Scuola, l'odissea dei precari

da REPUBBLICA BARI – pag. IV

Ieri convocati in 349 per coprire i vuoti degli insegnanti di sostegno nelle medie
Il Csa: “Lavoriamo anche di sabato per garantire un inizio d’ anno con tutti i prof”
In centinaia al “Panetti” per contendersi le supplenze: “Con i bar chiusi e nemmeno una macchinetta per il caffè”

di DANIELE SEMERARO

È un sabato di fine agosto e via Re David, solitamente deserta d’ estate, è affollata da centinaia di persone. Non si tratta di studenti, ma dei docenti non di ruolo che attendono le nomine per l’ anno scolastico 2006-2007. Istituto tecnico industriale “Panetti”, ore 9: è qui che il Centro servizi amministrativi (l’ ex Provveditorato) ha deciso di convocare i 349 professori idonei a ricoprire il ruolo di docente di sostegno alle scuole medie (236 le cattedre a disposizione). In coda ci sono circa 500 persone e, come ogni anno, non sono mancati i momenti di tensione.

Le nomine quest’ anno si svolgono anche di sabato, per snellire le operazioni e cercare di finire in tempo utile per l’ inizio della scuola. Il Csa il 24 agosto scorso ha reso noto il calendario per le nomine dei docenti abilitati, che si basa su una graduatoria provinciale permanente. Risultato? Mai come quest’ anno le scuole saranno piene di supplenti: lo scorso anno sono andati in pensione molti tra docenti e presidi (in tutta Italia oltre trentamila) e le nomine per i prof di ruolo sono state pochissime (in Puglia sono 1400, una briciola rispetto ai posti vacanti).

Ieri docenti giovani e meno giovani (tra di loro anche mamme con bambini) hanno assediato il cortile e l’ atrio del “Panetti”, con la situazione che è andata migliorando solo nel pomeriggio, anche se il caldo e la completa assenza di bar aperti in zona hanno surriscaldato gli animi anche dei più pazienti. Stanchi ma anche carichi di speranza, in molti cercavano di farsi coraggio: «A te com’ è andata?», chiede una ragazza in attesa da ore. «Tutto sommato bene – racconta un docente appena nominato – mi mandano a Gravina, non è molto distante da casa mia». Domanda che si ripeteva sistematicamente per ogni persona uscita dalla famigerata porta, al di là della quale lavoravano (a mano, di computer neanche l’ ombra) sei addetti del Csa.

«Si tratta di operazioni urgenti – spiega il provveditore agli studi, Fabio Scrimitore – e per questo lavoriamo anche di sabato. Posso rassicurare che per l’ inizio dell’ anno scolastico ce la faremo, abbiamo diluito tutte le operazioni in tre giorni, ma se dovesse servire le prolungheremo anche nei giorni successivi».

Abbastanza soddisfatti i sindacati: «Abbiamo apprezzato molto la precisione con cui vengono fatte le nomine», spiega Maddalena Gissi, segretario generale della Cisl scuola di Bari. E Domenico Mileo, segretario generale di Flc-Cgil di Bari, aggiunge: «Bisogna riconoscere l’ importante lavoro che sta facendo il Provveditorato». Poi, però, arrivano le critiche: «Purtroppo – spiega Gissi – sta emergendo quello che temevamo: i posti sono aggiornati al 15 luglio, e abbiamo già segnalazioni di istituti che avranno cattedre scoperte. Certamente per l’ inizio dell’ anno mancheranno molti docenti». «Quella dei precari è una situazione molto grave – aggiunge Mileo – Se ci fossero immissioni in ruolo su tutti i posti liberi avremmo certezze maggiori. Così, invece, con un’ alta percentuale di supplenti, ogni anno tanti studenti, soprattutto i portatori di handicap, dovranno cambiare insegnanti».

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