Nei prossimi vent’anni un giovane su quattro lascerà il Sud

Secondo il rapporto Svimez 2011, nel 2050 gli under 30 nel Meridione passerranno dagli attuali 7 milioni a meno di 5. Negli ultimi dieci anni 600mila persone sono immigrate al Nord.

Il mio servizio per Sky Tg24

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Crisi, Draghi: dai mercati segnali di miglioramento. Il mio servizio per Sky Tg24

 

Il mercato è migliorato molto. Parola di Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia e presidente del Financial Stability Board, che nel corso di una conferenza stampa a Washington ha spiegato che “c’è una lunga lista di indicatori meno brutti del solito”. “Dire che il peggio è dietro di noi o parlare di luce in fondo al tunnel è prematuro” ha aggiunto. Al momento, dunque, non risultano inversioni di tendenza, ma solo un rallentamento del peggioramento.

Cadaveri e patenti di guida

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Ricevere, per sbaglio, un cadavere durante una spedizione? Negli Stati Uniti si può. Così come si possono confondere, per anni, nomi e diciture in lingue diverse…

 

CRISI, È BOOM PER IL SENO NUOVO. MA A RATE
Il seno nuovo? In tempi di crisi economica un intervento di chirurgia estetica si può pagare anche in comode rate fino a cinque anni. Un acconto di trecento euro e poi mini-rate da 60 euro. Una novità? Tutt’altro: lo fanno – senza ammetterlo, ovviamente – decine e decine di donne ogni anno. Bastano un paio di click sui siti internet che offrono consulenze di chirurgia estetica e che offrono anche la possibilità di prenotare il tutto online. Tra gli altri interventi finanziabili ci sono anche la mastoplastica facciale, la liposcultura, la liposuzione, la gluteoplastica, la rinoplastica, la mentoplastica e il lifting. L’importo finanziato – si legge nei diversi siti internet – è in ogni caso “indicativo”, e solo dopo un consulto dal vivo potrà essere formulato il prezzo definitivo. Rifarsi le tette, dunque, non sarà più una cosa “da ricchi”, ma permetterà a tutte le donne, con un cifre mensilmente abbordabili, di “acquistare” qualche taglia in più. Non è tutto, spiegano gli esperti: le rate permettono infatti di accedere ad interventi di qualità e sicurezza senza bisogno di cercare le occasioni per risparmiare che potrebbero nascondere situazioni di rischio. E così, tra qualche mese, non sarà più “strano” sentirsi dire da amiche e conoscenti: “Ehi non toccare, non ho ancora finito di pagarlo!”.

 

IL PEGGIORE GUIDATORE (POLACCO) IN IRLANDA
Conoscete Prawo Jazdy? Probabilmente no, ma la polizia irlandese lo conosce molto, molto bene. È infatti considerato il peggior guidatore d’Irlanda, roba da far accapponare la pelle a qualsiasi agente per la quantità impressionante di multe che ha collezionato. Non solo: il database della polizia stradale con sede a Dublino è andato più volte completamente in tilt perché “Prawo Jazdy” ha fornito – centinaia di volte e in decine di luoghi diversi del paese – i più disparati indirizzi postali, e così è stato, fino ad ora, praticamente impossibile riuscire a recapitare le multe, la cui somma ha superato le centinaia di migliaia di euro. Un vero caso da Sherlock Holmes, direte voi. Tutt’altro. Perché Prawo Jazdy non è una persona fisica. Bensì la traduzione, dal polacco, di “patente di guida”. Avete capito bene: la polizia irlandese ha cercato inutilmente e per mesi un certo “Patente di Guida” che aveva fornito decine e decine di indirizzi diversi… il tutto perché, nell’elevare le multe, i poliziotti avevano confuso la dicitura “Patente di guida” con il nome e cognome dell’automobilista (non sempre lo stesso, quindi!) che si fermavano a multare. Una bella figura, dunque, per la polizia stradale e i locali corpi di polizia municipale. C’è voluta una circolare interna – da pochi giorni emessa – per ricordare agli agenti di fare molta attenzione nel fermare automobilisti polacchi!

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Crisi, Barack Obama illustra il suo piano. Il mio servizio per Sky Tg24

 

Barack Obama illusterà oggi i dettagli del piano di rilancio dell’economia americana ed è tornato a parlare di riforma del sistema finanziario. Intanto ieri alla Casa Bianca gli ex-presidenti ancora in vita hanno dato al presidente in pectore Obama preziosi consigli.

L’Europa sull’orlo della recessione. Il mio servizio per Sky Tg24

 

La Commissione europea si prepara a tagliare drasticamente le previsioni di crescita per il 2009. In vista del vertice dei capi di Stato e di governo di venerdì, l’Eurogruppo – che si riunisce oggi – e l’Ecofin – domani – sono chiamati ad analizzare una situazione di sostanziale stasi dell’economia che, con la crisi dei mercati, potrebbe ulteriormente peggiorare. Per il commissionario europeo agli affari economici e monetari Joaquin Almunia ci troviamo di fronte alle previsioni più difficili degli ultimi anni, proprio perché dominate dall’incertezza.

Crisi economica e testosterone

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Se nel mondo degli affari comandassero le donne, avremmo potuto evitare la disastrosa crisi economica degli ultimi giorni? Decisamente sì, secondo alcuni psicologi

Negli ultimi giorni stiamo assistendo forse alla più grande crisi economica dal 1929 ad oggi. Borse in picchiata, migliaia di dollari e di euro bruciati in pochi giorni, governi che crollano e banche che sono costrette a chiudere. Per non parlare delle migliaia di persone che stanno perdendo i propri posti di lavoro. Secondo il presidente statunitense George W. Bush “solo con un’azione decisiva gli Usa potranno risorgere” ma in realtà, forse, prima bisognerebbe leggere un’interessante ricerca arrivata fresca fresca da Londra, secondo cui la crisi dei mutui e, in generale, il crollo delle borse sarebbero da imputare… al testosterone!

“Il problema della finanza è che c’è troppo individualismo aggressivo in giro, e poca cura femminile”. È la tesi che va ripetendo da diverso tempo la psicologa Julia Noakes che, tra l’altro, ha in cura presso il proprio studio numerosi agenti di borsa londinesi. “A tante donne di valore – ha spiegato il medico al “Times” di Londra – viene impedito di scalare i vertici della finanza per il semplice motivo che non sono disposte ad abdicare al cinquanta per cento della loro personalità”. In parole povere, le donne per fare il lavoro del top-manager o dell’agente di borsa dovrebbero cercare di mettere da parte delle caratteristiche fondamentali della propria personalità (tra cui la minore propensione al rischio, solo per fare un esempio).

D’accordo con questa tesi anche Heather McGregor, famoso “cacciatore di teste” della City londinese, secondo cui “la banca britannica risparmiata dalla crisi delle ultime settimane è l’unico istituto di credito che si è costantemente impegnato a portare le donne in posizioni di vertice” (la Lloyds Tsb, aggiungiamo noi, ndr). Non tutti, ovviamente, si trovano d’accordo con queste tesi, soprattutto tra i top manager: “Se fossero le donne a comandare nella City – ha spiegato un famoso uomo d’affari, che però è voluto rimanere anonimo – le cose andrebbero esattamente come vanno ora. Certo, sono stati fatti degli errori, però davvero credete che una donna si sarebbe tirata indietro davanti alla prospettiva di enormi profitti?”.

La questione è senza dubbio aperta, e – secondo alcune agenzie di stampa – toccherebbe addirittura due dei dilemmi più cruciali della cultura contemporanea: come funzionano davvero i mercati finanziari e quali sono le differenze comportamentali davanti al rischio di uomini e donne. Proprio la “dimensione del rischio” viene avvertita in modo diverso da maschietti e femminucce: a confermarlo è anche il fatto che gli uomini, per esempio, pagano premi assicurativi più alti.

Diversi psicologi sono d’accordo nel sostenere che se le donne non fossero state “costantemente represse nel corso del loro sviluppo” saprebbero correre gli stessi rischi degli uomini. Facciamo un esempio: sapevate che un uomo attraversa con più spavalderia un incrocio molto trafficato, rispetto a una donna? E, tra l’altro, lo sapevate che lo fa in modo ancora più spavaldo se accanto a lui c’è una ragazza? L’uomo, infatti, è “effusivo” e spesso più impulsivo, mentre la donna più conservatrice e attenta.

Chissà come sarebbero andate a finire le cose se il mondo degli affari fosse governato dalle donne. Ora non è dato saperlo, e quindi bisogna rimboccarsi le maniche per cercare di risolvere una situazione molto “scivolosa”. E chissà che in un futuro non possano essere proprio le donne a dare una “lezione di management” a noi maschietti.

Draghi sulla crisi dei mercati: la cura sarà dolorosa

Il mio servizio di oggi su Sky Tg24.

La crisi finanziaria degli ultimi mesi è la più impegnativa dei nostri tempi. Per questo la politica monetaria non basta, ma serve un ambiente in cui le banche ricorrano alle loro riserve e concedano prestiti, e i mercati finanziari possano e vogliano rischiare. E’ questa l’analisi dell’attuale situazione economica stilata dal governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, che ha partecipato all’appuntamento annuale organizzato dalla Fed di Kansas City a Jackson Hole. Draghi ha spiegato che la lotta all’inflazione rappresenta il miglior aiuto da parte delle banche centrali alla stabilità finanziaria.