Adriano, il dispositivo IoT che riutilizza i vecchi smartphone

L’idea della torinese Domethics – riutilizzare telefoni e tablet anche obsoleti abbandonati nei nostri cassetti per farli diventare gateway per la smart home – è stata insignita del CES 2022 Innovation Award. Ecco di cosa si tratta e come funziona

Dare nuova vita ai tanti vecchi smartphone e tablet inutilizzati che abbiamo nei nostri cassetti: è l’idea alla base di Adriano, dispositivo ideato da un’innovativa impresa torinese, la Domethics, che permette di trasformare vecchi smartphone e tablet in gateway di home automation capaci di gestire i dispositivi intelligenti della smart home. Un’idea semplice quanto innovativa che sta suscitando l’attenzione della stampa e degli esperti internazionali, tanto che Adriano è stato insignito del CES 2022 Innovation Award.

Che cos’è e come funziona

L’idea, ci spiega Mirko Bretto, co-fondatore Domethics, è quella di “dare i superpoteri” ai vecchi smartphone. Basti pensare che solo in Europa vi sono 700 milioni di dispositivi inutilizzati chiusi nei cassetti, che contengono migliaia di tonnellate di materie prime e terre rare. Se pensiamo che un telefono, anche vecchio, è molto più potente di tanti gateway per la smart home, ecco l’idea: trasformare un hardware che già abbiamo in un centro di controllo della casa intelligente. Adriano si presenta come una scatoletta realizzata in plastiche riciclate e materiali ecosostenibili con sopra uno stand per appoggiare il cellulare o il tablet. Cuore pulsante, un’app da installare proprio sul cellulare o sul tablet che si collega alla “base” e permette di gestire moltissimi oggetti della smart home, dai sensori di presenza a quelli di allagamento, dalle lampadine agli interruttori per cancelli o tapparelle elettriche, dai termostati intelligenti alle prese smart alla termovalvole Wi-Fi per il riscaldamento. Tutta la parte di intelligenza e di potenza computazionale avviene dentro il telefono o il tablet mentre installato nella “scatoletta” di Adriano troviamo un sensore di presenza laser TOF, due alimentatori (uno in entrata, uno in uscita che permette di alimentare il telefono) e un “security element” che cripta tutti i dati sensibili. Oltre alla gestione della smart home Adriano integra la possibilità di trasformare le telecamere dello smartphone, posteriore e anteriore, in telecamere di sicurezza attivabili a distanza. Il collegamento con gli oggetti della smart home non richiede l’installazione di app, ma avviene tramite dei protocolli installati direttamente su Adriano tra cui il Bluetooth 5, Zigbee e Z-Wave. Attraverso l’app, che ci è sembrata intuitiva da utilizzare e con una grafica semplice e pulita, è possibile anche costruire delle “regole” (ad esempio: quando si apre la porta accendere la luce e inviare una notifica oppure far suonare la sirena d’allarme).

Com’è nata l’idea e gli sviluppi futuri

Domethics, ci spiega ancora Mirko Bretto, è un team che lavora insieme da una decina di anni e nasce dall’unione delle parole “domotica” ed “etica”, a significare dunque il giusto equilibrio tra tecnologia, innovazione e sostenibilità sociale ed ambientale, seguendo la filosofia di Olivetti. E proprio il nome Adriano, tra l’altro, deriva da quello dell’imprenditore Adriano Olivetti: “La nostra idea – racconta Bretto – è stata quella di ideare qualcosa di semplice da installare, senza il bisogno di un installatore, per questo abbiamo deciso di eliminare procedure complicate o costose”. Il prodotto sarà disponibile da giugno a un prezzo inferiore ai 90 euro. Il mercato a cui guardano i fondatori di Domethics è sì quello della vendita al dettaglio e al consumatore finale, ma anche quello delle grandi aziende: il dispositivo, infatti, può essere adattato per lavorare all’interno di uffici, oppure come complemento delle polizze assicurative, concesso in comodato d’uso insieme a kit antiallagamento e antincendio. Infine, Adriano è un prodotto ideale anche per il monitoraggio delle persone più anziane: grazie alla sua telecamera e ai suoi sensori può essere configurato per far partire chiamate di emergenza ed è possibile collegarvi fasce letto per monitorare battito, respirazione e movimenti del sonno o smartwatch per il monitoraggio in tempo reale dei parametri vitali.

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