Notte della ricerca da boom

da REPUBBLICA BARI – pag. IX

La magia della chimica, il restauro in diretta di un reperto con la tecnologia al laser: sul palco chimici e fisici
Esperimenti alternati da concerti hanno attirato fino alle 3 persone di tutte le età che solitamente non frequentano musei

di DANIELE SEMERARO

Migliaia di persone di tutte le età tra studenti, anziani e genitori con bambini hanno affollato il Politecnico di Bari aperto eccezionalmente, nella notte tra venerdì e sabato, fino alle tre. Organizzata dalla Commissione europea in contemporanea con altri trenta atenei, la Notte bianca dei ricercatori ha attirato da ogni parte della Puglia tante persone che solitamente non frequentano musei e mondo accademico. Il segreto? Un ampio cartellone di iniziative, dalle dimostrazioni scientifiche ai concerti. «Non ci aspettavamo così tanta gente – racconta ancora emozionato Roberto Sandulli, ricercatore di Biologia e membro del comitato organizzatore». «Siamo riusciti a mettere in piedi decine di eventi contemporaneamente pur avendo un budget abbastanza limitato di circa 20mila euro. Per questo ringraziamo i tanti ricercatori, studenti e docenti che, fino a tarda notte, si sono trattenuti negli stand e nei musei per rendere la scienza interessante al grande pubblico».

Tra gli eventi più seguiti La magia della chimica, uno spettacolo organizzato dagli studenti nell’ atrio centrale del Politecnico per mettere in luce il lato “umano” di atomi e molecole. Sul palco, poi, si sono avvicendati anche i fisici, che hanno presentato uno spettacolo sul restauro conservativo dei beni culturali: tramite una tecnologia laser hanno dimostrato che è possibile riportare allo splendore i reperti archeologici senza minimamente danneggiarli. Tra le conferenze, la più apprezzata è stata quella sulle ricercatrici, in cui è stato affrontato il tema della difficoltà di fare ricerca se si è donna. Poi, fino alle 2, spazio alla musica, con l’esibizione di gruppi emergenti e il concerto del pianista Davide Santorsola. In Puglia, oltre a Bari, sono stati coinvolti anche gli atenei di Foggia e di Lecce e la Lum.

REPORTAGE

Folla all’ osservatorio sismologico e intorno ai fossili: viaggio tra i visitatori del Museo della terra

Non sapevamo di tutti questi tesori, sembrava di essere nel mondo di Quark

«Vedere così tante persone interessate alla scienza ci riempie il cuore di gioia». Non poteva andare meglio, a detta di docenti e ricercatori, la Notte bianca della ricerca, con migliaia di persone che, in un orario insolito, si sono accostate a materie solitamente ostiche. «Frequento la facoltà di Lettere – racconta Anna – e sono venuta qui attirata dal concerto di Davide Santorsola. Poi mi sono imbattuta in un professore che spiegava l’evoluzione della terra e sono rimasta affascinata dalla materia». Tra i luoghi più visitati, il Museo della terra del dipartimento di Geologia e Geofisica ha fatto la parte del leone. Qui si sono riversate oltre quattrocento persone, accolte da studiosi e laureandi che li hanno guidati attraverso un percorso affascinante.

«Il bilancio è stato assolutamente positivo» commenta Nicola Venisti, uno dei ricercatori. «Fino all’una di notte continuavano ad arrivare persone e siamo rimasti colpiti soprattutto dal fatto che, tra le 18.30 e le 20, sono arrivate cinque scolaresche, segno di una certa sensibilità da parte di studenti e docenti». Tra le tante attrattive del museo c’era un osservatorio sismologico, dove un computer collegato alle cinque stazioni di rilevamento pugliesi (Bari, Castel del Monte, Altamura-Sgolgore, Pezze di Greco-Fasano, Monte Sant’ Angelo) offriva in tempo reale la possibilità di vedere i movimenti della terra. A disposizione dei visitatori anche le registrazioni di grandi eventi sismici, da quello di San Giuliano del 2002 a quello che ha scatenato lo tsunami del dicembre 2004. Grande attenzione, poi, per i macrofossili e per l’ enorme scheletro di balena risalente a un milione e 700mila anni fa ritrovato nel Canalone di Bari.

«Oggi – racconta Giovanna, insegnante di storia in una scuola media che ogni anno porta al museo i suoi ragazzi – sono venuta qui con mio marito e mio figlio, e come i miei alunni anche loro sono rimasti colpiti». «Sembrava di vedere dal vivo una puntata di Quark», aggiunge un’ ltra coppia con bambino al seguito. Grande pubblico anche al museo di Zoologia, pieno di persone che facevano domande sugli scheletri di vertebrati e le tartarughe marine. Presenze, quelle della notte bianca, che non sono nemmeno lontanamente comparabili a quelle delle normali giornate di apertura dei musei.

Molto soddisfatti i rettori dell’università di Bari, Giovanni Girone, e del Politecnico, Salvatore Marzano, per una serata diversa dal solito che ha offerto l’occasione a tantissimi, grandi e piccoli, di visitare i musei cittadini e capire l’importanza del lavoro degli “uomini di scienza”. «Ieri notte – spiega Girone – al campus c’era una quantità di gente mai vista prima. Speriamo che questo grande interesse verso musei e stand possa indurre i giovani a iscriversi alle facoltà scientifiche, che sono il vero motore dello sviluppo del Paese». «Il bilancio è straordinario – aggiunge Marzano – soprattutto per il coinvolgimento di grande parte della popolazione e dei tanti che, per la prima volta, si avvicinavano ai problemi della scienza. La chiave del successo è stata la semplicità di comunicazione».

I nuovi poveri? Il vicino di casa

da REPUBBLICA BARI – pag. V

In aumento il numero di coloro che non riescono ad avere i soldi nemmeno per il pranzo: “Ma abbiamo un aiuto”
La struttura vive di tanti benefattori che fanno offerte anonime, di chi porta vestiti usati e di chi compra provviste di cibo

di DANIELE SEMERARO

A Bari vecchia nella piazza della Cattedrale e a fianco alla chiesa di San Giacomo c´è una piccola porta in legno. Lì, il giovedì, il venerdì e il sabato si raduna, intorno a mezzogiorno, una piccola folla. È il popolo silenzioso e invisibile dei “nuovi poveri”, in fila per un pasto alla mensa della Caritas. Ormai, ogni giorno, non arrivano meno di 60, 70, a volte anche 80 persone. Il servizio a Bari è ben organizzato: oltre alla mensa di San Giacomo sono attive anche quella di Pio X (il lunedì), di piazza Garibaldi (il martedì e il mercoledì), del Sacro Cuore a corso Cavour e di San Nicola a Carbonara (domenica). La sera, invece, si può mangiare dalle suore di Madre Teresa.

Mezz´ora prima dell´apertura c´è già il pienone. I primi che arrivano, a turno, iniziano a predisporre i tavoli e le sedie, altri apparecchiano, altri, ancora, aspettano in una sorta di sala d´attesa. La formula della mensa è che per avere un pasto tutti devono collaborare, in una sorta di «cammino di rieducazione». L´ambiente è spoglio; sui muri sono affisse le regole di igiene e di comportamento, tra cui si legge, a caratteri grandi, «rispettare il prossimo». C´è chi chiacchiera, chi dorme, chi, ancora, scrive un sms con il cellulare. Già, perché i “nuovi poveri”, così li chiamano i volontari, sono persone assolutamente normali: sono madri e padri di famiglia, ragazzi che sono andati via di casa, anziani abbandonati dai propri figli, ragazze sole in attesa di un bambino. Persone che s´incontrano tutti i giorni per strada. C´è anche qualche extracomunitario, ma ormai sono in minoranza. «Tra di loro – racconta F., il volontario-capo della struttura – c´è anche chi ha un lavoro ma, a fine mese, è costretto a dare tutto lo stipendio alle finanziarie con le quali si è indebitato. C´è chi invece il lavoro non ce l´ha e chi, ancora, è stato salvato dal barbonismo domestico. Ogni giorno c´è una storia nuova».

Ore 12.30. Gli uomini (che sono in maggioranza) vengono fatti sedere nella sala più grande; le donne, una decina, in una stanza più piccola. Hanno il sorriso sulle labbra, non vogliono essere riprese ma sembra abbiano tanta voglia di scambiare quattro chiacchiere con qualcuno. Ci sono una mamma e una figlia, alcune ragazze, tante signore anziane che prendono il cibo e lo conservano in un contenitore che poi porteranno a chissà chi. «Mi raccomando – scherza una ragazza – niente fotografie altrimenti mio marito viene a sapere che sono qui». Due signore, invece, ricordano con commozione il trigesimo di una loro «amica» che si è celebrato alcuni giorni fa: «La cerimonia si è tenuta nella cappella della stazione. C´era gente dappertutto, gente come noi, sembrava scoppiare». Piccoli gesti che dimostrano un grande senso di solidarietà e amicizia reciproca.

Dopo una semplice preghiera i volontari iniziano a servire il pranzo: per primo pasta e lenticchie, per secondo mozzarella e pomodoro. Le porzioni sono abbondanti, non ci si può lamentare. All´interno della cucina, sistemato in uno spazio a cui gli ospiti non possono accedere, sono in dieci tra cuoche e camerieri. Alcuni sono pensionati, altri donano il tempo della pausa pranzo del lavoro. Sono gli “angeli” della mensa. «Ho cominciato 17 anni fa – racconta il capo della struttura – e per me si tratta di un vero e proprio cammino di fede. Credo che tutti dovrebbero, almeno una volta, provare: non si può sbandierare la pace nel mondo senza aiutare le persone in difficoltà che si trovano vicino a noi. Questa avventura arricchisce giorno dopo giorno».

A Bari vecchia in molti conoscono la mensa Caritas. Una signora viene a portare alcune provviste di cibo, e racconta: «Siamo orgogliosi di questa struttura, siamo orgogliosi di poter aiutare gli altri», e spiega che ogni giorno in tanti fanno a gara per poter cucinare e dare una mano. La mensa vive soprattutto di benefattori che fanno offerte anonime, di chi porta i propri vestiti usati e di chi, invece, offre provviste di cibo. A dare una mano, poi, anche il Comune e i servizi sociali.
Alle fine del pranzo qualcuno spazza per terra, qualcun altro lava i piatti. «Il nostro – conclude F. – è soprattutto un lavoro educativo, cerchiamo di far percorrere ai nostri amici un cammino di rieducazione per farli uscire definitivamente da questa difficile situazione. Il nostro successo è non vederli più qua». Nel primo pomeriggio, alla spicciolata, gli ospiti della mensa s´incamminano, silenziosi e invisibili, da dove sono venuti. Torneranno domani. Stesso posto, stessa ora.

La Laterza anche di notte con i versi di John Giorno

da REPUBBLICA BARI – pag. XI

Oggi la prima volta a Bari del poeta della beat generation
L´intellettuale amico di Andy Warhol e William Burroughs alle 21 in libreria terrà un reading letterario inedito

di DANIELE SEMERARO

John Giorno torna in Puglia e inaugura, questa sera alle 21, il primo di una serie di incontri letterari alla rinnovata libreria Laterza di via Sparano a Bari. Durante la serata “beat”, l´autore newyorkese di origine pugliese (il padre era tarantino) presenterà il suo nuovo libro, La saggezza delle streghe (edizioni Stampa alternativa).

Il testo raccoglie i suoi ultimi poemi dal 1994 al 2004 e il pubblico avrà l´occasione di assistere ad un vero e proprio reading di poesia, una modalità declamatoria sorta e resa celebre proprio col beat. All´incontro parteciperanno anche Vito Amoruso, docente di Lingua e letteratura inglese all´università di Bari, il giornalista Francesco Monteleone e il poeta e traduttore Domenico Brancale. Nel corso della serata Mario Fiorentino proporrà una selezione di filmati del periodo beat e underground (dalla Factory di Andy Warhol ai Velvet Underground) con una selezione musicale a cura di Gianluigi Trevisi.

Domani sera alle 19, poi, John Giorno e Manlio Capaldi inaugureranno la mostra Wordsdrawing, allestita presso la Galleria Bonomo di via Nicolò dell´Arca. All´interno dell´esposizione sarà possibile scoprire disegni, acquerelli e inchiostri che l´artista barese Capaldi ha elaborato nel corso degli ultimi anni. I lavori sono caratterizzati dall´utilizzo di strumenti primari della tradizione artistica (carboncini e grafite su carte di riso, filigranate, fogli d´album). Si tratta di fogli di piccolo formato che costituiscono quasi delle lettere, in una sorta di dialogo in dittico realizzatosi simultaneamente fra i due autori durante i periodi del loro incontro.

Nato nel 1936, Giorno è uno degli ultimi sopravvissuti di una generazione di artisti che, dalla beat alla pop art letteraria, ha tenuto le redini delle avanguardie americane. Tra i suoi lavori più importanti, oltre alla fondazione di un cartello di artisti chiamato Giorno Poetry Systems, l´esperimento di comunicazione multimediale Dial-A-Poem e oltre 40 album su vinile e compact disc. Ha lavorato per anni con Andy Warhol ed è diventato famoso per essere stato il protagonista del film Sleep, in cui veniva filmato per oltre cinque ore durante il sonno. Il prossimo appuntamento alla libreria Laterza è fissato per il 27 settembre, quando Marco Travaglio presenterà il suo ultimo libro, Onorevoli wanted. All´incontro interverranno Stefano Costantini, caporedattore di Repubblica Bari, e il giurista Nicola Colaianni.

Rischio chiusura della Rinascente: la Regione convoca i vertici aziendali

da REPUBBLICA BARI – pag. VI

Ricevuti i lavoratori. A metà gennaio la fine delle attività
La società ha venduto la licenza e l´immobile

di DANIELE SEMERARO

Continua il braccio di ferro tra sindacati e direzione della Rinascente per cercare di evitare la chiusura definitiva dello storico punto vendita di via Sparano, prevista per il 15 gennaio 2007. Nella trattativa è entrata anche la Regione Puglia che ha annunciato di voler chiedere ai vertici aziendali della Rinascente un incontro «per esaminare attentamente la situazione e tentare di risolvere la vertenza». La decisione è arrivata al termine di una riunione, svoltasi ieri, tra il vicepresidente della Regione, Sandro Frisullo, l´assessore al Lavoro, Marco Barbieri, e una delegazione di dipendenti del grande magazzino.

«La chiusura dei punti vendita di Bari e di Torino Grugliasco – accusano Cgil, Cisl e Uil – è molto grave perché stravolge le impostazioni e i progetti formulati a novembre dello scorso anno dall´amministratore delegato nell´ambito del piano industriale». I dipendenti da alcuni giorni sono in stato di agitazione e hanno proclamato uno sciopero per tutti i magazzini del gruppo per l´intera giornata di sabato 30 settembre. A Bari la società aveva annunciato alcuni giorni fa la vendita dell´intero palazzo e della licenza commerciale. Al posto della Rinascente, molto probabilmente, arriverà il megastore di abbigliamento H&M.

Cannoli alla tedesca

da REPUBBLICA BARI – pag. X

Senza parole

di DANIELE SEMERARO

Lo stand della Germania, nei pressi della Galleria delle nazioni, è uno dei luoghi più frequentati dalle migliaia di visitatori che affollano la Fiera del Levante di Bari. Soprattutto all’ ora di pranzo. All’ interno è possibile gustare, tutto il giorno e per pochi euro, il famoso mega-panino con wurstel e crauti. Quello che, per intenderci, va “domato” con due mani, stando attenti a non far scolare senape, ketchup e maionese sulla camicia bianca.

I tanti clienti che affollavano lo stand, oltre a enormi hot-dog e litri di birra, quest’ anno hanno potuto anche gustare un ottimo dessert. Strudel di mele? Torta di nocciole? Ciambelline di marzapane? No, niente di tipicamente teutonico. I dolci in questione erano cassate dal classico colore bianco e verde e cannoli ripieni di ricotta. Con tanto di ciliegina sopra.

Niente di strano, se non fosse che erano in bella mostra all’ interno dello spazio dedicato alla Germania. Cosa c’ entrassero cannoli e cassate non è dato saperlo. Forse una joint-venture dell’ ultimo minuto tra Palermo e Berlino con risvolti baresi? Emigranti tornati in Italia che avevano nostalgia della propria terra? Fatto sta che i dolci erano molto buoni e sono andati a ruba. Alla faccia di chi temeva che nei cannoli ci fosse la mayonese e nelle cassatine una crema ai crauti.

"Poteri speciali sul traffico"

da REPUBBLICA BARI – pag. VII

Il prezzo dei parcheggi aumenterà nelle zone più vicine alla Campionaria. Sconti per chi arriva in bicicletta
Appello del sindaco a Prodi. Fiera, ecco il piano di mobilità

di DANIELE SEMERARO

Poteri speciali sul traffico. È quanto chiederà il sindaco di Bari, Michele Emiliano, al presidente del consiglio Romano Prodi, che aprirà ufficialmente sabato mattina la settantesima Fiera del Levante. Emiliano, in particolare, auspica che al capoluogo pugliese possano essere conferiti i poteri straordinari per il traffico già concessi per Milano, Roma e Catania. In questo modo il sindaco potrà agire in deroga al Codice della strada nella realizzazione di parcheggi e delle infrastrutture viarie e di trasporto, nonché all´individuazione di soluzioni volte al controllo della sosta e al miglioramento della circolazione stradale. Così sarà più facile costruire parcheggi, aree pedonali e zone a traffico limitato. E risulteranno più semplici l´omologazione e l´uso di apparecchi tecnologici per controllare la sosta e la mobilità.

Poteri maggiori anche gli ausiliari del traffico, che potranno immediatamente contestare tutti i tipi di infrazioni. «Certo – spiega l´assessore comunale al Traffico, Antonio Decaro – noi non ci troviamo in situazioni di emergenza come altre città, ma per esempio abbiamo bisogno di spostare la centralina che misura le polveri sottili, collocata in un luogo assolutamente non idoneo, di istituire telecamere che registrino le soste in doppia fila e di accelerare le gare per la concessione di parcheggi e corsie preferenziali».

Da sabato mattina e fino a domenica 17 scatterà nella zona ovest della città il piano straordinario della viabilità in occasione della Fiera, che modificherà il modo di spostarsi dei baresi. Un piano caratterizzato dalla formula del «più ti avvicini con la macchina e più paghi», per far sì, spiega il sindaco, che «i cittadini facciano un passo in avanti per quel che riguarda l´uso di mezzi di trasporto non inquinanti, a partire dall´utilizzo dei parcheggi di scambio». Anche quest´anno è stata confermata la formula del biglietto gratuito per chi arriverà in bicicletta («vero status symbol della Campionaria», ha scherzato Emiliano). In particolare, sul marciapiede nord di corso Vittorio Veneto sarà istituita una pista ciclabile. Arrivati davanti alla Fiera potrà lasciare la bicicletta in un parcheggio gratuito e custodito di fronte al Cus.

Per raggiungere l´esposizione, l´altro metodo più pratico e veloce sarà quello di utilizzare i parcheggi di scambio istituiti in via Napoli (300 posti), a Pane e pomodoro (500 posti) e al Palaflorio di Japigia (150 posti). Da tutte e tre le aree sarà possibile salire gratuitamente a bordo di un bus navetta che porterà all´entrata della Fiera, risparmiando anche un euro e 50 sul biglietto d´ingresso. Nelle vicinanze dell´esposizione (ma a pagamento) saranno disponibili i parcheggi gestiti da Stm, Ferrotramviaria e Multiservizi ubicati in corso Vittorio Veneto e nell´ansa di Marisabella (oltre quattromila posti). Anche da qui si potrà arrivare in Fiera con un minibus gratuito.

La Campionaria sarà raggiunta da numerose linee d´autobus che saranno rafforzate per l´occasione (1, 2, 2/, 6, 21, 22, 27, 35 e la nuova 53) e da una serie di corse speciali che partiranno dalla stazione ferroviaria, dal quartiere San Paolo e da corso Cavour: il biglietto costerà un euro per l´intera giornata. Chi volesse raggiungere la Fiera con l´automobile (scelta che il Comune sta fortemente sconsigliando), invece, potrà usare i numerosi parcheggi a pagamento (oltre 14mila posti) ai lati delle strade. In particolare: Piscine comunali (150 posti), ex campi da tennis (900 posti), mercato (140 posti), viale Emanuele Orlando e complanare di corso Vittorio Veneto (600 posti), viale di Maratona e via Verdi (420 posti), via Bellini (130 posti), via Umberto Giordano, piazzale Traetta e via Mercadante (159 posti). Per avvicinarsi bisognerà prestare attenzione ai numerosi sensi unici di marcia e divieti di fermata su corso Vittorio Veneto, lungomare Starita e le strade limitrofe.

Ieri il presidente della Regione, Nichi Vendola, parlando della Campionaria 2007 ha auspicato che la nuova Fiera possa essere «di tipo internazionale ed europeo». «La sua riorganizzazione – ha detto Vendola – può essere l´unica possibilità per garantire non solo la sopravvivenza, ma anche il suo rilancio». Per raggiungere l´obiettivo e fare della Fiera «il luogo naturale del rapporto con l´altra sponda dall´Adriatico e del Mediterraneo – ha aggiunto il vicepresidente Sandro Frisullo – sarà necessaria una riorganizzazione anche societaria dell´ente».

Fiera, ultimi ritocchi. E ci sarà anche Cuba

da REPUBBLICA BARI – pag. IV

Proseguono i preparativi. Con qualche interessante novità

di DANIELE SEMERARO

Gli spazi della Fiera del Levante sono ancora un enorme cantiere a cielo aperto: centinaia di operai stanno lavorando notte e giorno per approntare stand e padiglioni e far sì che, dopodomani, sia tutto pronto.

La campionaria, giunta quest´anno alla settantesima edizione, aprirà il 9 settembre e si concluderà il 17. Giornate clou, oltre che quella dell´inaugurazione, alla quale parteciperà il presidente del Consiglio Romano Prodi, anche quella di giovedì 14, quando il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano visiterà l´esposizione. Previsti anche numerosi dibattiti tra esponenti politici, tra cui i ministri D´Alema, Padoa-Schioppa, Di Pietro, De Castro e Nicolais. Tra le novità di quest´anno, oltre alla presenza, per la prima volta, di Cuba e Guadalupe, anche un intero padiglione dedicato all´Albania, fortemente voluto dalla Regione Puglia. All´interno dell´area espositiva, poi, cardiologi e cardiochirurghi garantiranno il servizio di pronto soccorso cardiologico d´urgenza.

Anche per il Comune è tutto pronto, soprattutto dal punto di vista del piano straordinario della mobilità: «Abbiamo avuto tre riunioni – racconta Antonio Decaro, assessore al Traffico – una in Fiera, una in Prefettura e un´altra all´Autorità portuale, e sostanzialmente confermeremo l´organizzazione dello scorso anno. La novità è che ci sarà un ulteriore parcheggio in via Napoli, oltre a quelli di “Pane e pomodoro” e del “Palaflorio” a Japigia: si potrà lasciare lì la macchina – continua – e arrivare in Fiera con un bus-navetta, usufruendo anche di uno sconto di un euro e 50 sul biglietto d´ingresso. Come lo scorso anno, inoltre, per chi arriverà in bicicletta l´entrata sarà completamente gratuita, e speriamo di superare quota 50mila ingressi in bicicletta».

Potenziato anche il trasporto pubblico: «Per raggiungere la Fiera – continua Decaro – è possibile prendere autobus da piazza Moro, da corso Cavour e dal quartiere San Paolo. In particolare le linee 1, 2, 2/, 6, 21, 22, 27 e 35. Inoltre, fra pochi giorni partirà anche una nuova linea che collegherà la stazione con la zona ovest della città, frutto della fusione della 5 e della 3/: la 53. Si tratta di un nuovo servizio per 1 milione e 400mila chilometri l´anno». Chi arriverà in auto, invece, avrà a disposizione il parcheggio di Marisabella, all´interno del Porto, quello della Ferrotramviaria e quello della Multiservizi.

Scongiurata, quasi sicuramente, la protesta delle forze di polizia municipale: la Cgil aveva accusato il Comune di non aver presentato un progetto organico per un coordinamento efficace del lavoro, minacciando un sit-in dei vigili davanti alla Fiera nel giorno dell´inaugurazione.

L'inquinamento da Pm10: Bari superata solo da Torino

da REPUBBLICA BARI – pag. VI

L´indagine di Euromobility: registrati 61 giorni di sforamento della soglia di pericolo
Maugeri: “Traffico, in autunno regole nuove”

di DANIELE SEMERARO

La notizia non è delle migliori: Bari, con i suoi 61 giorni di superamento, è la seconda città italiana, dopo Torino, per sforamento delle soglie tollerabili di Pm10 nell´aria. A rivelarlo è un´indagine di Euromobility. L´anno scorso i superamenti erano stati 47, mente il limite annuale è di 35. «Attenzione a gridare all´allarme – ammonisce Giorgio Assennato, direttore dell´Arpa regionale – perché la centralina cittadina che registra i valori di polveri sottili nell´aria è collocata in una zona, piazza Luigi di Savoia, che è molto inquinata e vicina a un sottopasso, quindi i livelli sono sovrastimati».

Certo, però, la situazione è d´allerta: 61 superamenti non sono una notizia da sottovalutare, e Assennato lo sa bene. «È evidente – spiega – che il problema esiste e, come in molte altre città, non è di facile soluzione. Per adesso come Arpa stiamo per redigere una prima bozza del Piano regionale per la qualità dell´aria, che sarà pronto entro dicembre, e che verrà poi perfezionato il prossimo anno con il contributo delle università di Bari e Lecce, da sempre impegnate nel progetto: in tal modo speriamo di fare una proposta seria che serva agli enti locali per abbattere i Pm10».

Assennato, poi, introduce un fattore nuovo: «Abbiamo in corso uno studio che ci permetterà di verificare l´impatto sulle nostre città della polverosità naturale, e in particolare quella di origine sahariana». Secondo il docente, infatti, le polveri provenienti dal deserto avrebbero un impatto importante che farebbe schizzare verso l´alto i valori di Pm10 in tutte le città che si affacciano sul Mediterraneo. Così, le centraline partirebbero da livelli già alti.

«Bisognerebbe – spiega – chiedere una deroga alla Comunità europea per alzare i limiti in determinate città». Dunque, per Assennato, c´è bisogno di analizzare l´impatto delle polveri sahariane e cambiare la collocazione della centralina. È d´accordo l´assessore all´Ambiente del comune di Bari, Maria Maugeri: «La centralina non è collocata in maniera esatta, e per spostarla serve l´ok della Regione». Tra ottobre e novembre, assicura la Maugeri, apriremo un tavolo tecnico in cui verranno prese decisioni concertate sui problemi legati al traffico: «A questo punto – spiega – mi sembra necessario dover sollecitare la Regione, cosa che avevamo già fatto a luglio, a dare delle direttive ben precise in merito».

E sulle targhe alterne e le domeniche a piedi, che Assennato giudica «un palliativo», la Maugeri replica: «Queste sono piccole cose, è vero, ma i comuni sono obbligati dalla legge ad agire, in attesa che siano pronti provvedimenti radicali, tra cui ad esempio la Ztl, per la quale siamo a buon punto».

Le polveri sottili in questione sono una miscela di minuscole particelle solide e liquide che tendono a rimanere sospese nell´aria e ad essere trasportate dal vento. Il loro diametro è inferiore ai 10 micrometri, e quindi penetrano facilmente nell´apparato respiratorio, con conseguenti infezioni acute, asma, disturbi della capacità respiratoria. Tra le cause, nelle nostre città, l´aerosol marino, il traffico veicolare (soprattutto dei diesel) e la combustione industriale (proveniente in particolare dalle centrali termoelettriche).

Rinascente, in arrivo gli svedesi

da REPUBBLICA BARI – pag. IV

Venduta la licenza: forse resta un centro commerciale
Confermate le indiscrezioni del fine settimana: da metà gennaio il negozio chiude
Dipendenti in sciopero, sindacati mobilitati: “Non siamo stati avvertiti”

di DANIELE SEMERARO

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, la notizia è ora ufficiale: entro il 15 gennaio la Rinascente di via Sparano chiuderà. La conferma è arrivata ieri mattina, durante una riunione tra i vertici dell´azienda, organizzazioni sindacali e lavoratori, che proprio per la giornata di ieri avevano indetto uno sciopero di quattro ore che ha paralizzato l´attività di vendita. Una riunione che, oltre ad aver lasciato tutti scontenti, ha lasciato anche molti dubbi aperti.

«All´inizio – racconta Nino Morgese, segretario provinciale di Cgil-Filcams – amministratore delegato e direttore del personale giravano intorno al problema. Poi, a precisa domanda, hanno effettivamente confermato l´intenzione di chiudere il grande magazzino. La notizia – continua – ci ha lasciato sgomenti, perché c´era un piano di rilancio e ristrutturazione ben preciso, che sarebbe durato cinque anni e che prevedeva la ricerca di spazi maggiori. Purtroppo negozi di cinquemila metri quadri a Bari non esistono, e dopo soli nove mesi si sono arresi». Non è tutto, però: «L´altra stranezza – continua Morgese – è che la Rinascente ha aggiunto di aver venduto lo stabile e con esso anche la licenza commerciale. È assurdo, perché avrebbero dovuto informare sindacati e lavoratori. Inoltre, non hanno voluto rispondere alla nostra richiesta di sapere chi ha comprato l´immobile. “Non me lo ricordo”, ha detto l´amministratore Radice».

Dal punto di vista dei lavoratori, la notizia non è completamente negativa, perché se al posto della Rinascente aprisse un´altra attività commerciale simile, a norma di legge questi potrebbero essere riassorbiti: «Non siamo innamorati – continua – del nome Rinascente, e siamo pronti a lavorare anche per altri e spero che il Comune ci aiuti». «Venerdì 8 – aggiunge Domenico Ferrigni della Cisl – c´è un incontro a Roma e andremo a sentire, coinvolgendo le organizzazioni sindacali nazionali, cosa ci diranno proprio a proposito della vendita della licenza. Ci devono rispondere ufficialmente. Per adesso siamo proprio in una strada brutta e di conflitto, e se non ci risponderanno saremo costretti ad alzare le barricate».

«Il problema – aggiunge Luciano Zaurito della Uil – è che se ad esempio facessero una banca al posto di un´attività commerciale, allora a quel punto non potremmo fare niente e i nostri lavoratori si troverebbero in mezzo a una strada dall´oggi al domani». In realtà, sul futuro dei locali girano, da tempo, numerose voci: prima si parlava di uno spostamento di Zara (che si vorrebbe ingrandire), poi dell´arrivo in città di Fnac, colosso francese dell´intrattenimento. Ora, ultima notizia in ordine di tempo, si parla dell´arrivo di H&M, catena svedese dell´abbigliamento. Ma, per ora, nessuno conferma. «Venerdì – continua Zaurito – tutto il personale della Rinascente di Bari, forte della solidarietà delle altre filiali, verrà alla riunione di Roma, e per quella data a Bari abbiamo proclamato uno sciopero di otto ore».

Ieri mattina il personale, sorvegliato a vista da Digos e Polizia, ha organizzato un piccolo sit-in di protesta in attesa dell´arrivo dei vertici della Rinascente. Poi, una volta entrati in riunione, sono saltate fuori le situazioni più disparate. «Tante ragazze giovani – racconta una dipendente – sono scoppiate in lacrime: molte aspettano un bambino o hanno un mutuo alle spalle; altre sono separate o hanno mariti disoccupati. Se perderanno il lavoro non sapranno cosa fare. Alcune mie colleghe hanno addirittura lasciato il posto di lavoro per cederlo ai propri figli disoccupati, e ora si trovano in questa situazione, è incredibile. E poi c´è un elemento – continua – che spiega come di umano quest´azienda non abbia nulla: alcuni mesi fa, quando ormai tutto era già stato deciso, la direzione ha imposto a molti di noi di comprare le divise nuove a proprie spese. Ora mi chiedo, con quale animo continueremo a lavorare?».

La Rinascente a rischio chiusura

da REPUBBLICA BARI – pag. VI

Clienti e fatturato in calo, a gennaio i grandi magazzini di via Sparano potrebbero chiudere i battenti
In arrivo la francese Fnac. L´allarme di dipendenti e sindacati: lunedì incontro decisivo
Appello alle istituzioni: aiutateci a salvare i posti di lavoro
Per la prima volta a Bari l´amministratore delegato del gruppo

di DANIELE SEMERARO

La Rinascente di via Sparano, storica struttura del centro di Bari, dall´inizio del 2007 con ogni probabilità verrà chiusa. L´annuncio, non ancora ufficializzato, circolava da tempo in ambienti sindacali; solo ieri, però, i circa 60 dipendenti ne sono venuti a conoscenza e nel giro di poche ore hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione, con la distribuzione di decine di volantini. Interpellati anche sindaco, Regione, Camera di commercio, Provincia e Prefettura.
«All´inizio non riuscivamo a crederci – racconta una delle dipendenti del magazzino, che sta guidando la protesta – Un delegato sindacale ha saputo per caso che la Rinascente chiuderà. Motivo? Non fa più fatturato e, in base a una politica di ristrutturazione, bisogna tagliare i rami secchi». A confermare la tesi della chiusura anche la richiesta, da parte dell´amministratore delegato Vittorio Radice e del capo del personale, di poter incontrare i lavoratori lunedì mattina.

Il primo a spargere la voce della chiusura è stato Luciano Zaurito, responsabile della Uil-Tucs: «La Rinascente di Bari – racconta – avrebbe dovuto spostarsi e ingrandirsi. Siccome avevamo avuto il sentore di strani movimenti, abbiamo interpellato la direzione nazionale. Durante le telefonate abbiamo però chiaramente capito che le strategie per Bari sono cambiate e che per l´inizio del 2007 ci sarebbe stata la chiusura definitiva». Molto probabilmente, al posto della Rinascente arriverà la Fnac, colosso francese dell´intrattenimento. «Il perché della chiusura non è chiaro – continua Zaurito – e difenderemo i lavoratori con ogni mezzo». Sulla stessa linea anche Cisl e Cgil. Per Domenico Ferrigni, responsabile del settore commercio della Cisl di Bari, «se davvero le voci fossero confermate si tratterebbe di un gesto eclatante per un´attività che è lì da cinquant´anni». «La comunicazione – continua – ha meravigliato tutti.
Restiamo cauti ma siamo anche arrabbiati: nessuno ci aveva mai parlato di chiusura».

«L´azienda aveva preso l´impegno di spostare l´attività – accusa Nino Morgese, segretario provinciale della Filcam-Cgil – e ora ci troviamo con una voce consistente di chiusura. Il magazzino ha sempre avuto problemi di fatturato, ma finora eravamo riusciti a risolverli. Certo, che scenda da Milano l´amministratore delegato ci preoccupa, ma per adesso aspettiamo. Di chiusura – continua – non vogliamo nemmeno sentir parlare, ma se così fosse alzeremo le barricate». Tra i dipendenti, che per lunedì hanno proclamato uno sciopero di quattro ore, c´è rabbia e paura: tanti rischiano di rimanere senza lavoro. «Molti di noi – raccontano preoccupati – sono giovani, precari e sposati da poco, alcuni hanno bambini piccoli. Se il magazzino chiuderà ci ritroveremo allo sbaraglio. In tanti hanno un mutuo, anche di 25 anni, e nella situazione di immobilità del mercato del lavoro non sappiamo come comportarci. Prima – aggiungono – c´era la nostra Rinascente che si faceva carico delle persone e delle storie, ora col cambio di gestione tutto questo è sparito». Per adesso né il direttore del punto vendita né l´amministrazione di Milano hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Bisognerà aspettare l´incontro di lunedì.

La Fiera è ancora un cantiere. "Ma per Prodi sarà tutto pronto"

da REPUBBLICA BARI – pag. IX

Il premier ha confermato la presenza all´inaugurazione, il 14 ci sarà Napolitano
Edizione numero 70: orario continuato dalle 8,30 alle 21,30 Il biglietto costerà 6,50 euro

di DANIELE SEMERARO

I visitatori? «Di sicuro non avranno il tempo per annoiarsi». Non ha dubbi il segretario generale della Fiera del Levante, Gianni Tursi. A poco più di quindici giorni dall´inizio dell´esposizione, che si aprirà ufficialmente il 9 settembre, la macchina organizzativa sta lavorando a pieno ritmo. Attualmente l´area destinata alla Fiera (300mila metri quadrati tra padiglioni e aree all´aperto) è ancora piena di polvere e calcinacci, ma gli addetti rassicurano: finiremo in tempo per l´apertura.

La settantesima edizione punta a rappresentare sia la regione Puglia, sia l´estero e i Paesi del Mediterraneo, con un occhio di riguardo ai Balcani. Le due giornate clou della manifestazione saranno sicuramente l´inaugurazione, sabato 9, alla presenza del presidente del Consiglio Romano Prodi, e la visita il 14 settembre del presidente della Repubblica. «La presenza di Napolitano – spiega Tursi – ci onora molto, perché durante la sua prima visita ufficiale, che avverrà a Bari, ci ha chiesto espressamente di poter visitare la Fiera». Come ogni anno la presenza dei personaggi politici sarà un punto importante della manifestazione, in un momento in cui, dopo la pausa estiva, riparte il confronto politico ed economico. Per adesso hanno dato la propria disponibilità a partecipare, oltre che il vicepresidente del Consiglio D´Alema, il ministro delle Infrastrutture Di Pietro, quello dell´Economia Padoa Schioppa e quello delle Politiche agricole, De Castro. Confermata la presenza anche del primo ministro albanese Berisha.

«Di anno in anno – aggiunge Tursi – stiamo cercando di rivolgerci sempre più al consumatore finale, pur curando gli aspetti della vendita business e della valorizzazione del prodotto». In particolare, quest´anno la Fiera guarderà al settore agroalimentare e ai prodotti della Puglia. Nel padiglione 4 saranno allestite la mostra in anteprima nazionale dedicata al famoso architetto Saarinen e una grande esposizione sul lusso, dall´arredamento della casa agli hotel all´illuminotecnica.

Per quanto riguarda i servizi per i visitatori, gli operai sono al lavoro per migliorare la viabilità, con il rifacimento del manto stradale, e stanno installando sistemi di aria condizionata in alcuni padiglioni che ne erano privi. Migliorie anche per la rete idrica, la fogna e la sicurezza antincendio.

L´esposizione, che chiuderà il 17 settembre, sarà aperta con orario continuato dalle 8.30 alle 21.30 (il giorno dell´inaugurazione aprirà alle 15.30). I biglietti costano 6,50 euro, ma sono previste molte agevolazioni. Tra queste viene confermata quella dell´anno scorso: chi arriva in bicicletta non paga. La Rai come ogni anno seguirà in diretta la cerimonia di apertura e manderà in onda anche un filmato inedito sulla storia della Fiera.

Avaria in volo e terrorismo Palese, torna la paura di volare

da REPUBBLICA BARI – pag. IV

Un guasto a un motore costringe un Boeing Air One a scendere a Pescara
Tre ore di ritardo e supercontrolli per Londra
Atterraggio d´emergenza per il Bari-Milano

di DANIELE SEMERARO

Atterraggio di emergenza nel tardo pomeriggio di ieri per il volo Air One Bari-Milano. Il velivolo, un Boeing 737 con 66 passeggeri e 6 membri dell´equipaggio, era partito alle 18 dall´aeroporto di Palese quando, a causa di un´avaria alla pompa del carburante, uno dei motori è andato fuori uso. Alle 18.30, così, il pilota è stato costretto a un atterraggio di emergenza all´aeroporto di Pescara, dove l´aereo è atterrato senza problemi. È stato l´ultimo episodio di una lunga giornata, iniziata ieri con l´allarme antiterrorismo scattato a Londra, che ha portato alla paralisi del traffico aereo europeo. A Bari l´emergenza si è ripercossa sugli unici due voli previsti da e per Londra della British Airways, che hanno accumulato circa tre ore di ritardo.

Tutti i passeggeri hanno dovuto subire lunghe attese e controlli minuziosi ai varchi dei metal detector. Misure straordinarie, invece, per chi faceva scalo a Londra ed era diretto verso altre destinazioni: per loro sono state effettuate perquisizioni e vietati i bagagli a mano, comprese le borsette da donna. In stiva, poi, lettori mp3, macchine fotografiche, telecamere e qualsiasi tipo di liquido, compresi i medicinali; vietato anche portare a bordo i cellulari. «Sono preoccupata, non capisco tutti questi controlli – spiega Anne, una ragazza inglese in partenza, che insieme ad alcuni amici ha trascorso un periodo di vacanza sul Gargano -. Non sapevo dell´emergenza, speriamo vada tutto bene». La British Airways ha confermato, comunque, che per il volo per Londra si sono presentati quasi tutti i 128 passeggeri: più che preoccupati, erano seccati per la lunghissima attesa.

In ritardo anche il volo in arrivo da Londra. Man mano che passavano le ore, a terra l´ansia di chi aspettava amici e parenti era facilmente percepibile, e in molti, stanchi di guardare i monitor, si sono trasferiti su una terrazza esterna dell´aeroporto, scrutando il cielo e cercando di scorgere l´aereo in arrivo. Poi l´atterraggio e finalmente la tranquillità.

«È stato un lungo viaggio», commenta la signora Mimma di Bari, la prima a uscire dall´area degli arrivi, letteralmente assalita dai giornalisti presenti. «Avevamo saputo già da stamattina che c´erano stati dei problemi, e l´aeroporto era pieno di polizia. Ci hanno perquisito attentamente e ci hanno dato una bustina di plastica per depositare gli oggetti strettamente necessari al volo. Tutto il resto è stato imbarcato nella stiva». Per Vincent, originario di Taranto, si è trattato di una situazione «assurda e un po´ esagerata: non ci hanno fatto portare a bordo nemmeno le sigarette», ha raccontato. Fuori dal coro invece Domenico, secondo cui i controlli erano necessari: «Abbiamo saputo questa mattina la notizia alla Bbc. L´apprensione c´era, come sempre, ma i controlli sono stati ottimi».

Verifiche approfondite che, in realtà, erano iniziate già ieri sera: «Sono partito ieri da Londra per Forlì – racconta Michele di Trani – e le misure di sicurezza erano davvero imponenti: abbiamo dovuto subire perquisizioni corporali e addirittura a un mio amico è stata smontata la videocamera. Non potevamo immaginare, però, che da lì a poco il traffico aereo in tutta Europa sarebbe andato in tilt».

Il porto di Bari si prepara a gestire l´invasione che, da domani alle 14, vedrà mobilitati forze dell´ordine, addetti ai terminal e volontari che assisteranno gli oltre 34mila passeggeri (questi i numeri che ha fornito, ieri sera, la società Bari Porto Mediterraneo) che tenteranno d´imbarcarsi alla volta di Albania e Montenegro. Cifre che continuano a salire, con un incremento del 10 per cento ogni giorno.

Intanto manca ormai solo il nulla osta della guardia di finanza e da domenica dovrebbe aprire il varco «Capitaneria», che permetterà ai croceristi di raggiungere velocemente il terminal. Si tratta, ha spiegato Manlio Guadagnuolo, commissario aggiunto dell´Autorità portuale e amministratore delegato della Bari porto mediterraneo, di «un´apertura del porto verso la città e i croceristi».

Niente accesso al porto per chi è senza biglietto

da REPUBBLICA BARI – pag. IV

Vertice in Prefettura: aperto solo il varco Vittoria

di DANIELE SEMERARO

Continua l´allerta per l´arrivo in massa da tutta Europa dei turisti albanesi al porto di Bari, dal quale si imbarcano per la propria terra. Ieri in Prefettura il viceprefetto vicario Luigi Varratta ha presieduto una riunione straordinaria del Comitato provinciale per l´ordine e la sicurezza, alla quale hanno partecipato anche i responsabili dell´Autorità portuale, della Polizia di frontiera e del 118. «Abbiamo analizzato – spiega Varatta – l´emergenza di questi giorni e abbiamo preso provvedimenti affinché il disagio non si ripeta anche durante il prossimo fine settimana, in cui prevediamo l´arrivo di circa trentamila persone, di cui l´80 per cento diretti verso l´Albania».

I giorni più critici saranno quelli che andranno da venerdì a domenica. Dalle 14 di venerdì verranno chiusi tutti i varchi di accesso al porto, ad eccezione di quello della Vittoria. Lì i passeggeri verranno accolti dal personale del terminal, che li dividerà tramite ticket colorati in tre categorie: prenotati, prenotabili (si tratta di almeno duemila persone che andranno ad occupare i posti restanti sulle navi) e senza biglietto (cioè coloro che dovranno aspettare almeno un giorno prima di partire). Per l´attesa è stata predisposta una grande area all´interno del parcheggio di corso Vittorio Veneto: lì saranno installati bagni chimici e ci sarà un presidio di volontari e ambulanze. Soddisfatto Manlio Guadagnuolo, commissario aggiunto dell´Autorità portuale: «È stato un vertice molto produttivo, dovremmo riuscire ad imbarcare tutti».

Porto, si temono nuove invasioni

da REPUBBLICA BARI – pag. IX

Oggi riunione straordinaria in Prefettura
Nel weekend attesa un´ondata di albanesi per il rientro in patria
Non si esclude un´altra chiusura dello scalo

di DANIELE SEMERARO

Dopo l´emergenza dei giorni scorsi, con migliaia di cittadini albanesi che, senza alcuna prenotazione, hanno invaso il porto turistico di Bari in attesa di trovare posto su una nave che li riportasse alla propria terra per trascorrere le vacanze, la situazione sembra tornata alla normalità. Ieri sono partite quattro navi alla volta dell´Albania, una per la Croazia e un´altra per il Montenegro, per un totale di circa 19mila imbarchi.

Nel pomeriggio ci sono state lunghe code ai banchi dei check-in, soprattutto verso il Montenegro, ma nessun problema di ordine pubblico. Ora a lamentarsi sono soprattutto gli addetti alla sicurezza e ai banchi del check-in, che accusano la stanchezza e la pressione dei giorni scorsi. Adesso i problemi maggiori si registrano soprattutto agli sportelli delle diverse agenzie di viaggio, dove a centinaia ogni ora si accalcano, non rispettando le code, per cercare di attirare l´attenzione degli operatori in modo da essere serviti prima degli altri.

La Capitaneria di porto ha reso noto che tra le giornate di domenica e martedì si sono imbarcate oltre 55mila persone. Se nei prossimi giorni l´afflusso tornerà ad essere difficilmente gestibile, gli addetti al terminal ripristineranno l´accesso controllato. Non è esclusa una nuova chiusura del porto, soprattutto tra venerdì e domenica prossimi, in cui già il 70 per cento dei posti disponibili per i Balcani sono stati prenotati.

Questa mattina in Prefettura è prevista una riunione straordinaria del Comitato provinciale per l´ordine e la sicurezza. Oltre al prefetto, al questore, al sindaco e ai rappresentanti delle forze dell´ordine, sono stati convocati anche Capitaneria di porto, Autorità portuale, 118 e Polizia stradale «per analizzare – spiegano – la situazione che si è venuta a creare e prendere contromisure per l´eventuale ripetersi dell´emergenza».