Lenovo presenta la sua nuova linea tablet: la prova di Yoga Tab 13

L’annuncio della multinazionale cinese: abbiamo puntato in alto e siamo i leader del mercato dei tablet Android in Italia

Con lo slogan “Siamo i leader del mercato dei tablet Android in Italia” Lenovo ha presentato i suoi nuovi tablet. Prodotti, ci spiegano, su cui l’azienda ha lavorato moltissimo negli ultimi mesi ascoltando gli utenti e arrivando a raggiungere una lineup molto forte in grado di attirare un numero maggiore di consumatori, da chi per lavoro o per studio si avvicina da poco a questa gamma di prodotti fino ai professionisti. Dalla pandemia abbiamo guadagnato molto, spiegano da Lenovo, che insieme al Censis ha pubblicato un interessante rapporto: il 91,5% degli italiani si collega al web e il 74 per cento ha almeno due device. Con il target di superare la soglia dei 300 euro – e quindi di andare a coprire anche la fascia medio-alta – l’azienda cinese ha presentato diversi device che si caratterizzano per ottimi display, prestazioni e sistemi audio: in particolare la nuova serie P (che sta per “premium” e “produttività”, con i modelli P12 Pro, P11 Pro, P11, P11 5G) e la serie Yoga (con i modelli Yoga Tab 13 e Yoga Tab 11), che si distingue per il suo design innovativo. “Oggi – ci ha spiegato Federico Carozzi, Lenovo head of product marketing Italia – annunciamo il raggiungimento della leadership nel mercato dei tablet Android in Italia, grazie a un lavoro di allargamento della nostra gamma di prodotto verso device premium che offrono display, prestazioni e audio di grande qualità”. Noi abbiamo provato uno dei modelli più interessanti, Yoga Tab 13.

Yoga Tab 13: le caratteristiche principali

Yoga Tab 13 è stato definito “un tablet cinematografico”. Si tratta un prodotto a prima vista molto particolare: nella parte posteriore è rivestito in Alcantara, “materiale prodotto in Italia – spiegano da Lenovo – lussuoso e certificato Carbon Neutral”, mentre alla base c’è un sostegno che rende il tablet molto stabile se appoggiato su un tavolo, come se fosse una cornice, e che può essere utilizzato anche come una sorta di “appendino” che permette di appendere lo Yoga anche a un chiodo, al muro, ovunque ci sia una sporgenza. Yoga Tab 13 – premiato con il Red Dot Design Award 2021 “per l’innovativo design e l’alta qualità dei materiali” – è caratterizzato da un display da 13 pollici con risoluzione 2K, un pannello LTPS efficiente dal punto di vista energetico e poco riflettente, compatibile con la tecnologia Dolby Vision HDR. Molto buono anche il comparto audio, caratterizzato da quattro altoparlanti JBL, di cui due integrati nella soundbar. Yoga Tab 13 è alimentato da una piattaforma basata su processore octa-core Qualcomm SnapDragon 870 e 8 gigabyte di memoria ram ultra-veloce.

Yoga Tab 13: la nostra prova, disponibilità e prezzi

Abbiamo particolarmente apprezzato la base del tablet, che permette di tenerlo “in piedi” in maniera molto stabile per lavorare, guardare film, fare videochiamate, partecipare a riunioni. Il tablet non è leggerissimo (830 grammi) e anche se alla base è un pochino ingombrante si trasporta senza problemi. A livello di memoria troviamo 8 gigabyte di ram e 128 o 256 di spazio di archiviazione, che rendono il prodotto veloce e scattante. Molto buona anche la batteria da 10.000 mAh, con cui abbiamo lavorato durante lunghi viaggi in treno senza aver bisogno di ricaricare. Tra le poche pecche di questo prodotto, la mancanza di una fotocamera posteriore, che se è vero che nella maggior parte dei tablet viene utilizzata poco, può essere utile per utilizzare applicazioni professionali o per scannerizzare documenti. Molto buona, invece, la qualità della fotocamera anteriore da 8 megapixel. Yoga Tab 13 ha un prezzo di listino di partenza di 799 euro.

Yoga Tab 13: Pro e Contro

PRO
Performance e batteria di lunga durata
Supporto innovativo

CONTRO
Non ha una fotocamera posteriore

La “Digital Life” degli italiani

Lenovo insieme al Censis ha presentato – lo scriveramo all’inizio di quest’articolo – un’interessante ricerca chiamata “La Digital Life degli italiani” secondo cui in 19 mesi di pandemia la digital life, la vita digitale, è arrivata a coincidere con la vita della maggioranza degli italiani. Tra smartphone, laptop, pc da tavolo, tablet, smart tv e console ben il 91,5% dei nostri concittadini vi ricorre per collegarsi abitualmente al web con il 74,4% della popolazione che utilizza almeno due prodotti per collegarsi. Il digitale così, spiegano, diventa un componente fondamentale della quotidianità, e la vera digital life inizia ora perché “per ogni ambito di attività si determineranno nuovi equilibri tra reale e virtuale”. E ancora, secondo la ricerca il 70,4 per cento degli italiani ritiene che il digitale semplifichi le vite agevolandole in tanti aspetti. Non è tutto: il 69,4% degli intervistati ammette di muoversi in sicurezza quando è online, effettua pagamenti o altre operazioni sensibili. Massimizzare le opportunità del digitale significa però anche intervenire sul digital divide e sui deficit: basti pensare che 4,3 milioni di italiani sono senza connessione, tra questi tanti anziani e persone con bassi titoli di studio; poi altri 22,7 milioni di italiani addirittura vivono con “deficit abitativi”, ovvero hanno una connessione domestica che non funziona bene o non è all’altezza dei bisogni odierni.

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