Il ritorno in grande stile del Razr

Il nuovo pieghevole di Motorola, evoluzione del modello dello scorso anno, è un telefono dal design unico, con un display esterno molto utile e tante funzioni innovative. Ha un prezzo alto e arranca un po’ su fotocamera e batteria

Il Motorola Razr 5G non è uno smartphone come gli altri. È uno smartphone “a conchiglia” esteticamente molto bello, che si richiude perfettamente su se stesso, con tante funzionalità uniche e anche qualche compromesso cui bisogna scendere. Lo abbiamo messo “a dura prova” per due settimane e siamo rimasti quasi del tutto soddisfatti. Per la sua praticità e leggerezza (entra facilmente in un taschino, non si fa sentire, non pesa, non è ingombrante), per la comodità di fare come una volta, cioè aprire e chiudere una telefonata aprendo e chiudendo il telefono, per il suo stile. Un telefono che certamente si fa notare, anche (però) per il suo prezzo.

Il display pieghevole interno

Una volta aperto, il vero gioiello è lo schermo principale: un display Flex View OLED da 6,2 pollici con formato 21:9 CinemaVision. Quando è completamente aperto la piegatura a metà dello schermo è impercettibile e l’effetto “wow” è assicurato. Guardandolo in controluce si notano solo delle piccole scanalature, in ogni caso invisibili durante l’uso. Grazie alla cerniera zero-gap il dispositivo si richiude su se stesso in maniera perfetta: spiega la casa madre che un utente medio apre e chiude Razr circa 40 volte al giorno mentre gli utenti che ne fanno un uso intenso (ci inseriamo certamente in questa categoria) arrivano alle 100 volte, e per questo motivo sono stati effettuati numerosi test che certificano che il Razr è in grado di resistere a 200mila piegature, pari a cinque anni di utilizzi. Abbiamo notato che in certi casi lo schermo interno non è luminosissimo; inoltre tende a sporcarsi facilmente.

Il display esterno

Da fuori il Motorola Razr ha un piccolo schermo touch da 2,7 pollici: all’inizio sembra estremamente piccolo ma è con il passare dei giorni che se ne apprezzano le potenzialità. Permette, infatti, di leggere le notifiche senza aprire il telefono (basta premere a lungo su una notifica per visualizzarne il contenuto), di utilizzare le proprie app preferite compatibili con gli schermi piccoli (ma volendo, anche se non sono compatibili, si possono utilizzare tutte le app a patto di accettare un’esperienza di visione più piccola del solito) e anche di inviare messaggi, attivare o disattivare elementi del pannello di controllo di Android come i dati, la modalità aereo, il non disturbare. Tramite swipe si può anche accedere a una lista di contatti preferiti o attivare la fotocamera per fare un selfie. Dallo schermo esterno (noi in realtà l’abbiamo trovato un po’ scomodo) si possono anche ricevere informazioni sulla navigazione di Google Maps.

Le altre caratteristiche

Il processore del Razr 5G è un Qualcomm Snapdragon 765G. Non si tratta dell’ultimo processore disponibile sul mercato ma non abbiamo riscontrato rallentamenti nell’utilizzo delle applicazioni di tutti i giorni. Buona l’interfaccia grafica My UX basata su Android, che offre numerose personalizzazioni proprio dovute alla natura di questo telefono, come spiegazioni e aiuti ogni volta che accediamo a una nuova funzione. Razr ha il riconoscimento automatico del volto (sia sullo schermo interno che su quello esterno, la fotocamera è la stessa) ma ha anche un comodo il lettore di impronte digitali posto sul retro, all’interno del logo Motorola. Utili le Moto Actions che permettono, ad esempio, di accendere la torcia muovendo due volte il telefono come un martello, di ruotare rapidamente il polso due volte per attirare la fotocamera, c’è l’utile “capovolgi per non disturbare”, c’è un’ottima applicazione chiamata Moto che permette di ottenere indicazioni e suggerimenti sull’uso del telefono (spesso l’abbiamo consultata, i primi giorni, per capire a pieno le potenzialità dello smartphone).

Foto e video

Luci ed ombre per la fotocamera principale da 48 megapixel. Le foto che abbiamo scattato – come si vede nella recensione video – sono certamente soddisfacenti anche se abbiamo trovato il software un po’ lento. Qualche problema in più sulle foto zoomate mentre abbiamo sentito la mancanza di un sensore grandangolare. Diverse le modalità di scatto: dalla “pro” (che permette di personalizzare ogni aspetto della fotografia) alla modalità “colore campione” (per isolare un solo colore all’interno della foto, lasciando il resto bianco e nero), dalla modalità “cinematografia” a quella “selfie di gruppo”. Buona la resa e la stabilizzazione video. Piccola curiosità: quando scattiamo una foto sullo schermo esterno appare una specie di cartone animato per attirare l’attenzione del soggetto. La seconda fotocamera presente è invece quella interna allo smartphone, da 20 megapixel, utile per le videochiamate.

Considerazioni, disponibilità e prezzi

Motorola Razr 5G, lo dicevamo, non è uno smartphone per tutti e – arrivando da uno smartphone “normale” – sono necessari alcuni giorni per capirne tutte le funzionalità e quindi apprezzarlo a pieno. Oltre alla fotocamera, che rispetto alla concorrenza ci è sembrata di livello un po’ inferiore, dobbiamo sottolineare un altro punto dolente, la batteria. Il comparto energetico è stato certamente migliorato rispetto al modello precedente e il software fa il suo nell’ottimizzare il dispendio di energie; a causa anche della forma (e della leggerezza, e dello spessore) del Razr è meno capiente della concorrenza, “solo” 2.800 mAh, e con un utilizzo molto intenso (videochiamate, video su YouTube, telefonate, appunti, fotografie) si arriva a sera con la batteria agli sgoccioli (è comunque presente la ricarica rapida). Infine il Razr ha un rivestimento protettivo sullo schermo che riduce i graffi e una barriera idrorepellente contro schizzi e pioggia; si tratta in ogni caso di un “gioiellino” delicato che non ci sogneremmo mai di portare in spiaggia o in campeggio. Tre i colori (Polished Graphite, Liquid Mercury e Blush Gold), un solo taglio di memoria (8 gigabyte di ram e 256 di spazio di archiviazione interna), c’è la dual sim ma la memoria non è espandibile. Piccola curiosità: la confezione si trasforma in un comodo stand e altoparlante da tavolo. Il prezzo, lo dicevamo, non è per tutte le tasche: Motorola Razr 5G ha un prezzo di listino di 1.599 euro.

Pro e contro

PRO

  • Smartphone pieghevole con design unico ed elegante
  • Secondo schermo utile

CONTRO

  • Batteria
  • Prezzo

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