Avg ripara lo scanner-Web “impazzito”

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I programmatori della Grisoft hanno finalmente riparato un grave bug presente all’interno della nuova versione di Avg, la 8, uno dei migliori antivirus free in circolazione. Il bug affliggeva LinkScanner, quel plugin che s’installa all’interno del browser e che, durante le ricerche su un motore di ricerca, inizia a visitare in background (senza che l’utente se ne accorga) tutti i siti presenti all’interno dei risultati della ricerca per segnalare all’utente quelli “maligni”.

Così facendo, però, Avg in pratica visitava tutti i siti che uscivano fuori da una ricerca, ingannando così molti analisti di rete e contatori elettronici, che si vedevano gonfiati (e di molto) le proprie statistiche. Tra l’altro, LinkScanner saturava, e di molto, anche la banda acquistata dai singoli proprietari dei domini.

Da ora in poi, secondo quanto riferito dalla Grisoft, LinkScanner funzionerà in maniera diversa: l’idea di fare la scansione delle pagine Web prima che l’utente le apra è sicuramente buona, ma probabilmente (e la cosa è stata confermata dalla stessa casa produttrice dell’antivirus) non si immaginava che il software diventasse così popolare in rete.

Non sappiamo in che modo il software è stato modificato, ma probabilmente – secondo quanto si legge su diversi blog – verrà creata una blacklist con i siti da evitare… un metodo sicuramente meno efficace per gli utenti, ma di certo anche meno ingannevole per aziende di pubblicità e amministratori di rete.

Improvvisamente vi trovate migliaia di visitatori sul vostro sito? Non siete diventati più bravi, è la nuova versione dell’antivirus Avg

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La nuova versione dell’antivirus Avg, la 8, crea un falso traffico dati? È la tesi di un articolo dell’inglese Register, secondo cui gli analisti di rete del loro server hanno notato, all’inizio dello scorso mese, un inaspettato aumento di traffico (addirittura a volte raddoppiato rispetto alla media del periodo). Purtroppo, però, non erano i giornalisti della testata ad essere migliorati… bensì il problema era Avg.

In particolare, il nuovo malware scanner di Avg. Partiamo dall’inizio: circa sei mesi fa Avg aveva acquistato Linkscanner dalla Exploit Prevention Labs: si tratta di un tool che, installato all’interno del browser, permette ad Avg di effettuare ricerche all’interno di tutti i siti che risultano da una ricerca ad esempio su Google. Un caso pratico: una persona cerca un termine su Google ed escono dieci risultati. A quel punto lo scanner inizia a visitare (in background) tutti e dieci i siti; accanto a ogni termine uscito su Google, poi, inserisce un simbolo verde se il sito è sicuro, un simbolo rosso se invece non è sicuro.

Questo, dunque, porta il browser a visitare in automatico tutte le pagine che escono dalla ricerca di Google. Se calcoliamo che circa 20 milioni di utenti in tutto il mondo hanno installato l’ultima versione di Avg in questi due mesi… risulta che alcuni siti (magari “fortunati” perché contengono al loro interno parole chiave molto utilizzate) hanno raggiunto una popolarità maggiore anche dell’ottanta per cento. Non si tratta certo di un problema da poco: il traffico aumenta, i costi per il bandwidth aumentano e lo spazio su disco dei singoli utenti diminuisce a dismisura, con centinaia e centinaia di linee non necessarie nei file di log.

Da parte loro, i responsabili di Avg hanno spiegato di non essere al corrente di questo “simpatico” problema, difendendo per di più il ruolo di Linkscanner: “C’è un’attività maligna talmente diffusa sul Web – hanno spiegato – che il solo modo per scoprirla è quello di darci un’occhiata“. Che ne pensate? Siete per caso tra i “fortunati” ad essere stati colpiti da questo particolare fenomeno? Avete riscontrato qualcosa di strano analizzando il traffico di rete dei vostri blog/siti?