Google non si ferma più. Costruirà una società telefonica

D@di per Geekissimo.com

Dopo il moltiplicarsi dei rumors sul tanto chiacchierato Google Phone e l’uscita della piattaforma mobile aperta Android arriva la notizia che Google parteciperà all’asta federale, negli Stati Uniti, per aggiudicarsi le licenze della banda radiomobile a 700 MHz. In caso di vincita, il colosso di internet potrebbe costruirsi una propria rete telefonica cellulare, diventando in un futuro non troppo lontano anche uno dei principali operatori di telefonia.

In pratica, oltre a controllare l’accesso mobile (che come sappiamo è il vero futuro della comunicazione) potrebbe acnhe decidere la direzione della prossima generazione di reti senza fili. Il “700 MHz Spectrum” è quello utilizzato fino ad ora per diffondere la Tv analogica, viaggia molto a lungo e attraversa i muri. È considerato da molti come la prossima frontiera di internet.

“Immaginate un iPhone – spiega un analista – in cui nella parte bassa dello schermo compaiono delle pubblicità. Questo è il futuro della telefonia mobile”. E proprio questo Google vuole fare: portare il mondo aperto di internet sul Pc nel mondo mobile, in modo che gli utenti non siano più estremamente legati agli operatori ma abbiano la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di servizi, di applicazioni e, soprattutto, di prezzi.

Secondo gli analisti Big G potrebbe arrivare a guadagnare anche 700 milioni di Dollari in più ogni anno, con lunghe file di inserzionisti alla porta, se solo riuscisse a conquistare (cosa poi non molto difficile) la fascia di età che va dai 18 ai 30 anni. In effetti è vero: ipotizziamo che Google regali (o venda a poco prezzo) cellulari e che dia la possibilità di connettersi gratuitamente alla rete e fare telefonate a bassissimo prezzo… chi di noi non passerebbe al nuovo provider?

Giappone, le lezioni universitarie sono sul cellulare

D@di per Geekissimo.com

Il Giappone solitamente è sinonimo di avanguardia, stranezze e curiosità. Questa volta parliamo di una vera e propria curiosità (ovviamente tecnologica). Forse saprete (se ne è scritto tanto in passato) che nel Paese del Sol levante esiste un’università, la Cyber University, che opera solo su internet. Le cui lezioni, cioè, sono tenute soltanto online. La vera novità è che, da qualche giorno, una lezione è diffusa anche sui cellulari.

In particolare stiamo parlando di un corso di Storia, che per la prima volta ha diffuso via cellulare una lezione sui misteri delle piramidi. Certo, non immaginatevi niente di eccezionale: si tratta di una specie di presentazione commentata, in cui si sente il professore che parla e, ogni tanto, cambiano le immagini sullo schermo. La sperimentazione, al momento, avverrà solamente per questo corso.

L’università, che conta 1850 studenti iscritti e circa 100 corsi, promette però di aumentare il numero di materie che si potranno seguire via telefonino e che, così come i corsi via internet, saranno sempre gratuite. “Il nostro lavoro di educatori – ha spiegato il rettore dell’ateneo online, Sakuji Yoshimura, è di rispondere ai bisogni delle persone“, aggiungendo che questi corsi sono particolarmente dedicati a coloro che lavorano, che sono malati o che hanno disabilità.

Sicuramente un’iniziativa molto simpatica. Quello che mi viene in mente, però, è che frequentare a distanza, addirittura via telefonino, può essere davvero faticoso. Innanzitutto perché difficile da seguire (gli schermi dei cellulari non sono enormi, e guardarli per un’ora potrebbe diventare anche fastidioso)… e poi rendono perché – credo – sia abbastanza difficile l’interazione tra studente e docente. Per la serie: se ho un dubbio che faccio, mando un sms al prof?

Cellulari benvenuti nei cieli europei?

Daniele per Geekissimo.com

“Signore e signori è il comandante che parla. Volevo informarvi che stiamo sorvolando i cieli dell’Europa. Da questo momento è possibile accendere i telefoni cellulari“. È quello che accadrà, a bordo degli aerei, in un futuro non troppo lontano. Secondo quanto riportano alcuni quotidiani internazionali, i Paesi europei si starebbero alleando per trovare una soluzione tecnologica comune che permetta ai passeggeri di utilizzare il cellulare in aereo senza alcun rischio.

La tecnologia, in particolare, permetterà agli utenti di telefonare al di sopra dei tre chilometri di altezza. Non appena i governi nazionali daranno il disco verde all’operazione, le singole compagnie aeree dovranno decidere se installare o no questa tecnologia sui propri aeromobili. Chiaramente, il costo di una chiamata in mezzo alle nuvole costerà di più di una chiamata normale nazionale e le tariffe saranno stabilite dalle linee aeree.

L’uso dei cellulari sugli aerei è attualmente proibito perché numerose prove hanno dimostrato che questi interferiscono con le apparecchiature di bordo. Ulteriori ricerche, però, stanno mettendo a punto sistemi in grado di evitare che queste interferenze avvengano. Sull’aereo verrà installato solamente un piccolo ripetitore (molto più piccolo di quelli cittadini) in grado di coprire gli spazi delle cabine. Il ripetitore dialogherà con un satellite che rimanderà a terra la telefonata.

Se tutto andrà bene la novità potrebbe entrare in funzione dal prossimo anno e sarà limitata ai servizi 2G (voce, sms e Wap/Gprs). Sicuramente, come nel caso di internet a bordo (di cui abbiamo parlato poco tempo fa) le compagnie aeree farebbero bene a iniziare a informarsi sull’argomento: si potrebbe arrivare a un punto in cui gli utenti scelgono una o con un’altra compagnia anche per i servizi a valore aggiunto offerti.

myCUP, e la sanità “si fa semplice”

Oggi parliamo di un’iniziativa molto bella chiamata myCUP: un software per cellulari che permette al cittadino di effettuare prenotazioni di visite ed esami direttamente dal proprio telefonino, collegandosi con gli sportelli Cup della propria Ausl, senza perdere tempo al telefono né spostarsi da casa. Spostare un appuntamento, prenotare o disdire una visita, così, utilizzando un normale telefonino, avverrà in pochi istanti, velocemente e con discrezione.

myCUP si rivolge al cittadino, in quanto il servizio consente ad un qualunque assistito di poter prenotare per sé e i propri famigliari visite ed esami strumentali in accordo con la disponibilità territoriale. In più si rivolge anche alle Aziende sanitarie locali, perché il servizio – totalmente informatizzato – permette una sensibile riduzione delle file agli sportelli.

myCUP, un progetto di Miliaris Informatica, provvede poi, oltre a confermare la visita, anche a ricordare al paziente, un giorno prima, orario e luogo della visita. E, se si è fortunati, può anche capitare di ricevere messaggi del genere: “Si è liberata un posto per una visita ecografica. Volete anticipare il vostro appuntamento?”. myCUP funziona con quasi tutti i telefonini in circolazione oggi: basta che abbiano la tecnologia Java e un piano dati per connettersi a internet (qui una lista dei telefoni compatibili).

Il software è gratuito: gli unici costi sono quelli di download (circa 50 centesimi) e di 5 centesimi (molto meno, quindi di un sms) per ogni utilizzo. Complimenti dunque a chi ha avuto un’idea così semplice ma anche efficace. Pensate alle tante persone anziane che si devono letteralmente “attaccare al telefono” per prenotare un esame, o alla mamma che deve spostare una visita per il figlio e deve fare i salti mortali per riuscire a contattare l’operatore giusto. Un progetto che semplifica la vita, soprattutto per chi sta male. E non è poco.

Mai più bollette&ricariche. Il cellulare diventa gratuito


Prendi un’azienda telefonica senza scrupoli, una buona raccolta pubblicitaria e ragazzi dai 16 ai 24 anni desiderosi di telefonare e mandarsi messaggini senza pagare un Euro. Pardon, un Pound. Ecco che arriva Blyk, il primo operatore gratuito al mondo che permetterà di telefonare, per adesso solo ai residenti in Inghilterra, senza pagare alcunché. Il costo della telefonata, infatti, sarà interamente coperto dagli sponsor.

L’abbonato potrà mandare gratis ogni mese 217 messaggi e fare 43 minuti di chiamate nazionali; in cambio, accetta di ricevere fino a sei Mms pubblicitari al giorno (quindi messaggi con foto e musica al proprio interno). Se, poi, superata la soglia, si vorranno fare altre chiamate o mandare altri messaggi, il cellulare funzionerà in modo “normale”: si potranno acquistare ricariche e telefonare fino al mese successivo.

La fascia di utenti imposta da Blyk è quella tra i 16 e i 24 anni: se, infatti, non si è in questa fascia di età non si può registrare alcun contratto. La società, fondata da un ex-uomo Nokia, punta ad espandersi in Europa in tempi molto brevi. E c’è da scommetterci che funzionerà. Ho sempre pensato, infatti, che se una società offrisse messaggini gratis, sarebbero stati in tantissimi a stipulare contratti.

Cosa ne pensate di questa iniziativa? Dal punto di vista di noi consumatori si tratta sicuramente di un bell’affare. Parliamoci (molto) chiaro: ricevere messaggini pubblicitari non è poi così noioso: una volta capito che il messaggio ricevuto è di pubblicità (e non ci vorrà molto), se non c’interessa basterà cancellarlo immediatamente. Il tutto in cambio di molti sms e un discreto numero di minuti al mese, il che non guasta in tempi di rincari economici ormai all’ordine del giorno. Peccato non rientrare più nella fascia di età…

La Notte Bianca e Wikicity

Tra qualche ora inizierà a Roma la Notte Bianca. Quest’anno, legato all’evento romano, c’è anche un evento tecnologico online niente male. Il suo nome è Wikicity e si tratta di un progetto frutto della collaborazione tra il Mit (Massachusetts Institute of Technology) e Comune di Roma, Seat, Telecom Italia, Telespazio, Atac e Trenitalia.

Con l’inizio della manifestazione, sulle pagine di Repubblica.it e Repubblica Roma sarà possibile consultare una mappa aggiornata in tempo reale, oltre che sugli eventi in città, anche sugli spostamenti delle persone e la posizione di autobus, taxi e treni.

Come? Grazie a “un sistema capace di monitorare le celle dei ripetitori cellulari”, restituendo sulla mappa i dati della presenza e degli spostamenti delle persone in tutta la città.

La mappa sarà anche proiettata su un maxischermo allestito in Piazza Marconi all’Eur.

La "nuova porta" di Nokia

Nokia ha presentato questa mattina a Londra, durante un evento chiamato “Nokia Go Play”, un nuovo servizio di vendita di musica (e non solo) online che andrà a competere direttamente con l’iTunes Music Store. Nome in codice Ovi (che in finlandese significa “porta”), la nuova suite sarà la porta di accesso all’acquisto di tutti i contenuti “extra” selezionati da Nokia per i nuovi telefoni cellulari (musica, mappe stradali, giochi per N-Gage) nonché per altri servizi interattivi (come lo sharing di fotografie).

La piattaforma, in particolare, sarà accessibile sia dai computer che dai telefoni di ultima generazione. Per quanto riguarda la musica, all’interno del catalogo saranno presenti oltre un milione di brani tra artisti già affermati, emergenti o di etichette indipendenti, grazie all’acquisizione di Loudeye di un anno fa. Secondo le prime indiscrezioni, un brano costerà 1 euro, un album 10 euro (con la possibilità di avere un’anteprima gratuita prima di fare un acquisto). Sempre con 10 euro si potrà, poi, acquistare un abbonamento mensile per ascoltare tutti i brani in streaming.

Ovi aprirà ufficialmente nel periodo pre-natalizio in lingua inglese, e nelle altre lingue nella prima metà del 2008.

Geekissimo e Ollo regalano un Nokia N95


Dopo il grande successo del contest che ha regalato a un fortunato lettore l’iPod Shuffle, Geekissimo punta ancora più in alto. Questa volta, il fortunato lettore si aggiudicherà uno splendido Nokia N95, grazie anche alla partership con Ollo Store. Di seguito il regolamento:

1. Il regalo è un Nokia N95, comprensivo della spedizione.
2. Potranno partecipare tutti i lettori di Geekissimo che parleranno di questo contest nel proprio blog o nel proprio sito. L’articolo dovrà contenere la prima immagine con scritto “Geekissimo e Ollo store ti regalano un Nokia N95″ e un link a questo post, se decidete di partecipare segnalatelo nei commenti qui sotto entro e non oltre le ore 24.00 di domenica 1 Luglio 2007.
3. Il vincitore sarà estratto a sorte in diretta tramite webcam collegata con il sito Ustream.tv.
4. Il contest ha una durata di 14 giorni e finirà domenica 1 Luglio 2007. alle ore 24.00.

Buona fortuna a tutti! Io ovviamente partecipo con questo post.

Chiama, e il cellulare proietta l'ologramma di chi ti risponde

Lo smartphone “materializza”, con l’ausilio di un raggio laser, immagini e video
Gli inventori, tre studenti 24enni, sono i vincitori del Nokia University Program

Cellulari, lo spazio è l’ultima frontiera
ora il display proietta un ologramma

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Un telefonino di ultima generazione in grado di proiettare immagini, video e presentazioni multimediali in tre dimensioni nello spazio. È il “cellulare ad ologrammi” inventato da tre ragazzi dell’università “Gabriele D’Annunzio” di Pescara, che si sono aggiudicati il primo premio del Nokia University Program, il concorso organizzato dalla Nokia Italia e rivolto agli studenti degli atenei italiani.

I tre hanno progettato un telefono della categoria smartphone che utilizza la tecnologia ad ologrammi per la proiezione nello spazio delle immagini senza supporto, pareti o pannelli, in grado di far convergere all’interno di un unico apparecchio le funzionalità di più strumenti, dal telefono mobile al palmare, dal videoproiettore al computer portatile. Non è tutto: ad esso può anche essere associata una funzionalità touchscreen (del tutto simile a quella degli schermi sensibili al tatto) che permette l’interattività con gli oggetti proiettati, in modo da simulare virtualmente l’utilizzo di un dispositivo di input, come può essere un mouse o una tastiera.

Vincitori del primo premio tre ventiquattrenni: Giuseppina Bisceglia di Manfredonia, Roberto Marchesani di San Giovanni Rotondo, laureati in Economia informatica, e Daniela Di Placido di Sulmona, laureata in Economia aziendale. “Il lavoro consisteva nella realizzazione di un piano di innovazione sul tema della convergenza digitale – spiega Giuseppina – che è un’occasione di un nuovo business per un colosso di telefonia. Si trattava in pratica dell’ideazione di un nuovo telefono con le relative strategie di marketing per il lancio, la distribuzione, il prezzo, la pubblicità”.

Il “Nokia Hips” (Hologram Integrated Phone System), questo il nome dato all’apparecchio dal team di lavoro, è costituito da uno smartphone e da un Helio Display o proiettore di ologrammi. “Non si tratta di un semplice telefono – continua Giuseppina – ma di un avanzato smartphone che unisce, grazie agli ologrammi, una maggiore dimensione del display al classico design di un cellulare. Lo schermo creato attraverso gli ologrammi può raggiungere le dimensioni di 20 pollici. Un’interessante integrazione di serie del telefono – aggiunge – è il raggio laser che proietta una tastiera su una superficie perpendicolare alla posizione del telefono, ad esempio una scrivania” in modo da facilitare la scrittura di email o sms. Grazie al “Nokia Hips” sarà così possibile fare una videochiamata vedendo materializzato nello spazio l’interlocutore della chiamata, si potranno realizzare videoconferenze interattive senza doversi spostare per incontrare le persone desiderate. Non solo: si potranno proiettare nell’aria sms, mms, foto, e-mail e qualsiasi forma di reportistica aziendale come diagrammi e grafici.

Realizzare un progetto così innovativo ha richiesto molto studio e una grande capacità organizzativa: “Abbiamo pensato – racconta Giuseppina – che trattandosi di un piano d’innovazione, avremmo avuto bisogno di un’idea innovativa. Siamo partiti da un lungo brainstorming in cui ognuno ha messo sul tavolo le proprie idee. Poi abbiamo cominciato ad orientarci, anche attraverso internet, verso la proiezione olografica, prima monocromatica, poi in 2 e 3 dimensioni. Così abbiamo fatto un progetto del telefono, che per adesso, trattandosi di un laboratorio creativo, esiste solo sulla carta, e ad esso abbiamo abbinato pubblicità e comunicazione”. I ragazzi hanno anche condotto studi di fattibilità tecnica ed economica, e il risultato è che fra qualche anno il telefono ad ologrammi potrà diventare realtà.

Tra le finaliste, anche la facoltà d’Ingegneria dell’università di Bologna e il Politecnico di Milano. Questa edizione del Nokia University Program è partita a febbraio 2006, con oltre mille studenti coinvolti delle facoltà di Economia e Ingegneria di sei atenei italiani: Pescara, Bologna, Milano, Roma, Catania e Pisa.

“Si è deciso di focalizzare questa terza edizione – spiegano gli organizzatori – non su un singolo prodotto, ma su un tema di più ampio respiro e di stretta attualità quale la convergenza digitale e le opportunità di business che questa implica per un’azienda come Nokia. Così è stato proposto agli studenti di pensare non solo alla creazione di un prodotto o un servizio ma, in un’ottica di strategia, allo sviluppo di una nuova area di mercato”. I vincitori, oltre a un viaggio in Finlandia dove visiteranno la sede centrale della Nokia, avranno la possibilità di partecipare a un corso di formazione presso la Nokia Academy.

Il progetto Nokia University Program, avviato nel 2003, raccontano i responsabili, mira ad avvicinare il mondo dell’impresa alla realtà universitaria. “Si tratta di un premio di marketing rivolto agli studenti universitari e incentrato sulla soluzione di un caso aziendale legato al lancio di un nuovo prodotto tecnologico”. Per la prima edizione, nel 1993, il caso ha riguardato il lancio della consolle di giochi N-Gage e ha coinvolto gli studenti iscritti ai corsi di laurea delle facoltà di Economia dell’università di Tor Vergata e La Sapienza di Roma.

L’edizione 2004-2005, invece, con l’obiettivo di estendere l’opportunità di partecipare a più studenti e atenei, è stato incentrata su un piano di marketing per la nuova versione del Communicator Nokia 9500. 800 gli studenti coinvolti, 50 i progetti presentati.

(1 novembre 2006)

"Aiutami a vendere". Gioco con la Hilton sbarca sui cellulari

Dopo i dischi, i profumi, gli orologi e i locali arriva anche il videogame
Rompicapi e 64 livelli per un gioco disponibile solo sui cellulari

Alla ricerca delle pietre preziose
Paris Hilton sbarca sul telefonino

di DANIELE SEMERARO

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AVEVA promesso, entro l’inizio dell’estate, di presentare il primo titolo di una serie di videogiochi dedicati alla sua intensa vita. L’attesa, ora, è terminata. Paris Hilton, l’ereditiera di una delle catene di hotel più importanti del pianeta sta per lanciare il suo videogame per cellulare. Si tratta, dopo la linea di profumi, quella di orologi, i libri di memorie, la catena di locali alla moda e il singolo musicale “Stars are blind”, che sta spopolando in tutte le radio, dell’ennesimo prodotto firmato Paris Hilton. E pensare che la bella ereditiera, figlia di Rick e Kathy Hilton, è diventata famosa grazie a un video pornografico amatoriale.

Ma torniamo al gioco. Chi si aspettava un simulatore di parrucchiere o di shopping rimarrà deluso. “Paris Hilton Diamond Quest” è infatti un puzzle game, in cui bisogna risolvere dei rompicapo. Un titolo non troppo impegnativo e particolarmente adatto ad essere giocato sul telefonino (mentre si aspetta l’autobus, in coda alla cassa di un supermercato o in un momento di noia sulla spiaggia, tanto per fare qualche esempio).

Obiettivo del gioco, spiegano gli sviluppatori, sarà aiutare la ricca ereditiera a lanciare una nuova linea di gioielli. Compito del giocatore è quello di supportare la bionda Paris nella ricerca dei gioielli di tendenza, spostandosi con il suo aereo personale tra le più famose capitali del mondo (New York, Parigi, Londra, Cancun) alla ricerca di originali e rare pietre preziose. Il gioco si estende su 64 livelli, e per avanzare sarà necessario superare una serie di prove di abilità e rompicapi di diversa entità, con obiettivi sempre più impegnativi.

La modalità di gioco varierà di volta in volta tra i diversi livelli, ma la regola da seguire è sempre la stessa: allineare, su una tavola, diamanti, zaffiri, rubini e altre pietre preziose. Dopo aver spostato le gemme nella corretta posizione, gli enigmi sveleranno una serie di nomi e di immagini che serviranno al giocatore per completare l’obiettivo e completare, così, la collezione di gioielli. Ogni gemma rimossa dalla griglia, inoltre, potrebbe nascondere un bonus in grado di avanzare più velocemente di livello. Completate le missioni, infine, la Hilton concederà al giocatore simpatici premi.

Imparare ad utilizzare il videogame è davvero molto semplice. La grafica è molto dettagliata e il gioco è corredato anche da una simpatica colonna sonora. Il gioco, inoltre, interagisce anche con il telefono, e lo fa vibrare nei momenti più intensi, come ad esempio quando sta per scadere il tempo.

“Paris Hilton Diamond Quest”, dal costo di circa 5 euro, è prodotto dalla Gameloft, una delle software house più attive del momento. È disponibile sui portali Wap degli operatori di telefonia ed è compatibile con tutti i modelli di cellulare che offrono la possibilità di installare giochi e programmi in Java.

(20 luglio 2006)

(Nella foto: Paris Hilton)

Svolta della Apple: dal 2007 l'iPod-cellulare per telefonare e scaricare musica

L’annuncio oggi a Tokyo. Il telefonino arriverà prima in Giappone
La casa di Cupertino con la Softbank, un partner della Vodafone

Nel 2007 il primo cellulare Apple
per telefonare e scaricare musica

di DANIELE SEMERARO

GUARDA TUTTE LE FOTO

TOKYO – Dopo tante voci, le prime autorevoli conferme. Dal prossimo anno la Apple si lancerà con un prodotto tutto suo sul mercato dei telefoni cellulari. E non si tratterà di una sfida da poco. L’annuncio è stato dato oggi a Tokyo da fonti specializzate, secondo cui per produrre questi telefonini la casa di Cupertino ha deciso di collaborare con la giapponese Softbank, partner nell’arcipelago del marchio Vodafone.

La decisione è stata presa dopo che Softbank si è vista sopravanzare dalle sue principali concorrenti nipponiche, la Kdd e la Ntt DoCoMo nella fornitura di file-sharing su telefonini. La concorrenza fra le tre aziende si è ultimamente inasprita in vista dell’introduzione in Giappone a novembre del “servizio di portabilità”, che consentirà agli utenti di cambiare operatore mantenendo sempre il medesimo numero.

Secondo le indiscrezioni che negli ultimi mesi si sono susseguite in rete, tra blog e siti specializzati, l'”iPhone”, così è stato soprannominato, dovrebbe essere un cellulare di terza generazione in grado di connettersi all’iTunes Music Store per scaricare musica e film. Oltre che a fare il suo lavoro di telefonino. Sempre secondo le indiscrezioni sarà marchiato Apple/Softbank. In rete, inoltre, numerosi appassionati si sono divertiti a immaginare come sarà il nuovo oggetto “cult” del futuro, creando foto e video che rappresentano il nuovo cellulare.

Nel 2005 la Motorola ha lanciato un telefono che può scaricare i brani dal negozio di musica digitale della Apple iTunes, il “Rokr”, che però ha ricevuto non poche critiche a causa del suo design – decisamente lontano daagli standard dell’azienda si Steve Jobs – e anche per il limitato numero di brani muscali che può contenere. Adesso si prefigura una svolta di 360 gradi, per altro anticipata da molti analisti finanziari come naturale sviluppo della strategia Apple.

(13 maggio 2006)

(Nella foto: Gli appassionati si sono scatenati a immaginare come sarà l’oggetto “cult”)

Banda larga sui cellulari: Roma la prima città coperta

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L’Hsdpa permette velocità molto superiori a quelle dell’Umts
I clienti “Tre” della Capitale saranno i primi in Europa a poterne usufruire

Arriva la banda larga sui cellulari
è Roma la prima città coperta

Anche Tim e Vodafone stanno sperimentando il “Super Umts”
Partiranno a giugno con la nuova rete e i nuovi telefonini

di DANIELE SEMERARO

ROMA – La super-linea Adsl per telefonia mobile parte, prima in Europa, da Roma. Questa mattina Tre Italia, l’ultimo nato tra i gestori di telefonia del nostro Paese, ha presentato quella che ha ribattezzato “Adsm”, ovvero l’Adsl mobile. L’Hsdpa (High Speed Downlink Packet Access è il suo nome tecnico) permetterà agli utenti connessioni internet a una velocità compresa tra 1,8 Mbit/secondo (circa cinque volte più veloci dell’attuale Utms) fino a punte di 14 Mbit/secondo entro la fine del 2008.

“La buona notizia per i consumatori – ha detto l’amministratore delegato di Tre, Vincenzo Novari – è che fra qualche settimana avranno a disposizione la banda larga in mobilità con prestazioni, nella stragrande maggioranza dei casi, superiori a quelle del fisso a un prezzo competitivo e con tanta flessibilità in più”. Novari, poi, ha aggiunto che l’Adsm sarà fortemente integrabile con il Dvb-H, cioè con la tv digitale terrestre via cellulare.

L’Hsdpa, dunque, partirà da Roma, prima città italiana completamente coperta con oltre 300 antenne, dal prossimo marzo. Poi sarà la volta di Milano ed entro fine giugno 2006 la copertura toccherà le 150 principali città italiane. Ma di che cosa si tratta esattamente? Questo nuovo standard, chiamato da molti anche “super-Umts”, sarà fruibile sia attraverso una scheda da inserire nel pc (che Tre metterà in vendita tra qualche settimana) che permetterà di collegarsi a internet a velocità molto elevate da ogni parte della città, sia attraverso una sim-card che offrirà la possibilità di effettuare le stesse operazioni sul cellulare. L’arrivo delle sim e dei nuovi “tvfonini” (così li hanno ribattezzati) è previsto per giugno.

La Tre prevede che grazie all’Adsm “il download di allegati multimediali trasmessi in posta elettronica, di contenuti musicali, di video e di film di alta qualità, la navigazione internet o l’accesso a giochi interattivi ad alta risoluzione saranno ancora più veloci e, quindi, più adatti alla fruizione in mobilità”. Per fare un esempio, per scaricare dal web un video di 3Mb serviranno 12,3 secondi contro i 67,2 richiesti dall’Umts.

L’Hsdpa, dunque, promette di moltiplicare la velocità di collegamento, di ampliare l’efficienza della rete e, soprattutto, di essere implementata, entro breve tempo, sulle reti Umts già esistenti. E su questo terreno tutti gli operatori sono in grande fermento.

Tim. Anche Telecom Italia Mobile sta lavorando molto per lanciare il “super Umts” entro i primi mesi del 2006. In particolare, questa tecnologia partirà a maggio a Roma, Milano e Torino e prevede un investimento tra i 60 e i 70 milioni di euro che consentirà di potenziare 5mila antenne Umts. In questo momento il servizio è in fase di sperimentazione a Roma e Milano in collaborazione con Ericsson (la stessa che ha progettato il sistema Adsm di Tre), a Bologna con Nokia e in Veneto con Siemens. La velocità di connessione, fanno sapere inoltre da Tim, sarà, già dall’inizio, di 3,6 Mbit/secondo.

Vodafone. Anche Vodafone sta mettendo a punto la propria rete in vista del lancio (e della commercializzazione dei nuovi terminali) che avverrà prima dell’estate nelle principali città italiane. Il sistema Hsdpa viene testato da agosto dell’anno scorso e la principale preoccupazione, fa sapere l’operatore britannico, è quella di fornire una copertura e una qualità del servizio molto alta. Anche in questo caso la velocità di connessione partirà da 3,6 Mbit/secondo

Wind. Wind in questi ultimi mesi ha puntato molto sull’Umts e ha già coperto con la sua rete le principali città italiane. Peculiarità della rete di terza generazione di Wind è che può essere utilizzata per usufruire dei servizi i-mode, tecnologia della quale ha l’esclusiva in Italia per cinque anni e che fornisce tutte le funzionalità di internet in mobilità, tra cui anche il download di musica e l’e-commerce. L’Hsdpa, però, fanno sapere da Wind, sarà lanciata “quando il mercato sarà più maturo”.

(22 febbraio 2006)

(Nella foto: Vincenzo Novari, amministratore delegato di Tre Italia)

Gli sms che si cancellano da soli: il messaggio vive solo 40 secondi


Presentato in GB “Stealth Text”: dopo la lettura da parte
del destinatario, i messaggini spariscono per sempre

Gli sms che si cancellano da soli
il messaggio vive solo 40 secondi

di DANIELE SEMERARO

LONDRA – “Questo sms si autodistruggerà entro 40 secondi”. Non è uno scherzo né una rievocazione dei film di Mission Impossibile, ma un nuovo servizio, lanciato in Inghilterra dalla società Staellium, provider che opera nel settore delle telecomunicazioni.

Il servizio, chiamato “Stealth Text” (letteralmente “messaggio furtivo, nascosto”) offre la possibilità di inviare un sms in tutta sicurezza sapendo che si autodistruggerà dal telefono del destinatario nel momento che questo avrà finito di leggerlo. “Ogni volta che premiamo il tasto ‘invia’ sul nostro cellulare – spiegano alla Staellium – perdiamo il controllo dell’informazione che inviamo, e spesso ci chiediamo se e in che modo quest’informazione verrà poi riutilizzata. Secondo le ultime normative europee inoltre tutti i messaggi di testo inviati e ricevuti sulle linee cellulari saranno conservati, per motivi di sicurezza, nei server degli operatori: se i governi pensano che le nostre comunicazioni siano così importanti da doverle controllare – conclude lo slogan del servizio -, probabilmente è ora che noi stessi iniziamo a prenderne il totale controllo”.

Utilizzare il servizio è molto semplice: basta avere un cellulare registrato con un gestore inglese e abbonarsi.
“Stealth Text” funziona attraverso la tecnologia Wap, presente da qualche anno ormai su tutti gli apparecchi e che permette di vedere, dal proprio telefono, semplici pagine di testo. Quando viene inviato il messaggio “autodistruttivo”, il destinatario riceve una richiesta, da parte del mittente, di collegarsi via Wap a un’apposita pagina. Una volta che la pagina si è caricata, il destinatario può leggere il messaggio una sola volta, dopodiché questo si cancella da solo e la pagina diventa inaccessibile. Il costo dell’abbonamento a Stealth Text è di 50 sterline, circa 75 euro, più il costo degli sms inviati.

Chi saranno i principali utilizzatori del servizio? Per adesso nessuno può identificare un target preciso, anche se dalla Staellium ammettono che “Stealth Text” è stato pensato per gli uomini d’affari con l’esigenza di non lasciare traccia della trasmissione di informazioni particolarmente riservate. Servirà, di certo, anche per l’invio di messaggi d’amore clandestini, oppure per celebrità del mondo dello spettacolo che vogliono inviare messaggi senza il rischio che questi vengano riutilizzati inopportunamente dai destinatari.

(13 dicembre 2005)