Esportare librerie di iTunes in playlist m3u

Hai deciso di non utilizzare più iTunes ma non vuoi perdere le imponenti playlist che hai creato con ore e ore di duro lavoro? Vuoi esportare le playlist su un lettore mp3 che non sia l’iPod? Per tutto questo (e altro) esiste un software gratuito per Windows, iTunes Export, che permette, appunto, di trasformare le librerie musicali in playlist standard .m3u.

Dal sito ufficiale è possibile scaricare, oltre che l’interfaccia grafica del software, anche il suo codice sorgente e l’applicazione (molto comoda per lavori lunghi) da utilizzare da riga di comando. E per fare il contrario, cioè importare una playlist m3u in iTunes? Possiamo utilizzare M3U2iTunes, freeware, per Mac Os e Windows.

Usi iTunes e vuoi passare a Vista? Aspetta: parola di Apple

“Avete intenzione di passare a Windows Vista? Aspettate”. Di incompatibilità tra iTunes e Vista ne abbiamo già parlato. Adesso arriva, però, la versione ufficiale della casa di Cupertino.

“iTunes – si legge nelle pagine di supporto di Apple – porebbe funzionare su alcuni computer con Windows Vista. Se, però, non avete ancora fato l’upgrade, aspettate alcune settimane, quando ci sarà il lancio di una nuova versione di iTunes.
Apple, si legge, è a conoscenza del fatto che su molte macchine si sono riscontrati gravi problemi come, tra gli altri, difficoltà di riproduzione di musica e video acquistati tramite l’iTunes Music Store, animazioni non fluide e impossibilità di sincronizzare file multimediali, foto, contatti e calendari con l’iPod.

Microsoft avrebbe messo a disposizione di Apple un team in modo da rendere ancora più veloce lo sviluppo di una nuova versione di iTunes completamente funzionante con Vista, ha spiegato all’Ap uno dei portavoce di Redmond, Adam Anderson, che ha aggiunto di non credere che questo problema indurrà molti a non effettuare l’upgrade a Vista.

È nato "Macbook 13 pollici", il laptop per giovani

L’INTERVISTA A TODD BENJAMIN MI È STATA RILASCIATA IN ESCLUSIVA PER L’ITALIA

Il computer è stato prodotto in due colori, bianco classico e nero
“È uno dei nostri Mac migliori, pensato per un cliente dinamico”

Apple, ecco il MacBook 13″
il nuovo laptop “per giovani”

Equipaggiato con i nuovi Intel core duo. Prezzo contenuto

di DANIELE SEMERARO

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ROMA – La notizia è di quelle che si attendevano da tempo. Dopo l’arrivo sul mercato del MacBook Pro, il computer portatile di fascia alta destinato a un pubblico professionale, a 90 giorni di distanza Apple (di martedì, come accade sempre per i grandi annunci) lancia un nuovo prodotto destinato a scalare le classifiche di vendita: si tratta del MacBook 13″. Che integra, come il fratello maggiore MacBook Pro, il nuovo processore Core Duo della Intel.

“Il nuovo portatile che abbiamo lanciato oggi – ha spiegato a Repubblica.it Todd Benjamin, direttore della divisione portatili della Apple – è uno dei nostri prodotti migliori, appositamente studiato per un pubblico dinamico. Con il MacBook 13″, che oltre ad essere potente è anche molto bello da vedere – continua – ci rivolgiamo infatti a un pubblico domestico: giovani, studenti, universitari, gente che vuole andare al passo coi tempi e stare alla moda ma anche a un pubblico di professionisti in movimento. Per questo abbiamo pensato a un computer con un nuovo design molto compatto ma anche molto veloce”.

Il MacBook, pensato per sostituire gli iBook (ma anche i PowerBook da 12 pollici), esce in tre versioni, tutte e tre con “schermi brillanti” da 13 pollici, destinate al mercato “consumer”, cioè non professionale. Come tutti i computer Mac usciti da febbraio a questa parte, lo dicevamo, è dotato di processore Intel Core Duo e, secondo quanto afferma la casa di Cupertino, potrebbe arrivare a una velocità cinque volte più veloce del predecessore iBook e quattro volte più veloce rispetto al PowerBook 12″.

“Abbiamo fatto numerosi test – racconta Benjamin – attraverso i quali abbiamo confrontato il MacBook con i suoi predecessori facendogli compiere nello stesso tempo difficili operazioni con i nostri applicativi iLife. Ad esempio abbiamo montato un brano in Garageband (il software di Apple per la creazione di musica, ndr), abbiamo applicato dei plugin e dei filtri e ci siamo stupiti nel vedere che MacBook era 3,9 volte più veloce di iBook. Stessa cosa per la navigazione su internet con Safari, dove siamo arrivati a una velocità 2,7 volte maggiore”.

Il nuovo gioiellino (“il portatile consumer più avanzato al mondo”, sostiene Benjamin) ha un design innovativo e molto elegante, ed è sottile appena 2,75 centimetri e “pesante” 2 chili e 360 grammi; è dotato di scheda grafica Intel Gma 950 con 64Mb di Ram, videocamera integrata iSight (per videoconferenze e foto) e interfaccia FrontRow con il telecomando per la gestione dei contenuti multimediali.

La casa di Steve Jobs come sempre ha pensato a diverse versioni per commercializzare il prodotto. Per il MacBook ne sono previste tre: due di colore bianco e una di colore nero. Per quanto riguarda i MacBook 13″ bianchi, questi sono equipaggiati con processore da 1,83 Ghz (prezzi a partire da 1.119 euro) o da 2 Ghz (1.319 euro). La vera novità della gamma è proprio il MacBook di colore nero lucido. Il suo prezzo, per la versione a 2 Ghz (la configurazione è identica a quella del modello bianco, tranne che per l’hard-disk da 80 Gb), è di 1.519 euro.

Essendo il portatile studiato soprattutto per l’uso in movimento, è stato installato anche un connettore di alimentazione magnetico (il MagSafe) che si stacca immediatamente dal computer se, ad esempio, il cavo viene strattonato. Per quanto riguarda la connettività, poi, il nuovo mini-portatile è dotato di scheda AirPort per i collegamenti a internet veloce senza fili (Wi-fi), Bluetooth e porta Ethernet. Sul lato destro, inoltre, sono presenti due porte Usb 2.0, le porte per l’audio digitale analogiche e ottiche e un’uscita mini-DVI video per connettere al portatile schermi esterni e proiettori.

Vediamo da vicino l’equipaggiamento delle varie versioni. Il MacBook bianco da 13″ a 1,83Ghz monta di serie una memoria ram da 512Mb, un disco rigido da 60Gb a 5400 rpm e un “combo drive”, in grado di leggere i Dvd e masterizzare cd normali e riscrivibili. Stessa configurazione per il modello superiore, quello da 2 Ghz, che però monta un’unità ottica SuperDrive (in grado, cioè, di masterizzare, oltre che ai cd, anche i Dvd). In quest’ultima versione è presente anche una porta FireWire 400.

“Lo schermo da 13,3″ – spiega Todd Benjamin – può arrivare a una risoluzione di 1280×800 e dà la possibilità di ottenere immagini nitide, colori più ricchi, neri intensi e profondi e un forte contrasto; fornisce, inoltre, un’area di visualizzazione più grande in termini di pixel del 30% rispetto a iBook e PowerBook 12 pollici. In questo modo guardare ad esempio un film su Dvd sarà un’sperienza ancora più coinvolgente”.

Per quanto riguarda il software, il computer è dotato di serie degli stessi installati sul fratello maggiore MacBook Pro. È presente, quindi, il sistema operativo Mac Os Tiger (“il sistema più avanzato del mondo”, come ripetono da Cupertino), e iLife ’06, il pacchetto Apple che comprende programmi per creare facilmente musica, gallerie fotografiche, blog, podcast, dvd, siti web. I MacBook, inoltre, includono anche Photo Booth, un applicativo che permette agli utenti di scattare istantanee con la videocamera iSight integrata.

(16 maggio 2006)

(Nella foto: Le versioni bianca e nera del MacBook 13″)

Microsoft e Mtv sfidano la Apple: apre "Urge", il negozio online di musica digitale

Il “negozio online” di musica digitale integrato in Windows Vista
Per ora saranno disponibili due milioni di titoli, alcuni in esclusiva

Mtv e Microsoft sfidano Apple
nasce “Urge”, l’iTunes-killer

E parte la scommessa delle aziende del settore: battere l’iPod

di DANIELE SEMERARO


ROMA – iTunes, il più famoso negozio online di musica digitale e prodotti multimediali targato Apple avrà molto presto un temibile avversario. Tra pochi giorni, infatti, nascerà – grazie a uno storico accordo tra Microsoft e Mtv – quello che è stato definito l’iTunes-killer: il suo nome è Urge.

Nato dalla partnership tra due colossi, quello del software (Microsoft) e quello dell’intrattenimento (Mtv), Urge si avvale anche della collaborazione di Cmt (Country Music Television) e WH1, uno dei siti musicali più visitati della rete. Il lancio del nuovo sistema avverrà quasi in contemporanea con quello del nuovo Media Player della Microsoft, giunto all’undicesima versione (in prova è già scaricabile gratuitamente da internet). Il funzionamento sarà del tutto simile a quello del rivale iTunes: l’utente, direttamente dal Media Player o in alternativa dai siti Microsoft e Mtv, potrà navigare all’interno di una grande libreria musicale, dove potrà ottenere informazioni su brani, album, artisti, classifiche. Una volta scelto cosa comprare, basterà trascinare col mouse il prodotto nel carrello e completare la transazione: in pochi secondi il brano musicale sarà trasferito sul computer.

Al momento del lancio saranno disponibili circa due milioni di brani. Tra questi ci saranno anche alcuni titoli in esclusiva, come ad esempio le performance canore andate in onda all’interno dei programmi televisivi di Mtv. Sarà possibile, inoltre, collegarsi a 130 differenti stazioni radio online.

Anche i prezzi dovrebbero essere allineati a quelli dei principali rivali: 99 centesimi di dollaro per scaricare una canzone. Saranno inoltre disponibili (cosa che su iTunes non esiste) anche due tipi di abbonamento al servizio: 10 dollari al mese per scaricare in maniera illimitata i brani e ascoltarli sul proprio computer, 15 dollari al mese per poterli anche trasferire su un dispositivo portatili (ma l’iPod, il riproduttore di musica digitale più diffuso al mondo, non è – ovviamente – compatibile).

Secondo le indiscrezioni che trapelano da numerosi siti web del settore gli introiti maggiori arriveranno proprio dalla vendita dei riproduttori musicali compatibili: decine di lettori di ogni tipo targati Urge con ogni probabilità invaderanno il mercato entro il periodo natalizio. Per adesso sono già disponibili alcuni apparecchi progettati da importanti aziende del settore (Samsung, Creative, iRiver).

“La chiave del successo della Apple – spiegano gli analisti – è che ha creato un intero ecosistema” che va dalla procedura di scaricamento dei brani all’hardware appositamente creato per ascoltarlo. “Ciò che Microsoft sta tentando di fare è creare una cosa del tutto simile”.

Dopo il lancio dei servizi di “download legale” targati Napster e RealNetworks, che per adesso non sono riusciti a mettere in difficoltà la Apple di iTunes, quella di Urge sembra la vera grande sfida dell’anno. Il nuovo sistema, infatti, essendo integrato (così come iTunes è integrato in tutti i computer targati Mac) nel prossimo Windows Vista e nella nuova versione di Windows Media Player (disponibile anche per Xp), offrirà a tutti gli utenti Microsoft un’estrema facilità di collegarsi, scaricare musica ed effettuare pagamenti.

Fino ad ora nessun concorrente è riuscito a spostare Apple dal trono di principale distributore di musica digitale: l’iPod, infatti, dal 26% del 2003 è diventato oggi il leader assoluto, con una diffusione sul mercato dell’80%.

(15 maggio 2006)

(Nella foto: Urge sarà integrato in Windows Vista e in Windows Media Player 11)

Svolta della Apple: dal 2007 l'iPod-cellulare per telefonare e scaricare musica

L’annuncio oggi a Tokyo. Il telefonino arriverà prima in Giappone
La casa di Cupertino con la Softbank, un partner della Vodafone

Nel 2007 il primo cellulare Apple
per telefonare e scaricare musica

di DANIELE SEMERARO

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TOKYO – Dopo tante voci, le prime autorevoli conferme. Dal prossimo anno la Apple si lancerà con un prodotto tutto suo sul mercato dei telefoni cellulari. E non si tratterà di una sfida da poco. L’annuncio è stato dato oggi a Tokyo da fonti specializzate, secondo cui per produrre questi telefonini la casa di Cupertino ha deciso di collaborare con la giapponese Softbank, partner nell’arcipelago del marchio Vodafone.

La decisione è stata presa dopo che Softbank si è vista sopravanzare dalle sue principali concorrenti nipponiche, la Kdd e la Ntt DoCoMo nella fornitura di file-sharing su telefonini. La concorrenza fra le tre aziende si è ultimamente inasprita in vista dell’introduzione in Giappone a novembre del “servizio di portabilità”, che consentirà agli utenti di cambiare operatore mantenendo sempre il medesimo numero.

Secondo le indiscrezioni che negli ultimi mesi si sono susseguite in rete, tra blog e siti specializzati, l'”iPhone”, così è stato soprannominato, dovrebbe essere un cellulare di terza generazione in grado di connettersi all’iTunes Music Store per scaricare musica e film. Oltre che a fare il suo lavoro di telefonino. Sempre secondo le indiscrezioni sarà marchiato Apple/Softbank. In rete, inoltre, numerosi appassionati si sono divertiti a immaginare come sarà il nuovo oggetto “cult” del futuro, creando foto e video che rappresentano il nuovo cellulare.

Nel 2005 la Motorola ha lanciato un telefono che può scaricare i brani dal negozio di musica digitale della Apple iTunes, il “Rokr”, che però ha ricevuto non poche critiche a causa del suo design – decisamente lontano daagli standard dell’azienda si Steve Jobs – e anche per il limitato numero di brani muscali che può contenere. Adesso si prefigura una svolta di 360 gradi, per altro anticipata da molti analisti finanziari come naturale sviluppo della strategia Apple.

(13 maggio 2006)

(Nella foto: Gli appassionati si sono scatenati a immaginare come sarà l’oggetto “cult”)

Microsoft Xplayer: Bill Gates prepara la sfida all'iPod


Xplayer, il nuovo gadget, sarà disponibile nel 2007
Riprodurrà audio mp3 e video, ma sarà targato Xbox

Microsoft prepara la sfida all’iPod
e la vera novità saranno i giochi

Solo poche settimane fa Bill Gates aveva lanciato Origami

di DANIELE SEMERARO

NEW YORK – L’indiscrezione è ghiotta: la Microsoft sta progettando un nuovo gadget elettronico portatile, tutto rivolto alla fascia più giovane dei consumatori, che andrà a competere direttamente con la PlayStation portatile di Sony, l’iPod della Apple e il Game Boy Advanced della Nintendo. Sembra, a questo punto, che il progetto Origami non sia l’unica grande novità hardware alla quale sta lavorando la multinazionale di Bill Gates.

Il nuovo dispositivo, nome in codice “Xplayer”, ha un obiettivo ambizioso: combinare in un unico prodotto video, musica e giochi. Ma, a differenza di Origami, non sarà un vero e proprio computer. Sarà piuttosto quella che per adesso possiamo immaginare come un’evoluzione dell’iPod. Con un’unica differenza: il marchio Xbox avrà un peso molto importante, con un occhio di riguardo per i giochi elettronici. In una recente intervista, infatti, Peter Moore, vice presidente della divisione Xbox della Microsoft, ha dichiarato che Xplayer “punterà molto sul fattore del gioco, e proprio per questo il prodotto avrà il marchio dell’Xbox”.

Il nuovo gadget, ribattezzato dagli esperti del settore “iPod killer”, comunque, è ancora in fase embrionale di progettazione: sarà disponibile, infatti, nel 2007. Una data forse un po’ troppo lontana, che potrebbe dare la possibilità anche ai diretti avversari Sony, Nintendo e Apple di contrattaccare a questa iniziativa a colpi di prodotti elettronici sempre più sofisticati.

Microsoft, inoltre, starebbe pensando di creare un servizio di scaricamento brani musicali e video i8n grado di fare concorrenza all’attuale leader del mercato, iTunes della Apple. Il nome in codice del progetto, per adesso, è “Alexandria”.

(21 marzo 2006)

(Nella foto: Bill Gates)

"Liberi i brani di iTunes". Francia apripista per l'Ue?


Con una legge Parigi chiederà di “aprire” il formato Apple
che al momento può essere letto soltanto sugli iPod

“Liberiamo i brani di iTunes”
Francia apripista per l’Europa?

Il Music Store della Apple è il sistema di download più utilizzato
La società di Cupertino potrebbe decidere di lasciare la Francia

di DANIELE SEMERARO

PARIGI – La Francia sta analizzando un provvedimento in tema di brani scaricati legalmente da internet che, se adottato, potrebbe fare da apripista al resto d’Europa. Martedì prossimo, infatti, il parlamento voterà una proposta di legge sul copyright per aprire lo sterminato patrimonio musicale di canzoni di iTunes (il negozio di musica e video online della Apple) ai dispositivi diversi dall’iPod, che al momento è l’unico in grado di leggere il formato di Apple. Se approvata, questa legge permetterebbe anche agli altri operatori di aggirare il software a protezione del materiale coperto da copyright (Drm, Digital rights management) consentendo, così, la conversione del contenuto digitale da un formato a un altro.

Attualmente, infatti, i brani scaricati da iTunes Music Store (il negozio online più fornito e utilizzato al mondo) possono essere riprodotti solo su un computer munito di software iTunes (scaricabile gratuitamente dal sito della Apple) oppure sull’iPod e sui telefonini Motorola dotati di software apposito. I brani, così, non possono essere esportati su altri computer né su altri tipi di lettori mp3. La Apple ha sempre rifiutato di cambiare la propria politica, e se i legislatori di Parigi approvassero la nuova legge, potrebbe addirittura arrivare alla soluzione drastica: lasciare il mercato francese.

La Apple dal 2003 distribuisce, tramite la piattaforma iTunes, musica online in un formato tutto proprio. Poche settimane fa la società di Steve Jobs ha annunciato che il proprio servizio ha passato il traguardo di un miliardo di download. Ma la società della mela morsicata non è la sola ad aver creato un proprio standard: anche la Microsoft (attraverso il formato “Windows Media”) ha “costretto” i propri utenti ad utilizzare un diverso sistema di scaricamento antipirateria.

“Chiunque controlli l’accesso all’informazione digitale controlla anche l’accesso ai consumatori”, ha affermato Willms Buhse, dirigente del settore prodotti e marketing della società tedesca CoreMedia, che realizza sistemi di gestione dei diritti digitali utilizzati per la protezione dalle copiature. “Per gli operatori di rete, il Drm ha il potenziale di diventare il sistema universale per imporre un pagamento su internet”.

La possibilità che i proprietari di uno o due standard Usa dominino il mercato non è solo una preoccupazione della Francia. Sono tante, infatti, le società che vendono o distribuiscono contenuti che poi si ritrovano a dover fare i conti con un’interoperatività “bloccata”. Klaus Pitz, capo del progetto di tv sui telefonini di Swisscom Broadcast, ad esempio, ha deciso di bloccare sul nascere il commercio dei propri prodotti fin quando la situazione non sarà ben definita: “I sistemi di protezione – ha detto – devono essere interoperativi. Dovremmo investire in questo pasticcio tecnologico? No”.

Todd Chanko, analista specializzato in gestione dei diritti tecnologici della società di ricerche di mercato Jupiter a New York ha affermato che i suoi sondaggi tra i provider mostrano che l’interoperatività dei sistemi di protezione anticopiatura sarebbe cruciale per convincere le aziende di telecomunicazioni ad investire in sistemi che distribuiscono contenuti come canzoni e video. I consumatori, dal canto loro, secondo un recente studio Ue sarebbero pronti a pagare il doppio per una canzone ascoltabile con apparecchi diversi.

(20 marzo 2006)

(Nella foto: L’iTunes Music Store)

Creare un sito in pochi minuti? Ora è possibile. Con iWeb '06


Il programma, di semplice utilizzo, è dedicato a utenti inesperti
Permette la costruzione di pagine, gallerie fotografiche e blog

Creare un sito in pochi minuti?
Ora è possibile. Con iWeb ’06

L’applicazione è la novità della suite iLife ’06 della Apple

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Costruire un sito web in pochi minuti? Creare un blog con una grafica accattivante? Da ora è possibile anche per l’utente meno esperto. Come? Utilizzando iWeb ’06, la nuova applicazione comparsa nell’ultima versione della suite iLife, la ’06, che offre strumenti multimediali per completare il sistema operativo della Apple Mac Osx.

Appena aperto, il programma chiede se si vuole pubblicare il proprio sito sul sistema .Mac (il portale della Apple che, tra le altre cose, offre un indirizzo di posta elettronica, permette di avere un hard-disk consultabile da ogni parte del mondo e un proprio spazio web dove pubblicare le proprie pagine) o se si preferisce utilizzare un altro server o pubblicare il sito in una cartella.

L’interfaccia, semplicissima e molto intuitiva, è divisa in due colonne: una, quella di sinistra, molto piccola, offre una visualizzazione ad albero, in cui si può vedere graficamente la struttura delle pagine principali e delle sottopagine del sito che vogliamo creare. La colonna di destra, invece, permette l’inserimento del testo, delle foto e quindi la vera e propria personalizzazione del sito.

Creare le pagine è un’operazione davvero semplice: prima si sceglie il template (di default il sistema ne offre 12, tra cui “formale”, “viaggio”, “freestyle”, “vita notturna”, “bambini”, “acquerello”, ma su internet si stanno creando alcune community che offrono, più o meno gratuitamente, la possibilità di scaricare infiniti temi da utilizzare). Poi si sceglie quante e quali tipologie di pagine inserire nel proprio sito. La prima cosa da fare, ovviamente, è inserire una pagina di benvenuto. Si potranno aggiungere, in modo completamente automatico, pagine personali, gallerie fotografiche, gallerie audio e video, un servizio di podcast e anche un blog.

Appena creata la pagina, automaticamente viene aggiornato anche tutto il menu del sito web, e aggiungere informazioni è un gioco da ragazzi: si possono inserire testi, foto (che vengono automaticamente ridimensionate), audio e video (per ogni clip inserito viene creato un piccolo player che sfrutta Quicktime). Interessante la possibilità di creare un blog e un archivio di podcast, anche se, per adesso, non è ancora possibile permettere ai visitatori di lasciare commenti.

Anche la pubblicazione (su .Mac) è immediata e molto semplice, mentre per quanto riguarda la pubblicazione su un server diverso, il programma si limita a creare una cartella con dentro tutto l’occorrente necessario. Sarà cura dell’utente, poi, scegliere il sistema di trasferimento dei file. Se si utilizza .Mac, inoltre, iLife ’06 offre anche la possibilità di inserire un contatore di accessi e di creare automaticamente feed Rss.

Ampia la compatibilità, era prevedibile, di iWeb ’06 con tutti gli altri prodotti della linea iLife: iPhoto invia direttamente le proprie foto a iWeb per creare gallerie fotografiche, stessa cosa per iMovie (per le gallerie video) e Garageband (per gallerie audio e podcast).

Qualche piccola pecca (dovuta molto probabilmente al fatto che questo programma nasce per soddisfare un pubblico inesperto): l’impossibilità innanzitutto di entrare nel codice html della pagina per inserire extra non previsti da iLife (come javascript, banner pubblicitari, applet java). Inoltre, una volta scelto il proprio template, questo non si può cambiare, pena dover rifare da capo tutta la pagina. Ma nelle prossime versioni ci si aspettano migliorie proprio in questa direzione.

iWeb ’06 è parte integrante della suite iLife ’06. Il suo prezzo, così come riporta il sito web della Apple, è di 79 euro.

(15 marzo 2006)