Via ai master con i soldi pubblici

da REPUBBLICA BARI – pag. VI

Sono 1700 i laureati ammessi. Unico impegno: tornare in Puglia
Tutti i numeri di “Bollenti spiriti”: fino a 25mila euro per la specializzazione

di DANIELE SEMERARO

SONO 1695 gli studenti pugliesi che riceveranno dalla Regione una borsa di studio per l´alta formazione (corsi di perfezionamento e master). Un contributo particolare, per sostenere la mobilità giovanile mirata al rientro in regione. “Bollenti spiriti”, così si chiama l´iniziativa, prevede infatti la sottoscrizione di un contratto etico: la Regione offre allo studente i fondi e il ragazzo s´impegna a ritornare in Puglia, se non per lavorare regolarmente, almeno per fare un´esperienza di stage.

Di oltre 1900 domande presentate, la maggior parte sono state accolte: 980 ragazzi potranno svolgere corsi di specializzazione o master in Puglia, 675 nel resto d´Italia e 280 all´estero. Rispettivamente, riceveranno 7500, 15mila e 25mila euro. Un´iniziativa importante, che ha visto la Puglia prima in Italia per fondi stanziati a favore dei giovani: 39 milioni di euro divisi in due trance (la prima è quella di cui anticipiamo i dati – a giorni sul Bollettino Ufficiale della Regione verrà pubblicata la graduatoria – mentre il bando della seconda scadrà il 2 novembre).

«Abbiamo deciso di investire sulla formazione – ha spiegato Guglielmo Minervini, assessore alle Politiche giovanili della Puglia – e ai ragazzi chiediamo solo un impegno morale a rientrare sul nostro territorio regionale per mettere a disposizione il bagaglio di competenze acquisite. Dovremmo riuscire – aggiunge – a finanziare circa 3500-4000 ragazzi: un numero consistente, che ci permette di dire che stiamo favorendo una formazione raffinata per un´intera generazione».

Soddisfatto anche il coartefice dell´iniziativa, l´assessore regionale al Lavoro, Marco Barbieri: «È un´operazione importante per orientare i ragazzi verso l´alta formazione. Per i tempi della pubblica amministrazione – ha aggiunto – credo che abbiamo fatto un miracolo, stendendo la graduatoria definitiva in meno di due mesi».
Ma cosa ne pensano i docenti? E i ragazzi? Per Corrado Petrocelli, nuovo rettore dell´università di Bari, si tratta di un´iniziativa «importantissima, e la clausola del ritorno dimostra un´attenzione nei confronti della formazione dei nostri ragazzi e della nostra terra».

«Io mi sono laureata in Scienze e tecniche dell´interculturalità e mi piacerebbe molto fare un master in Cooperazione allo sviluppo alla Cattolica di Milano», racconta Fiorenza, 25 anni. «Costerebbe 4800 euro e la Regione, se vinco, mi darà 15mila euro. Credo che sia una buona opportunità. L´unico problema – spiega – è che non so se riuscirò a tornare in Puglia: a me piacerebbe, ma come sappiamo il territorio non offre moltissimo».

E intanto sul blog aperto dalla Regione i ragazzi si scatenano: «Voglio complimentarmi per aver ideato questo programma», scrive Gianni; «Finalmente le acque iniziano a muoversi» aggiunge Giuseppe, mentre Francesco racconta: «Sono un violinista e porto la Puglia con me ovunque. Il mio sogno è tornare e lavorare per la mia terra».

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