Carnevale, i peggiori vestiti del 2011

Il Carnevale è appena finito ed è tempo di bilanci. Quali sono stati, a livello mondiale, i vestiti in assoluto più brutti, più inguardabili, più imbarazzanti e, soprattutto, più diseducativi? I corrispondenti de lo Stivale Bucato in giro per il globo hanno inviato centinaia di fotografie, e l’attenta redazione a fatica è riuscita a scegliere le peggiori 20.

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Perugia, castagne e vino novello

Sono stato a Perugia per un week-end all’insegna della natura, della cultura e del relax. Di seguito la galleria fotografica. Oltre alla visita del centro storico, fulcro del viaggetto è stata la visita alle cantine Lungarotti, al cui interno ho potuto osservare i processi di produzione del vino, le grandi botti all’interno del quale viene fatto decantare, un caveau con bottiglie d’annata e la catena di montaggio dell’imbottigliamento. Una visita davvero educativa!

La colta e grassa Bologna

Qualche giorno fa sono stato a visitare Bologna. Era da qualche tempo che volevo farlo, era forse l’unica grande città italiana che mi mancava. Ne sono rimasto affascinato. Dal fermento culturale, innanzitutto. E poi da una città a misura d’uomo che invoglia a passeggiare, a scoprire i vicoli, ad assaggiare ogni singola prelibatezza.

Di seguito la galleria fotografica.

M’arrazzo

È certamente la più bella foto – scattata in un vicolo di Trastevere, a Roma – sulla triste vicenda che sta colpendo, questi giorni, l’ormai ex-presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo.

Il cartello, per chi non conoscesse il romanesco, gioca sull’assonanza tra i termini “Marrazzo” e “M’arrazzo” (=mi eccito).

Burt Bacharach a Umbria Jazz, Riviera del Conero, Fabriano, Appennino nascosto

Queste fotografie si riferiscono al viaggio, da cui sono appena tornato, di qualche giorno in alcune zone molto belle del centro Italia.

Prima tappa: concerto di Burt Bacharach a Umbria Jazz a Perugia.

A seguire: quattro giorni di assoluto relax sulla riviera del Conero, in provincia di Ancona. Città e spiagge come Portonovo, Sirolo e Numana sono davvero il massimo per un po’ di relax in posti con il mare molto bello ma non eccessivamente affollati.

Di ritorno, per concludere il viaggio, due giorni nell’Appennino umbro-marchigiano più nascosto e remoto d’Italia, da Fabriano fino a Pergola, Cagli e Frontone, minuscolo paese in cima a una collina, dalla cui piazzetta centrale si può godere di un panorama, a perdita d’occhio, sulle colline circostanti. Una vista davvero impareggiabile!


Visualizzazione ingrandita della mappa

Qui la galleria di foto paesaggistiche che ho caricato su Flickr

Il mio amico Obama

Salaria chiusa, due agenti ogni due metri, elicotteri che volteggiano, tiratori scelti… e io, quasi per caso, in mezzo a tutto questo: è Obama che arriva a Roma, proveniente dall’Aquila, per andare in visita da Benedetto XVI.

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La processione del Corpus Domini a Campobasso


Fai click sull’immagine per guardare le mie fotografie, scattate il 14 giugno 2009, su Flickr

Nel giorno del Corpus Domini sfilano per le strade di Campobasso, lungo un percorso rituale che inizia dal centro storico, le 13 Macchine dei Misteri, portate a spalla da circa 200 uomini. Sono macchine viventi costituite da una piattaforma di legno su cui è una ossatura metallica variamente conformata, sui cui terminali prendono posto i personaggi viventi che compongono un «quadro» nel quale le figure sembrano sospese nel vuoto.

Durante il percorso i portatori, con ritmo cadenzato dalla banda musicale, procedono velocemente; la disposizione particolare delle stanghe di sostegno (tre per ogni piattaforma) conferisce alle Macchine un movimento sussultorio di particolare effetto.

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Civita di Bagnoregio, il paese che muore

 

Ho visitato Civita di Bagnoregio, gioiello immerso nelle colline della Tuscia in provincia di Viterbo. Un paese molto particolare che tra qualche anno (decine, centinaia o migliaia, chi lo sa…!) potrebbe non esserci più. Di origine etrusca, è infatti costruito su una collina di tufo e rischia, con l’erosione di vento e pioggia, di scomparire. Vi si accede dal centro abitato di Bagnoregio attraverso un lungo ponte di pietra. E nonostante in paese non abiti praticamente più nessuno, non è insolito, nei giorni di festa, trovare decine di turisti e curiosi.

Una breve descrizione del paese:

Il colle tufaceo su cui sorge Civita è minato alla base dalla continua erosione di due torrentelli che scorrono nelle valli sottostanti e dall’azione delle piogge e del vento: si sta dunque sgretolando, lentamente ma inesorabilmente. Il borgo, dove resistono a vivere poche famiglie, sta franando, evaporando – si sta smarrendo: domani non sarà che un miraggio, come i sogni più belli, come Venezia (anch’essa condannata dalle acque), come tutto ciò che rivela la fragilità, l’impotenza umana. La più bella definizione di Civita è del suo figlio Bonaventura Tecchi: “la città che muore”. Il destino quasi segnato del luogo, il paesaggio irreale dei calanchi argillosi che assediano il borgo, i loro colori tetri che contrastano con quelli dorati del tufo, fanno di Civita un luogo unico, solare e crepuscolare insieme, vivo o spettrale, a seconda dell’umore di chi la guarda dal precipizio del Belvedere, conclusione “aerea” – quasi – del centro storico di Bagnoregio che inizia dalla splendida porta Albana.

La piena del Tevere

Come tutti sapete, oggi è una giornata molto difficile per Roma: a causa delle forti piogge degli scorsi giorni, che stanno mandando letteralmente in tilt la città, il Tevere si è ingrossato d’acqua e detriti. Proprio per oggi è prevista l’onda di piena nel centro di Roma, che potrebbe anche causare molti danni ai quartieri dove gli argini sono meno elevati.

Quelle che seguono sono alcune fotografie scattate ieri all’altezza di Ponte Sisto.