Enel assume il controllo totalitario di Endesa. Il mio servizio per Sky Tg24

 

Via libera all’acquisto della quota del 25 per cento di Endesa, la prima società elettrica spagnola. L’accordo fa salire la società italiana al novantadue per cento di Endesa dopo aver rilevato la quota del venticinque per cento in mano ad Acciona e porta Enel ad acquisire una società leader nella penisola iberica e in Sudamerica. Costo dell’operazione, undici miliardi e cento milioni di euro.

Iter più veloce per l'eolico: aziende pronte a investire

da REPUBBLICA BARI – pag. IV

Trovato l´accordo sia con le associazioni ambientaliste che con quelle dei contadini: approvazione rapida per le nuove norme

di DANIELE SEMERARO

È stato definito «positivo» l´incontro tra l´Anev, l´Associazione Nazionale Energie del Vento, e l´assessore all´ambiente della Regione Puglia Michele Losappio. Un incontro dal quale «è scaturito un ulteriore avanzamento nella direzione di un incremento delle fonti rinnovabili, da tutti auspicato». Secondo quanto spiega l´Anev, sono stati approfonditi i temi riguardanti la bozza del Piano energetico ambientale regionale (Pear) ed il Regolamento sull´eolico. L´Associazione ha ribadito il principio della semplificazione dell´iter autorizzativo, nonché della predisposizione di strumenti di programmazione chiari «che consentano alle aziende attive nel settore di promuovere uno sviluppo di progetti supportato dalla garanzia istituzionale di una volontà chiara e duratura di raggiungere gli obiettivi espressi nella bozza del Pear». L´Anev ha poi rilevato l´importanza della decisione di revoca del blocco dell´eolico, scaduto lo scorso 30 giugno, e ha avuto la garanzia da parte della Regione che la nuova procedura di valutazione integrata comporterà una drastica riduzione dei tempi del rilascio dell´autorizzazione, in modo da consentire la conclusione dei procedimenti in 180 giorni.
Altra innovazione è la previsione di un coinvolgimento delle amministrazioni comunali nel processo regolativo della materia, che si dovrebbe concretizzare con la redazione di specifici piani all´interno dei quali saranno individuati i siti non idonei alla realizzazione degli impianti, lasciando quali zone eleggibili quelle non escluse dai piani. La collaborazione tra Anev e Regione Puglia porterà, infine, alla verifica, entro un anno, sia degli strumenti normativi sia delle strutture tecniche, affinché sia possibile raggiungere l´obiettivo minimo del 10% di produzione di energia elettrica da fonte eolica rispetto alla produzione complessiva regionale.
Il presidente della Provincia di Brindisi Michele Errico intanto ha ribadito «il diniego categorico a qualsiasi proposta di dialogo con la società Brindisi Lng in merito al progetto di realizzazione del rigassificatore in località Capobianco»; qualora Brindisi Lng volesse invece presentare un altro progetto per un altro sito, ha aggiunto Errico, esso verrebbe valutato per le vie ordinarie. Il sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti, dal canto suo, resta dell´avviso che non si debbano «chiudere le porte a nessuno». Da Roma, il ministro delle Politiche comunitarie Emma Bonino ha però ribadito che la realizzazione di impianti di rigassificazione in Italia è ormai «una scelta obbligata» per garantire la sicurezza dell´approvvigionamento energetico.

Crisi gas, Eni: "Riduzioni del 2%"


Dopo alcuni giorni in cui le forniture erano rimaste regolari
da ieri si è riaperto il problema dell’approvvigionamento

Nuovi tagli di gas dalla Russia
Eni: “Per oggi riduzioni del 2%”

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Nuovi tagli in vista per la fornitura di gas all’Italia. Secondo quanto riferisce l’Eni, nella giornata di oggi è prevista una riduzione del 2% rispetto alla quantità richiesta. La stima si riferisce alle 24 ore comprese tra le 6 di questa mattina e le 6 di sabato 4 febbraio. In tutto, la richiesta dell’Italia ammonta a 74 milioni di metri cubi e il gruppo petrolifero prevede che all’appello ne mancheranno 1,5 milioni. L’impatto sui consumi italiani sarà dello 0,5%.

Nello stesso comunicato, l’Eni sottolinea anche che “la riduzione del gas, le cui previsioni sono tendenzialmente in aumento, è stata compensata tramite gli stoccaggi di rimodulazione”.

Le forniture, tornate regolari dal 30 gennaio al primo febbraio, avevano fatto segnare un calo (dell’1,4%) anche nella giornata di ieri.

(3 febbraio 2006)