Crisi, Draghi: dai mercati segnali di miglioramento. Il mio servizio per Sky Tg24

 

Il mercato è migliorato molto. Parola di Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia e presidente del Financial Stability Board, che nel corso di una conferenza stampa a Washington ha spiegato che “c’è una lunga lista di indicatori meno brutti del solito”. “Dire che il peggio è dietro di noi o parlare di luce in fondo al tunnel è prematuro” ha aggiunto. Al momento, dunque, non risultano inversioni di tendenza, ma solo un rallentamento del peggioramento.

Il mercato delle telecomunicazioni è completamente impreparato alla crisi della telefonia fissa

→ D@di per Geekissimo.com

Come sappiamo tutti, oggi dovrebbe essere finalmente presentata la nuova versione dell’iPhone, il famoso iPhone 2.0 o iPhone 3G che – speriamo al più presto – verrà commercializzato anche in Italia. Ebbene, proprio pochi giorni fa è stata diffusa una ricerca secondo cui il mercato delle telecomunicazioni sia impreparato alla crisi della telefonia fissa. La cricerca, promossa da Jajah (società di comunicazione specializzata in servizi VoIP), pone l’accento sul fatto che i principali responsabili delle società di telecomunicazioni globali siano molto preoccupati della riduzione delle linee di telefonia fissa e della continua crescita dei servizi basati su Ip.

“Il principale timore dei carrier – si legge – riguarda indiscutibilmente il crescente abbandono della telefonia fissa tradizionale. Per sostituire il conseguente crollo dei ricavi, i migliori candidati player sul mercato si rivelano quelli in grado offrire servizi a valore aggiunto basati su Ip con nuove strategie di prezzo, sebbene molte aziende debbano ancora definire le rispettive strategie relative all’IP”. Tra l’altro, i dati sono anche confermati da una recente indagine, secondo cui quasi una famiglia statunitense su sei (poco più del 15 per cento) non possegga una linea fissa, e che quasi tre famiglie su dieci possiedono solo il telefono cellulare e non ricorrono praticamente mai all’apparecchio tradizionale.

L’emergere di nuove reti, nuovi concorrenti e soprattutto nuovi dispositivi collegabili tra loro, dunque, sta creando una pressione senza precedenti sugli operatori telefonici: una sfida vera e propria per i provider che intendono mantenere il loro ruolo centrale nella connessione dei loro clienti. È come se i carrier stiano vivendo “un notevole divario rispetto all’innovazione di chi sviluppa servizi basati su Ip, e rimangono incerti su come affrontare un nuovo genere di concorrenza come quella rappresentata ad esempio dall’integrazione della voce nei servizi di instant messaging”.

Insomma: al momento il settore sta navigando nell’incertezza e sono necessarie azioni a brevissimo terine per cogliere tutte le opportunità che la nuova tecnologia offre. “I bundle di servizi, la convergenza tecnologica, la crescente concorrenza globale e la compressione dei margini stanno causando un forte mutmento nel settore delle telecomunicazioni – ha affermato il Ceo di Jajah, Trevor Healy – ed è davvero incoraggiante vedere come i maggiori prtagonisti del mercato stiano adottando il concetto della telefonia Ip come fonte di ricavi, protezione e crescita”. Che questa convergenza possa arrivare presto, spinta anche dall’iPhone e dai nuovi modelli di cellulare, anche in Italia?

Microsoft e Yahoo! iniziano a parlarsi di nuovo

→ D@di per Downloadblog.it

Ci risiamo, Microsoft e Yahoo! ricominciano a parlarsi. Dopo essersi ritirata dalla trattativa, che nelle scorse settimane l’aveva portata a offrire 47,5 milioni di euro per controllare il colosso di internet, Microsoft ha annunciato di aver avviato con i vertici di Yahoo! “trattative per un accordo alternativo a quello dell’acquisto dell’intera società, tentato negli ultimi mesi”.

Dalle scorse settimane, tra l’altro, è entrato nella partita anche il miliardario Carl Icahn, che ha acquistato 59 milioni di azioni del motore di ricerca (quindi circa il 4 per cento del totale) con la speranza di sostituire l’intero consiglio di amministrazione di Yahoo! per favorirne l’integrazione con Redmond (portando con sé, tra l’altro, anche molti azionisti).

Adesso il gruppo fondato da Bill Gates ha dunque affermato che sta valutando una nuova strategia, i cui contenuti sono al centro dei colloqui ripresi con Yahoo! e che chiaramente non sono ancora noti. Microsoft ha comunque assicurato che non sta “proponendo di dar vita in questo momento a una nuova offerta per l’acquisto” dell’intero motore di ricerca, anche se si riserva comunque ancora “il diritto di considerare questa alternativa”.