Un utile trucco per tenere aperti contemporaneamente due account su Gmail, e non solo

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Capita spesso e a molte persone di dover tenere aperti due account Gmail (uno per lavoro e l’altro per i messaggi “personali”, ad esempio), ma come sapete questo di default è impossibile, a meno che non si usino due browser separati.

Per risolvere il problema ci viene incontro un’utile estensione per Firefox chiamata CookiePie. L’estensione è compatibile, tra l’altro, anche con Flock, e per vederla in azione vi basta far partire il video che ho inserito qui sopra.

Ovviamente noi abbiamo parlato di Gmail perché è uno dei casi più eclatanti, ma con CookiePie è possibile utilizzare due istanze diverse dello stesso servizio, quando esso è basato su cookies (altri servizi di posta come Yahoo! Mail o Hotmail, calendari, applicazioni da ufficio come Zoho o Google Docs, e così via).

Esce la versione portatile di Firefox 3

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A pochissimi giorni dal rilascio di Firefox 3, ecco che viene puntualmente rilasciata da Portable Apps la versione 3 portatile del popolare browser di casa Mozilla.

Come abbiamo spiegato più volte, la potenzialità delle versioni portatili (assolutamente identiche a “quelle che s’installano”) sta, appunto, nel fatto che non c’è bisogno d’installazione. Basta inserire Firefox 3 Portatile in una normalissima unità esterna Usb (il “peso” del software è di soli 8 Megabyte) per navigare col Firefox in computer condivisi, computer aziendali, computer con installazioni di Windows protette o anche semplicemente comptuer di internet café.

Tra l’altro, in Firefox portatile è possibile salvare i propri preferiti e la propria navigazione in tutta sicurezza, perché una volta estratta la pen-drive dal computer in uso, il software non lascia alcuna traccia sull’hard-disk di quel computer.

Ecco la prima vulnerabilità di Firefox 3

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A poche ore dal rilascio ufficiale di Firefox 3, ecco che arriva anche la prima vulnerabilità del nuovo browser di casa Mozilla. Il bug è stato scoperto dagli esperti di sicurezza della Tipping Point, che hanno immediatamente informato i programmatori Mozilla. Questa volta però, contrariamente a quanto accaduto in passato, è stato deciso di comune accordo di non diffondere i dettagli del problema.

Secondo Tipping Point, famosa società che si occupa di sicurezza informatica e di sistemi anti-intrusione, il bug sarebbe stato classificato con “rischio elevato”, ma gli utenti Windows che ne sarebbero esposti dovrebbero comunque fare click su un link all’interno di una mail (che dovrebbe essere bloccata da tutti i maggiori sistemi antispam), di quelle tipiche che portano in sé codice maligno, per intenderci. Tra l’altro il problema affligge anche gli utenti della vecchia versione di Firefox, la 2, oltre che ovviamente quelli della 3.

Una volta che il problema sarà risolto, Mozilla e Tipping Point pubblicheranno i dettagli sui loro siti internet. Al momento sui siti Mozilla non è presente alcun comunicato ufficiale relativo a questo primo problema. In ogni caso mi sembra che la scelta di pubblicare i dettagli del bug solo dopo averlo risolto, sia una scelta molto matura, che non darà a “cracker dell’ultima ora” la possibilità di infettare computer a destra e a manca, come già successo altre volte.

Avete già installato Firefox 3? Bene: vediamone tutte le novità

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Passato non senza qualche polemica (a causa dei server per molte ore irraggiungibili) il cosiddetto Download Day, probabilmente molti di voi staranno leggendo questo articolo proprio utilizzando Firefox 3, la nuova edizione del browser di casa Mozilla. Ma com’è andata esattamente la giornata di ieri? E quali sono le nuove funzionalità di Firefox di cui non riusciremo a fare a meno?

Andiamo con ordine, e parliamo prima del Download Day. Come molti di voi avranno sperimentato di persona, i server sono stati praticamente irraggiungibili per circa due ore, a partire dalle 18.45 ora italiana; durante tutta la mattinata di ieri “giravano” in rete degli indirizzi Ftp da cui scaricare con qualche ora di anticipo il software, ma il sottoscritto – ad esempio – è riuscito a scaricare la versione per Mac Os X solo durante l’intervallo della partita Francia-Italia, mentre la maggior parte dei “navigatori” – questo dicono le statistiche – hanno scaricato&installato il browser direttamente stamattina.

Al momento in cui scriviamo (sono quasi le 15) Firefox è stato scaricato oltre 6,3 milioni di volte (in Italia siamo a circa 190mila download). Ma quali sono le potenzialità di Firefox 3, che secondo i suoi sviluppatori “è la maggiore relase di sempre” con “oltre 15mila miglioramenti”?

Firefox 3 promette di essere più veloce, più semplice da usare e più sicuro dei suoi rivali. Per quanto riguarda la velocità, dovrebbe essere in grado di scaricare pagine quattro volte più velocemente di Firefox 2 e sette volte più velocemente di Internet Explorer.

Tra le altre potenzialità c’è senza dubbio la barra degli indirizzi, che permette di tornare alle pagine Web visitate anche senza averle salvate nei preferiti: “Il più grande miglioramento nell’esperienza-utente dopo la navigazione a schede”, hanno spiegato gli sviluppatori. E poi ancora moltissime novità di sicurezza, dai box che aiutano l’utente medio a capire se una pagina ha in sé codice maligno alla lista di siti da evitare, aggiornata dai server Mozilla ogni trenta minuti.

Grande attenzione ovviamente anche a virus, malware, phishing e altri tentativi non autorizzati di accesso al proprio computer. Un occhio di riguardo vuole anche l’interfaccia grafica, con un tema di default decisamente più accattivante, icone ridisegnate (il bottone per tornare indietro nella navigazione è molto più grande di quello per andare avanti, ad esempio) e notiamo una rilassante funzione di “scrolling dolce” quando si aprono nuove schede.

Molto interessante anche il fatto che il logo della società con la quale siamo collegati (se disponibile) appare alla sinistra del suo indirizzo Web (utile per determinare l’autenticità di un sito). Migliorati anche la gestione delle sessioni, i bookmarks (sulla barra degli indirizzi è apparsa una pratica “stellina” per mettere un sito al volo nei Preferiti), la gestione dei feed Rss, il password manager e i gestiori di download e di add-on.

Tra le novità che, testandolo su diversi sistemi, apprezziamo di più sono di sicuro la stabilità, l’uso ridotto delle risorse di sistema (vedi: Ram), la barra degli indirizzi che magicamente è diventata più intelligente e anche una cronologia più efficace. Unica nota dolente, purtroppo Firefox 3 non supporterà più Windows 95, 98 e Me e Mac Os X versioni 10.2 o precedenti.

“Non ce l’avremmo potuto fare – stanno ringraziando in queste ore i dirigenti Mozilla – senza gli oltre due milioni di utenti nel mondo che hanno utilizzato i nostri prodotti durante gli ultimi due anni, e soprattutto senza gli oltre duemila utenti che ci hanno dato continui feedback”. Ora bisognerà solo aspettare i giudici del World Guinness Records per vedere se Firefox 3 ce l’ha fatta a entrare nel Guinness dei Primati.

E voi come vi trovate in questo primo giorno di utilizzo? Come avete vissuto le prime ore di download? Avete riscontrato problemi, o la vostra user-experience è migliorata? Fatecelo sapere, se volete, nei commenti.

La versione “portable” di Firefox con Flash anche in ambienti “bloccati”

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trucco di cui avrei avuto personalmente bisogno alcune volte; immagino che anche molti di voi si saranno trovati in una situazione simile. In particolare, sto parlando di tutte quei casi in cui ci troviamo davanti a computer “protetti” senza permessi da amministratore (in ufficio, all’università, in un internet point) e non riusciamo a installare Firefox.

Come sapete tutti, con la diffusione delle cosiddette “pennette Usb” e delle memorie esterne, stanno aumentando esponenzialmente anche gli utenti delle versioni “portable” dei programmi: quelle, cioè, che s’installano direttamente su un flash drive e non hanno bisogno di un’installazione locale. Può capitare, e qui torniamo al problema, che installando Firefox Portable edition non abbiamo però la possibilità di installare il plugin di Flash, rendendoci un po’ difficile la navigazione in determinati siti.

Se, però, Flash – come di solito accade – è già installato nel computer dove stiamo lavorando, ci basterà copiare i file flashplayer.xpt e NPSWF32.dll dalla cartella d’installazione di Flash (solitamente Windows > System32 > Macromedia > Flash) e incollarli nella cartella dei plugin della nostra versione portatile di Firefox (Firefox > plugins).

Tutto qua: basta chiudere e riaprire il browser di casa Mozilla per avere Firefox portatile completamente funzionante.

Peers: il plugin di ricerca su Firefox che funziona come Inquisitor

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Se utilizzate il browser Safari su Apple sicuramente avrete tra i vostri plugin il famoso Inquisitor. Si tratta di un’add-on che migliora le funzionalità di ricerca, dando la possibilità di ottenere risultati rilevanti mentre si scrivono le lettere del termine che stiamo ricercando.

Peers è un’estensione per Firefox che si comporta esattamente come Inquisitor, e ci permette di risparmiare un sacco di tempo quando cerchiamo qualcosa, o soprattutto quando cerchiamo qualcosa di cui non siamo proprio sicuri.

Tra l’altro, la funzione dovrebbe essere pienamente integrata nella nuova versione definitiva di Firefox, la 3, che uscirà tra poco. Peers è un’estensione gratuita per il browser di casa Mozilla, compatibile con Windows, Mac Os X e Linux.

Email This!, e la condivisione diventa facile

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Oggi vi parlo di una nuova estensione per Firefox chiamata “Email This!” che in molti casi può risultare utile. Serve, infatti, per inviare velocemente via posta elettronica porzioni di testo copiate da una pagina Web.

In pratica, copiando una parte di testo da un sito e facendo click con il tasto destro (o anche sull’apposito menu che s’installa nella toolbar del browser) potremo inviare velocemente questa parte di testo tramite e-mail (supportate le webmail Gmail, Yahoo! e i tutti i client mail desktop installati sul computer, come Outlook, Mail o Thunderbird). L’add-on dà anche la possibilità di salvare la porzione di testo direttamente in un nuovo documento di Google Apps.

Molto utile anche la possibilità di definire delle scorciatoie da tastiera (come Alt+G, ad esempio, per inviare direttamente una porzione di testo evidenziata a una mail Gmail). Email This! è un’estensione gratuita per Firefox che funziona su tutti i sistemi operativi (tra cui Windows, Mac Os X e Linux) su cui gira il browser di casa Mozilla.

È più intelligente chi utilizza Firefox su Mac Os X; è più “stupido” chi usa Internet Explorer su Win98

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L’intento di questo post, ovviamente, non è quello di creare polemica, bensì quello di riportarvi i risultati di un’interessante e curiosa statistica, secondo cui gli utenti più intelligenti sono quelli che utilizzano il browser Firefox sul sistema operativo Mac Os X. La notizia arriva dalla società IqLeague, specializzata in fare rapidi test del quoziente intellettivo (che, come sapete, nei paesi anglofoni vanno molto di moda) online.

Ebbene, gli studiosi hanno svolto una singolare ricerca, collegando i risultati del quoziente intellettivo ai dati provenienti dai log dei loro server. Accorpando i dati del sistema operativo e del browser utilizzato a quelli del quoziente intellettivo, dunque, sono arrivati a questa particolare scoperta: è più intelligente chi utilizza Firefox sul Mac.

In partciolare, in ordine di intelligenza, vengono gli utenti che utilizzano: Firefox su MacPPC, Safari su MacPPC, Firefox su Mac Intel, Mozilla su Unix, Safari su Mac Intel. Per trovare i primi utenti Windows dobbiamo scendere al decimo posto, con Firefox su Windows 98. All’ultimo posto? Internet Explorer su Windows 98.

Qui la classifica completa. A proposito: io sono risultato al terzo posto (Firefox su Mac Os X Leopard / Mac Intel).

I “patiti” dell’informatica, i cosiddetti “early-adopters”, spendono molto più tempo con Microsoft che non con Google, Facebook, Skype…

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Quando i patiti dell’informatica si siedono al computer quali software utilizzano? E di quali appicazioni Web o siti si servono? Stando a una nuova ricerca, tutte applicazioni Microsoft: Outlook, Office e Msn. Lo studio è stato effettuato utilizzando il servizio RescueTime, l’applicazione di produttività che monitora l’ammontare di tempo che un utente spende per ogni applicazione disponibile sul proprio computer.

Il sondaggio è stato effettuato su 30mila utenti (molti dei quali cosiddetti “early-adopters”, cioè i patiti di internet, computer&tecnologia che prima degli altri amano provare nuovi prodotti e servizi) e tiene in considerazione poco più di 475mila ore di lavoro. E così si scopre che Gmail, Facebook e Skype, applicazioni considerate “utilizzatissime” nel mondo di internet, vengono sì utilizzate, ma comunque meno le applicazioni Microsoft. Ma che cosa vuol dire questo?

Secondo gli analisti, tra i patiti di computer, le applicazioni desktop ancora sono fondamentali, anche se le applicazioni Web iniziano a prendere piede in termini di utilizzo giornaliero. Se andiamo ad analizzare la classifica, le tre applicazioni più usate su larga scala sono Outlook, Word e Gmail. A seguire: Excel, Msn Messenger, Facebook, Mail (Apple), Visual Studio, Thunderbird, Google.com, iTunes, YouTube, Google Reader, Photoshop, PowerPoint, Skype, Adium (incredibile!), Blocco note di Windows, Wikipedia e, primo dei giochi, World of Warcraft.

Aggregando i dati delle singole società, a sopresa scopriamo che Microsoft è ancora prima con il 41 per cento del tempo, mentre Google (tra siti e applicazioni Web) prende circa il 17 per cento del tempo. Per quanto riguarda i siti, Facebook come vediamo Facebook guida la classifica superando di circa tre volte la versione inglese di Wikipedia. Sorpresa delle sorprese? Beh forse ce l’aspettavamo: YouPorn ottiene un buon piazzamento, con lo 0,15 per cento del tempo dei navigatori!

Mozilla, scoperto codice maligno in una versione localizzata di Firefox

Qualche piccolo problema (e una figuraccia) per Mozilla. Gli utenti del popolare browser Firefox avrebbero scaricato migliaia di volte negli scorsi tre mesi il browser con una piccola sorpresa: del codice malware “adware”. Quasi tutti i nostri lettori, comunque, possono stare abbastanza tranquilli: secondo il capo della sicurezza di Mozilla Windows Snyder il codice maligno ha infettato esclusivamente la versione in vietnamita di Firefox.

Il problema è che tutti coloro che hanno scaricato questa versione dal 18 febbraio scorso hanno ottenuto una copia infetta. Il nome del malware è Xorer Trojan. “Credo che sia accaduto – spiega uno sviluppatore – perché la rete locale dell’autore della traduzione era già infetta”. L’infezione non è molto pericolosa e apre “solo” alcuni banner pubblicitari all’insaputa dell’utente.

Da Mozilla spiegano che nello scan che viene effettuato sempre prima di lasciare un prodotto il malware non è stato intercettato perché i diversi antivirus utilizzati non avevano al proprio interno le indicazioni per riconoscere Xorer. Solo Panda Security ha riconosciuto (ma 10 giorni dopo il propagarsi dell’infezione) la minaccia. Al momento non è dato sapere quante persone sono state infettate, ma il language pack è stato scaricato, complessivamente, oltre 16mila volte.

HomePagle: personalizzare la pagina iniziale di Firefox con delle immagini

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Non vi piace la pagina iniziale di Firefox e vorreste personalizzarla un po’? Allora provate HomePagle: si tratta di un servizio che permette di creare un’home page perfettamente simile a quella iniziale di Firefox, ma con uno sfondo.

È possibile scegliere tra una vasta libreria di immagini di moto, celebrità (maschili e femminili), anniversari, sport, macchine, film e così via. È possibile, ovviamente, anche includere immagini personalizzate..

Un’idea semplice ma davvero carina, a mio giudizio.

Ridurre i tempi di caricamento di Firefox con Preloader

Su Makeuseof.com è apparsa un’interessante segnalazione di un’utility chiamata Firefox Preloader, che promette (e ci riesce!) di migliorare i tempi di attesa nell’apertura di Firefox.

In effetti, anche su sistemi veloci, soprattutto se installiamo molti add-on, il tempo di start-up del browser di casa Mozilla può arrivare anche a diverse decine di secondi.

Preloader, invece, carica in memoria alcune “parti” di Firefox in modo che quando decidiamo di aprire il browser, questo parta come una scheggia.

Molto interessante anche il dato dell’utilizzo della Cpu: zero per cento, praticamente è come se non ci fosse.

I (primi) dieci anni di Mozilla

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Tanti auguri a Mozilla (l’azienda statunitense che produce il sempre più famoso browser Firefox) che proprio in questi giorni sta compiendo i suoi primi dieci anni di vita. Una storia fatta di alti e bassi, di difficoltà e grandi successi iniziata nel 1998, quando Netscape Corp. annunciò di voler rilasciare al pubblico il codice del suo prodotto di punta, Netscape Communicator 5. Prodotto che, così, sarebbe diventato open-source. La decisione avvenne in un periodo in cui il browser Netscape era il più utilizzato, con oltre 65 milioni di utenti il 90 per cento di mercato nel settore educational.

All’epoca, però, Netscape costava circa trenta dollari, mentre il suo avversario, Internet Explorer, era distribuito gratuitamente all’interno di Windows 95 e del successivo Windows 98. Così, Netscape decise di focalizzare le sue attenzioni sul mercato delle aziende, dando via il browser gratuitamente e dando la possibilità ai volontari di migliorarne il codice. La parola Mozilla, all’epoca, simboleggiava semplicemente l’”user agent” di Netscape, il nome che un browser utilizza per contattare un server Web. Nessuno pensava che quella parola così strana, Mozilla, sarebbe diventata un tempo una delle più fiorenti aziende della Silicon Valley.

Così, Mozilla diventò piano piano il nome di un progetto open-source mentre si affacciavano per Netscape periodi molto bui: Aol avrebbe comprato Netscape e Internet Explorer avrebbe dominato fino al 90 per cento del mercato. Ma l’innovazione non si fermava, perché una piccola nicchia di mercato utilizzava altri browser come Netscape, Opera o versioni di Ie opportunamente modificate. Nel 2002 il lancio della prima versione di Mozilla (Mozilla Suite) e la successiva uscita di Aol per due milioni di dollari. Poi il lancio del browser Phoenix (per simboleggiare la rinascita dalle ceneri di Netscape), poi il cambio di nome in Firebird e, successivamente, il lancio di Firefox (novembre 2004).

Quindi siamo ai giorni nostri, con la nascita della Mozilla Foundation, che esporta in tutto il mondo il browser Firefox, il cilent di posta Thunderbird e altre interessanti applicazioni in via di sviluppo. Comunque la vediate o no, che siate fan di Internet Explorer, Safari, Opera (per citare i browser Web più famosi) o, appunto, Firefox, non c’è che dire: si tratta di un compleanno particolare per un’azienda che ha puntato tutto sulla standardizzazione e l’innovazione. Tanti auguri!
Volete approfondire la storia di Mozilla? Qui una pratica timeline grafica in Pdf.

Mozilla, “campagna virale” con polemica per Firefox

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Per sponsorizzare l’utilizzo del browser Firefox, Mozilla ha lanciato una cosiddetta “campagna virale” per promuovere la felicità nell’usare Firefox nei confronti della “tristezza” di Internet Explorer.

Qui in alto potete vedere il video della campagna (vi ricorda qualcosa?) con delle simpaticissime scritte in sovraimpressione, tra cui ad esempio “in confronto agli utenti di Ie, quelli di Firefox hanno il 14 per cento in meno di possibilità di soffrire di disturbi del sonno, 67 per cento in più di possibilità di andare a fare mountain-bike, 60 per cento in più di bere birra microfiltrata”, e così via. Il video è davvero simpatico, e ad accompagnarlo c’era anche un sito e un blog finto.

In effetti c’era un sito, perché attualmente è stato sospeso in quanto figuarvano, a differenza di quelle del video, statistiche (false, ovviamente) davvero pesanti.

“Comparati con gli utenti di Internet Explorer – si leggeva – gli utenti Firefox hanno il 33 per cento in meno di possibilità di vivere con persone che soffrono di colesterolo alto o il 24 per cento in meno di vivere con persone che soffrano di attacchi di cuore o di cancro al seno”.

Converrete con me che fin quando si scherza si scherza… ma quando si scherza su malattie serie forse si è superato il limite.

Aggiornamento: Paul Kim, vice-presidente marketing di Mozilla, si è scusato con un commento a un post su TechCrunch, spiegando che quelle statistiche erano state pubblicate senza essere state approvate.