Acronis, nuovo centro operativo in Svizzera per combattere le minacce informatiche

Vi lavoreranno fino a 500 ingegneri: il loro compito sarà quello di fronteggiare le minacce più recenti grazie a intelligenza artificiale e apprendimento automatico

Acronis, società svizzera leader nella protezione informatica, ha annunciato l’apertura di un nuovo centro tutto dedicato alla sicurezza informatica che sarà strategico per la protezione delle aziende nell’area Europa-Medio Oriente-Asia. 

Il nuovo centro di Schaffhausen 

Nel nuovo Cyber Protection Operation Center di Schaffhausen lavoreranno oltre 500 ingegneri della società svizzera: da lì potranno fronteggiare le minacce più recenti con modalità di rilevamento degli attacchi automatizzate e basate sull’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico. I risultati verranno utilizzati, oltre che per proteggere le aziende, anche per migliorare prodotti quali Acronis Cyber Protect Cloud, “una soluzione unica – spiegano – che integra backup, protezione anti-malware di nuova generazione e strumenti completi per la gestione dei clienti finali”.

Soluzioni all’avanguardia per le minacce del 2020

All’interno del centro, spiega il responsabile Candid Wüest, lavoreranno esperti internazionali altamente qualificati che grazie a strumenti innovativi, potranno individuare, analizzare e reagire agli incidenti in fase precoce. “È di pochi giorni fa la notizia della violazione degli account Twitter di alcuni dei più prestigiosi leader mondiali, attuata in tutta probabilità per diffondere una truffa tramite bitcoin”, spiegano da Acronis. “Incidenti come questo sottolineano quanto gli attacchi informatici siano incombenti e capaci di danneggiare persone e aziende in tutto il mondo. Malgrado il costante progresso dei sistemi di protezione, il numero delle violazioni ai dati e degli incidenti di sicurezza è in aumento”. C’è da considerare, inoltre, che gli attacchi ransomware rappresentano una consistente minaccia informatica e diventano ogni giorno più complessi: secondo i dati della stessa Acronis, infatti, dal confronto tra la seconda metà del 2019 e la prima metà del 2020 emerge un aumento del 18 per cento degli attacchi ransomware riferiti. 

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