Iran: pena di morte per i “crimini” legati a internet e ai blog?

→ D@di per Downloadblog.it

Non si placano le critiche nei confronti dell’Iran e della politica di repressione dei suoi governanti. Questa volta ci occupiamo di un problema che riguarda anche la rete: il parlamento iraniano ha infatti iniziato a esaminare una proposta di legge per estendere la pena di morte (!) ai crimini connessi a corruzione, prostituzione e apostasia su internet.

In pratica, con l’intento di “rinforzare le pene previste per i crimini contro la sicurezza morale della società” aprire un blog e scrivere (anche solo nei commenti) opinioni non in linea con quelle del governo può costare molto, molto caro. Addirittura la condanna a morte. Ed è la prima volta che accade una cosa del genere – credo – nel mondo.

Tra i reati puniti con la pena di morte, anche la creazione di siti riguardanti la prostituzione, il traffico e il sequestro di esseri umani per abuso sessuale. Ricordiamo che l’Iran fa parte di quei paesi in cui in molti, per criticare il regime, utilizzano internet e i blog, soprattutto la fascia più giovane della popolazione.

La piaga della pedofilia online continua ad avanzare: ogni giorno nascono 74 siti in più rispetto al 2007

→ D@di per Geekissimo.com

Brutte notizie, purtroppo, per quel che riguarda la lotta alla pedofilia online. Secondo l’associazione Telefono Arcobaleno, che da dodici anni combatte contro questo fenomeno, ogni giorno nascono 74 siti in più rispetto al 2007. Un incremento considerato “preoccupante”, che “sottolinea l’urgente necessità di adeguare i mezzi di contrasto, dato l’evidente e misurabile inasprimento del fenomeno e la sua evoluzione tecnologica”.

Tra l’altro, spiega l’associazione, “i siti dedicati al pedobusiness sono solo una tipologia di quella che è la galassia di immagini e filmati che sfruttano in modo orribile l’infanzia per inseguire i gusti dei consumatori, per lo più statunitensi ed europei. Ultimamente è stato scoperto e debellato un sito a pagamento che nascondeva una grossa videoteca pedopornografica (mascherata da videoteca di cartoni animati) e proponeva la vendita di 465 filmati divisi per categorie. Ma andiamo a vedere gli ultimi dati.

Come vedete anche dall’immagine sopra al post, nell’aprile 2007 erano stati rilevati 2.289 siti pedofili; quest’anno, invece, siamo già a quota 3.583. Per quanto riguarda la nazionalità dei siti, il record assoluto negativo spetta alla Germania, con oltre 2.145 siti pedofili. Seguono Cipro, Usa, Olanda e Russia, rispettivamente con 537, 429, 294 e 139 siti. Fortunatamente l’Italia non compare in questa bruttissima lista.

Insomma, in tutto il mondo i clienti aumentano purtroppo anche grazie alla rete: l’offerta si adegua, i prezzi salgono e le opportunità di profitto attraggono l’attenzione anche dei professionisti del crimine. Ovvio che – come dicono in molti – “i gusti sono gusti”, ma non c’è assolutamente alcuna giustificazione quando si va a fare del male a dei bambini innocenti e gli si strappa dalle mani l’infanzia.