Il Web, territorio privilegiato per le intercettazioni e per altra roba “scottante”?

→ D@di per Geekissimo.com

Ormai lo sanno anche i muri: in molte redazioni giornalistiche stanno circolando delle intercettazioni telefoniche molto “piccanti” riguardanti il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e un ministro. Intercettazioni che, se divulgate, creerebbero un vero e proprio terremoto politico. Senza entrare, ovviamente, nel merito della faccenda, volevo fare un ragionamento (ascoltando come sempre i vostri commenti in merito) partendo da un fatto accaduto ieri pomeriggio.

Ieri subito dopo pranzo Dagospia, il sito “gossipparo” sul mondo della politica, del giornalismo e della finanza curato da Roberto Dagostino (che, tra l’altro, da settimane parla di queste intercettazioni), ha annunciato che finalmente sul Web qualcuno aveva osato pubblicare i file audio integrali, senza però citare il nome del sito. Immediatamente si è scatenata una vera e propria caccia al file audio, tra Google e YouTube. File che, però, sarebbe risultato frutto di uno scherzo.

Uno scherzo che, però, potrebbe anche andare a finire molto male: la magistratura romana, infatti, incalzata anche dai legali del premier, avrebbe immediatamente preso provvedimenti per oscurare il sito. Ma come? Oscurare un sito per delle intercettazioni false? “Ormai – spiega Roberto D’Agostino – è scoppiato quello che tutti potevano immaginare. Ciò che viene fatto oggi per goliardia viene preso per vero. È talmente andata avanti questa realtà di pornocrazia, tra sesso e politica, che non si riesce più a distinguere tra il vero e il falso”. Ovviamente qui non stiamo a sindacare se il file audio sia vero o falso.

Quello che ci chiediamo, invece, è il perché dell’oscuramento di un sito che invece probabilmente si avvaleva solo del diritto di satira e, soprattutto, della libertà di manifestazione del pensiero. Tra l’altro, con le redazioni che non sanno come agire con queste intercettazioni (i giornali rischierebbero molto nel pubblicarle) il Web sembra essere diventato il luogo naturale dove pubblicarle… e c’è chi giura che entro pochi giorni potrebbe spuntare un sito – registrato chissà dove – contenente la versione integrale delle intercettazioni di cui tutti parlano. Che ne pensate?

5,11% di share, nuovo record a Tetris!!!

5,11 per cento di share con 279mila spettatori. Nuovo record ieri sera a Tetris!

E intanto anche Dagospia ci ha nuovamente ripreso.

VAURO VS SANTADECHE’: DENTI CARIATI VS TETTE AL SILICONE
Questa la sintesi politica del colorito scambio di battute tra la Santadechè e il vignettista Vauro avvenuto a Tetris by Telese nella puntata in onda stasera su La7. Tutto inizia con grande fair play preelettorale: “Adoro le sue vignette, mi disegna di plastica al 100%” dice il candidato premier de La Destra che pochi minuti dopo rivendica con orgoglio il suo esordio politico avvenuto al grido di “Contro le palle di velluto”. “Beh – commenta la Santanchè – i fatti mi hanno poi dato ragione visto che hanno sciolto un partito davanti a un caffè, senza congresso e, al di là delle scelte di Fini per una sua legittima ambizione personale, mi stupisce che la classe dirigente non abbia aperto bocca”.

Vauro chiosa con lo slogan “Palle di velluto, tette di silicone”. E i toni della Daniela cambiano. “Quello che m’infastidisce di lei è la completa mancanza di rispetto per le donne. Io non le vengo mica a dire che ha i denti cariati. Lei è di un’arroganza assoluta. Il grado di civiltà di un paese si misura in base alla dignità che si da alle proprie donne”. E Vauro: “L’unico dato di civiltà di un Paese per me era l’antifascismo, ma mi sono dovuto ricredere anche su quello”. “Il suo è un linguaggio volgare, la gente pensa che lei è un maleducato”

Tetris VS Matrix?

Luca Telese ha scritto oggi una pungente lettera a Enrico Mentana, pubblicata su Dagospia.

“TETRIS” VS “MATRIX”, TELESE VS MENTANA – “CI VUOLE PIÙ CORAGGIO A FARE DUE ORE DI PROGRAMMA CON QUATTRO FILOSOFI (COME GAD), CHE CON QUATTRO CULI (COME CHICCOLINO)” – IL PRIAPISMO “MONTEZEMOLATO” (DA PICCO!)…

Caro Dago,

Chicco Mentana prova a esibire i suoi muscoli contro Gad Lerner, ma mi pare che mostri di averne meno di quanto creda (lui). Il solito fantastico priapismo di Chicco: sempre generoso, ma per autocertificazione. Ricorda quei compagni di scuola che alle medie gridavano di averlo lungo, e poi dopo le partite di calcio facevano la doccia con le mutandine perchè si vergognavano del confronto metrico.

Un Chicco simpaticamente tardoadolescente, dunque, ma anche un po’ ganassa: in primo luogo perchè se la prende con Gad usando l’argomentazione – “Io Tarzan-tu-Jane”! – che lui fa i picchi di ascolto, e che Lerner invece non lo guarda nessuno. Ma quanto si sente fico? Non mi interessa sindacare sui due programmi (ovvio che rispetto a “Tetris” sono entrambi prestoria). Certo è che sarei curioso di vedere quanto farebbe Chicco-miles-gloriosus-Mentana se portasse i suoi sfolgoranti Matrix su una rete come La7, flagellata dall’Auditel taroccato (quello sì) dal duopolio.

Magari ci da lezioni a tutti, magari come molti spacconi fa il tonfo, chissà. Di sicuro ci vuole più coraggio a fare due ore di programma con quattro filosofi (come Gad), che con quattro culi (come Chiccolino). Che poi i culi sono bellissimi, come spiega il maestro Brass: a patto di non vergognarsene (come lui), e di non volercela menare, come fa Chicco, con il giornalismo anglosassone.

L’unica cosa certa è che un conduttore che deve citare quattro giornali per giustificare il fatto che inzuppa sempre il pane nel fascino garantito del delittificio italiano, di palle non ne ha tante. Anzi, ne ha poche. Anche perchè, i quattro che cita, sono tutti gli amichetti suoi. Più che duopolio è quadripolio (ma da bar).

Luca Telese

Ps. Noi abbiamo fatto il nostro picco di ascolto (10.00% di share) con questo omaggio rinascimentale al “montezemolone” che solo tu hai mostrato (Chicco non se la sente). Te ne faccio omaggio. Dice Vespa di inviarlo a Luchino che per lui è molto chic…

Ma lo volete vedere il “Montezemolone”???