal 1968 – mi ha dato molte soddisfazioni. Tutti mi hanno sempre trattato bene e con affetto. Mi hanno sempre riconosciuto professionalità perché ho mantenuto in ogni momento la massima discrezione nel compiere il mio dovere». Al posto del neopensionato, ora a consegnare lettere, pacchi e raccomandate ci penserà una trentasettenne laureata in Giurisprudenza, Fernanda Tucci. «Sono stata accolta molto bene – ha detto la nuova postina, residente a Toro, piccolo comune in provincia di Campobasso – mi hanno fatto subito trovare a mio agio». Con la diffusione sempre più veloce di internet e della posta elettronica, e la conseguente diminuzione di utilizzo della snail mail (letteralmente «posta lumaca», come scherzosamente chiamano gli americani la corrispondenza tradizionale), chissà se anche Fernanda, al raggiungimento della pensione, verrà elogiata allo stesso modo.

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