Vandali, degrado e rifiuti. Così sta morendo la pineta

da REPUBBLICA BARI – pag. V

REPORTAGE
L´area verde di San Francesco è abbandonata. E ci sono anche molti pericoli per i bambini
L’assessore: Io fino ad ora non ho ricevuto alcuna denuncia. Prendo atto dello stato di abbandono, e attiverò i vigili urbani

di DANIELE SEMERARO

È una situazione desolante quella davanti alla quale ci si trova addentrandosi nella pineta di San Francesco, uno dei pochi parchi della città, polmone verde dell´VIII circoscrizione. Un´area costruita alla fine degli anni Cinquanta e che è sempre molto frequentata, soprattutto nei mesi estivi, da famiglie con bambini e dai crocieristi che trascorrono in città alcune ore in attesa di poter ripartire a bordo delle navi.

«Ogni giorno vengo a correre in questo parco e mi trovo a tu per tu con le lamentele degli abitanti del quartiere», racconta il consigliere dell´VIII circoscrizione Giuseppe Albore, che ha inviato ai media una lettera aperta per denunciare la situazione. «Vedere un parco bello e importante come questo in uno stato di abbandono, insieme a situazioni molto pericolose soprattutto per i più piccoli, ci impone di fare qualcosa».

In effetti di problemi la pineta ne ha molti, basta fare un giro per i viali. Le fontanelle, utilissime per rinfrescarsi, sono otturate, e molto spesso non funzionano e non vengono riparate per settimane. Le aree verdi sono piene di sporcizia, soprattutto in corrispondenza delle panchine, mentre i cestini per i rifiuti sono perennemente inutilizzati. Basterebbe, spiega il consigliere, un minimo di controllo.

All´entrata del parco, in effetti, ci sono degli agenti in divisa della Multiservizi: il loro compito, da contratto, è però quello di vigilare solamente gli ingressi. E così i vandali, soprattutto nelle ore serali (la pineta è aperta dalle 6 alle 24) danno sfogo ai propri impulsi rovinando i giochi per i bambini, le panchine, le statue e devastando l´unico telefono pubblico, reso ormai inutilizzabile. Stesso controllo servirebbe alla pista di pattinaggio, i cui spazi non vengono mai rispettati e dove si creano ogni giorno liti tra coloro che vogliono pattinare liberamente e i bambini che giocano a pallone. «Poco più in là – spiega ancora Albore – c´è un campo da golf ormai inutilizzato: perché non creare un piccolo campo da calcio, che sarebbe graditissimo da tutti i ragazzi della zona?».

Il problema più grave è però quello del terreno. In una piccola area della pineta l´erba è curata; nella restante parte, invece, è completamente abbandonata a se stessa, con il terreno sconnesso dove è facile inciampare, soprattutto per i corridori. C´è addirittura un punto dove dalla terra escono dei cavi elettrici scoperti, senza nessuna protezione: basterebbe che un bambino ci giocasse per scatenare una tragedia. Poco più in là le altalene sono pericolanti, e così qualcuno le ha bloccate con un lucchetto.

Ancora, il roseto comunale è devastato dai vandali che si divertono a rompere le strutture in legno, mentre quello che un tempo era un laghetto ora è una specie di palude in cui nascono e si moltiplicano le zanzare.
«A causa dei pochi fondi che ci vengono concessi dal Municipio – racconta Albore – noi della Circoscrizione non riusciamo a risanare la situazione. Come mai invece al Parco 2 Giugno è tutto completamente diverso? Perché lì girano polizia e operatori ecologici mentre qui non c´è nessuno? Quello che chiediamo è che ci possa essere almeno un vigile urbano che controlli il traffico fuori dalla pineta e un operatore ecologico fisso che pulisca».

A rispondere ad Albore è l´assessore all´Ambiente del comune di Bari, Maria Maugeri: «Normalmente ogni qual volta riceviamo delle segnalazioni le evadiamo in tempi brevi. Io fino ad ora non ho ricevuto alcuna denuncia. Prendo atto – continua – dello stato di abbandono, e attiverò prima possibile i vigili urbani per cercare una soluzione». L´assessore ha anche spiegato che tra fine agosto e inizio settembre andrà in giunta un riordino della gestione delle aree verdi che prevede, tra le altre cose, l´istituzione della figura del custode-giardiniere, in grado di occuparsi di tutte le esigenze delle aree verdi: oltre a badare che non avvengano incidenti, sarà in grado di pulire, controllare aiuole e fontane, evitare gli episodi di danneggiamento. Nell´elenco che andrà in Giunta la pineta di San Francesco figura proprio come una delle priorità.

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