Daniele Semeraro

Giornalista

“Igoodi”, da una startup italiana la prima fabbrica di avatar


Il progetto “The Digital You” offre la possibilità di ottenere una riproduzione virtuale fedelissima e tridimensionale della figura umana. Tanti i campi di applicazione, dalla medicina all’estetica all’e-commerce

Provare un vestito e acquistarlo senza muoversi di casa, verificare i progressi di riabilitazioni o diete inviando al medico una scansione del proprio corpo, entrare in prima persona in un videogame. Sono solo alcune delle applicazioni del progetto “The Digital You” di iGoodi, startup tutta italiana che offre la possibilità di ottenere una riproduzione virtuale fedelissima tridimensionale della figura umana: un avatar.

Come funziona

La procedura per ottenere il proprio avatar è abbastanza semplice e l’abbiamo provata noi stessi. Dopo essersi registrati si entra in un camerino e ci si spoglia, rimanendo con gli indumenti intimi (in alternativa è possibile richiedere una tuta ad hoc). Successivamente – seguendo una procedura automatizzata – si entra nella “cabina di scansione” e si seguono le istruzioni della voce guida. Ovviamente il tutto viene svolto in solitudine e senza intervento di addetti. Decine di fotocamere ad alta risoluzione – la procedura dura alcuni minuti – fotografano il nostro corpo e attraverso una tecnica di rilevazione chiamata fotogrammetria si riesce ad ottenere una scansione completa della persone.

I campi di applicazione

IGoodi vanta importanti collaborazioni a fini di ricerca con il Politecnico di Milano e l’università di Verona. Oltre a quelle già citate sono tante le applicazioni pratiche allo studio: dalla possibilità di provare in maniera virtuale le taglie dei vestiti – in modo da dimunire anche i resi – a quella di comunicare con il proprio medico o il proprio personal trainer fino addirittura alla mappatura dei nei a distanza.

Un’idea tutta italiana

“Il progetto – spiega Billy Berlusconi, ceo e ideatore di iGoodi – consiste in una piattaforma tecnologica che permette a ciascuno di potersi creare un avatar, farlo vivere in un ambiente virtuale e metterlo in collegamento con le aziende per ottenere servizi innovativi”. Al momento il primo concept store, aperto a Milano a fianco al palazzo della Borsa, non è dedicato ai privati ma è a disposizione delle aziende.


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