Un ottimo esempio di giornalismo all’italiana

Posto che è legittimo che ognuno, anche un direttore di un telegiornale nazionale, abbia le sue opinioni… come si può pensare che lo stesso direttore di un telegiornale nazionale, nel riportare una notizia, storpi i nomi delle persone di cui parla per sminuirne l’importanza e ridicolizzarle?

Segue video (da mostrare rigorosamente in tutte le scuole di giornalismo).

 

Continua a leggere Un ottimo esempio di giornalismo all’italiana

Ho visto Body of Lies (Nessuna Verità)

Ieri ho visto Nessuna Verità (titolo originale, Body of Lies) con Russel Crowe e Leonardo Di Caprio. Un film ambientato tra Iraq, Giordania e Siria tutto incentrato sulla caccia ai “signori del terrore” da parte degli Stati Uniti. Un film che – a mio avviso – fa riflettere sulle crudeltà della guerra in Medioriente e soprattutto sul punto di vista – per una volta – di chi la guerra la vive ogni giorno in prima persona, e non (come molti fanno) da migliaia di chilometri di distanza. Bello!

“Vivere” va in pensione, per sempre

“Vivere”, una delle più famose soap italiane, ha chiuso per sempre i battenti dopo ben 2.130 puntate. L’annuncio era stato dato da tempo, e la decisione è arrivata dopo che per diverse stagioni il telefilm aveva fatto segnare un calo di ascolti.

Nel video, l’ultima parte dell’ultima puntata, con una commovente carrellata di tutti i personaggi che si sono avvicendati dal 1999 ad oggi.

Leatherheads: in amore niente regole


(Qui il trailer in italiano)

Ieri ho visto un film molto carino: “In amore niente regole” (titolo originale: “Leatherheads”), diretto e interpretato da George Clooney, con Renée Zellweger. Un film molto molto interessante che come sempre consiglio ai miei lettori, soprattutto – a mio giudizio – per i costumi, la fotografia, le scene e la musica (bellissima!). La recensione.

South Carolina, 1925. Dodge Connolly è un esuberante giocatore di football americano e un’adorabile canaglia. Irriverente delle regole e sfrontato con l’avversario, Dodge è capitano dei Duluth Bulldogs, una squadra di avvinazzati attaccabrighe che perde in una sola partita sponsor e ingaggio. Dopo aver sciolto a malincuore il proprio team, il capitano Connolly convince un agente maneggione a rilanciarli sul campo, reclutando il giovane e aitante Carter Rutherford. Eroe di guerra per caso e fuoriclasse del football per inclinazione, il ragazzo aiuta Doodge ad educare la squadra e a riempire gli stadi. Se una folla persuasa accorre a celebrare il giocatore combattente, una giornalista del Chicago Tribune non sembra credere all’avventura eroica di Carter nelle trincee delle Argonne. Indagando finirà per innamorare l’esordiente e il veterano. Soltanto uno conquisterà il territorio, avanzando sulle linee delle yards e nel cuore della bionda Lexie Littleton.

Può sembrare incredibile ma è credibile che un regista racconti sempre la stessa storia, una storia importante che esalta i valori della democrazia americana, senza ignorare il pericolo sempre in agguato di una sua involuzione e di un suo ripiegamento. Ancora più sorprendente è se riesce a esprimere una riconoscibilità e una poetica operando dentro un sistema complesso come quello hollywoodiano. È il caso di George Clooney, l’attore-autore (anche) indipendente. C’è pertanto un modello autoriale, un sistema di segni, temi o motivi, che ricorre in due opere apparentemente lontane. Se al centro del popolare programma televisivo di Good Night, and Good Luck c’era la vicenda di un pilota della Marina, che avviava una lotta ideologica e dialettica tra un giornalista della Cbs e il senatore repubblicano Joseph McCarthy, è ancora un soldato a muovere le indagini di una cronista sportiva contro la limitazione della libertà di espressione.

Spostandosi indietro nel tempo, dagli anni Cinquanta agli anni Venti, e passando dal dramma in bianco e nero alla commedia sofisticata a colori, Clooney si pone nuovamente il problema della verità. L’America non si stanca di rimpiazzare la realtà con l’inganno fabbricando eroi come Carter Rutherford, atleta e soldato costretto a perpetuare il ricordo eroico di un gesto mai compiuto. Il percorso della retorica creato dai media è neutralizzato da una donna, la Lexie Littleton di Renée Zellweger, la buona coscienza dell’America e la “strega” cacciata dalla Cbs o dal Chicago Tribune.

In amore niente regole ha uno dei suoi punti di forza nella ricostruzione scenografica degli ambienti abitati dal (good) bad boy di Clooney e dalla (good) bad girl della Zellweger, abilissimi a sottolineare un desiderio che in quegli anni non veniva soddisfatto prima del matrimonio. Infine ma soprattutto c’è il football, prima delle regole, dei cachet illimitati e del primato commerciale su quello tecnico e sportivo. Il football visto come una guerra e i giocatori come soldati che combattono schierati di fronte a una linea di nemici da sfondare per guadagnare un centimetro in più di territorio, per arrivare “vivi” dall’altra parte del campo, scivolando sui corpi accatastati.

Clooney, dentro una fotografia seppiata e nostalgica, costruisce un perfetto meccanismo visivo e narrativo, che resta fedele all’ineluttabile battaglia per una causa sentita.

Il film di Iron-Man e il contest promozionale

Il primo maggio in tutte le sale italiane uscirà il film di Iron Man.

Per sponsorizzare il film è stato creato un interessante contest, che permette di vincere una webcam targata Tony Stark. Partecipare al concorso è semplicissimo (così come sto facendo io) e basta seguire tre piccole regole:

1) Scrivete un vostro post segnalando questa iniziativa, con un link diretto, l’immagine promozionale e/o una descrizione chiara del Contest in questione. Non mancate di raccontarci le vostre aspettative sul film!
2) Il link sarà valido solo se inserito, sul vostro Blog o sul vostro Sito Web. NON saranno validi blog, forum o Spaces nati esclusivamente per questa iniziativa e che quindi non risultino essere online almeno da un mese.
3) Tornate infine QUI, su QUESTO post, e inserite un solo commento con l’indirizzo web (dove avete segnalato il concorso), e aspettatene la pubblicazione. I primi 19 che commenteranno, linkando il proprio post dove parlano dell’iniziativa, avranno la webcam di Iron Man!

Già che siete non mancate di sostenere il vostro super-eroe preferito nella sfida che lo vede contrapposto ad Hulk! Anche perché la settimana prossima è in arrivo una sorpresa pure sul suo blog!

Dunque un’ottima iniziativa e un film molto atteso che vi consiglio di vedere!

Olanda, chiuso il sito sul quale sarebbe stato “proiettato” un film considerato anti-Islam

→ D@di per Geekissimo.com

Arriva dagli Stati Uniti e l’Olanda una notizia che sta facendo molto discutere e di cui mi piacerebbe conoscere il vostro parere. Il provider americano Network Solutions ha sospeso un sito, regolarmente registrato dal deputato olandese di estrema destra Geert Wilders, in cui il politico avrebbe voluto pubblicare e rendere disponibile per la visione in streaming o il download il suo film “Fitna” (”La discordia”, in arabo) giudicato anti-islamico.

Fino a ieri il sito riportava la copertina di un Corano su fondo nero con la scritta: “Tra poco: Fitna”. Il film olandese, così come – lo ricorderete sicuramente – le vignette su Maometto pubblicate su alcuni quotidiani danesi, aveva scatenato nelle ultime settimane aspre proteste in tutto il mondo da parte dei fondamentalisti islamici.

Attualmente, collegandosi al sito Fitnathemovie.com, appare un messaggio di Network Solutions che spiega che il sito è stato sospeso in attesa che il provider verifichi che il contenuto del film non violi le regole di utilizzazione del sito. Assunto che siamo tutti d’accordo che non è giusto screditare i fedeli delle altre religioni e le altre religioni stesse, qui però ci troviamo di fronte a due importanti fattori.

Il primo è che si tratta di cinema, quindi di una forma d’arte, e bisognerebbe allora interrogarsi sulla legittimità di censurare un film, soprattutto su internet, dove vige la massima libertà di espressione. La seconda è che il deputato ha comprato uno spazio Web e, in teoria, dovrebbe poter fare ciò che vuole. Ovviamente non stiamo difendendo il deputato, perché né il sottoscritto né la redazione di Geekissimo condividono le sue idee, né attaccando i fedeli musulmani. Ma mi piacerebbe, rimanendo neutrale, sapere cosa ne pensate.