L'inquinamento da Pm10: Bari superata solo da Torino

da REPUBBLICA BARI – pag. VI

L´indagine di Euromobility: registrati 61 giorni di sforamento della soglia di pericolo
Maugeri: “Traffico, in autunno regole nuove”

di DANIELE SEMERARO

La notizia non è delle migliori: Bari, con i suoi 61 giorni di superamento, è la seconda città italiana, dopo Torino, per sforamento delle soglie tollerabili di Pm10 nell´aria. A rivelarlo è un´indagine di Euromobility. L´anno scorso i superamenti erano stati 47, mente il limite annuale è di 35. «Attenzione a gridare all´allarme – ammonisce Giorgio Assennato, direttore dell´Arpa regionale – perché la centralina cittadina che registra i valori di polveri sottili nell´aria è collocata in una zona, piazza Luigi di Savoia, che è molto inquinata e vicina a un sottopasso, quindi i livelli sono sovrastimati».

Certo, però, la situazione è d´allerta: 61 superamenti non sono una notizia da sottovalutare, e Assennato lo sa bene. «È evidente – spiega – che il problema esiste e, come in molte altre città, non è di facile soluzione. Per adesso come Arpa stiamo per redigere una prima bozza del Piano regionale per la qualità dell´aria, che sarà pronto entro dicembre, e che verrà poi perfezionato il prossimo anno con il contributo delle università di Bari e Lecce, da sempre impegnate nel progetto: in tal modo speriamo di fare una proposta seria che serva agli enti locali per abbattere i Pm10».

Assennato, poi, introduce un fattore nuovo: «Abbiamo in corso uno studio che ci permetterà di verificare l´impatto sulle nostre città della polverosità naturale, e in particolare quella di origine sahariana». Secondo il docente, infatti, le polveri provenienti dal deserto avrebbero un impatto importante che farebbe schizzare verso l´alto i valori di Pm10 in tutte le città che si affacciano sul Mediterraneo. Così, le centraline partirebbero da livelli già alti.

«Bisognerebbe – spiega – chiedere una deroga alla Comunità europea per alzare i limiti in determinate città». Dunque, per Assennato, c´è bisogno di analizzare l´impatto delle polveri sahariane e cambiare la collocazione della centralina. È d´accordo l´assessore all´Ambiente del comune di Bari, Maria Maugeri: «La centralina non è collocata in maniera esatta, e per spostarla serve l´ok della Regione». Tra ottobre e novembre, assicura la Maugeri, apriremo un tavolo tecnico in cui verranno prese decisioni concertate sui problemi legati al traffico: «A questo punto – spiega – mi sembra necessario dover sollecitare la Regione, cosa che avevamo già fatto a luglio, a dare delle direttive ben precise in merito».

E sulle targhe alterne e le domeniche a piedi, che Assennato giudica «un palliativo», la Maugeri replica: «Queste sono piccole cose, è vero, ma i comuni sono obbligati dalla legge ad agire, in attesa che siano pronti provvedimenti radicali, tra cui ad esempio la Ztl, per la quale siamo a buon punto».

Le polveri sottili in questione sono una miscela di minuscole particelle solide e liquide che tendono a rimanere sospese nell´aria e ad essere trasportate dal vento. Il loro diametro è inferiore ai 10 micrometri, e quindi penetrano facilmente nell´apparato respiratorio, con conseguenti infezioni acute, asma, disturbi della capacità respiratoria. Tra le cause, nelle nostre città, l´aerosol marino, il traffico veicolare (soprattutto dei diesel) e la combustione industriale (proveniente in particolare dalle centrali termoelettriche).

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