Flatulenze e gatti guardoni

In Malawi sarà vietato emettere flatulenze, il nonnetto-nazi che blocca un intero paese, il gatto che inibisce il sesso, l’arzillo indiano con 94 figli. Le notizie più incredibili ma vere

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Tra wanted e funerali

Sostenere 950 volte l’esame di guida? Cambiare il proprio identikit? Cosa non succede nel mondo!

 

“CAMBIATE LA MIA FOTO SUL CARTELLO WANTED!”
Quello che è successo qualche giorno fa in Inghilterra segna davvero il nuovo corso dei tempi. La nostra vita è dominata dalla televisione, che a sua volta è dominata da modelli e veline. E allora l’aspetto fisico va a rivestire un ruolo di fondamentale importanza, anche nei casi totalmente inutili. State a sentire cos’è successo nel sud del Galles: un uomo, che cercava di fuggire dalla polizia, ha mandato una lettera anonima a un giornale con una sua foto. Perché? Perché l’identikit elettronico distribuito dagli agenti ai media lo raffigurava “troppo brutto”. L’uomo, 23 anni, accusato di rapina a mano armata in diverse abitazioni di Swansea – chissà – forse aveva intrapreso la carriera del ladro anche per diventare un “cattivo famoso”. Ingiusto, dunque, essere raffigurato brutto e malandato in prima pagina sul giornale più letto del paese. Peccato che forse il vanitoso non ha pensato che, grazie alla foto aggiornata e diffusa su tutti i mezzi di comunicazione, sarà molto più semplice riconoscerlo e acciuffarlo!

 

ANZIANA SOSTIENE 950 VOLTE L’ESAME PER LA PATENTE
Inutile citare il vecchio adagio della donna al volante, vero? Però – care lettrici – questa volta dovete ammetterlo: ci sono alcune donne davvero negate con le auto e con la guida. Dite di no? Leggete per intero questa storia, come sempre vera e inedita. Siamo nella Corea del Sud, dove una donna 68enne ha tentato ben 949 volte di passare l’esame di teoria per prendere la patente. E l’ha superato solo la 950° volta. “L’aspirante – ha spiegato un ufficiale della polizia stradale – ha iniziato a sostenere gli esami nell’aprile del 2005, ma non è mai riuscita ad ottenere il punteggio minimo per superarli”. Ma la cocciutaggine e la voglia di guidare hanno avuto la meglio, e così dopo aver speso ben cinque milioni di won (pari a 2.285 euro, spicciolo in più – spicciolo in meno) di tasse d’esame, la donna finalmente è riuscita a passare il test con il minimo dei voti dopo averci provato per ben 950 volte. Ora la donna ha già iniziato le guide pratiche e le toccherà sostenere – speriamo non 950 volte! – la prova pratica finale. Impossibile per i giornali contattarla. L’unico commento della signora Cha al Korea Times è stato questo: “Ho bisogno della patente per avviare un’azienda agricola”. E chissà che prima dei 90 anni la signora non ci riesca!

 

SE UN UOMO COMPARE AL PROPRIO FUNERALE
Chi di noi non ha mai pensato al momento del proprio funerale? Sarebbe interessante – per molti se non per tutti – sapere cosa si dirà, chi verrà, chi piangerà, e così via. Un 59enne di Santo Antonio da Platina, in Brasile, è riuscito – involontariamente, è chiaro – a scoprirlo, stupendo anche tutti i presenti. Il suo nome è Ademir Jorge Goncalves, e la notizia ha fatto questi giorni il giro del mondo. Ma iniziamo dal principio: Ademir aveva deciso, in una sera di pioggia, di trascorrere alcune ore con degli amici in pub. Dopo essere uscito visibilmente ubriaco dal locale, ha però rifiutato per diverse volte l’aiuto degli amici per tornare a casa, e così è entrato nella sua macchina sportiva e, sotto un temporale, si è diretto verso la propria abitazione. Nel tornare, però, ha deciso di fare visita a una sua vecchia fiamma, ha staccato il cellulare ed è rimasto con lei per due giorni, facendo perdere le proprie tracce. Nel frattempo, la polizia era stata allertata che per la forte pioggia un’auto sportiva con un uomo a bordo aveva sfondato un guardrail ed era precipitata in una scarpata. L’uomo a bordo, morto sul colpo, è stato ritrovato completamente sfigurato. Ma subito tutti i familiari di Ademir – che come invece noi sappiamo, si era rifugiato da una vecchia fiamma – hanno pensato a lui: l’uomo deceduto aveva lo stesso tipo di auto e vestiva in modo simile. Per questo, senza nemmeno fare il riconoscimento del cadavere (incredibile!) è stata decretata la morte dell’uomo. La salma è stata ricomposta alla buona e si sono indetti i funerali. Intanto il nostro beniamino, tornato in città, non riusciva a trovare né i suoi familiari né i suoi amici né i suoi colleghi. Camminando vicino casa ha notato il “suo” manifesto funebre e così si è precipitato al funerale, interrompendo la cerimonia e – ovviamente – creando scompiglio e scene di panico tra molti dei convenuti. La polizia locale ha chiesto più volte scusa alla “vera” famiglia della vittima: “Siamo stati convinti dai parenti e dagli amici del signor Goncalves che si trattava proprio di lui – ha spiegato il portavoce – e per questo abbiamo tralasciato sia il riconoscimento del corpo sia una prova del Dna. Per questo chiediamo scusa alla vera famiglia della vittima”.

 

VA IN GALERA PER UN “POKE” SU FACEBOOK
Si contano sulle dita di una mano i nostri amici che ancora non utilizzano Facebook. Quindi so di parlare a una platea molto informata dell’argomento. Tutti sapete cos’è un “poke”, vero? Letteralmente in inglese significa “stuzzicare”, “dare una spintarella”. Un poke su Facebook è quel comando che si utilizza per salutare un amico, sollecitarlo a scriverti o semplicemente richiamare la sua attenzione. Si tratta, quindi, di un tentativo di contattare un’altra persona. Il che può mettere nei guai chi, come Shannon D. Jackson di Hendersonville nel Tennessee, è obbligato dal giudice a non contattare un’altra persona. Shannon, incredibile ma vero, è stato arrestato e portato nella prigione della contea di Sumner con una multa di 1.500 dollari (pari a circa mille euro) per aver violato la sentenza che lo obbligava a non contattare “in nessun modo” il suo ex-fidanzato, con cui aveva avuto un passato burrascoso. Shannon, in attesa della sentenza definitiva, rischia addirittura 29 giorni di prigione e l’aumento della multa fino a 2.500 dollari. “La signora Jackson – si legge nella sentenza – è accusata di aver utilizzato la funzione ‘poke’ di Facebook per contattare il suo ex-fidanzato violando i termini di una sentenza del tribunale”. Prova del misfatto, una pagina di Facebook stampata e messa agli atti in cui risulta il “poke”.

 

CERCHI DA ANNI UNA PERSONA? PROVA CON GOOGLE
Google, a volte, riesce a fare miracoli. Non solo riesce a darci consigli estremamente utili su argomenti e attività quotidiane (tra i termini più ricercati in novembre, non stiamo scherzando, figura: “Può una cagnetta rimanere incinta di un uomo?”) ma riesce anche a riunire delle famiglie. Com’è successo a Scott, della California del Sud, e April, del Kansas. I due sono rispettivamente padre e figlia, ma non sono mai riusciti ad incontrarsi per volere della madre della ragazza. Il padre, che in un primo momento non aveva riconosciuto la figlia e aveva ripudiato la neo-mamma, dopo qualche anno di “sbandamento” aveva voluto reincontrare la figlia. Ma purtroppo la madre e la figlia sembravano svanite nel nulla. E così ha creato un sito chiamato “Scott Becker looking for April”: “Ho cercato mia figlia per svariati anni – ha spiegato – ma purtroppo non sono mai riuscito a trovarla, nonostante avessi messo sulle sue tracce anche degli investigatori privati”. Per la serie: oltre 40mila dollari spesi, ma nessuna traccia della ragazza. “Così – prosegue – mi è venuta un’idea: creo un sito internet con il nome di mia figlia, in modo che se un giorno mia figlia volesse scrivere su Google il suo nome, tra i primi risultati uscirebbe il sito internet”. E così – dopo dieci anni – è stato: i due prima hanno iniziato a comunicare via e-mail, dopodiché sono passati al telefono e poi, finalmente, hanno deciso di incontrarsi in un bar, tra l’incredulità dei parenti e la commozione generale.

Nonnetti e note spesa

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Nonnetti spacciatori? Strane note spesa? Sesso al Carrefour? Le “Follini” tornano più forti che mai

LA NOTA SPESE UN PO’ PORNO
La notizia arriva fresca fresca da Londra e dobbiamo ammettere che già altri giornali ne hanno parlato, perché ha fatto davvero scandalo. Ma lo Stivale Bucato, soprattutto nel numero del suo compleanno, poteva uniformarsi alla stampa schierata e omologata italiana? Certo che no: per questo, in esclusiva, vi fornisce dei particolari davvero davvero incredibili! La notizia che forse già saprete è che la responsabile del ministero dell’Interno britannico, Jacqui Smith, è nei guai per due film a luci rosse visionati dal marito in pay-per-view e che sono stati inseriti nella nota spese della ministra. Il tutto a spese del contribuente britannico. A quanto sembra, i due film acquistati dal marito sarebbero – ecco l’esclusiva – “I vizietti anali delle collegiali” e il classico “Biancaneve sotto i nani”. Tra l’altro, in tutto il Regno sono in molti a pensare che con una moglie così (la Smith, in effetti, non sarebbe proprio simile a una top-model) non c’è niente di male a guardare un film porno! I due film, dicevamo, sono stati acquistati e guardati nella casa di famiglia a Redditch, nell’Inghilterra centrale, l’1 e il 6 marzo 2009, giorni in cui la ministra era a Londra per sbrigare gli affari di governo. Ma – incredibile – del pasticcio è responsabile, più che il marito, la stessa Jacqui, che per sua ammissione ha detto di aver erroneamente inserito nella sua nota spese di aprile le 67 sterline (circa 72 euro) dell’abbonamento alla televisione. “Mi scuso per la svista, restituirò tutto”, ha semplicemente detto il ministro, di cui molti ormai chiedono le dimissioni: tutte le spese della pubblica amministrazione, infatti, in Inghilterra sono diffuse “in chiaro” su internet. Chissà cosa succederebbe se si analizzassero le note spese dei ministri nostrani!!!!

 

SCANDALO AL CARREFOUR DI PONTECAGNANO PER DUE AMANTI FOCOSI
La notizia, tutta italiana, proviene da Pontecagnano, in provincia di Salerno, ma, forse perché molto imbarazzante, i nostri giornali e telegiornali l’hanno abbastanza snobbata. Ma è davvero degna di nota. Teatro della vicenda, l’ipermercato Carrefour nel centro commerciale Maximall. Protagonista una donna, che si trovava a fare spese col marito. Nella stessa zona, però, era presente anche l’amante della donna, che aveva con lei un appuntamento alla toilette per… dieci minuti di sano divertimento! E così, fatte le compere, la donna con uno stratagemma ha fatto allontanare il marito e si è diretta in bagno. Ad attenderla, così come previsto, l’amante, che ha rispettato le attese. Ma quella che doveva essere una sveltina si è trasformata in una mezza tragedia. Forse a causa della posizione particolare dovuta alle ristrettezze del bagno, o forse per una particolare erezione dell’uomo, i due si sono letteralmente… incastrati. E non sono riusciti più a staccarsi. Preoccupato dalla lunga attesa, così, il marito della donna è tornato all’interno del supermercato e ha notato una piccola folla che si era radunata all’entrata dei bagni. Entrato dentro, si è trovato davanti all’incredibile scena ed è anche stato colto da malore. A “liberare” i due malcapitati è arrivata in aiuto anche un’ambulanza. Della notizia si continua a parlare da giorni in città. Ed è incredibile anche il fatto che in molti hanno vinto un terno al Lotto giocando proprio i numeri legati alla vicenda!

 

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Nonne-pusher

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Le nonne, dei tipi un po’ particolari di nonne, sono le protagoniste del Follini ma Vero di questo numero. Ma si parla anche di ladri strampalati, sessualità e eBay…

NONNE-PUSHER
La notizia con cui apriamo la rubrica del “Follini ma Vero” di questa settimana fa senza dubbio riflettere sulla crisi economica che stiamo attraversando. Ci troviamo a Roma, nel popolare quartiere di Tor Bella Monaca, già passato agli onori della cronaca per tanti brutti accadimenti. Qui, in uno degli appartamenti popolari all’interno di lunghi e bui palazzoni, vivono due nonne romane rispettivamente di 70 e 68 anni. Non sapevano come andare avanti con la magra pensione e così si sono rivolte alla mensa Caritas, direte voi… No, hanno fatto di meglio: hanno messo a disposizione della criminalità la loro vecchiaia e si sono trasformate in nonne-spacciatrici di droga. I carabinieri le hanno arrestate la scorsa settimana in due distinte operazioni con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La donna di settant’anni, dobbiamo dire la verità, non è nuova alla giustizia, anzi: con questo ha collezionato ben nove arresti, tutti per spaccio. Si dice che fosse la nonna protettrice di tanti piccoli spacciatori del litorale. Tra gli effetti personali della donna sono stati ritrovati bilancini, dosi di cocaina e parecchio denaro contante, probabilmente provento dell’attività di spaccio. L’altra donna a finire in manette, lo dicevamo, è una sessantottenne madre di tre figli e nonna di sette nipoti, che per “arrotondare” confezionava dosi di cocaina in piccolissime bustine di cellophane termo-saldate, come fossero delle piccole porzioni di melanzane alla parmigiana. Nel suo appartamento i militari hanno sequastrato speciali frullatori e mezzo chilo di cocaina. Il tutto, in cucina.

SE L’ORGASMO FA BENE AL CUORE E PREVIENE IL TUMORE
Ogni tanto è bene che lo Stivale Bucato si occupi anche di scienza. E così ecco che vi riportiamo uno studio statunitense appena pubblicato (dato l’argomento, da noi non se n’è quasi per niente parlato) secondo cui l’orgasmo, oltre a regalare sensazioni uniche, fa bene alla salute. L’apice del piacere, infatti, sembrerebbe liberare il cosiddetto “ormone Dhea” e l’ossitocina, che fanno bene al cuore oltre a contribuire alla prevenzione di alcuni tipi di tumore. Il tutto senza distinzione di sesso. Lo studio, pubbicato dal “Los Angeles Times” parte dall’assunto che gli uomini di mezza età che hanno dichiarato di avere almeno quattro orgasmi a settimana hanno anche un terzo in meno di probabilità di sviluppare un tumore alla prostata. La novità è che un effetto simile avviene anche per le donne, che con orgasmi frequenti sono più protette dal rischio di sviluppare un cancro al seno. Diverse ricerche di laboratorio avrebbero infatti dimostrato che le donne riescono a sopportare maggiormente il dolore quando viene contemporaneamente stimolata la loro… vagina: questa stimolazione, dunque, raddoppierebbe la soglia del dolore. Infine, l’orgasmo aiuterebbe anche coloro che soffrono di emicrania e addirittura permetterebbe di vivere più a lungo. E allora cosa aspettate? Subito a prendere una bella dose di… medicinale!

COMPRA MACCHINA FOTOGRAFICA E TROVA IMMAGINI AL QAEDA
Spesso si dice che ci compra oggetti usati su eBay, il più grande sito mondiale di compravendita e aste online, debba mettere in conto la possibilità di ricevere fregature, oggetti non corrispondenti all’originale o… di non ricevere proprio l’oggetto. In Inghilterra è successo, qualche tempo fa, qualcosa di diverso e che nemmeno il management di eBay aveva mai messo in conto. Un ragazzo ha trovato un’offerta particolarmente vantaggiosa per la macchina fotografica professionale che aveva sempre sognato: solo 17 sterline, pari a circa 20 euro. Così – calcolato che 20 euro potevano anche essere spesi in un acquisto “rischioso” – ha completato la procedura e si è aggiudicato l’oggetto. Dopo qualche giorno, effettivamente, la macchina fotografica è arrivata a destinazione… ma la memoria – come vedete dalla foto – non era stata cancellata: in particolare, all’interno sono state trovate informazioni relative a un sistema informatico molto complesso, fotografie di missili, lanciarazzi, fotografie di sospettati membri di Al Qaeda e delle loro impronte digitali, e così via. Insomma una vera miniera d’oro per i terroristi. Subito – ovviamente – il giovane si è rivolto alle autorità, che con grande stupore hanno contattato il venditore e hanno scoperto… che era un agente dei servizi segreti. L’uomo, ovviamente, è stato sospeso dall’incarico. E al ragazzo? È stata regalata, come ringraziamento, una bella macchinetta fotografica. Nuova di zecca, stavolta.

RUBANO LA JEEP DEL COLLEGA DI LAVORO E VI APPONGONO LA PROPRIA TARGA
Le storie di ladri strampalati fanno sempre ridere. Quella che vi raccontiamo oggi proviene da Reggio Emilia, dove un uomo ha rubato – nottetempo – la jeep del collega parcheggiata nel cortile dell’azienda. Fin qui niente di strano, direte voi. Invece c’è davvero qualcosa di strano: per passare inosservati, prima di sfondare il vetro del Suv e rubarlo, i due hanno tolto la targa della propria auto e l’hanno sostituita con quella della jeep; non solo, hanno anche preso delle bombolette spray e hanno ridipinto il fuoristrada di nero, proprio come la loro auto alla quale avevano tolto la targa. Dopo aver fatto questa goffa – e forse inutile – operazione, sono scappati sfrecciando nel centro di Bibbiano, nel reggiano appunto, dove ovviamente non sono passati inosservati né ai passanti né soprattutto ai carabinieri. I militari in un primo momento si sono limitati ad accertare la regolarità delle vetture. Il giorno dopo, però, associando la denuncia del legittimo proprietario al ricordo dei due fermati nel centro di Bibbiano, hanno ricostruito l’accaduto. I due sono stati denunciati per concorso in furto aggravato, e la jeep è stata restituita. Nera invece che rossa, però.

Anziani troppo arzilli

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Il Follini ma Vero che vi proponiamo in questo numero si occupa principalmente di vicende strane, e spesso molto singolari, accadute ad anziani ed anziane

IL SEGRETO DELLA LONGEVITÀ? RIMANERE VERGINI. FINO A 105 ANNI
Come si fa ad arrivare a 105 anni? Semplice: rimanendo vergini. È lo strano “segreto della longevità” che un’anziana signora britannica ha rivelato al “Daily Mail”, popolare tabloid londinese. Clara Meadmore, questo il suo nome, ha raccontato di essere stata “troppo impegnata” nella sua vita da non riuscire a trovare il tempo per “intrecciare relazioni intime con gli uomini”: “Non ho mai avuto un fidanzato, né alcun rapporto”, ha confessato, ricordando come negli anni Trenta fosse inconcepibile, per una donna, avere relazioni al di fuori del matrimonio. Certo, l’amore non è stato completamente assente dalla sua vita: Miss Meadmore, infatti, ha confessato di aver avuto “amicizie platoniche” con alcuni uomini, “senza mai sentire la necessità di andare oltre”. Clara, segretaria in pensione, ha però aggiunto – off the record, cioè fuori dall’intervista – che sì… non le dispiacerebbe, anche a questa età, provare almeno per una volta la “strana ebrezza dell’amore fisico”. Qualche candidato? Forse il protagonista della nostra prossima storia, che viene da Avellino.

UOMO DI 53 ANNI ABUSA DELLA SUOCERA 82ENNE
La notizia ha dell’incredibile ma, come tutte quelle che vi raccontiamo all’interno della nostra rubrica del “Follini ma Vero”, è – appunto – accaduta realmente. Un pregiudicato di 53 anni di Sacco, in provincia di Salerno, è stato arrestato dai Carabinieri in flagranza di reato con l’accusa di violenza sessuale consumata ai danni della suocera ottantaduenne. I militari della stazione di Polla, nel Salernitano, accorsi subito dopo la chiamata di pronto intervento hanno raccontato di aver trovato la moglie quarantaseienne di D’Andrea all’interno della sua abitazione in stato di forte agitazione: la madre ottantaduenne, infatti, si era chiusa a chiave nella propria stanza da letto e non voleva saperne di uscire. Solo dopo l’intervento delle forze dell’ordine e una lunga “opera di convincimento” si è decisa ad aprire. Dolorante e ferita, l’anziana donna ha raccontato di essere stata malmenata, denudata e violentata dal genero. I Carabinieri, così, hanno arrestato immediatamente l’uomo, che si trovava ancora all’interno dell’abitazione, e stava dormendo beato (forse soddisfatto della notte di passione). L’anziana è stata subito soccorsa e trasportata all’ospedale di Polla, dove i medici le hanno riscontrato un trauma cranico-toracico ed è stata giudicata guaribile in dieci giorni.

OTTANTACINQUENNE RAPINA CASERMA DEI CARABINIERI E NE FERISCE DUE
Per gli anziani, si sa, le forze armate e soprattutto l’Arma dei Carabienieri possono essere un importante ricordo d’infanzia. Tempi in cui lavorare nelle forze dell’ordine era considerato un lavoro di prim’ordine, ben pagato e degno di uomini valorosi (beh, lo stesso vale anche per oggi – togliamo solo il “ben pagato”). Ebbene: un ottantacinquenne di Trevico, in provincia di Avellino, non ha scelto un ufficio postale o lo sportello di una banca per compiere una rapina… ma proprio la caserma dei Carabinieri della propria città. Oltre a tentare di rapinare i pochi soldi presenti in cassaforte, l’uomo ha avuto anche una colluttazione con i due militari accorsi per bloccarlo, e che sono rimasti feriti con un coltello da cucina. L’attempato rapinatore, hanno raccontato i testimoni, ha bussato alla porta della caserma dicendo al piantone di dover sporgere denuncia. Appena entrato, però, ha estratto un grosso coltello da cucina, che nascondeva nella giacca e ha minacciato i due carabinieri presenti, pretendendo del denaro. Ne è nata, così, una colluttazione, e solo dopo alcuni minuti i due militari sono riusciti a immobilizzare l’uomo. L’ultraottantenne è stato denunciato per tentata rapina, resistenza e violenza a pubblico ufficiale ed è stato affidato a un familiare e a una struttura sanitaria per il trattamento obbligatorio.

UN TRADIMENTO FINITO (PARECCHIO) MALE
In quest’ultima notizia non parliamo di anziani, ma di un tradimento finito in tragedia. Un uomo, infatti, è morto a casa dell’amante “tradito” dal cuore… ma la tragedia doveva ancora avvenire: quando è arrivata la vera moglie, fra le due donne è scoppiata una violenta rissa. Un parapiglia, come hanno raccontato i giornali locali, davanti alla salma dell’uomo “conteso”, che gli infermieri dell’ambulanza accorsa hanno fatto fatica a sedare. Il tutto è accaduto a Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso. Lì l’uomo, 53 anni, sposato e padre di un figlio, era andato a trovare l’amante per una serata intima. Durante l’amore, però, si è sentito male a causa di un attacco di cuore ed è morto sul colpo. Sconvolta e angosciata, così, la donna ha chiamato l’ambulanza e i soccorsi sono arrivati in pochi minuti; i tentativi di rianimarlo, però, sono stati inutili. A quel punto i sanitari hanno chiesto le generalità dell’uomo (per esplicare tutte le formalità di rito), ma purtroppo si è reso necessario chiamare la “vera” moglie. Alla tragedia, così, si è aggiunto anche il dramma della gelosia, con una litigata furibonda, vetri rotti, parolacce, insulti, sputi e armadi semidistrutti, tra le due donne, rimaste vedove – entrambe – dell’uomo che amavano.

Da Bolzano arriva TeleSenior, un bel progetto di Web-tv tutta dedicata agli anziani

→ D@di per Geekissimo.com

Chi l’ha detto che gli anziani sono sempre molto lontani dalle nuove tecnologie? Chi l’ha detto che non possono avvalersi della possibilità di informarsi, in modo semplice, via internet? A Bolzano, proprio per venire incontro alle esigenze degli over-60 (ma gli anziani non erano gli over 75?) è stata lanciata la Web-tv “TeleSenior”, progetto dell’Upda (Università permanente per la terza età di Bolzano). Fra i servizi c’è un telegiornale quotidiano, prodotto da una redazione tutta composta da “seniores”, con servizi curati da giornalisti e operatori del settore. Ovviamente, con notizie sul mondo della terza età.

TeleSenior, spiegano i promotori, è stata ideata per avvicinare gli over 60 al mondo delle nuove tecnologie, dei media e della comunicazione su internet. A questo scopo, continuano, è stato anche creato un portale dedicato al mondo della terza età, curato da un gruppo di lavoro composto da pensionati e casalinghe, che si ritrovano a discutere dei contenuti. Lo stesso gruppo, tra l’altro, crea il telegiornale, focalizzato sui temi della terza età ed incentrato su notizie istituzionali e culturali, con un occhio rivolto al tema della salute.

Andando sulla home page della nuova Web-tv, al momento le rubriche “cultura”, “salute”, “notizie” e “servizi” sono ancora vuote. Facendo partire il player, però, è possibile vedere la prima puntata del telegiornale, condotta da due “arzille” signore. La scommessa, dice una delle due “anchorwomen”, “è quella di dimostrare che anche noi di una certa età possiamo muoverci agilmente e con scioltezza su internet. Non senza imbarazzo e agitazione: non capita tutti i giorni di stare davanti alla telecamera”.

Il telegiornale è fatto davvero bene e soprattutto, guardandolo attentamente, si nota come alle spalle ci siano state moltissime prove e soprattutto una grande cura dei particolari e del linguaggio utilizzato; cura che, a mio parere, è difficile ritrovare nei telegiornali di oggi. Dategli un’occhiata, se volete: mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.

Semplice e comprensibile: arriva il pc per gli over 55

Il sistema operativo “Eldy” è stato creato da un’azienda italiana
Permette un facile utilizzo di web, e-mail, chat, musica e film

Ecco il pc per gli over 55
Semplicità firmata Linux

di DANIELE SEMERARO

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ROMA – “Tutti insieme appassionatamente”. Con questo slogan, Eldy, un’associazione no-profit che ha come scopo la promozione dell’alfabetizzazione informatica e dell’accesso alle nuove tecnologie, sta per lanciare sul mercato una distribuzione del sistema operativo Linux studiata appositamente anche per coloro che non hanno mai avuto a che fare con un computer.

In particolare, il progetto “Eldy” è destinato agli over 55 che trovatono difficoltà nel comprendere il linguaggio informatico, dai “blog” alle “chat”, dalle “e-mail” alle “url”. “Siamo convinti – spiegano gli ideatori del progetto – che creare un sistema informatico che abbia un’usabilità adatta a chi si avvicina per la prima volta al computer dopo i 55 anni, se accompagnato dallo sviluppo di contenuti adeguati che stimolino la curiosità degli utenti, contribuirà a ridurre il digital divide”.

Il sistema operativo potrà essere installato (naturalmente con procedura semplificata) sui normali computer oppure su un hardware studiato ad hoc. Senza essere degli esperti gli utenti potranno navigare in internet, “chattare”, effettuare videochiamate, utilizzare i servizi di e-mail, guardare film e gestire contenuti multimediali, dalle foto alla musica, agli e-books. Non solo, avranno anche un accesso diretto alle notizie dell’ultim’ora, alle previsioni del tempo e a un programma di videoscrittura facilitato. La semplicità di utilizzo sarà caratterizzata anche da una veste grafica e un linguaggio (un esempio per tutti: “imbuca la lettera” invece di “invia l’e-mail”) pensati per essere comprensibili.

La distribuzione Linux – basata su “Slax” e scaricabile per adesso soltanto da un’area dedicata agli sviluppatori – verrà messa in circolazione gratuitamente a partire dai prossimi giorni. E per il futuro gli sviluppatori pensano di poter integrare all’interno del sistema operativo anche programmi che aiutano la gestione della spesa sanitaria, delle autocertificazioni, dei servizi di “poste online”, “chiesa online” e commercio elettronico.

(4 giugno 2006)

(Nella foto: La schermata principale di “Eldy”)