Civita di Bagnoregio, il paese che muore

 

Ho visitato Civita di Bagnoregio, gioiello immerso nelle colline della Tuscia in provincia di Viterbo. Un paese molto particolare che tra qualche anno (decine, centinaia o migliaia, chi lo sa…!) potrebbe non esserci più. Di origine etrusca, è infatti costruito su una collina di tufo e rischia, con l’erosione di vento e pioggia, di scomparire. Vi si accede dal centro abitato di Bagnoregio attraverso un lungo ponte di pietra. E nonostante in paese non abiti praticamente più nessuno, non è insolito, nei giorni di festa, trovare decine di turisti e curiosi.

Una breve descrizione del paese:

Il colle tufaceo su cui sorge Civita è minato alla base dalla continua erosione di due torrentelli che scorrono nelle valli sottostanti e dall’azione delle piogge e del vento: si sta dunque sgretolando, lentamente ma inesorabilmente. Il borgo, dove resistono a vivere poche famiglie, sta franando, evaporando – si sta smarrendo: domani non sarà che un miraggio, come i sogni più belli, come Venezia (anch’essa condannata dalle acque), come tutto ciò che rivela la fragilità, l’impotenza umana. La più bella definizione di Civita è del suo figlio Bonaventura Tecchi: “la città che muore”. Il destino quasi segnato del luogo, il paesaggio irreale dei calanchi argillosi che assediano il borgo, i loro colori tetri che contrastano con quelli dorati del tufo, fanno di Civita un luogo unico, solare e crepuscolare insieme, vivo o spettrale, a seconda dell’umore di chi la guarda dal precipizio del Belvedere, conclusione “aerea” – quasi – del centro storico di Bagnoregio che inizia dalla splendida porta Albana.

Tante migliorie per Yahoo! Maps

→ D@di per Downloadblog.it

Gli sviluppatori di Yahoo! Maps, il servizio cartografico di Yahoo! del tutto simile a Google Maps, hanno annunciato una lunga serie di migliorie. “Abbiamo lavorato a lungo tutto l’inverno – si legge nel blog ufficiale del servizio – e oggi abbiamo rilasciato una versione aggiornata di Yahoo! Maps, che porta con sé un gran numero di novità”.

Tra queste, un miglioramento della cartografia a livello stradale, una copertura maggiore di tutto il mondo e molto migliorie grafiche.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, a oltre 300 città sono stati aggiunti dettagli e punti d’interesse (scuole, farmacie, punti di ristoro e così via) quartiere per quartiere. In Europa, invece, è stata di molto migliorata la copertura dei paesi dell’Est.

Quello che si nota subito è però certamente una maggiore velocità e leggerezza del servizio, il cui caricamento è stato velocizzato addirittura tra il 30 e il 60 per cento rispetto alle settimane scorse

Se avete un po’ di tempo dategli un’occhiata, visualizzando magari la vostra città e la vostra strada: in molti casi, facendo dei test, ho trovato il dettaglio grafico migliore rispetto a Google Maps o a Pagine Gialle Visual.

Tante risorse per divertirsi e sfruttare al meglio Google Earth

→ D@di per Downloadblog.it

Se adorate esplorare il mondo con Google Earth, allora vi riporto un’interessante lista di risorse per sfruttare al meglio il grande e simpatico software di “Big G“, che ci permette di volare su posti nuovi e, perché no, anche di “evadere” con la fantasia dalle lunghe di giornate di studio o lavoro.

Nella parte sinistra della schermata del software, è vero, ci sono viaggi virtuali, layer, curiosità… ma una volta viste tutte le possibilità? Niente paura.

Sono moltissimi, infatti, i siti e i blog dedicati interamente a questo software. Oltre a quello ufficiale di Google (per la verità non molto aggiornato), vi consiglio Google Earth Blog, con notizie, immagini di posti “strani”, applicazioni e consigli sui luoghi più curiosi da non perdere.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Google Sightseeing e Google Earth Cool Places, che riportano numerosissimi ilnk a immagini o posti strani catturati dai satelliti (aerei in volo, città abbandonate, foto di grandi eventi, e così via).

Vi consiglio poi una community con un forum molto ben fatto, un motore di ricerca di luoghi, oggetti, curiosità con link diretti alle mappe (GE.Findr) e Earth Contest, un gioco interattivo tutto basato su Google Earth.

Google permetterà agli utenti di correggere le proprie mappe

D@di per Geekissimo.com

Il vostro esercizio commerciale o la vostra attività è su Google Maps ma il luogo non è indicato in modo preciso? Avete verificato che l’indirizzo fornitovi nelle mappe differisce di qualche numero civico da quello esatto? Da ora potrete modificare il database senza ricorrere a fax di protesta. Google, infatti, ha annunciato di voler puntare sull’idea di user-generated content (i contenuti generati dagli utenti, appunto) dando la possibilità ai propri “fedelissimi” di “editare” le mappe del famoso e stra-usato servizio Google Maps.

La nuova funzionalità permetterà a tutti coloro che hanno un account Google (come quello di Gmail, per esempio) di fare cambiamenti ai “markers” che indicano luoghi residenziali o attività commerciali nel servizio di mappe locali di Google. La funzionalità sarà attiva, per una prima fase, negli Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda.

Ovviamente, per evitare gli abusi, la funzione di editing sarà limitata: non potranno, ad esempio, essere spostati i marcatori che indicano aziende o luoghi d’affari già controllati e verificati dal Google Local Business Centre. E se il marcatore cambiato dall’utente si sposterà di più di duecento metri dal luogo originario, i responsabili di Google saranno obbligati a fare dei controlli incrociati (e, nel peggiore dei casi, a mandare fisicamente qualcuno a effettuare verifiche in loco).

Il sistema, inoltre, terrà in memoria anche una history dei cambiamenti effettuati, con una mini-mappa che farà vedere le precedenti location del marcatore. Credo che il gesto di Google di aprire la modifica delle mappe agli utenti sia importante in termini di qualità del servizio. Ovviamente, come in tutte le cose, l’iniziativa va a vantaggio sia del motore di ricerca (che potrà fornire indicazioni più accurate), sia degli utenti (che vedranno corretto il proprio indirizzo o troveranno più facilmente quello giusto).

Qual è la capitale delle Isole Marshall? Parte la settimana della “consapevolezza geografica”

Da bambino ricordo che conoscere le città, le capitali, i fiumi e i monti era un argomento che stava moltissimo a cuore a genitori e insegnanti, e la geografia veniva insegnata così approfonditamente che addirittura tra amici si faceva a gara a chi ne sapeva di più. Ora invece sembra che l’interesse verso la materia stia un po’ scemando.

Non sappiamo se è per questo motivo, ma il National Geographic sta promuovendo la settimana della consapevolezza geografica. Una settimana, dedicata ai più giovani e ai loro insegnanti, per imparare, giocare e divertirsi con la geografia. E ovviamente quale, se non Google Earth, è lo strumento migliore per imparare divertendosi? Se siete genitori o insegnanti, ecco qualche consiglio per voi.

Aprire Google Earth e viaggiare insieme alla scoperta di posti più o meno lontani può essere per gli studenti, grandi o piccoli, un’esperienza indimenticabile. Google Earth e altri software simili, infatti, offrono la possibilità di imparare in modo interattivo e “visuale” quasiasi argomento riferito alla geografia, dai continenti all’astronomia al mare, solo per fare qualche esempio. Interessantissimo, ad esempio, questo tour dell’Asia (in inglese) che permette, in varie fasi, di orientarsi, esplorare la fauna e la flora del continente, parlare di cibo, arte, safari e festività.

Certo, questo tour è stato creato da professionisti, ma anche un normalissimo insegnante, con un po’ di pazienza, può preparare da casa un tour utilizzando ad esempio anche solo Google Earth e Wikipedia. Svolgendo un lavoro nuovo e molto interessante che stupirebbe gli studenti e invoglierebbe loro – molto probabilmente – a scoprire e a imparare. Noi la proposta l’abbiamo lanciata, fateci sapere – soprattutto se ci sono insegnanti o genitori “all’ascolto” – cosa ne pensate e se l’argomento vi sembra interessante.
Ah, la capitale delle Isole Marshall è Dalap Uliga Darrit.