Conte Vistarino: con l’innovazione in cantina e in vigna miglioriamo l’ambiente e il vino

Viaggio di Sky TG24 presso Conte Vistarino nell’Oltrepo Pavese, da sempre sinonimo di azienda vinicola tecnologicamente avanzata e “illuminata”. Ecco come attraverso tecnologie in vigna e in cantina si rispetta la qualità del vino, si aiuta il lavoro dell’uomo e si diventa più sostenibili

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Senso: ecco come diamo nuova vita agli iPhone usati

La società è una delle aziende leader nel settore degli smartphone con la Mela ricondizionati. Abbiamo incontrato il giovane fondatore Gianmaria Monteleone: “La nostra sfida? Diventare il riferimento europeo per gli iPhone ricondizionati”

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Ecco Daisy, il robot che ricicla gli iPhone e aiuta il pianeta

Siamo volati in Olanda per visitare l’impianto dove è attivo uno dei nuovi robot di Apple in grado di smontare completamente e in pochissimi minuti uno smartphone, recuperando tutti i pezzi e tutti i materiali. Un robot che è parte integrante della strategia dell’azienda di Cupertino per la tutela dell’ambiente

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OVER: “Ecco come eliminiamo completamente le sostanze nocive dall’aria”

L’azienda, nata nel 2012 come spin-off dell’università La Sapienza, ha brevettato una tecnologia chiamata CrossField in grado di eliminare il 99,9 per cento di inquinanti, virus e batteri. E ha commercializzato un purificatore d’aria utile, efficace e bello da vedere per ambienti domestici ma anche uffici, scuole, ospedali

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Acer Aspire Vero, abbiamo provato il laptop fatto con materiali riciclati

Da Acer arriva una serie di prodotti green che utilizzano materie plastiche post-consumer, imballaggi ecologici e tanti accorgimenti per risparmiare energia e rispettare l’ambiente. La nostra prova

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Sanixair: ecco come sanificare gli ambienti con la fotocatalisi

Una startup innovativa utilizza il principio dell’ossidazione fotocatalitica per sanificare grandi ambienti industriali e commerciali: adesso ha lanciato un prodotto, Sanixair, ideale per gli ambienti domestici. Ecco come funziona

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Giornata contro gli sprechi alimentari, su Too Good To Go arrivano le Chef Box

Alcuni tra i più famosi chef italiani il 29 settembre per la Giornata Internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite alimentari parteciperanno a un’iniziativa che permette di recuperare i prodotti freschi invenduti e renderanno disponibili per i clienti dell’app i loro personalissimi “piatti anti-spreco”

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Rispettosi dell’ambiente, innovativi, semplici: ecco i nuovi elettrodomestici Electrolux

L’azienda svedese, con la sua campagna Better Living Program, oltre che su prodotti di ultima generazione punta sulla consapevolezza ambientale e la riduzione degli sprechi. Abbiamo toccato con mano tre dei prodotti più innovativi lanciati negli ultimi mesi

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Sprout, spopola in Italia la matita che si trasforma in pianta

L’idea, di alcuni studenti del MIT di Boston, era semplice: creare una matita che alla fine del normale ciclo di vita non inquinasse e si trasformasse in qualcos’altro. La società Sprout World ha fatto il resto, e adesso la matita è venduta in 80 paesi e ha, tra i suoi estimatori, anche Michelle Obama e Richard Branson

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Dyson rinnova i purificatori d’aria, arriva anche il modello per gli spazi pubblici

Tra le caratteristiche principali un maggiore silenzio e una tecnologia di rilevamento migliorata per distruggere gli inquinanti pericolosi negli ambienti chiusi

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L’annuncio di Google: fermeremo le nostre emissioni di carbonio entro il 2030

L’azienda di Mountain View fa un passo avanti verso il futuro: tutti i servizi, i data center, gli uffici utilizzeranno 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 esclusivamente energia pulita

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Canegrati: la stampa 3D ha aiutato la sanità, da tecnologia continuità

Dai grandi cambiamenti alla nostra vita privata a quelli che riguardano la vita professionale. Con un occhio di riguardo all’aiuto che la tecnologia può dare alle persone in difficoltà e all’ambiente. Abbiamo intervistato l’amministratore delegato di Hp Italy

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Se il sesso è “green”

Sei un tipo “bio”? Ci tieni all’ambiente? Allora nella tua casa non può mancare il sex-toy progettato per salvaguardare l’ambiente che ci circonda!

 

Con l’avvento di Barack Obama anche il sesso diventa ecologico. Non ci credete? Basta cercare un po’ in rete o rivolgersi ai professionisti del “verde”, ed ecco che spuntano fuori moltissime novità per far sì che anche l’atto più bello del mondo non inquini. E sì, perché stando a quanto riportato in un famoso blog del settore, fare l’amore inquina, e non poco.

Essere “green” ormai è diventato di moda. E meno male, dobbiamo aggiungere! Con l’avvento, nel corso degli anni, di una certa consapevolezza ecologica abbiamo cominciato sempre più a mangiare cibi provenienti da campagne biologiche, cerchiamo ove possibile di utilizzare cosmetici naturali, ci sforziamo di andare a piedi o di prendere l’autobus per andare al lavoro o di prendere il treno al posto dell’aereo per i grandi spostamenti.

Ma allora perché non iniziare a fare del buon sesso in maniera biologica? E sì, perché fare l’amore può inquinare davvero molto, e nessuno ha il coraggio di dirlo probabilmente per pudore o perché difficilmente messaggi del genere riescono a “sfondare” il muro dei grandi media.

Non tutti sanno, ad esempio, che ogni anno in una sola nazione grande come il Regno Unito vengono smaltiti impropriamente (e quindi vanno ad inquinare il terreno e le discariche) oltre cento milioni di preservativi. Ma non è tutto: il 7-8 per cento dei giocattoli erotici in commercio contengono dei plastificanti chiamati ftalati in concentrazioni che vanno dal 24 al 51 per cento. Se a questo aggiungiamo che il 20 per cento degli adulti (ma saranno sicuramente molti di più) ammette di avere utilizzato almeno una volta un vibratore… è presto detto: c’è bisogno di una consapevolezza biologica anche per quanto riguarda il sesso.

L’uso di giocattoli erotici con materiali contenenti sostanze dannose (sia per il nostro apparato riproduttivo, sia per il pianeta) è purtroppo in grande ascesa, “quando invece – spiegano gli esperti – dovrebbe essere indirizzato verso prodotti con materiali a impatto zero come legno, lattice o caucciù”. Ma più che i materiali sono gli accumulatori di energia, cioè le batterie, a inquinare. E così l’oggetto e l’atto erotici che più inquinano sono, niente di meno, che il vibratore e quindi l’autoerotismo.

Il vibratore (e tutti i “prodotti” ad esso collegati) fanno un largo uso di energia, dalle batterie al litio alle batterie alcaline, che una volta esauste vanno a inquinare moltissimo l’ambiente. E allora cosa si è inventata una società irlandese? Semplice: un vibratore-bio che coniughi “l’amore per il pianeta con l’amore per se stesse”. Nome in codice “Earth Angel”, il vibratore ecologico ha infatti l’obiettivo principale di ridurre la quantità di batterie esauste utilizzate per i “sex-toys” in tutto il mondo. Presentato alla Ars Electronica Linz, la principale fiera austriaca di prodotti tecnologici, “Earth Angel” è stata premiata come una delle migliori invenzioni dell’anno, vincendo il premio Eto 2009 per l’innovazione.

Composto solo da materiali riciclabili al cento per cento, il nuovo eco-vibratore può essere ricaricato tramite cavo Usb da 5V per il computer, e richiede – pensate, donne – soltanto quattro minuti di carica per trenta minuti di piacere. Ha una durata di più di dieci anni ed è rigorosamente di colore bianco. Ma la vera novità è la batteria al suo interno, che si ricarica anche gratuitamente e senza spreco di energia grazia una manovella che va girata in senso orario. Così, ad esempio, anche se vi trovate nel deserto del Sahara o su una montagna a tremila metri di altezza, potrete darvi piacere o darlo al vostro partner. E, soprattutto, sarete ancora più soddisfatti perché avrete contribuito alla salvaguardia dell’ambiente!