Il matrimonio? Una tomba

Il Follini di questa settimana ci porta tante notizie curiose (ma vere!) dall’Oriente. E ci dà tanti consigli sul matrimonio, una vera e propria tomba dell’amore, e sulla pipì

 

SE IL MATRIMONIO È LA TOMBA DELL’AMORE
Iniziamo il nostro Follini spostandoci a Taiwan. Dove una sposa è morta al suo funerale. Per aver bevuto troppo. Sì, lo so: sicuramente starete ridendo come pazzi. Ma non c’è proprio nulla da ridere. Secondo quanto riportato dai media locali, la donna, 35 anni e impiegata in un’agenzia di assicurazioni, sarebbe deceduta non appena tornata in casa dopo il pranzo nuziale – al quale avevano partecipato più di cento persone – per aver bevuto troppo vino e birra. Nessuno in realtà è ancora riuscito a capire il motivo della sua morte. Gli investigatori hanno analizzato le sostanze alcoliche somministrate durante il banchetto, ma tutto è sembrato in regola; anche perché nessuno degli altri commensali si è sentito male. La donna, secondo quanto dichiarato da alcuni invitati, si sarebbe scolata da sola diverse bottiglie di vino, birra, superalcolici e champagne. Solitamente a Taiwan è tradizione che la novella sposa, il giorno del proprio matrimonio, sia autorizzata a bere un pochino di più del solito. Ma evidentemente la nostra “amica” deve aver preso la tradizione un pochino alla lettera. Quando si dice che il matrimonio è la tomba dell’amore!

 

CONTO IN BANCA IN ROSSO? LA SOLUZIONE È SEMPLICE
Quante volte abbiamo sentito, magari scherzando, di persone che hanno cercato di andare in prigione, in modo tale almeno da avere vitto e alloggio garantiti ogni giorno? Sembra incredibile, ma c’è chi ha provato veramente ad andarci, in tempi di crisi succede anche questo. Certo, però, per rimanere almeno qualche giorno in gattabuia non basta rubare una scatola di cotton-fioc. È quello che è successo a un disoccupato di Taiwan, che ha deciso di rubare una scatolina di stecchetti di cotone solamente per essere arrestato. Ci troviamo a Hsinyi, nel nord del Paese, e la notizia è stata riportata dal Liberty Times. “Se qualcuno commette un reato e viene portato in questura – ha commentato la notizia un ufficiale di polizia – è ovvio che all’ora di pranzo gli portiamo qualcosa da mangiare. E così, anche se il reato era talmente frivolo che non richiedeva una detenzione – ha aggiunto – abbiamo compreso il disagio dell’uomo e l’abbiamo tenuto agli arresti un’intera giornata, in modo da fornirgli due pasti”. Consiglio a chi è al verde o ha perso recentemente il lavoro: volete vitto e alloggio garantiti per qualche anno? La prossima volta provate con una rapina a mano armata!

 

PAPPAGALLO PORTATILE: FARE PIPÌ SARÀ PIÙ FACILE
Passiamo ora ai consigli, estivi, per gli acquisti. Fare pipì mentre si è in strada? Per i maschietti è sicuramente più facile che per le femminucce. Ma è indubbio che, quando non si è più bambini o ragazzi, è impensabile nascondersi dietro un albero, soprattutto in città. L’unica soluzione spesso è quella di cercare un bar, chiedere gentilmente la chiave della toilette e ovviamente acquistare qualcosa da bere per giustificarne l’utilizzo. Oppure ci sono i bagni chimici. Ma siete mai entrati in un bagno chimico? Per questo motivo, e soprattutto per venire incontro agli incontinenti, un’azienda di Lucca ha appena messo in commercio Uri-Well, una “personal toilet portatile” che, stando a quanto si legge nel comunicato stampa, “renderà molto più facile fare la pipì a milioni (addirittura!, ndr) di persone al mondo”. Si tratta di un recipiente dotato di un cappuccio abbastanza largo all’interno del quale è possibile inserire in tutta comodità i propri organi genitali (sia maschili che femminili!) e che si potrà usare in tutte le posizioni e situazioni. Pensate che l’aggeggio sia inutile? Tra i beneficiari, i primi saranno i pellegrini della Mecca, che molto presto potrebbero trovarlo all’interno del kit che ricevono durante il loro percorso di purificazione. Il “pappagallo retrattile” è a tenuta perfetta e, sempre secondo i creatori, “sdrammatizza e rende meno stressante il momento della pipì in situazioni come le code in auto, accampamenti, campeggi, trekking”. Ma anche, aggiungiamo noi, quando si è in fila alla posta, oppure quando si è in spiaggia o si è al cinema per evitare di perdersi la scena principale del film! Il prezzo? Tra i sette e gli otto euro. Ma è monouso.

 

ESAMI TRUCCATI, LAVORI FORZATI
Torniamo in Oriente, e più precisamente in Cina. Ogni inizio d’estate, con l’arrivo degli esami di maturità, i media si divertono raccontando di come i ragazzi riescano a copiare con l’aiuto di telefonini, mini-computer, Facebook, siti Web e così via. Versioni di Latino pronte in rete già dopo qualche minuto dall’inizio degli esami, tracce dei temi d’italiano già svolte, così come i compiti di matematica o di lingua straniera. E cosa succede ogni anno? Denunce? Ricorsi? Niente, proprio niente. Eppure basterebbe che il governo attuasse la politica cinese per cercare di dare un po’ più di serietà agli esami. Non ci credete? Leggete cosa è successo a due insegnanti della provincia di Jilin. Durante i test di ammissione all’università (che in Cina sono molto difficili e competitivi, e che danno soprattutto ai ragazzi delle famiglie povere la possibilità di un’ascesa sociale) le due insegnanti in questione si sono date da fare per arrotondare lo stipendio. E così hanno proposto ad alcuni studenti e genitori la possibilità di passare sicuramente l’esame attraverso con l’ausilio di minuscoli auricolari senza filo (tecnologia cinese!). I ragazzi, in pratica, non dovevano fare altro che inserire gli auricolari, sedersi al banco e aspettare che automaticamente una voce (proprio la voce delle due professoresse – una per compito – sedute in un’aula a fianco) suggerisse tutte le risposte esatte. “Quesito 1, risposta A; quesito 2, risposta A; quesito 3, risposta C”, e così via. Ogni apparecchio – e quindi ogni truffa – arrivava a costare ai genitori circa 60mila dollari. Ma l’ascesa sociale era assicurata. Purtroppo la truffa è stata scoperta, i genitori sono stati denunciati, gli studenti sono stati squalificati… e le due professoresse sono state condannate a ben tre anni di carcere e lavori forzati!

La processione del Corpus Domini a Campobasso


Fai click sull’immagine per guardare le mie fotografie, scattate il 14 giugno 2009, su Flickr

Nel giorno del Corpus Domini sfilano per le strade di Campobasso, lungo un percorso rituale che inizia dal centro storico, le 13 Macchine dei Misteri, portate a spalla da circa 200 uomini. Sono macchine viventi costituite da una piattaforma di legno su cui è una ossatura metallica variamente conformata, sui cui terminali prendono posto i personaggi viventi che compongono un «quadro» nel quale le figure sembrano sospese nel vuoto.

Durante il percorso i portatori, con ritmo cadenzato dalla banda musicale, procedono velocemente; la disposizione particolare delle stanghe di sostegno (tre per ogni piattaforma) conferisce alle Macchine un movimento sussultorio di particolare effetto.

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Igiene, preti e stanze incasinate

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Un uomo in India non si lava da 35 anni. I sacerdoti di Taranto creano scompiglio in Chiesa. E a Windsor…

INDIANO NON SI LAVA DA 35 ANNI PER AVERE UN FIGLIO MASCHIO
Noi de lo Stivale Bucato vi diamo un consiglio: non seguite quest’uomo indiano. Che per avere un figlio maschio non si lava da trentacinque anni! L’uomo, secondo quanto riportato dai giornali locali di Nuova Delhi, aveva avuto dalla sua consorte ben sette femmine. Ma – giustamente – aveva bisogno di un erede maschio per mandare avanti la propria stirpe. E così ha deciso di non lavarsi. Cosa che sta andando avanti da più di un terzo di secolo. Come farà, direte voi? Semplice: sostituisce il lavaggio con una “speciale preghiera”. Ogni sera, prima di andare a letto, l’uomo accende un fuoco e ci si mette davanti a pregare una divinità di nome Shiva, esponendo tutte le parti del corpo (per avere, appunto, un “lavaggio di fuoco”) quasi fino a ustionarsi, e fumando marijuana. “È come usare l’acqua – ha spiegato l’uomo – perché un bagno di fuoco toglie via germi e infezioni”. 63 anni, l’uomo aveva anche un negozio di generi alimentari. Che ha irrimediabilmente chiuso dopo che i clienti si sono accorti che c’era qualcosa che non andava con le condizioni sanitarie. Ora va in giro, sia d’estate che d’inverno, con due maglioni di lana. E, giura, la smetterà soltanto quando avrà un figlio maschio. Premio che la divinità gli darà per aver fatto l’enorme sforzo di non lavarsi.

 

QUANDO SI DICE, LA CARITÀ CRISTIANA
Fedeli in rivolta, nel tarantino. Messa conclusa prima del previsto e bestemmie ad alta voce nel luogo più cattolico della città. È successo a Maruggio, dove il parroco durante la consueta omelia domenicale ha apostrofato come “miserabili” e “ingrati” i fedeli, per non aver fatto abbastanza donazioni durante l’offertorio. “Avete rovinato la festa dei vostri figli”, ha poi continuato il parroco, prima di recitare la Preghiera dei Fedeli. Oltre alla normale Messa, infatti, quel giorno si celebravano le prime comunioni di alcuni bambini. E il sacerdote, Tommaso Pezzarossa, aveva chiesto almeno venti euro di donazione. Che però non sono arrivati da tutti i genitori, considerato anche il periodo di crisi economica. Alcuni hanno preferito abbandonare la celebrazione, altri hanno dovuto subire ulteriori invettive da parte del parroco, probabilmente perché aveva fatto delle spese per organizzare la cerimonia, e quindi voleva rientrarci. “Siete credenti di un Cristianesimo che puzza, solo di facciata, siete sepolcri imbiancati”, ha infatti aggiunto l’uomo di Chiesa. Non nuovo a queste scenate: alcuni anni fa, infatti, si era scagliato anche contro i bambini, definendoli “puliti fuori e sporchi dentro”. Il prete ha annunciato di non essersi dato per vinto. Chiederà scusa? Direte voi… No: al posto dei tradizionali cestini per le offerte dall’anno prossimo passerà con un apparecchio Pos. In grado di accettare Bancomat e carte di credito.

 

LA STANZA DEL FIGLIO È TROPPO INCASINATA. E IL PAPÀ CHIAMA LA POLIZIA
Quante volte i vostri genitori, cari bambini e ragazzini, vi hanno detto – in preda a una crisi di nervi – di mettere in ordine la stanza, altrimenti avrebbero chiamato la polizia. Un bel giorno questa cosa è successa davvero. Siamo a Bedford, ridente cittadina dell’Ohio, dove un uomo, Andrew Mizsak, ha chiamato la forza pubblica perché il suo figlioletto di “appena” ventotto anni aveva lasciato una gran confusione in camera. Il ragazzo, non appena ha visto i poliziotti che suonavano alla porta, e indovinato il motivo, ha dato un pugno al padre e ha rovesciato in terra, rischiando di colpire gli agenti, tutto il servizio buono di piatti. Forse la reazione del padre, nel chiamare la polizia, sarà pure stata eccessiva. Ma vogliamo parlare del figlio, che pur avendo una carriera politica (nella cittadina locale) già avviata e a tempo indeterminato, vive ancora con i genitori e si fa pregare per mettere a posto la stanza??

 

SESSO SUL PRATO DI WINDSOR
Probabilmente non avevano una casa o una macchina dove farlo, o – ancora – si tratta di esibizionisti professionisti. Fatto sta che un uomo e una donna sono stati arrestati per aver fatto sesso sul prato della residenza reale di Windsor, in Inghilterra. In reatà i due hanno scelto un giorno davvero particolare: la giornata era bellissima, il castello e i giardini erano pieni di turisti… e in più la regina era presente per un periodo di villeggiatura. Per questo le guardie non c’hanno messo molto a individuarli. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, i due erano appena usciti visibilmente ubriachi da un ristorante, quando hanno iniziato a fare sesso, senza alcuna inibizione, in una porzione di prato non lontano dall’entrata principale. Alcuni hanno provato anche a redarguirli, addirittura una coppia di turisti giapponesi ha acceso la telecamera per fare un filmino, ma i due si sono fermati solamente con l’arrivo della polizia. Gli “esibizionisti” sono stati arrestati e sono accusati di oltraggio alla pubblica decenza. Chissà se la Regina stava sbirciando dalla finestra!

Campioni si diventa

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Si è trastullato per quasi dieci ore entrando nel record. E noi abbiamo tifato per lui. Esclusiva intervista al vincitore della maratona internazionale di masturbazione

Ogni anno San Francisco ospita una maratona molto particolare. Non stiamo parlando né di sport né di maratone televisive, ovviamente. Altrimenti la notizia non avrebbe avuto spazio sullo Stivale Bucato. Stiamo parlando, invece, di Masturbate-a-thon, una maratona in cui ci si deve… beh, avete capito.

Ma perché organizzare – e chissà quanto sarà costata! – una maratona di questo genere? “Semplice”, spiegano gli organizzatori. “Innanzitutto – raccontano, un po’ ammiccanti – perché la masturbazione è il tipo di sesso più sicuro“. E fin qui non ci piove. Ma poi continuano: “Toccarsi significa avere molta più consapevolezza della propria sessualità, e inoltre farlo con il proprio partner può essere educativo (?, ndr) e molto sensuale”.

Non si tratta solo di uno show di masturbazione, precisiamo: all’interno dell’evento ci sono anche numerose gare (preferiamo non entrare nel merito) ma anche conferenze sulla sessualità e lezioni di educazione sessuale. Tutto pulito e legale, dunque.

Un po’ di numeri: la competizione è nata nel 1995 e all’ultima “maratona” hanno partecipato oltre mille persone provenienti da ogni angolo del mondo. Per quanto riguarda i record di “durata”, nella categoria donne è stato di sei ore e trenta minuti con quarantanove orgasmi. Record stabilito nel 2004. Ma la vera “notizia” di questa edizione è che è stato battuto il record degli uomini. A vincere, Masanobu Sato, giapponesino che ha “partecipato”, pensate, per nove ore e cinquantotto minuti. Quasi dieci ore consecutive. E non stiamo parlando di millantatori o storie da sala giochi: qui è tutto vero e tutto è stato filmato, parola di notaio. E noi, proprio con Masanobu Sato abbiamo chiacchierato, grazie alla magia di internet.

Signor Sato, congratulazioni per il suo record. Qual è il segreto per durare quasi dieci ore?
Sicuramente la mia abbondante immaginazione è stata la chiave per il trionfo. Inoltre, mi sono allenato molto in Giappone, dove in una competizione simile l’anno scorso ho vinto il primo premio.

Qual è l’allenamento tipo che ha svolto per prepararsi?
Vado a nuotare due volte a settimana e vado in palestra. Questo mi aiuta sicuramente a metter su muscoli e ad avere fiato. E poi ho sfruttato la grande tradizione della cinematografia pornografica giapponese, che mi ha aiutato ad allenarmi.

Abbiamo letto che ha utilizzato anche un particolare attrezzo. Di che si tratta?
Il segreto per vincere è stato sicuramente l’utilizzo di un oggetto che ho trovato in un sexy-shop di periferia a Tokyo, molto molto utile. In pratica si tratta di una specie di tubo all’interno del quale faccio scorrere il “mio attrezzo”: in questo modo sento una sensazione simile a quella che si prova quando si fa l’amore. Solo così sono riuscito a superare fasi anche di grande stanchezza fisica durante la maratona.

Parliamo di questi momenti di stanchezza. Come si fa ad andare avanti? Non le è mai venuta la nausea?
Devo ammettere che per ben due volte stavo per lasciare. Poi ho pensato a tutti i miei supporter, al mio fan club, alla mia famiglia e alla mia ragazza: non potevo deluderli!

Davvero la sua famiglia la supporta in tutto? Cosa pensano del fatto che lei sia campione del mondo di… masturbazione?
Sì certo, sono i miei primi supporter. Credo siano molto contenti dei miei traguardi. Basti pensare che gareggio con la bandiera del mio paese, e loro sono anche molto orgogliosi del fatto che posso portare il Giappone in cima al mondo, anche se in un settore di nicchia. E io sono molto orgoglioso di avere dei genitori così: le famiglie normali in Giappone non si comporterebbero mai così. E probabilmente nemmeno nel resto del mondo.

Come si è sentito, fisicamente, alla fine delle dieci ore?
Ero completamente esausto, il giorno dopo non so come ho fatto ad alzarmi dal letto. Mi sono letteralmente trascinato fino all’aeroporto, e sono stato fortunato a non perdere l’aereo.

Pensa che avrebbe potuto reggere ancora più a lungo?
Certamente questo è il mio limite. Tuttavia, mi sto allenando per superare le dieci ore, e proverò a mettere in pratica il nuovo record la prossima edizione.

Libertà di stampa, l’Italia retrocessa da “paese libero” a “paese parzialmente libero”

Palau, Estonia, Jamaica, Repubblica Ceca, Lituania, Costa Rica, Belize, Malta, Slovacchia, Suriname, Taiwan, Polonia, Ghana, Mali, Uruguay, Cile, Samoa, Namibia, Benin. Sono solo alcuni dei 72 paesi del mondo che ci precedono nella classifica mondiale della libertà di stampa. Ma la notizia non è solo questa. È che l’Italia, da quest’anno, è passata da “paese libero” a “paese parzialmente libero”. Al settantatreesimo posto mondiale assieme a Tonga. Beh, Tonga non è poi così male!

Nonnetti e note spesa

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Nonnetti spacciatori? Strane note spesa? Sesso al Carrefour? Le “Follini” tornano più forti che mai

LA NOTA SPESE UN PO’ PORNO
La notizia arriva fresca fresca da Londra e dobbiamo ammettere che già altri giornali ne hanno parlato, perché ha fatto davvero scandalo. Ma lo Stivale Bucato, soprattutto nel numero del suo compleanno, poteva uniformarsi alla stampa schierata e omologata italiana? Certo che no: per questo, in esclusiva, vi fornisce dei particolari davvero davvero incredibili! La notizia che forse già saprete è che la responsabile del ministero dell’Interno britannico, Jacqui Smith, è nei guai per due film a luci rosse visionati dal marito in pay-per-view e che sono stati inseriti nella nota spese della ministra. Il tutto a spese del contribuente britannico. A quanto sembra, i due film acquistati dal marito sarebbero – ecco l’esclusiva – “I vizietti anali delle collegiali” e il classico “Biancaneve sotto i nani”. Tra l’altro, in tutto il Regno sono in molti a pensare che con una moglie così (la Smith, in effetti, non sarebbe proprio simile a una top-model) non c’è niente di male a guardare un film porno! I due film, dicevamo, sono stati acquistati e guardati nella casa di famiglia a Redditch, nell’Inghilterra centrale, l’1 e il 6 marzo 2009, giorni in cui la ministra era a Londra per sbrigare gli affari di governo. Ma – incredibile – del pasticcio è responsabile, più che il marito, la stessa Jacqui, che per sua ammissione ha detto di aver erroneamente inserito nella sua nota spese di aprile le 67 sterline (circa 72 euro) dell’abbonamento alla televisione. “Mi scuso per la svista, restituirò tutto”, ha semplicemente detto il ministro, di cui molti ormai chiedono le dimissioni: tutte le spese della pubblica amministrazione, infatti, in Inghilterra sono diffuse “in chiaro” su internet. Chissà cosa succederebbe se si analizzassero le note spese dei ministri nostrani!!!!

 

SCANDALO AL CARREFOUR DI PONTECAGNANO PER DUE AMANTI FOCOSI
La notizia, tutta italiana, proviene da Pontecagnano, in provincia di Salerno, ma, forse perché molto imbarazzante, i nostri giornali e telegiornali l’hanno abbastanza snobbata. Ma è davvero degna di nota. Teatro della vicenda, l’ipermercato Carrefour nel centro commerciale Maximall. Protagonista una donna, che si trovava a fare spese col marito. Nella stessa zona, però, era presente anche l’amante della donna, che aveva con lei un appuntamento alla toilette per… dieci minuti di sano divertimento! E così, fatte le compere, la donna con uno stratagemma ha fatto allontanare il marito e si è diretta in bagno. Ad attenderla, così come previsto, l’amante, che ha rispettato le attese. Ma quella che doveva essere una sveltina si è trasformata in una mezza tragedia. Forse a causa della posizione particolare dovuta alle ristrettezze del bagno, o forse per una particolare erezione dell’uomo, i due si sono letteralmente… incastrati. E non sono riusciti più a staccarsi. Preoccupato dalla lunga attesa, così, il marito della donna è tornato all’interno del supermercato e ha notato una piccola folla che si era radunata all’entrata dei bagni. Entrato dentro, si è trovato davanti all’incredibile scena ed è anche stato colto da malore. A “liberare” i due malcapitati è arrivata in aiuto anche un’ambulanza. Della notizia si continua a parlare da giorni in città. Ed è incredibile anche il fatto che in molti hanno vinto un terno al Lotto giocando proprio i numeri legati alla vicenda!

 

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Le più strane leggi sul sesso /volume2

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Se avete gradito le leggi sul sesso in Usa, non potete perdere la carrellata delle assurde norme che provengono da tutto il mondo. Ci rimane solo il sesso virtuale!

Il sesso, si sa, è una strana materia da trattare. Se si lascia agli uomini completa libertà succedono fatti inenarrabili. Ma se si prova a regolare con la legge quest’importante sfera della vita umana allora si viene accusati di essere bigotti e di cadere nell’esagerazione. Perché diciamo questo? Provate a leggere, insieme a noi, le leggi più strane che riguardano la vita sessuale delle persone… provenienti da ogni parte del mondo. Si tratta di leggi che, per la maggior parte, non vengono rispettate, ma che sono ancora in vigore dall’antichità e che non sono ancora state abrogate ufficialmente. Se quelle degli Stati Uniti vi hanno fatto ridere e sbalordire, queste vi faranno passare la voglia. Di fare l’amore, direte voi? No: di rispettare la legge.

1) Partiamo da Alessandria d’Egitto, dove a nessun uomo che abbia l’alito di cipolla, aglio o sardine è permesso fare l’amore con la propria donna. E l’uomo è obbligato, su richiesta della donna, a lavarsi i denti.

2) Ad Arles, in Francia, l’uomo non può fare più di tre ruttini durante il rapporto sessuale.

3) Nella Nuova Caledonia non è possibile fare sesso all’aperto o nel giardino di casa se si è completamente nudi (ma una sentenza della locale corte di Cassazione ha scagionato una coppia che lo faceva solamente con i calzini).

4) A Vlist, in Olanda, non è possibile fare all’amore in macchina durante la pausa pranzo dall’ufficio, a meno che la macchina non abbia le tendine parasole.

5) A Parachilna, in Australia, è proibito masturbarsi in pubblico guardando due persone che fanno l’amore.

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Il sesso e le strane leggi

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Gli Stati Uniti, libertini e bacchettoni allo stesso tempo, ci offrono tutta una serie di leggi assurde (ma ancora in vigore) per regolamentare l’attività più antica dell’uomo

 

Gli Stati Uniti sono sempre stati, allo stesso tempo, bacchettoni e libertini. Negli Usa è nata e si è diffusa la pornografia, così come gli oggetti sessuali, le pratiche più discutibili e anche i costumi più liberi. Esistono però tutta una serie di leggi… assurde (ma vere) che riguardano la legislazione della sessualità. Si tratta di norme ancora in uso (ma – immaginiamo – la maggior parte di esse siano cadute in prescrizione) tutte entrate in vigore tra il 1800 e il 1970. Leggi che in molti casi sono state create appositamente per evitare che fatti scabrosi, dal punto di vista sessuale, si ripetano.

Ecco a voi le sedici leggi che siamo riusciti a scovare. Ne conoscete altre, anche non statunitensi? Segnalatecele, come sempre, nei commenti.

1) A Bakersfield, in California, per fare sesso con Satana bisogna utilizzare un preservativo. Legge che, a nostro parere, va d’accordo con i dettami di papa Benedetto XVI secondo cui non bisogna utilizzare il profilattico.

2) In Florida è illegale fare sesso con un porcospino (!). Ma non è tutto: proprio qualche settimana fa il senatore Nan Rich ha proposto una legge che vieta di sbirciare – a meno che, ovviamente, non si tratti di veterinari – gli organi genitali degli animali.

3) In Minnesota da almeno due secoli è illegale utilizzare pesci vivi per compiere atti di autoerotismo. Ovviamente la legge non viene applicata se i pesci sono morti o acquistati nella pescheria sotto casa.

4) A Dyersburg, in Tennessee, non è stata ancora abolita la legge che vieta alle donne di chiedere un appuntamento a un uomo per uscire. Una città piena di zitelle, secondo gli ultimi dati del comune!

5) A Merryville, nel Missouri, le donne non possono coprire, d’estate, il girovita. Perché, si legge, “il privilegio di ammirare il corpo pieno di curve di una bella donzella non dovrebbe essere negato ad alcun maschio nato negli Stati Uniti“. Non per altro lo stato del Missouri ha come slogan “Show me state”!

6) In Alabama, uno degli stati più conservatori, è illegale acquistare giocattoli erotici. Ma non su internet!

7) Nello stato di Washington è perfettamente legale fare sesso con un animale. L’importante è che non pesi più di 20 chilogrammi. Quindi un agnellino sì; un toro no, ci dispiace.

8 ) Il sesso orale è vietato in Arizona. Seeeeeee…

9) In alcune cittadine della Virginia è ancora vietato fare sesso con le luci accese. Questo sì che è risparmio energetico

10) Ai signorini di Willowdale, in Oregon, è vietato dire cose zozze durante il rapporto sessuale.

11) In Georgia (ma mi sa che questa legge non viene poi rispettata molto) non è stata ancora messo al bando la norma secondo cui non è legale fare sesso tra persone non sposate.

12) Ancora nello stato di Washington: non è possibile fare sesso in altre posizioni se non quella del “missionario”. Anche questa legge, immaginiamo, sarà caduta in prescrizione.

13) A Connorsville, nel Wisconsin, gli uomini non possono utilizzare una pistola se, nel frattempo, la propria partner (solo se donna) sta avendo un orgasmo.

14) In Pennsylvania, e più precisamente nel territorio del comune di Harrisburg, è illegale fare sesso con autisti di camion all’interno dei caselli per il pedaggio.

15) Nello Utah è illegale sposare cugini di primo grado prima di aver raggiunto l’età di 65 anni.

16) Nel Massachussets non è possibile consumare un rapporto sessuale con un cowboy specializzato nel rodeo se, nel frattempo, i cavalli sono ancora in giro liberi.

Pensavate che ci siamo fermati qua? Nient’affatto: nel prossimo numero analizzeremo le leggi più assurde – sempre su quest’argomento – che provengono da tutte le altre zone del mondo!

“Io odio i cinesi”

Odia da sempre i cinesi. Per questo un ragazzo romano da 8 anni mangia a sbafo nei loro ristoranti

Mangia nei ristoranti cinesi di tutta Italia senza pagare. Per anni. E viene sempre assolto. La notizia, incredibile, è stata riportata alcuni giorni fa da un’agenzia di stampa. E noi de lo Stivale Bucato non potevamo non occuparcene. Ma andiamo con ordine. L’uomo – che agisce sempre alla stessa maniera – si siede a tavola e ordina antipasto, primo, secondo, contorno, birra, dolce e caffè. Poi, quando arriva il conto, si presenta alla cassa e si rifiuta di pagare. Il motivo? Perché – testuali parole – prova “da sempre un profondo odio per i cittadini cinesi“.

Vittime del “vendicatore”, infatti, sono esclusivamente i ristoratori con gli occhi a mandorla. Colpevoli, a suo avviso, del fatto che nel loro Paese (e anche nel nostro) i lavoratori vengano spesso sfruttati oltre ogni limite umano. Quale modo migliore per vendicarsi, allora, se non quello di andare a mangiare nei loro ristoranti rifiutandosi di pagare? “Ho mangiato a sbafo praticamente in tutti i locali gestiti da cinesi della Capitale, e in molti altri esercizi in Italia”, ha spiegato Alex. “Il mio comportamento rappresenta una forma di protesta contro lo sfruttamento del lavoro, spesso anche minorile, operato dai padroncini cinesi a Roma” come in Cina.

Sono circa otto anni che Alex, 33 anni, mangia nei ristoranti cinesi e non paga. Un atteggiamento che inevitabilmente si conclude con la chiamata delle forze dell’ordine da parte del titolare del ristorante. L’uomo però, invece che tentare la fuga, spesso finisce anche di bere il caffè, in attesa dell’arrivo della polizia o dei carabinieri. Perché? È presto detto: una volta verificato il mancato pagamento, gli agenti lo accompagnano in commissariato per redigere la querela per insolvenza fraudolenta sporta dal ristoratore. L’accusa, però, non prevede né l’arresto né il fermo… e quindi nessuna applicazione di misure cautelari! Tra l’altro fino ad ora i processi penali in corso, tutti per insolvenza fraudolenta, sono stati o azzerati dalle legge sull’indulto oppure sono caduti in prescrizione.

Ma chi è esattamente Alex? Andando a indagare si scopre che la sua storia è davvero singolare. È il figlio di un ricco industriale tedesco e di una donna italiana che vivono tra la Germania e l’isola di Ischia; lui, invece, da tempo risiede da solo a Roma. All’inizio il padre saldava “pazientemente” i conti che il figlio non pagava; alla fine però, stanco del suo atteggiamento nei confronti dei cittadini cinesi, ha deciso di non pagare più. E così ha assunto al figlio un avvocato penalista a tempo pieno e ha deciso di pagargli “solamente” i conti degli alberghi nei quali dorme nel centro storico della Capitale (hai detto niente!).

Il ragazzo, tra l’altro, essendo stato diseredato dal padre, non avendo intestato alcun bene e non lavorando, risulta nullatenente: per questo nonostante le denunce non può pagare i conti. La sua azione di solidarietà nei confronti dei poveri lavoratori sfruttati è infatti l’unica sua occupazione a tempo pieno. Alex, qualche settimana fa, si è anche recato direttamente a Pechino per manifestare la propria solidarietà al popolo tibetano perseguitato dal governo cinese, ma al momento – evidentemente – senza ottenere molti effetti positivi.

Una raccomandazione: ora che sapete – se, come noi, non lo sapevate – che non pagare il conto al ristorante non comporta una pena eccessivamente grave… mi raccomando non andate a mangiare a sbafo nei ristoranti della vostra città dicendo che ve l’hanno consigliato i giornalisti de lo Stivale Bucato!

Nel mondo è condom-mania

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Pensavate che i condom, o i preservativi che dir si voglia, si utilizzino solo sotto le coperte? Sbagliato! Siete tra quelli che pensano che questo tipo di acquisto vada fatto di nascosto senza farsi vedere da nessuno? Antiquati! Per motivi religiosi o morali – ancora – non acquistereste mai un pacchetto di “goldoni”? Bene: forse alla fine di questo articolo vi ricrederete e ne comprerete uno. Perché? È presto detto.

I condom possono salvare la vita. Non solo: possono essere utili in una miriade di situazioni. Vi siete mai trovati su un’isola deserta del sud del Pacifico? Oppure persi nella Foresta Amazzonica? No, immaginiamo. Ma in un momento del genere i preservativi avrebbero potuto salvarvi. State morendo di fame? Niente paura: potete portare il vostro fido preservativo vicino all’oceano o a un ruscello e, attaccato a un bastoncino, trasformarlo in una vera e propria canna da pesca. Avete bisogno di un’esca o di un galleggiante? Stessa cosa: un preservativo gonfiato a mo’ di palloncino vi sarà molto di aiuto. Una volta pescato il pesce, vorrete cucinarlo. O comunque vorrete accendere un fuoco perché state morendo di freddo o per fare fumo in modo da attirare navi di passaggio. Niente paura: riempite d’acqua il vostro nuovo fido amico e cercate un modo per rifletterci sopra la luce del sole (come quando alle elementari si giocava con la lente d’ingrandimento…): dopo poco il vostro condom scoppierà creando delle fiamme.

Ancora: volete conservare acqua per intraprendere un viaggio nella foresta e non avete una borraccia? Potete usare il condom. Volete mettervi dei guanti per qualsiasi operazione di taglio o pulizia, ma non li avete? Un preservativo non lubrificato fa al caso vostro. Volete conservare in un luogo asciutto e asettico un oggetto di particolare valore? Idem. Avete bisogno di guanti chirurgici per fare una piccola operazioncina? Mettetelo alle mani. Vi siete tagliati e avete bisogno di un cerotto? Vi hanno punto? I preservativi sono ottime bende sterili.

Abbiamo fatto solamente una piccola lista di momenti – abbastanza surreali, se vogliamo – in cui il preservativo può tornare utile alla sopravvivenza umana. Ma non è tutto: infatti cercando qua e là in rete si trovano utilizzi davvero geniali (anche se all’inizio vi sembreranno assurdi, sono tutti veri) del mezzo. Vogliamo vederne alcuni?

C’è chi l’ha usato come cuffia proteggi-capelli durante la doccia e chi, invece, ne ha tagliato la base e l’ha inserito sulle dita in uno spettacolo di marionette. C’è chi l’ha usato per lucidare le scarpe e chi, invece, l’ha riempito di sabbia e lo utilizza al lavoro come anti-stress. C’è chi – giuro! – l’ha inserito tra le decorazioni dell’albero di Natale e chi – questa è cattiva – come museruola per cani. E ancora: un pazzo se l’è messo ai piedi per tenerli riscaldati durante una traversata dell’Antartico e chi, invece, l’ha legato tra il muro e la finestra per far sì che la finestra rimanesse sempre aperta.

C’è chi a Carnevale se l’è messo in testa e ha completato l’opera con un naso rosso da clown e chi, invece, l’ha messo sui pedali della bicicletta per ottenere più “grip” durante la pedalata. C’è chi – ma questa era prevedibile – ne ha fatto palloncini d’acqua e chi l’ha attaccato dietro la maglietta del compagno di scuola il primo di aprile. C’è chi ne ha fatto un contenitore per condimenti (olio, aceto, salsa tartara) e chi l’ha messo nell’acquario a mo’ di alga. C’è chi l’ha usato per rivestire i condizionatori d’aria e chi (geniale!) ne ha gonfiati cento per costruire un letto ad acqua fai-da-te. C’è chi ne ha fatto un portachiave e chi un portamonete. Una ragazza l’ha pure messo nel reggiseno per aumentare il volume… del contenuto.

Incredibile, vero? Eppure sono tutti usi veri raccolti in giro per il mondo. D’altronde il preservativo è fatto di lattice e gomma, e si tratta quindi di un materiale malleabile e adattabile a diverse situazioni.

La storia ci racconta che in Sudamerica spesso i viaggiatori per attraversare i fiumi indossano preservativi (proprio lì…) per difendersi dal candirù, un pesce attratto dall’odore del sangue e dell’urina che salta dall’acqua e può provocare grande dolore se riesce a infilarsi nei pantaloni o nelle mutande. I preservativi vengono continuamente utilizzati anche nel mondo militare, per conservarvi additivi corrosivi del carburante o elementi chimici auto-distruttivi ad esempio. Addirittura la marina statunitense ha utilizzato condom insieme a cemento neoprene per proteggere alcuni cavi presenti sul fondo delle navi dall’usura dell’acqua. A proposito di militari, molte stazioni di polizia tuttora utilizzano preservativi per coprire le canne di pistole e fucili, prevenendo così che si possano bagnare o possano essere soggetti all’usura della polvere.

Infine, ma a questo punto direi che i più impressionabili possono fermarsi qua, i preservativi sono spesso usati anche dai trafficanti di droga. Come sapete, cani e apparati elettronici presenti alle frontiere sono in grado ormai di sentire l’odore della cocaina anche se nascosta nei posti più impensabili. Così, i trafficanti spesso riempiono il preservativo di “roba”, lo annodano e lo ingoiano… per poi recuperarlo una volta a destinazione… dalle feci. Beh, spargere questa notizia in giro – immaginiamo – potrebbe portare a una drastica riduzione dei tossicodipendenti!

Google StreetView davanti casa mia

Google StreetView, il servizio di Google Maps che permette di guardare foto delle città dal livello stradale, è arrivato a Roma, e – come si evince dalla foto – anche davanti casa mia! Peccato non essere riuscito a vedere dal vivo la super-macchina scattare le foto della mia strada!

18 novembre: lo Stivale Bucato cambia pelle

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Novità in casa Stivale Bucato: dal 18 novembre, infatti, sarà online una versione tutta nuova del nostro sito. Largo spazio alla grafica, ai contenuti multimediali e… alle risate! Save the date!

Era il lontano febbraio dello scorso anno quando quattro pazzi amanti della satira (Antonello, Valentina, Zagara e il sottoscritto ) gettavano le prime "pietre" di quell'"esperimento di presuntuosa follia" che è poi diventato lo Stivale Bucato. Un sito satirico che, ormai l'avete imparato a conoscere nel corso di questi mesi, da neonato è diventato sempre più affermato sulla scena "internettiana" italiana, tanto da raddoppiare mese dopo mese i suoi visitatori.

Non avevamo niente, nessuno alle spalle, solo tanta voglia di divertirci, stare insieme e denunciare i tanti piccoli (e grandi) buchi che logorano il nostro amato Stivale. Attraverso inchieste, canzoni, fantainterviste, notizie pazze (ma vere!) da ogni angolo del mondo, diari strampalati, poesie, opere d'arte. Per non parlare dei nostri video, che sono spesso ai primi posti nelle classifiche di YouTube.

Non vogliamo però dimenticare le tante difficoltà in cui ci siamo imbattuti, soprattutto finanziarie. Non andremo di sicuro a vivere sotto un ponte, ma la maledizione che Google ci ha inviato (cioè, l'essere esclusi per sempre dalle pubblicità AdWords per un errore "tecnico" non nostro) e l'impossibilità di poter replicare e fare ascoltare le nostre ragioni, fa sì che non abbiamo praticamente mai avuto alcun introito da questo nostro lavoro. Ma la voglia di andare avanti e di divertirci non ci ha mai fermato.

Per questo, lasciando da parte il piccolo inconveniente finanziario, abbiamo deciso già da diversi mesi che il nostro lavoro doveva essere ancor di più valorizzato. Per questo siamo lieti di annunciarvi che da martedì 18 novembre sarà online IL NUOVO SITO DE LO STIVALE BUCATO!

Niente paura, per voi navigatori del Web non cambierà assolutamente niente: l'indirizzo del nostro sito rimarrà sempre www.stivalebucato.it. Ma, come potete vedere nella piccola galleria fotografica di anteprima, cambierà tutta la veste grafica, la testata (la stessa – più o meno – che vedete qui in alto), ci saranno nuovi amici e nuove sezioni e, soprattutto, cercheremo di sbalordirvi ancor di più.


GUARDA IN ANTEPRIMA IL NUOVO SITO DELLO STIVALE BUCATO
Premi sulla prima foto a sinistra per iniziare a guardare la galleria fotografica. Una volta ingrandita la prima foto, spostati col mouse in alto a destra: apparirà il bottone "PROSS": premilo per andare avanti.

Andiamo a dare un'occhiata, allora, a come sarà strutturato il nuovo sito. La home page, innanzitutto, è stata completamente ridisegnata, e sarà del tutto simile a quella di un grande sito d'informazione. Grande spazio alle immagini, alle vignette, ai contenuti multimediali. Ma soprattutto alle risate. Da qualche tempo, a proposito di risate, è entrato a far parte del team dello Stivale Bucato un nuovo e strano personaggio: Igor D'Antoni. Igor, oltre a cimentarsi con gli articoli di Disattualità, sta preparando per voi una grande sorpresa: ogni giorno, infatti, commenterà una notizia… con la sua proverbiale verve comica. Ma non è tutto, perché molti nuovi amici ci raggiungeranno presto.

Lo Stivale Bucato, dunque, sarà aggiornato ogni giorno. Ma non si tratta certo dell'unica novità: abbiamo aperto, infatti, tutti gli articoli ai commenti di voi lettori. In questo modo potrete dire la vostra, contattare l'autore e farci sapere le vostre impressioni non solo sul Libro degli Ospiti, ma anche in calce ad ogni singolo articolo. Poi, nei pezzi, grande spazio alle immagini, alla grafica, ai contenuti audio e video,

Migliorato anche l'archivio, con un potente motore di ricerca interna e la possibilità di cercare gli articoli per data, numero, autore e sezione. E poi grande spazio anche alla storia: ogni due settimane, infatti, vi riproporremo due lavori del passato (interviste, canzoni, video, vignette, articoli, etc) che hanno fatto grande lo Stivale Bucato.

So che, cari lettori, non starete più nella pelle… ma abbiamo bisogno di un altro po' di tempo (circa quattro settimane, da oggi) per esplicare tutte le formalità tecniche… per questo vi chiediamo scusa in anticipo se troverete errori o malfunzionamenti sul nostro sito nei prossimi giorni.

Vi aspettiamo numerosi il 18 novembre 2008, giorno ufficiale dell'inaugurazione. E non dimenticate di iscrivervi alla newsletter: sarete aggiornati su tutte le nostre novità!

Anziani troppo arzilli

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Il Follini ma Vero che vi proponiamo in questo numero si occupa principalmente di vicende strane, e spesso molto singolari, accadute ad anziani ed anziane

IL SEGRETO DELLA LONGEVITÀ? RIMANERE VERGINI. FINO A 105 ANNI
Come si fa ad arrivare a 105 anni? Semplice: rimanendo vergini. È lo strano “segreto della longevità” che un’anziana signora britannica ha rivelato al “Daily Mail”, popolare tabloid londinese. Clara Meadmore, questo il suo nome, ha raccontato di essere stata “troppo impegnata” nella sua vita da non riuscire a trovare il tempo per “intrecciare relazioni intime con gli uomini”: “Non ho mai avuto un fidanzato, né alcun rapporto”, ha confessato, ricordando come negli anni Trenta fosse inconcepibile, per una donna, avere relazioni al di fuori del matrimonio. Certo, l’amore non è stato completamente assente dalla sua vita: Miss Meadmore, infatti, ha confessato di aver avuto “amicizie platoniche” con alcuni uomini, “senza mai sentire la necessità di andare oltre”. Clara, segretaria in pensione, ha però aggiunto – off the record, cioè fuori dall’intervista – che sì… non le dispiacerebbe, anche a questa età, provare almeno per una volta la “strana ebrezza dell’amore fisico”. Qualche candidato? Forse il protagonista della nostra prossima storia, che viene da Avellino.

UOMO DI 53 ANNI ABUSA DELLA SUOCERA 82ENNE
La notizia ha dell’incredibile ma, come tutte quelle che vi raccontiamo all’interno della nostra rubrica del “Follini ma Vero”, è – appunto – accaduta realmente. Un pregiudicato di 53 anni di Sacco, in provincia di Salerno, è stato arrestato dai Carabinieri in flagranza di reato con l’accusa di violenza sessuale consumata ai danni della suocera ottantaduenne. I militari della stazione di Polla, nel Salernitano, accorsi subito dopo la chiamata di pronto intervento hanno raccontato di aver trovato la moglie quarantaseienne di D’Andrea all’interno della sua abitazione in stato di forte agitazione: la madre ottantaduenne, infatti, si era chiusa a chiave nella propria stanza da letto e non voleva saperne di uscire. Solo dopo l’intervento delle forze dell’ordine e una lunga “opera di convincimento” si è decisa ad aprire. Dolorante e ferita, l’anziana donna ha raccontato di essere stata malmenata, denudata e violentata dal genero. I Carabinieri, così, hanno arrestato immediatamente l’uomo, che si trovava ancora all’interno dell’abitazione, e stava dormendo beato (forse soddisfatto della notte di passione). L’anziana è stata subito soccorsa e trasportata all’ospedale di Polla, dove i medici le hanno riscontrato un trauma cranico-toracico ed è stata giudicata guaribile in dieci giorni.

OTTANTACINQUENNE RAPINA CASERMA DEI CARABINIERI E NE FERISCE DUE
Per gli anziani, si sa, le forze armate e soprattutto l’Arma dei Carabienieri possono essere un importante ricordo d’infanzia. Tempi in cui lavorare nelle forze dell’ordine era considerato un lavoro di prim’ordine, ben pagato e degno di uomini valorosi (beh, lo stesso vale anche per oggi – togliamo solo il “ben pagato”). Ebbene: un ottantacinquenne di Trevico, in provincia di Avellino, non ha scelto un ufficio postale o lo sportello di una banca per compiere una rapina… ma proprio la caserma dei Carabinieri della propria città. Oltre a tentare di rapinare i pochi soldi presenti in cassaforte, l’uomo ha avuto anche una colluttazione con i due militari accorsi per bloccarlo, e che sono rimasti feriti con un coltello da cucina. L’attempato rapinatore, hanno raccontato i testimoni, ha bussato alla porta della caserma dicendo al piantone di dover sporgere denuncia. Appena entrato, però, ha estratto un grosso coltello da cucina, che nascondeva nella giacca e ha minacciato i due carabinieri presenti, pretendendo del denaro. Ne è nata, così, una colluttazione, e solo dopo alcuni minuti i due militari sono riusciti a immobilizzare l’uomo. L’ultraottantenne è stato denunciato per tentata rapina, resistenza e violenza a pubblico ufficiale ed è stato affidato a un familiare e a una struttura sanitaria per il trattamento obbligatorio.

UN TRADIMENTO FINITO (PARECCHIO) MALE
In quest’ultima notizia non parliamo di anziani, ma di un tradimento finito in tragedia. Un uomo, infatti, è morto a casa dell’amante “tradito” dal cuore… ma la tragedia doveva ancora avvenire: quando è arrivata la vera moglie, fra le due donne è scoppiata una violenta rissa. Un parapiglia, come hanno raccontato i giornali locali, davanti alla salma dell’uomo “conteso”, che gli infermieri dell’ambulanza accorsa hanno fatto fatica a sedare. Il tutto è accaduto a Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso. Lì l’uomo, 53 anni, sposato e padre di un figlio, era andato a trovare l’amante per una serata intima. Durante l’amore, però, si è sentito male a causa di un attacco di cuore ed è morto sul colpo. Sconvolta e angosciata, così, la donna ha chiamato l’ambulanza e i soccorsi sono arrivati in pochi minuti; i tentativi di rianimarlo, però, sono stati inutili. A quel punto i sanitari hanno chiesto le generalità dell’uomo (per esplicare tutte le formalità di rito), ma purtroppo si è reso necessario chiamare la “vera” moglie. Alla tragedia, così, si è aggiunto anche il dramma della gelosia, con una litigata furibonda, vetri rotti, parolacce, insulti, sputi e armadi semidistrutti, tra le due donne, rimaste vedove – entrambe – dell’uomo che amavano.

Crisi economica e testosterone

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Se nel mondo degli affari comandassero le donne, avremmo potuto evitare la disastrosa crisi economica degli ultimi giorni? Decisamente sì, secondo alcuni psicologi

Negli ultimi giorni stiamo assistendo forse alla più grande crisi economica dal 1929 ad oggi. Borse in picchiata, migliaia di dollari e di euro bruciati in pochi giorni, governi che crollano e banche che sono costrette a chiudere. Per non parlare delle migliaia di persone che stanno perdendo i propri posti di lavoro. Secondo il presidente statunitense George W. Bush “solo con un’azione decisiva gli Usa potranno risorgere” ma in realtà, forse, prima bisognerebbe leggere un’interessante ricerca arrivata fresca fresca da Londra, secondo cui la crisi dei mutui e, in generale, il crollo delle borse sarebbero da imputare… al testosterone!

“Il problema della finanza è che c’è troppo individualismo aggressivo in giro, e poca cura femminile”. È la tesi che va ripetendo da diverso tempo la psicologa Julia Noakes che, tra l’altro, ha in cura presso il proprio studio numerosi agenti di borsa londinesi. “A tante donne di valore – ha spiegato il medico al “Times” di Londra – viene impedito di scalare i vertici della finanza per il semplice motivo che non sono disposte ad abdicare al cinquanta per cento della loro personalità”. In parole povere, le donne per fare il lavoro del top-manager o dell’agente di borsa dovrebbero cercare di mettere da parte delle caratteristiche fondamentali della propria personalità (tra cui la minore propensione al rischio, solo per fare un esempio).

D’accordo con questa tesi anche Heather McGregor, famoso “cacciatore di teste” della City londinese, secondo cui “la banca britannica risparmiata dalla crisi delle ultime settimane è l’unico istituto di credito che si è costantemente impegnato a portare le donne in posizioni di vertice” (la Lloyds Tsb, aggiungiamo noi, ndr). Non tutti, ovviamente, si trovano d’accordo con queste tesi, soprattutto tra i top manager: “Se fossero le donne a comandare nella City – ha spiegato un famoso uomo d’affari, che però è voluto rimanere anonimo – le cose andrebbero esattamente come vanno ora. Certo, sono stati fatti degli errori, però davvero credete che una donna si sarebbe tirata indietro davanti alla prospettiva di enormi profitti?”.

La questione è senza dubbio aperta, e – secondo alcune agenzie di stampa – toccherebbe addirittura due dei dilemmi più cruciali della cultura contemporanea: come funzionano davvero i mercati finanziari e quali sono le differenze comportamentali davanti al rischio di uomini e donne. Proprio la “dimensione del rischio” viene avvertita in modo diverso da maschietti e femminucce: a confermarlo è anche il fatto che gli uomini, per esempio, pagano premi assicurativi più alti.

Diversi psicologi sono d’accordo nel sostenere che se le donne non fossero state “costantemente represse nel corso del loro sviluppo” saprebbero correre gli stessi rischi degli uomini. Facciamo un esempio: sapevate che un uomo attraversa con più spavalderia un incrocio molto trafficato, rispetto a una donna? E, tra l’altro, lo sapevate che lo fa in modo ancora più spavaldo se accanto a lui c’è una ragazza? L’uomo, infatti, è “effusivo” e spesso più impulsivo, mentre la donna più conservatrice e attenta.

Chissà come sarebbero andate a finire le cose se il mondo degli affari fosse governato dalle donne. Ora non è dato saperlo, e quindi bisogna rimboccarsi le maniche per cercare di risolvere una situazione molto “scivolosa”. E chissà che in un futuro non possano essere proprio le donne a dare una “lezione di management” a noi maschietti.