Ultime statistiche dai motori di ricerca: Google sale, giù tutti gli altri

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Sembra che la “lotta” per l’acquisto di Yahoo! da parte di Microsoft stia facendo rimanere in piedi solo un concorrente nel mondo dei motori di ricerca: Google. Secondo l’ultima classifica ComScore, Google rimane saldamente in testa per quanto riguarda la frequenza di utilizzo dei motori di ricerca, conquistandosi sempre di più la dicitura di “IL posto dove cercare”.

Secondo i dati relativi al mese di aprile, infatti, Google è cresciuta ancora (dal 59,8 al 61,1 per cento del mercato in un mese), mentre Yahoo!, Microsoft, Aol e Ask hanno perso, rispettivamente, lo 0,9, lo 0,3, lo 0,2 e lo 0,4 per cento. Come dire, più di sei utenti su dieci in tutto il mondo si affidano a Google per cercare su internet.

Vedremo ora, nei prossimi mesi, come reagirà il mercato, considerato che Microsoft intende sferrare (in primis tramite il suo nuovo servizio Cashback – attivo per ora solo negli Stati Uniti) un forte attacco a Google sul fronte della raccolta pubblicitaria.

I (primi) dieci anni di Mozilla

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Tanti auguri a Mozilla (l’azienda statunitense che produce il sempre più famoso browser Firefox) che proprio in questi giorni sta compiendo i suoi primi dieci anni di vita. Una storia fatta di alti e bassi, di difficoltà e grandi successi iniziata nel 1998, quando Netscape Corp. annunciò di voler rilasciare al pubblico il codice del suo prodotto di punta, Netscape Communicator 5. Prodotto che, così, sarebbe diventato open-source. La decisione avvenne in un periodo in cui il browser Netscape era il più utilizzato, con oltre 65 milioni di utenti il 90 per cento di mercato nel settore educational.

All’epoca, però, Netscape costava circa trenta dollari, mentre il suo avversario, Internet Explorer, era distribuito gratuitamente all’interno di Windows 95 e del successivo Windows 98. Così, Netscape decise di focalizzare le sue attenzioni sul mercato delle aziende, dando via il browser gratuitamente e dando la possibilità ai volontari di migliorarne il codice. La parola Mozilla, all’epoca, simboleggiava semplicemente l’”user agent” di Netscape, il nome che un browser utilizza per contattare un server Web. Nessuno pensava che quella parola così strana, Mozilla, sarebbe diventata un tempo una delle più fiorenti aziende della Silicon Valley.

Così, Mozilla diventò piano piano il nome di un progetto open-source mentre si affacciavano per Netscape periodi molto bui: Aol avrebbe comprato Netscape e Internet Explorer avrebbe dominato fino al 90 per cento del mercato. Ma l’innovazione non si fermava, perché una piccola nicchia di mercato utilizzava altri browser come Netscape, Opera o versioni di Ie opportunamente modificate. Nel 2002 il lancio della prima versione di Mozilla (Mozilla Suite) e la successiva uscita di Aol per due milioni di dollari. Poi il lancio del browser Phoenix (per simboleggiare la rinascita dalle ceneri di Netscape), poi il cambio di nome in Firebird e, successivamente, il lancio di Firefox (novembre 2004).

Quindi siamo ai giorni nostri, con la nascita della Mozilla Foundation, che esporta in tutto il mondo il browser Firefox, il cilent di posta Thunderbird e altre interessanti applicazioni in via di sviluppo. Comunque la vediate o no, che siate fan di Internet Explorer, Safari, Opera (per citare i browser Web più famosi) o, appunto, Firefox, non c’è che dire: si tratta di un compleanno particolare per un’azienda che ha puntato tutto sulla standardizzazione e l’innovazione. Tanti auguri!
Volete approfondire la storia di Mozilla? Qui una pratica timeline grafica in Pdf.

Da Aol arriva Proteus, client di messaggistica per Mac

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Gli utenti del messenger di Aol che utilizzano Mac hanno numerose ottime soluzioni (iChat e Adium, per citarne due) per connettersi con i propri amici.

Aol, però, dopo quasi quattro anni ha finalmente rilasciato una prima relase di Proteus, il nuovo software di messaggistica istantanea, successore diretto di Aol Instant Messenger 4.7.

Il programma, “fatto da utenti Mac per utenti Mac”, è stato completamente ridisegnato anche se attualmente è ancora in fase di Beta e un pochino instabile.

“Aim.app” supporterà plugin e ovviamente le chiamate voce e video-chat. Il software è ancora molto rozzo, ed è possibile scaricarlo direttamente da qua. Se siete utenti Aol vi consiglio in ogni caso di dare un’occhiata.

Mancano gli utenti: dopo 13 anni di onorata carriera Netscape Navigator va in pensione. Per sempre

È la notizia del giorno, della settimana e probabilmente anche del mese, visto che ormai siamo praticamente agli sgoccioli di dicembre, e sicuramente a leggerla v’intristirete quanto me. Dopo tredici anni di onorata carriera, dal primo febbraio 2008 Netscape Navigator non sarà più supportato, né aggiornato.

Netscape, il primo vero browser di internet, negli ultimi anni era stato acquistato da Aol (Time Warner); e proprio da Aol è arrivata la decisione di fermare ogni ulteriore sviluppo del software e di focalizzare, invece, le risorse sulla pubblicità online.

Netscape, che negli anni Novanta (ma anche agli inizi del ventunesimo secolo) è stato l’avversario di sempre di Internet Explorer, ha iniziato il suo tracollo in contemporanea con l’ascesa del suo cugino open-source, Mozilla Firefox.

Motivo della resa, sicuramente il gruppo sempre più striminzito di utenti che utilizzavano il navigatore; proprio per questo, da Aol spiegano che sarà sempre possibile scaricare l’ultima relase (la 9) di Netscape, ma che questa non verrà più aggiornata, né verranno distribuiti security update: quindi, il consiglio ai pochi utenti è di passare a Firefox.

Era il 1993 quando un team di ricercatori dell’università dell’Illinois rilasciò Mosaic, il primo browser Web a integrare immagini e suoni insieme alle parole; poco tempo dopo, Marc Andreessen e altri colleghi di università costituirono una società per commercializzare il browser. La prima versione di Netscape arrivò nel 1994.

Dopo il grande successo dei primi anni, però, Netscape ha cominciato a dover subire i colpi di Internet Explorer, che era distribuito gratuitamente con il sistema operativo Windows, il che portò la società di Andreessen a una causa nei confronti di Bill Gates (accusato successivamente dai giudici di “comportamento anticompetitivo”).

Negli anni dello splendore, pensate, Netscape era utilizzato dal 90 per cento dei navigatori internet; negli scorsi mesi, invece, la percentuale è scesa fino a toccare il punto di non ritorno: lo 0,6 per cento.

Solo due mesi fa l’ultimo tentativo di resuscitare il progetto, arrivato alle versione 9.