Un puma da giardino

da REPUBBLICA BARI – pag. XVI

Senza parole

di DANIELE SEMERARO

Si chiamava Kimba ed era trattata dalla sua padrona come un normalissimo animale domestico con cui giocare nei momenti liberi e da portare a spasso la sera dopo cena. Solo che non si trattava di un cane, né di un gatto: era un puma. È accaduto a Manduria. Qui gli agenti del locale commissariato di polizia hanno sequestrato un esemplare di quindici anni in una villa alla periferia della città. L´animale, un puma di montagna, era stato allevato da quand´era cucciolo dalla sua proprietaria, una donna di 44 anni, che lo teneva in una gabbia di dimensioni ridotte all´interno della villa. La scoperta è avvenuta durante un normale giro di ispezione del territorio, quando i poliziotti sono stati richiamati dai ruggiti del felino.

La donna, durante l´interrogatorio, ha anche ammesso di aver portato il puma a guinzaglio e di avergli fatto la toelettatura presso un centro per animali. Il felino, in effetti, si trovava in ottime condizioni di salute ma non era stato denunciato alla Prefettura e non aveva il certificato Cites (il servizio istituito nel 1973 dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione). In ogni caso, però, la detenzione dell´animale è vietata proprio a causa della sua pericolosità. Kimba ora si trova in un luogo sicuro all´interno dello Zoo safari di Fasano. Chissà se si trova bene con i suoi nuovi amichetti oppure se sente già nostalgia di casa e delle coccole della sua padrona.

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