Potenza e affidabilità per i più esigenti, da Samsung arriva il Galaxy Note 10 e si sdoppia in due

Il gigante di Seul ha presentato ad Amsterdam per il mercato europeo il nuovo smartphone dedicato alla platea dei professionisti e degli utenti più esigenti. In arrivo anche una versione 5G

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La rete 5G è realtà, una rivoluzione nella connettività

Non solo internet ad alta velocità. Con la nuova rete “intelligente” 5G, che è già realtà in diverse città italiane, tutti gli oggetti potranno essere connessi tra loro e potranno prendere decisioni per noi

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Arrivano in Italia l’LG G8s e l’Honor 20 Pro, la nostra prova su strada

La caratteristica principale del nuovo telefono dell’azienda sudcoreana è la capacità di poter essere utilizzato senza essere toccato. Honor 20 Pro invece punta su un comparto fotografico professionale a prezzi competitivi

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Cellulari e malattie, nuova condanna per l’Inail

Stare attaccati al cellulare per troppe ore è dannoso alla salute. A pochi giorni di distanza dalla condanna del tribunale di Ivrea, un’altra sentenza mette in relazione l’uso intensivo del telefonino con l’insorgere di malattie.

Il mio servizio per Sky Tg24

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Solo suonerie islamiche

In Somalia un gruppo islamico minaccia di morte chiunque non segua alla lettera degli strani dettami

 

Sacdiyo Sheeq è un ragazzo di venticinque anni a cui piace ascoltare musica rock, guardare le partite della Juventus e del Manchester United in televisione o guardare telefilm come Lost o Desperate Housewives. E ama, ogni tanto, come qualsiasi normale ragazzo della sua età, guardare qualche donnina succinta in televisione. Un ragazzo come tanti, come tutti noi. Peccato che Sacdiyo viva a Kismayu, importante città portuale nel sud della Somalia, dove da qualche tempo il gruppo islamico estremista Al Shabaab ha preso il potere e ha iniziato a seminare il terrore.

Lo Stivale Bucato non vuole di certo annoiarvi con lunghe e complicate nozioni storiche; semmai, tramite la storia di Sacdiyo, vuole raccontarvi di come un regime che si definisce religioso imponga ai giovani di abbandonare la modernità per “sposare attività più tradizionali”. Una storia, quella di Sacdiyo, che in Italia nessuno ha voluto raccontare.

Solo qualche cenno per spiegare chi sono gli insorgenti di Al Shabaab: secondo le principali agenzie di intelligence internazionali si tratta dei “corrispondenti di Al Qaeda nel Corno d’Africa”. Il gruppo armato controlla attualmente gran parte del sud della Somalia e alcuni quartieri della città di Mogadiscio.

Incredibile ma vero, una volta preso il potere (con la forza, ovviamente), tra i primi provvedimenti del gruppo terrorista figura la messa al bando di tutte le suonerie per cellulare con canzoni rock o internazionali. Al loro posto, secondo una legge da pochissimo tempo pubblicata, le suonerie posso essere solamente di tradizione musulmana. Una suoneria di tradizione musulmana, direte voi? Sì: un imam che legge l’Hadíth (una parte della Sunna, la seconda fonte della Legge islamica dopo il Corano, ndr) o versi coranici.

Oltre alle suonerie, sono stati banditi tutti i tipi di film, le danze (persino ai matrimoni), le partite di calcio e molti sport trasmessi in televisione. Il portavoce del gruppo islamico, tale Sheich Hassan Yaqub, ha spiegato all’agenzia Reuters che “non verrà più tollerato ciò che può portare i fedeli alla corruzione”. Ma siamo sicuri che le partite di calcio e la musica rock portino davvero i ragazzi verso la perdizione e la corruzione?

Ebbene: nelle ultime settimane i tribunali hanno ordinato condanne a morte, flagellazione e amputazioni a coloro che non si sono adeguati immediatamente ai dettami. Racconta ancora Sacdiyo che a un suo conoscente di 19 anni la polizia locale ha inflitto ben 25 frustate perché il ragazzo è stato colto in pubblico mentre dal suo cellulare proveniva una suoneria “non accettata dal governo”: “Mi hanno accusato di rifiuto della religione – racconta il ragazzo – e ora mi tengono sotto controllo tutto il giorno e non riesco più a vivere la mia vita”.

Speriamo che la situazione possa cambiare e che il regime capisca che i giovani hanno il diritto di vivere la propria vita, proprio come i loro coetanei di tutto il mondo. Tra l’altro queste imposizioni non sono altro – nella maggior parte dei casi – che interpretazioni personali dell’Islam, perché nel Corano di certo non c’è scritto che bisogna infliggere punizioni corporali a chi ascolta musica rock.

Per chiudere con una battuta e allentare un po’ la tensione, noi de lo Stivale Bucato che abbiamo portato in Italia questa notizia ci chiediamo:
1) Se i telefonini inizieranno a squillare tutti con la stessa suoneria, come si potranno distinguere, magari in un luogo affollato?
2) E soprattutto: se la legge impone che non è possibile interrompere la parola del profeta Maometto, come faranno i possessori dei telefonini a rispondere alle chiamate?

Apple presenta il suo nuovo gioiello: ecco iPhone 3G-S

Novità nel settore della telefonia mobile. Apple ha presentato ieri la nuova versione di iPhone, la 3G-S, in Italia dal 19 giugno. Il cellulare tuttofare, che ha venduto oltre 40 milioni di pezzi in tutto il mondo, diventa più performante, potrà registrare foto in alta qualità e video, e, se collegato a un computer, fungerà da modem per connettersi a internet. Oltre cento novità saranno rese disponibili gratuitamente anche agli attuali possessori di iPhone 3G. Tra queste anche quella di rintracciare l’apparecchio in caso di smarrimento o furto.

Treni e bordelli europei

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Rimanere incastrati nella toilette di un treno? Si può, se avete perso un cellulare. Per voi le notizie più “Follini”

 

FRANCIA, RIMANE COL BRACCIO INCASTRATO NELLA TOILETTE DEL TGV… PER COLPA DI UN CELLULARE!
Secondo le statistiche più recenti dei più autorevoli istituti mondiali, il telefono cellulare è uno degli oggetti di cui non possiamo più fare a meno. Sempre più tecnologici, i cellulari conservano al proprio interno i nostri contatti, i messaggi delle persone che ci vogliono bene, documenti di lavoro, fotografie, musica, ricordi, segreti… e così via. Dev’essere stato davvero importante, allora, il cellulare di Benoit Gigou, passeggero francese che stava viaggiando sul Tgv, il treno ad alta velocità d’Oltralpe, tra La Rochelle e Parigi. Il ragazzo, 26 anni appena compiuti, era in bagno per fare i propri bisogni, e forse a causa di una curva presa con velocità dal treno ha perso l’equilibrio, facendo cadere il cellulare… nella tazza. Gigou, così, non si è perso d’animo e ha inserito la mano all’interno del water (i più impressionabili non vadano oltre…) per cercare il prezioso oggetto, quando si è accorto di essere rimasto incastrato col braccio. Un passeggero ha raccontato all’agenzia di stampa France-Presse che dall’altoparlante è stato annunciato che qualcuno “aveva il braccio incastrato nella toilette dopo aver cercato di recuperare il suo telefonino caduto nella tazza” e che a causa dell’aspirazione, dunque, il braccio era stato risucchiato nel sistema di scarico. L’incidente ha obbligato il treno ad alta velocità a fermarsi per due ore per permettere ai pompieri di disincastrare la vittima. La cosa più buffa? Che per liberare il ragazzo è stato necessario smontare completamente la toilette: Gigou è uscito infatti dal treno insieme alla tazza (svuotata del suo contenuto…), e la liberazione è avvenuta poi all’esterno, su di una barella. Fortunatamente, non ci sono state conseguenze: il giovane si è solo tagliuzzato al livello del gomito, ma non ha riportato alcuna frattura.

 

BERGAMO, SALE SULLA TOMBA PER PULIRLA MA CI CADE DENTRO E MUORE
La notizia, terribile, è arrivata durante i giorni della commemorazione dei defunti, all’inizio di novembre. Ma lo Stivale Bucato in quei giorni non è uscito, per permettere al nostro staff di ultimare il sito nuovo, e così ve la riportiamo ora. Ci troviamo a Pagazzano, nella Bassa bergamasca, dove una giovane ragazza era andata a pulire la tomba di famiglia in vista del due novembre. Arrampicatasi fino in cima, ha però perso l’equilibrio, cadendo all’interno della tomba e perdendo, sul colpo, la vita. La giovane era salita con una scopa fin sul tetto del monumento funerario per eliminare le foglie che da anni si erano accumulate; forse a causa della pioggia o del fango ha però perso l’equlibirio cadendo, di sotto, per tre metri. L’impatto è stato fatale perché la ragazza ha battuto la testa.

 

SESSO A VOLONTÀ? PROVATE IL BORDELLO DI BERLINO!
“Fatelo finché reggete”. È lo slogan “per stakanovisti del sesso” di un bordello berlinese, che per cercare di stare al passo coi tempi (e soprattutto con la crisi economica) ha lanciato una nuova offerta: rapporti sessuali a volontà (“finché ce n’è”, avrebbe detto Ligabue) al prezzo fisso di 70 euro. Un’idea – ha spiegato il gestore del centro – rubata in pieno a quei ristoranti, diffusi soprattutto nel Nord Europa, in cui con un prezzo fisso si può mangiare fino a scoppiare. Dalle 10 del mattino fino alle 16 del pomeriggio, dunque, i clienti possono avere, chiedendo preventivamente la “flat rate”, quanti rapporti sessuali vogliono – fino anche, si legge nelle “istruzioni per l’uso”, all’esaurimento fisico – con ciascuna delle 15 prostitute (che, aggiungiamo per dovere di cronaca, hanno tra i 20 e i 25 anni). Ma come, direte voi? Io di giorno lavoro! Non c’è alcun problema: la tariffa, infatti, si estende anche alla notte tra le 20 e l’1, ma è molto meno conveniente: sono cinque ore (invece che sei) e costa 100 euro. Nella tariffa, sia in quella giornaliera che in quella notturna, sono incluse bevande alcoliche e anal-coliche. A protestare contro l’offerta (di certo non per motivi morali) è Anja Kofbinger, responsabile dei Verdi per i problemi della donna: “Se un cliente sale in camera cinque volte con una ragazza – ha spiegato ai microfoni delle principali emittenti del Paese – e paga solo 70 euro, a guadagnarci è solo il gestore, e non la ragazza”.

 

UNA RISSA… A SUON DI MUSICA
In Australia, alcuni giorni fa, i fan dei Boyzone e quelli di Rihanna hanno assistito ad una vera e propria rissa… tra gli appartenenti allo staff che segue i due famosi musicisti. È successo a Sydney, dove i due gruppi musicali avevano appena finito di esibirsi, uno dopo l’altro. La colpa? Delle donne, ovviamente. Anzi, per la precisione, di uno sguardo di troppo che, complice l’alcol, un componente della boyband dei Boyzone avrebbe indirizzato verso la fidanzata di uno dei musicisti della cantante black Rihanna. A spiegare la dinamica al termine della maxi-rissa, che ha interessato decine di persone appartenenti ai due diversi staff, proprio Stephen Gately dei Boyzone, colpevole di aver provato a flirtare con la giovane ragazza di uno dei musicisti dell’altra band. “Volevo solo parlarle amichevolmente – si è difeso il ragazzo – ma il fidanzato si è subito infervorato e ci siamo ritrovati ad azzuffarci senza neanche accorgercene”. Proviamo a indovinare quale sarà il pensiero – unanime – dei lettori? Ma se non vi eravate nemmeno accorti di aver scatenato una maxi-rissa… cosa vi eravate iniettati nel sangue?

 

SIGNORA COMMESSA, IL MIO CELLULARE RUBATO NON FUNZIONA
Le storie di ladri fanno spesso impazzire i lettori dello Stivale; per questo ve le proponiamo quasi in ogni numero. La storia di oggi arriva da Reggio Emilia, dove un ladro tunisino di 24 anni è tornato sul luogo del delitto per chiedere… particolari delucidazioni. Il ragazzo, nottetempo, aveva spaccato la vetrina di un negozio di cellulari, rubandone quattro. Tornato a casa, però, la brutta scoperta: uno dei telefoni, infatti, non si accendeva. Dopo aver provato in tutti i modi, ha dunque deciso di tornare al negozio (questa volta di giorno) per chiedere spiegazioni sul malfunzionamento. Così si è presentato dalla commessa. La donna, smontato il telefono, ha subito capito che all’interno mancava la batteria (un problema stupidissimo, dunque) ma si è accorta anche che il codice Imei (il numero di serie univoco presente in ogni cellulare) apparteneva a uno dei telefoni trafugati qualche notte prima. Il ragazzo è scappato ma è stato rintracciato dopo poche ore dei Carabinieri. Certo, pensiamo noi: ma non poteva aprire il vano della batteria, invece di portare il telefono esattamente nello stesso negozio da cui lo aveva rubato?

iPhone 3G: spacchettamento e prima attivazione


Finalmente è ufficiale: l’iPhone è arrivato nelle mie mani. E ovviamente non potevo deludere i miei lettori: per questo motivo ho deciso di girare un video (della lunghezza di 17 minuti) con le immagini dello spacchettamento del “Melafonino”, della sua attivazione e soprattutto con le mie prime emozioni per aver, finalmente, realizzato un piccolo sogno che tenevo nel cassetto da quasi due anni.

Vi invito quindi a guardare la versione integrale; se, invece, volete vedere solamente le parti “clou”, potete andare su YouTube dove ho inserito una versione più breve (10 minuti).

Ma l’iPhone quando arriverà? Vodafone scandalosa

La mia storia d’amore-odio con l’iPhone ormai la conoscono tutti. Dopo aver “sbavato” per un anno e mezzo e aver resistito a non comprare quello americano, dovevo essere tra i primi a mettere le mani sull’iPhone 3G. Avevo deciso di passare da Vodafone (mio attuale operatore) a Tim perché le tariffe mi sembravano più convenienti, e così ho fatto la “nottata”, nella notte tra il 10 e l’11 luglio, davanti al centro Tim di piazza Colonna a Roma. Ma proprio quando stavo per mettere le mani sul fantastico gioiellino nero da 16 Gb la ferale notizia: per il passaggio Vodafone-Tim ci volevano 10 giorni.

Così, triste e sconsolato, me ne sono tornato a casa mentre tutto il mondo iniziava a testare il famoso Melafonino. Passano alcuni giorni e mi chiama la Vodafone, offrendomi una tariffa super (praticamente il doppio di quello che dà la Tim alla metà del prezzo), compresi 1,6 Gb di navigazione al mese. Una tariffa davvero esclusiva che non potevo assolutamente farmi scappare, dettata forse dal mio lavoro e dal fatto che sono cliente Vodafone da sempre.

Ma le brutte notizie purtroppo erano destinate a non finire: la Vodafone, infatti, non vende l’iPhone direttamente nei propri negozi, ma segue un complesso sistema di ordinazione: si ordina il prodotto e si attende un fantomatico sms che conferma l’avvenuta spedizione del telefonino al negozio.

Purtroppo, a due settimane di distanza dall’ordine, ancora non ho l’iPhone 3G. Non solo, ma col fatto che devo passare da un piano ricaricabile a un piano abbonamento, è praticamente un mese che cerco di risparmiare il centesimo sul conto telefonico per cercare di non ricaricare il telefono (cosa davvero ardua, per il lavoro che faccio). La proprietaria del negozio Vodafone del centro commerciale “I Granai” a Roma, gentilissima, mi ha spiegato che la Vodafone invia a ogni negozio diversi iPhone 8Gb e UN SOLO – spesso UN SOLO – iPhone 16Gb ogni 7-10 giorni.

Mi chiedo: di questo passo quando riuscirò a mettere le mani sul gioiellino di casa Apple? Ma è possibile che, oltre a mettere sul mercato delle tariffe scandalose rispetto all’estero, in Italia dobbiamo sopportare anche queste attese spasmodiche? Grazie Vodafone, me ne ricorderò in futuro.

Speciale iPhone 3G Night – Cronaca di una notte in attesa dell’iPhone

Alla fine il gran giorno è arrivato… e a parte qualche sfigato (vedi me) la maggior parte dei “patiti” del mondo Mac/Apple sono riusciti ad accaparrarsi, in queste ore, il tanto atteso iPhone 3G. Noi di Geekissimo.com ieri sera eravamo ovviamente presenti al centro Tim di via del Corso a Roma, dove abbiamo seguito per voi tutte le fasi della serata. Alle 20, orario in cui siamo arrivati, erano solo in tre i ragazzi davanti alla vetrina. Tra questi anche l’ormai famoso Ciro (intervistato e fotografato a volontà), che si è riuscito ad accaparrare il primo iPhone 3G in Italia. La fila ha iniziato ad animarsi attorno alle 22, quando davanti alla vetrina (foderata di nero per non far vedere l’interno del negozio) c’erano già una trentina di persone. Un simpatico ragazzo, Luca, dalle 21 ha iniziato a distribuire “numeretti” fai-da-te (scritti su un foglio di carta) che però sono stati la salvezza della serata, in quanto sono riusciti a creare un vero e proprio servizio d’ordine autogestito.

I gestori del negozio Tim, infatti, avevano assoldato solo una guardia giurata, ma non avevano pensato a un modo per incanalare le folle senza che ci fossero momenti di tensione. Molte le troupe televisive e i giornalisti accorsi per fare riprese, foto e interviste. L’atmosfera è stata davvero molto cordiale e simpatica: tutti ci siamo in continuazione scambiati opinioni, e ovviamente i commenti erano tutti sulle scandalose tariffe italiane, tanto che in molti cercavano di dare il proprio contributo per cercare di risparmiare un po’ (sono in molti, tra l’altro, coloro che hanno deciso di aspettare l’autunno, quando la Tre dovrebbe poter vendere il prodotto a prezzi minori).

Alla mezzanotte in punto il negozio ha aperto i battenti, ma nella prima ora sono stati venduti solo 16 pezzi: per ogni acquisto, infatti, era comunque necessario prendere tutti i dati e i documenti dell’acquirente, e in più i commessi aprivano la confezione (questa cosa in effetti non mi è piaciuta) e attivavano sul momento il telefono, dando anche (ai meno esperti) consigli pratici sulla tastiera e le funzioni principali. La Tim ha pensato di offrire un piccolo buffet ai clienti estenuati dalla lunga fila, e dobbiamo ammettere che i commessi (tutti molto gentili e preparati) hanno fatto del loro meglio, così come il management del negozio, per accogliere el modo migliore i clienti.

Fuori dal negozio alcuni ragazzi hanno protestato contro le tariffe (prendendosi anche una buona parte di attenzione da parte dei media). In attesa di avere i risultati sulle vendite, dobbiamo anche ammettere – però – che la serata è stato un po’ un flop per quanto riguarda la partecipazione: alle 5 di mattina avevano acquistato il telefono circa 150 persone, ma la proprietaria del negozio, il giorno prima, ci aveva spiegato che avevano previsto un’affluenza ben più maggiore, intorno alle 600 persone. Se volete guardate il video che ho preparato questa mattina: di certo non sono un regista, ma probabilmente rende l’idea e servirà anche a voi per vivere, come abbiamo fatto noi ieri, al meglio l’evento.

Speciale iPhone 3G Night – Il mio video

Ecco il video della bella serata di ieri in attesa dell’iPhone 3G. Peccato che io non l’abbia preso l’iPhone… ma questa è un’altra storia, che mi vedrà attendere almeno altri dieci giorni :(. Ho deciso di “regalare” il video a Geekissimo, per il quale sto preparando un pezzo di cronaca sulla nottata di ieri.

Spero vi piaccia!