Follini Mondiale

Un Follini ma Vero molto particolare quello che ospita questo numero de lo Stivale Bucato: è dedicato, infatti, alle curiosità dei Mondiali 2010: dagli stregoni ai wc preriscaldati di Maradona, dalle nazionali più antipatiche all’epidemia da calcio

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Scuola, un calcio alla violenza. Ecco il decalogo dei campioni

Il programma di educazione contro la violenza presentato dai ministri Fioroni e Melandri. Tra gli ospiti il capitano della Roma, il ct Donadoni e i tecnici Spalletti e Rossi. “Riportiamo la gente allo stadio”

Totti & C. danno un calcio al bullismo
“Lo sport a scuola per far vincere la vita”

di DANIELE SEMERARO

ROMA – “Gli stadi a porte chiuse? Una sconfitta per tutti, sia per i giocatori che per il pubblico. Ora vogliamo riportare solamente le famiglie sugli spalti e vedere bambini e ragazzi felici che si divertono guardandoci”. Nelle parole di Francesco Totti, capitano della Roma, il pensiero dei giocatori e di tutto il mondo del calcio, che questa mattina, in un affollatissimo ministero della Pubblica Istruzione, ha incontrato il mondo della scuola per riflettere sulle importanti opportunità che può offrire il potenziamento dell’educazione fisica.

Una giornata, dal titolo “Più sport a scuola e vince la vita”, che ha visto protagonisti principali i bambini e i ragazzi che hanno potuto dialogare con i propri beniamini dello sport, ponendogli domande e interrogativi sul perché di tanta violenza negli stadi.

I giocatori. “È giusto ricominciare a giocare subito – ha spiegato Totti, letteralmente sommerso da decine di telecamere e numerosi giornalisti, alcuni anche stranieri – perché non possiamo darla vinta ai violenti: il calcio è divertimento e purtroppo loro pensano ad altro. Quando mio figlio sarà più grande spero di non dovergli raccontare di questi episodi, ma di un calcio più bello. Da parte nostra – continua – cercheremo di portare questo spirito allo stadio. Lasciamo fuori la violenza e la politica, che non c’entrano nulla e cerchiamo di rigenerare l’ambiente”. “Il calcio ha un forte impatto a livello mediatico – ha detto poi il ct della Nazionale, Roberto Donadoni – e dobbiamo sfruttare quest’impatto per promuovere le immagini della vera sportività: speriamo, anche con il nostro lavoro, di portare avanti qualcosa di costruttivo”.

Le parole forse più toccanti all’indirizzo di bambini e ragazzi sono quelle di Luciano Spalletti, allenatore della Roma: “È un momento di svolta e di grande responsabilità, per questo dobbiamo cominciare a comportarci in maniera più corretta. Vedo questi ragazzi e penso ai miei figli: loro hanno voglia di diventare subito grandi, ma se posso darvi un consiglio – continua, davanti a un’attenta platea – vi dico di continuare ad essere bambini, orgogliosi di giocare e divertirvi. Diventare grandi significa anche dire no a chi vuole inquinare i vostri sogni con la violenza o col fumo, così come rispettare i diversi”.

Sulla stessa linea anche il difensore della Lazio, Guglielmo Stendardo: “Ai ragazzi dico che è stato giusto fermarsi, e che spero finiscano al più presto le rivalità tra tifoserie. Che il tifo torni quello di una volta, più famiglie e più bambini allo stadio”. Delio Rossi, allenatore dei biancocelesti, aggiunge poi che “più che parlare bisognerebbe agire, ognuno nell’ambito del proprio ruolo. La scuola è fondamentale, deve influenzare positivamente e educare i bambini e soprattutto i genitori. Giocare a porte chiuse sarà aberrante, ma era una passo che si doveva fare. Lo stato d’animo di tutti noi è d’amarezza per quello che è successo, speriamo si possa ripartire da zero per riprendere credibilità”. Alla giornata ha partecipato anche il campione di ginnastica Jury Chechi, che ha letto un appello “a giocare pulito e in modo corretto”, nella speranza che l’educazione allo sport trovi uno spazio e una diffusione sempre più vasta. L’appello è stato firmato, tra gli altri, da numerosi campioni come Debora Compagnoni, Stefania Belmondo, Giuseppe e Carmine Abbagnale, Andrea Lucchetta, ma anche calciatori come Cannavaro, Gattuso, Materazzi, Perrotta.

Sport a scuola. Al loro arrivo in sala, Giuseppe Fioroni, ministro dell’Istruzione, e Giovanna Melandri, ministro delle Politiche giovanili e attività sportive, sono stati accolti da decine di bambini che indossavano magliette bianche con la scritta “Raciti sei sempre con noi”. Prima di iniziare la conferenza stampa i bambini hanno cantato l’inno nazionale gridando in coro “Abbandoniamo la violenza”.

“La scuola – spiega il ministro Fioroni – è l’unica centrale educativa che può risolvere i problemi. Per questo abbiamo emanato una serie di normative per incentivare la pratica dello sport nella scuola, una grande opportunità per i giovani”. In Italia, ha sottolineato il ministro, ci sono 27mila insegnanti di educazione fisica, e siamo uno dei pochi paesi dell’Unione Europea dove l’educazione fisica è una materia curriculare: per questo “dobbiamo rilanciarla, affinché i ragazzi abbiano consapevolezza della solidarietà e del fare gruppo”.

Il programma presentato (vedi scheda) prevede dieci punti che andranno ad rivoluzionare lo sport a scuola, in modo che l’educazione fisica diventi anche educazione civica. Tra i provvedimenti, un tirocinio per i docenti, finanziamenti per attività motoria nella scuola primaria, supporto agli insegnanti, sport contro il bullismo e la violenza nelle aree a rischio . Per Giovanna Melandri “si tratta di una vera svolta nel rapporto tra scuola e sport nel nostro paese. Abbiamo investito risorse aggiuntive della Finanziaria proprio per questo. L’Italia deve colmare un ritardo culturale che ci vede indietro rispetto ad altri paesi: vogliamo stadi per famiglie, è un cammino delicato ma non impossibile”.

(Nella foto: Totti, Spalletti, Melandri, Fioroni, Rossi)

E la Juve ricomincia da Martina

da REPUBBLICA BARI – pag.I

I bianconeri in Puglia il 19 agosto per il primo turno di Coppa Italia

di DANIELE SEMERARO

Esordio pugliese per la Juventus. La squadra giocherà il primo turno di Coppa Italia – Tim Cup il 19 agosto sul campo del Martina Franca. La società bianconera è infatti precipitata al ventitreesimo posto nel ranking delle 72 squadre partecipanti dopo la retrocessione in serie B a seguito dello scandalo che ha investito il mondo del pallone. Del Piero e compagni sono dunque obbligati a disputare, a differenza delle otto squadre di serie A teste di serie (Inter, Roma, Milan, Chievo, Palermo, Livorno, Parma, Empoli) anche i turni preliminari.
Tra le altre partite in programma il 19 agosto anche Cavese-Lecce, Taranto-Catania e Gallipoli-Verona.

Come già sperimentato lo scorso anno, nei tre turni preliminari (che si disputeranno il 19, il 23 e il 27 agosto) le partite, ad eliminazione diretta, si giocheranno in casa della squadra peggio piazzata nel ranking, con un tabellone che assomiglia molto a quello del tennis. La Juve dunque è obbligata a battere il Martina fuori casa allo stadio Tursi (cinquemila posti) per approdare alla fase successiva.
Gli ottavi inizieranno l´8 novembre, mentre le finali sono previste il 18 aprile e il 9 maggio 2007.

Tifoso multimediale, Mondiale portatile

I programmi, gratuiti, per approfondire e rimanere aggiornati
Risultati, classifiche, gironi e statistiche a portata di click

Quando il tifoso è multimediale
va di moda il Mondiale portatile

di DANIELE SEMERARO

ROMA – I Mondiali di calcio entrano nel computer e nei dispositivi digitali portatili. Sono numerosissimi, infatti, i software distribuiti gratuitamente che aiuteranno i tifosi a seguire, minuto per minuto, tutti i risultati e le notizie dell’appuntamento sportivo più atteso e seguito al mondo. Così, i possessori di Pc, Mac, telefoni cellulari e palmari, pur non trovandosi davanti allo schermo del televisore, potranno essere aggiornati in tempo reale sull’andamento delle partite; non solo, avranno la possibilità di consultare anche un’enorme miniera d’informazioni, dati e statistiche.

Tra i prodotti più completi segnaliamo “Germany 2006 1.1”. Il software, prodotto da un autore italiano, Pier Luigi Covarelli di Perugia, è distribuito gratuitamente (ma chi è interessato può anche fare una donazione) per Windows, Mac Os e Linux. Permette di consultare il calendario degli incontri, memorizzare i risultati, visualizzare i gironi e i tabelloni ed elaborare statistiche. Se collegati a internet, si potrà anche aggiornare automaticamente il proprio database, evitando, così, di inserire manualmente tutti i risultati. Per ciascuna delle funzioni, poi, è disponibile anche la possibilità di esportare i dati direttamente in un foglio di calcolo o in un word processor.

Anche Microsoft ha prodotto un suo software per seguire i Mondiali: si tratta di “Microsoft Football Scoreboard”, un programma molto leggero che s’installa in pochi minuti e permette di visualizzare in sul proprio desktop tutte le notizie aggiornate sul Mondiale di Germania. Come la precedente, anche questa applicazione, collegata a internet, scarica risultati e classifiche in tempo reale. La vera novità rispetto agli “avversari” è il lettore di feed Rss integrato, che può essere configurato per collegarsi ai principali siti sportivi o al sito ufficiale della Fifa e ricevere, così, in tempo reale anche le ultime notizie di cronaca e costume.

Anche Excel, il programma di calcolo elettronico inserito in Microsoft Office, può diventare un’utile applicazione per non perdere neanche un minuto dei Mondiali. Numerosi siti internet, infatti, offrono la possibilità di scaricare un modello di Excel contenente un tabellone dove inserire i risultati delle partite e seguire l’evolversi del torneo, dai gironi alla finale, con la classifica che si compila automaticamente.

Gli amanti dei Widgets, i programmini che s’installano sul desktop (integrati nell’ultima versione di Mac Os X e implementabili anche su Windows grazie a Yahoo!Widgets), non potranno lamentarsi. Gli utenti Mac hanno a disposizione numerosi programmi, tra conti alla rovescia per chi non riesce ad attendere il fischio d’inizio delle partite e orologi che segnano l’ora di Berlino. Per Pc, Yahoo! (partner ufficiale dei Mondiali 2006) ha prodotto “FIFAworldcup”: un widget che permette di “appendere” sul desktop alcune finestrelle che visualizzano in tempo reale risultati e classifiche.

Gli utilizzatori di Mozilla Firefox troveranno particolarmente ultile “FootieFox”, un’estensione che si rivolge a chi non può seguire le partite del mondiale in diretta perché lontano dalla televisione o a lavoro. FootieFox, in tempo reale, informa, tramite segnali acustici e luminosi, gli utenti sui gol e i risultati finali.

Gli utenti di Pocket Pc e Palm Os potranno affidarsi a “Worldcup 2006 Edition”, un programmino che offre gratuitamente ai possessori di computer palmari la possibilità di scaricare e portare con sé tutti i dati del Mondiale. Nel programma sono inserite molte funzioni “extra”, tra cui le descrizioni dei giocatori (incluse tutte le loro foto), degli stadi e delle nazioni partecipanti, con la possibilità di ascoltarne gli inni nazionali.

Non è tutto, perché i Mondiali quest’anno sono sbarcati anche sull’iPod. Grazie a un’applicazione gratuita, “iPod World Cup Guide”, il player musicale si trasforma in una piccola enciclopedia con i profili dei calciatori e il calendario dell’evento. Entro pochi giorni, inoltre, verrà resa pubblica anche una guida turistica delle città sede delle partite. Il sistema è distribuito gratuitamente ed è rivolto a tutti i possessori di iPod di terza generazione (o successiva), iPod Nano e iPod Mini con almeno 2 megabytes di spoazio libero.

(9 giugno 2006)

Zambrotta out; c'è il dubbio Nesta

Il centrocampista della Juventus è però in fase di recupero
Potrebbe giocare già nel secondo match, quello con gli Stati Uniti

Zambrotta salterà la prima partita
con il Ghana in dubbio anche Nesta

di DANIELE SEMERARO

COVERCIANO (FI) – Zambrotta non sarà disponibile per la partita di esordio della Nazionale, Italia-Ghana; Nesta, invece, resta in dubbio per un infortunio muscolare. Questo il responso degli esami radiografici ed ecografici effettuati stamattina dai due giocatori a Firenze.

“Per Zambrotta – spiega il professor Enrico Castellacci, che ha accompagnato i giocatori agli accertamenti – gli esami hanno mostrato una remissione di più di metà della falda liquida, quindi è in fase di recupero. Siamo molto ottimisti, già da oggi ricomincerà a correre. A fine settimana nuovi controlli clinici”. Il giocatore, lasciando la clinica, si è detto “molto contento” e probabilmente potrà scendere in campo sabato 17 contro gli Stati Uniti.

Nesta, invece, ha un lieve versamento muscolare: svolgerà un allenamento differenziato e sabato si valuteranno le sue condizioni in vista di Italia-Ghana, che si giocherà ad Hannover lunedì 12 alle 21. “Sto bene – ha risposto Alessandro Nesta subito dopo essersi sottoposto agli esami -. Se riuscirò a giocare la prima partita? Si spera”.

I due giocatori saranno sottoposti a nuovi esami clinici in Germania, sabato 10 giugno: il controllo definitivo sullo stato del loro infortunio avverrà a 48 ore dall’esordio della Nazionale. Il regolamento Fifa, infatti, prevede che le squadre possano sostituire giocatori della rosa dei 23 fino a 24 ore prima della prima partita.

(6 giugno 2006)

(Nella foto: Gianluca Zambrotta)

"Con l'azzurro stipendi più alti"

Uno studio della Bocconi fa i conti in tasca a 367 calciatori
Ecco come lievitano gli stipendi se si partecipa ai Mondiali

Quando un gol vale un tesoro
chi va in azzurro guadagna di più

E una buona prestazione condiziona i contratti con i club di A

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Se alzeranno la coppa non è dato sapere ma una certezza ce l’abbiamo: Totti, Del Piero, Materazzi e compagni dal prossimo anno guadagneranno di più. Almeno secondo lo studio di due docenti universitari, Giacomo Silvestri e Fabrizio Montanari: ai fini dello stipendio dei giocatori una convocazione in Nazionale conta più di una vita di esperienza in serie A.

“Da circa due anni ci occupiamo del mondo dello sport – spiega Giacomo Silvestri, docente di gestione del cambiamento organizzativo alla Bocconi di Milano – e in vista dei Mondiali abbiamo voluto interessarci alle dinamiche salariali. Insieme a Fabrizio Montanari, docente di organizzazione aziendale all’Università di Modena e Reggio Emilia, abbiamo cercato di spiegare quali variabili influenzano lo stipendio dei giocatori”.

Per svolgere lo studio, i due ricercatori hanno preso in esame 397 stipendi di giocatori che abbiano giocato almeno mille minuti in campionato tra il 2000-2001 e il 2002-2003. Così, incrociando sei diverse variabili in un’equazione di regressione, è stato possibile verificare quali fossero i fattori più influenti per la determinazione dello stipendio dell’anno successivo.

“Abbiamo preso in considerazione l’età del giocatore, il numero di stagioni disputate in serie A, le squadre cambiate durante la carriera, i punti accumulati dalla squadra nella stagione precedente e le performance personali (presenze, gol). A questo abbiamo aggiunto la convocazione in Nazionale, che – abbiamo notato – è uno dei dati più influenti. Molto di più di ciò che si dice di solito”.

Tra i numeri più significativi che emergono dalla ricerca c’è anche il fatto che due fattori non vanno quasi per nulla a incidere sullo stipendio: l’età del giocatore e, incredibile, il cambio di squadra. “I dati che incidono maggiormente sulla retribuzione dei giocatori sono proprio quelli individuali – continua Silvestri -: chi gioca meglio guadagna giustamente di più, e chi ha giocato in squadre di successo è più remunerato”. Il dato nuovo, per la forza statistica che porta con sé, è proprio la convocazione in Nazionale. Praticamente, è stato verificato, tutti i giocatori convocati per i Mondiali, l’anno successivo guadagnano di più.

(5 giugno 2006)

(Nella foto: Francesco Totti)

Federcalcio, Guido Rossi nuovo commissario straordinario

È tra i massimi esperti italiani di diritto societario
Ha guidato la Consob, Ferfin-Montedison e Telecom Italia

Federcalcio, arriva Guido Rossi
sarà il commissario straordinario

di DANIELE SEMERARO

GUIDO Rossi, 75 anni, da oggi commissario straordinario della Federcalcio, è nato il 16 marzo del 1931, si è laureato in giurisprudenza all’università di Pavia e nel 1954 ha conseguito il Master of laws ad Harvard. È stato professore ordinario di diritto commerciale presso le università di Trieste, Venezia, Pavia e successivamente presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università Statale di Milano e nell’Università Bocconi.

Fra i massimi esperti italiani di diritto societario, è stato presidente della Consob, l’organismo di vigilanza sulla borsa, dal 15 febbraio 1981 al 10 agosto 1982 e senatore (nella sinistra indipendente) nella decima legislatura. Fra le attività parlamentari, si ricorda la presentazione del disegno di legge antitrust del maggio 1988.

È autore di diversi volumi, tra i quali, in particolare, “Il fallimento nel diritto americano” del 1956, “Trasparenze e vergogna. Le società e la borsa” del 1982, “La scalata del mercato” del 1986, nonché di numerosi studi monografici in tema di società, impresa, mercati mobiliari e legislazione antitrust (tra questi in particolare lo studio: “Antitrust e teoria della giustizia” del 1995). Le sue ultime opere di grande diffusione sono state “Il conflitto epidemico” e “Il gioco delle regole” del 2003.

Rossi è stato, inoltre, presidente del gruppo Ferfin-Montedison dal giugno 1993 al febbraio 1995 e della Telecom Italia Spa dal 30 gennaio 1997 al 28 novembre 1997.

(16 maggio 2006)

(Nella foto: Guido Rossi)

"A Messina sarà guerra". E Galliani s'infuria


Fanno discutere le dichiarazioni del presidente del Messina, in vista del match
di campionato contro il Milan. Galliani: “Sono parole irresponsabili”

Franza: “Pronti a fare la guerra”
e la Federcalcio apre un’inchiesta

Poi il presidente fa marcia indietro: “Parlavo solo di calcio”

di DANIELE SEMERARO

MESSINA – Non parte sotto i migliori auspici la partita di campionato tra Messina e Milan. “Il Milan non sta in piedi”, aveva detto ieri il presidente della squadra siciliana, riferendosi alle difficoltà fisiche dei ragazzi di Ancelotti, considerato il prossimo impegno contro il Barcellona. Poi aveva aggiunto: “Troveranno un’intera città e una squadra pronti a fare la guerra”.

Le affermazioni non sono per nulla piaciute al vicepresidente del club rossonero, Adriano Galliani: “Noi non andremo a dormire a Messina, non andremo nell’albergo del signor Franza, perché non va bene”, ha spiegato ai microfoni di Milan Channel.

“Sono dichiarazioni irresponsabili, e non aggiungo altro – continua Galliani – perché sono il presidente della Lega. Se fossi solo amministratore delegato del Milan avrei risposto in un altro modo. Finché dice che il Milan non sta in piedi può essere, abbiamo 45 punti più di loro ma può essere che non stiamo in piedi, ma quando parla di una città in guerra credo che il signor Franza debba maturare un po’”.

Poche ore dopo, però, arriva anche la precisazione di Franza: “Mi dispiace di essere stato male interpretato. Quando ho parlato di una città che si mobilita l’ho fatto solo perché Messina vuole la salvezza”, ha detto. “Non c’è nessuna questione relativa al Milan, tant’è che abbiamo anche fatto stampare le maglie con su scritto ‘Io ci credo’ proprio perché il nostro pensiero è la salvezza. È ovvio che in campo faremo la guerra – ha precisato ancora – ma solo in campo. Mi sembra il minimo che possiamo fare”.

Le dichiarazioni di Franza non sono passate inosservate all’Ufficio indagini della Figc: le frasi utilizzate, e in particolare quella in cui si dice che “il Milan troverà una squadra e un’intera città pronti a fare la guerra” sono finite sul tavolo del procuratore generale, che ha richiesto accertamenti.

(21 aprile 2006)

(Nella foto: Adriano Galliani)

Un pallone d'oro per la finalissima dei mondiali


A Berlino presentato da Beckenbauer il “Teamgeist Berlin”
“È una occasione speciale, bisogna celebrarla così”

Mondiali di calcio, una finale speciale
Si giocherà con un pallone d’oro

In passato la sfera di questo colore è stata al centro di critiche

BERLINO – Il pallone con cui verrà giocata la finale dei Mondiali di calcio 2006 sarà d’oro. L’annuncio è stato dato questa mattina alla Porta di Brandeburgo, a Berlino, dal presidente del Comitato organizzatore Franz Beckenbauer. Il pallone, chiamato “Adidas + Teamgeist Berlin”, è stato realizzato appositamente per la finale di Berlino del prossimo 9 luglio ed è identico a quello che verrà utilizzato durante tutte le altre partite del torneo, ad eccezione di sei dei quattordici spicchi che compongono la sfera, che saranno colorati d’oro.

“La finale della Fifa World Cup è la partita più prestigiosa della storia dello sport, parteciparvi è l’ambizione più grande di tutti i calciatori – ha spiegato Beckenbauer -. Per questo motivo credo che avere un pallone molto speciale per questa partita sia un’idea grandiosa. Mi sorprende che nessuno ci abbia pensato prima”.

Per la prima volta inoltre, durante i mondiali di Germania, ogni pallone utilizzato sarà personalizzato con il nome dello stadio, delle squadre, della data della partita e dell’ora del calcio d’inizio: l’Adidas fornirà alla Fifa, infatti, 15 palloni creati apposta per ciascun incontro.

All’inizio di quest’anno, ognuna delle 32 federazioni qualificate ha ricevuto 20 palloni da utilizzare durante gli allenamenti. Le squadre riceveranno altri 20 palloni all’inizio della fase finale preparatoria e, oltre ai 40 regolamentari, ne riceverenno altri 20 “Teamgeist Berlin” per poter cominciare la preparazione, fin dall’inizio del torneo, della finale.

In passato l’uso di una sfera di questo colore è stato criticato: secondo molti, infatti, il riflesso della luce sul pallone potrebbe dare fastidio ai giocatori durante la partita.

(18 aprile 2006)

(Nella foto: Franz Beckenbauer con il pallone dorato)

Striscioni nazisti all'Olimpico: indagati sei tifosi della Roma


Gli ultras di destra riconosciuti grazie alle telecamere dello stadio
Vari i reati ipotizzati, tra i quali l’istigazione alla discriminazione

Striscioni nazisti all’Olimpico
indagati sei tifosi della Roma

Con la vecchia legge rischiavano fino a 4 anni di reclusione

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Sei tifosi della Roma sono indagati dalla magistratura per aver esposto, durante la partita Roma-Livorno del 29 gennaio, striscioni di carattere nazista.

I reati ipotizzati dai pm Elisabetta Ceniccola e Vittoria Bonfanti, al termine di una riunione con il procuratore Giovanni Ferrara e dopo aver valutato il rapporto presentato in mattinata dalla Digos, sono quelli di violazione della legge Reale (art. 3 della Legge 654/75, che punisce chiunque diffonda in qualsiasi modo idee fondate sulla superiorità e sull’odio razziale) recepita poi dall’articolo 2 della legge Mancino del ’93 che, tra l’altro, “vieta l’accesso ai luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche alle persone che vi si recano con emblemi o simboli che richiamino l’odio razziale”.

I magistrati, inoltre, hanno anche contestato agli indagati di aver agito a volto coperto.
L’identificazione degli ultras da parte della Digos è stata possibile grazie alle telecamere a circuito chiuso, alle riprese televisive e al lavoro degli agenti infiltrati nella curva giallorossa.

I reati prevedono la reclusione fino a quattro anni. La pena, però, sarà diminuita non appena entrerà in vigore la legge (già approvata in Parlamento e in attesa di pubblicazione) che andrà a modificare il codice penale in materia di reati di opinione, e che punisce “con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a seimila euro chi propaga idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”.

(6 febbraio 2006)

(Nella foto: Uno degli striscioni esposti all’Olimpico durante la partita del 29 gennaio scorso)

Cassano dimagrisce, debutto vicino


La prima settimana dell’ex-romanista a Madrid è caratterizzata
da allenamenti e dieta differenziata: l’obiettivo è perdere altro peso

Cassano ha perso un chilo e mezzo
si avvicina il debutto nella Liga

di DANIELE SEMERARO

MADRID – L’inserimento di Antonio Cassano nel Real Madrid prosegue a ritmo serrato: il fantasista barese ha infatti già perso un chilo e mezzo e potrebbe debuttare con i Galacticos al Bernabeu domenica prossima (ultima giornata del girone d’andata del campionato spagnolo) nella partita contro il Siviglia.

Cassano, reduce da due settimane di inattività, sta seguendo un programma differenziato, tutto corsa, palestra e bicicletta, che dovrebbe riportarlo al peso forma entro pochi giorni. Durante il week-end il giocatore ha effettuato una doppia sessione di allenamento: 4 serie di corsa, all’85% della sua frequenza massima cardiaca, poi un’ora e mezza di pesi in palestra.

Secondo il preparatore atletico madridista e la dietologa brasiliana, Cassano deve dimagrire di almeno cinque chili in pochi giorni. E così, oltre agli allenamenti differenziati, sta seguendo una dieta a base di pollo e riso, con divieto assoluto di mangiare formaggi e dolci e di bere bevande gassate e alcoliche.

Ma l’ex romanista ha anche altri “problemi” da affrontare: sta infatti decidendo dove prendere casa. La scelta più accreditata è la ex-dimora di Arrigo Sacchi: è in città, come preferiscono il giocatore e la fidanzata Rosaria, e non è lontana dallo stadio Bernabeu.

(10 gennaio 2006)

(Nella foto: Antonio Cassano e il preparatore atletico Antonio Mello)

Cassano al Real, ultimi dettagli. Attesa per l'annuncio ufficiale


Emissari spagnoli al centro di Trigoria per chiudere l’affare
È fatta, manca soltanto la comunicazione del trasferimento

Cassano al Real, ultimi dettagli
Attesa per l’annuncio ufficiale

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Il tormentone degli ultimi mesi potrebbe concludersi entro poche ore. È tutto pronto, infatti, per la firma definitiva che darà l’ok al trasferimento di Antonio Cassano dalla Roma al Real Madrid. Le parti si stanno incontrando in queste ore a Trigoria.

Il Real Madrid, secondo quando riferisce il quotidiano spagnolo “Marca”, dovrebbe versare nelle casse giallorosse cinque milioni di euro (a fronte degli otto inizialmente chiesti dalla Roma). Il talento barese avrebbe un contratto fino al 2011.

Che l’arrivo di Cassano al Real sia ormai certo è confermato dal fatto che si sbilancia anche il tecnico delle “merengues”, Juan Ramon Lopez Caro: “Se arriva dovrà mettersi al lavoro e con il suo contributo potrebbe rendere ancora più grande questo club. Se lo conosco come giocatore? So che ha fantasia, molta qualità e fiuto del gol. È un giocatore di categoria internazionale, che riunisce grandi doti”.

Non si sbilancia invece Luciano Spalletti. “Parlando col ragazzo ho avuto l’impressione che sia suo desiderio andare a fare nuove esperienze”, dice il tecnico giallorosso che non aggiunge altro perché “ancora in attesa” di ulteriori sviluppi.

(2 gennaio 2006)

(Nella foto: Antonio Cassano)