Daniele Semeraro

Giornalista

Arrivano in Italia l’LG G8s e l’Honor 20 Pro, la nostra prova su strada


La caratteristica principale del nuovo telefono dell’azienda sudcoreana è la capacità di poter essere utilizzato senza essere toccato. Honor 20 Pro invece punta su un comparto fotografico professionale a prezzi competitivi

di Daniele Semeraro


Escono a luglio in Italia due telefoni top di gamma, l’LG G8S THINQ e l’HONOR 20 PRO. Due smartphone con prestazioni e caratteristiche in alcuni casi simili, diversi però nel prezzo e nelle peculiarità.

LG G8S ThinQ e il riconoscimento venoso

Era stato presentato al Mobile World Congress di Barcellona e finalmente esce in Italia lo smartphone top di gamma di LG, il G8s ThinQ (qui le caratteristiche tecniche) che grazie a un’innovativa tecnologia permette di essere utilizzato anche quando abbiamo le mani sporche o non possiamo toccarlo. Grazie a una speciale “Z Camera” frontale con sensore a raggi infrarossi, il telefono riconosce il reticolo venoso e può essere sbloccato in tutta sicurezza. Inoltre, grazie all’implementazione di alcuni sensori che sulla parte frontale del telefono permettono di misurare la distanza degli oggetti, sempre senza toccare il device è possibile rispondere o rifiutare una chiamata, avviare due app a propria scelta, gestire le applicazioni multimediali, catturare schermate o disattivare la sveglia. Nella nostra prova, durata due settimane, abbiamo notato che la funzione è certamente utile e innovativa ma – nonostante i video dimostrativi siano fatti molto bene – all’inizio bisogna fare diverse prove e pazientare per trovare la giusta collocazione della mano nei confronti della telecamera e per capire come muoverla per attivare le diverse funzioni.

Il display e la fotocamera

L’LG G8S monta un display oled da 6,21 pollici con una modalità di lettura per ridurre l’affaticamento degli occhi e una funzione per adattare i colori alla luce ambientale. Dobbiamo ammettere che però in situazioni di luce piena, come ad esempio nell’assolata giornata estiva in cui abbiamo fatto la nostra prova in esterna, in alcune occasioni abbiamo faticato a leggere lo schermo. Molto buona la resa fotografica: sul retro sono presenti tre fotocamere: quella principale da 12 megapixel, quella con lente grandangolare da 13 megapixel e un teleobiettivo da 12 megapixel. Tante anche le opzioni tra cui scegliere: la modalità studio, il ritratto, l’intelligenza artificiale che riconosce cosa stiamo fotografando e anche una modalità completamente manuale per regolare ogni aspetto della foto.

La batteria e il prezzo

Il telefono è maneggevole e tutte le funzioni risultano veloci e facilmente accessibili. Utile anche il pulsante laterale per attivare l’assistente vocale. Buono anche il livello di riproduzione musicale. Il sistema operativo installato è Android 9 Pie. La durata della batteria è in linea con i competitor dello stesso livello: in una giornata media con telefonate, navigazione e gestione delle mail, foto e riproduzione di video e musica si arriva a scaricare più o meno metà batteria, che non è removibile. Presente la funzione di doppia sim per avere due numeri di telefono attivi contemporaneamente. Un buon prodotto dunque: da migliorare la semplicità di utilizzo delle funzioni innovative. Il prezzo varia tra i 700 e gli 800 euro.

Honor 20 Pro, uno smartphone davvero competitivo

L’Honor 20 Pro (qui le caratteristiche tecniche) è il prodotto di punta della cinese Honor, che si è già distinta per telefoni molto validi a prezzi competitivi. “Tutti pensavano che a causa della disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina questo smartphone non sarebbe mai uscito – spiegano dal quartier generale (Honor, lo ricordiamo, è una costola di Huawei, ndr) – ma con questo telefono vogliamo dimostrare che ci siamo e siamo assolutamente presenti sul mercato”. C’era dunque molta attesa e curiosità e dobbiamo ammettere che il prodotto è davvero valido e il prezzo molto competitivo. Il sistema operativo è Android 9: previsti e confermati tutti gli aggiornamenti presenti e futuri. Nessun problema, così come per Huawei, nell’utilizzo di tutti i servizi (compresi quelli come Google, Facebook, Whatsapp).

Prestazioni fotografiche impressionanti

Display da 6,26 pollici, batteria molto buona da 4.000 mAh che si carica in un’ora con il caricabatterie veloce e che permette di arrivare a sera, con un uso molto intenso, con un residuo medio del 30%, mentre con un utilizzo “normale” si possono tranquillamente superare i due giorni. Honor 20 Pro punta tutto sul comparto fotografico davvero professionale, con una selfie camera anteriore (integrata nello schermo) da 32 megapixel, quella principale posteriore da 48 megapixel con stabilizzazione ottica, intelligenza artificiale e un sofisticato sistema di autofocus. E ancora: un teleobiettivo da 8 megapixel, un super grandangolo da 16 megapixel che permette di catturare porzioni molto più grandi (senza curvare gli angoli della foto) e una lente macro con cui fare foto molto ravvicinate. Una pecca a nostro avviso il comparto camere un po’ sporgente che rende il telefono instabile quando appoggiato sul tavolo. Ottimi i risultati delle foto in condizioni di luce scarsa o assente.

Il lettore di impronte laterale e la scocca con microprismi

Altra caratteristica molto interessante è il sensore di impronte posto sul lato destro, che permette di sbloccare il telefono impugnandolo. E ancora: tra le caratteristiche degne di nota un GPS a doppia frequenza molto preciso e un audio buono nonostante sia mono. Mancano il jack tradizionale per le cuffie (ma è presente un adattatore nella confezione) e la possibilità di espandere la memoria. Per quanto riguarda il comparto telefonico molto utile la funzione dual sim e il filtro molestie integrato nel software. E poi siccome anche l’occhio vuole la sua parte altra caratteristica è l’effetto tridimensionale, molto elegante e alla moda, della parte posteriore del telefono in cui per ricreare l’effetto di profondità ci sono tre strati: colore, vetro e speciali microprismi. Il prezzo lo dicevamo è molto competitivo ed è inferiore a quello dell’LG che abbiamo recensito: si aggira intorno ai 600 euro.