Germania, “verboten” copiare cd o dvd

In Italia non se n’è parlato molto, ma la Germania ha approvato venerdì scorso una legge molto controversa che rende illegale per gli utenti creare copie (anche di backup o per uso personale) di film e musica. Il Bundesrat, la camera alta del Parlamento, non ascoltando le associazioni dei consumatori ha approvato la legge, che rende illegale anche il solo detenere cd o dvd copiati senza permesso.

All’interno del provvedimento rientrano anche le registrazioni digitali di Iptv e programmi televisivi. Inutilmente i Verdi e altre associazioni di utenti e consumatori hanno cercato di rendere meno rigida la legge, soprattutto per non penalizzare troppo i più giovani e in generale gli utenti domestici, ma non c’è stato niente da fare. La legge entrerà in vigore nel 2008.

Questo provvedimento, ha spiegato il ministro federale della Giustizia, Brigitte Zypris, ci porterà ad essere in linea con le direttive dell’Unione Europea. La legge è ovviamente molto contestata, perché per combattere il fenomeno (seppur dilagante) della pirateria si fa di tutta l’erba un fascio, rendendo così illegale, solo per fare un esempio, anche copiarsi un cd acquistato regolarmente per avere una copia di riserva da tenere in macchina.

L’unico modo legale per farsi una copia di un cd o dvd – ma la voce non è ancora confermata – potrebbe essere quella di pagare una quota extra per avere, appunto, il diritto di copia. Pur essendo molto difficile fare controlli su cd e i dvd (considerato che ormai la maggior parte dei dvd si possono copiare sul computer o scaricare da internet e che i cd stanno dando sempre più spazio alla musica digitale mp3) si tratta a mio avviso di una legge troppo restrittiva che non eliminerà il problema della pirateria. Cosa ne pensate? In Italia una legge simile potrebbe mai essere approvata?

Problemi tedeschi per Gmail

Il servizio di posta elettronica di Gmail sarebbe a rischio chiusura, almeno in Germania. Il suo destino, così come quello di numerosi altri servizi, è legato all’approvazione o meno di una nuova legge da parte del Parlamento, che inasprirebbe gli obblighi di fornire dati anagrafici all’atto dell’iscrizione.

Secondo l’autorità che garantisce il rispetto della privacy, la nuova legge prevede un giro di vite nei confronti dei servizi (non solo di posta elettronica, per il telefoni cellulari è la stessa cosa) che offrono account anonimi.

Se la normativa fosse approvata, ogni scambio di dati attraverso internet, telefono, sms (non esclusa anche la posizione geografica dei propri apparecchi) sarà conservato in un mega-archivio per sei anni.

Germania, torna l'orso e provoca un incidente

Si è scontrato con un’auto mentre cercava di attraversare una strada
Secondo gli esperti non si sarebbe fatto male. Ora è scomparso di nuovo

Germania, rispunta l’orso bruno
e provoca un incidente stradale

Probabilmente si tratta dell’animale ricercato dalle autorità tedesche

di DANIELE SEMERARO

BERLINO – L’orso bruno (all’anagrafe “Jj1”) che alcune settimane fa ha scorazzato libero per i boschi tedeschi, tirandosi dietro uno sciame di polemiche tra chi voleva sopprimerlo e chi, invece, voleva salvarlo, sembrerebbe essere ricomparso. La notte scorsa, infatti, è uscito dai folti boschi al confine tra Germania e Austria ed è rimasto coinvolto in un incidente stradale. Da alcune settimane dell’animale non si avevano tracce.

A quanto ha riferito alla polizia l’automobilista austriaco coinvolto nell’incidente, l’orso avrebbe urtato la sua vettura in riva al bacino di raccolta idrica di Sylvenstein, nei pressi di Bad Toelz. Con ogni probabillità, spiegano gli esperti, si tratta proprio dell’orso proveniente da un parco in Trentino, che da alcune settimane erra sui due lati del confine austro-tedesco.

“Non sembra che l’animale sia rimasto ferito in maniera grave – spiega Manfred Woelfl, il funzionario bavarese incaricato di seguire la vicenda – così come non sembra aver modificato il suo comportamento”. Secondo le prime ricostruzioni, uscito dall’acqua l’orso avrebbe voluto attraversare la strada e, non accorgendosi della macchina, avrebbe provocato l’incidente. Dopo l’urto, poi, si sarebbe rifugiato subito tra gli alberi.

La segnalazione ha provocato l’immediato arrivo della polizia, che ha accertato tracce dell’orso sull’automobile, leggermente danneggiata, e del gruppo di cercatori di piste con cani finlandesi specializzati per la cattura dell’orso. I quali, però, come già altre volte in passato, hanno ripreso e poi subito perso la traccia olfattiva dell’orso, il quale, usando una tecnica molto astuta, sembra sia subito ritornato in acqua, evitando così che i cani captassero il suo odore.

Alla fine di maggio, il plantigrado, arrivato in Germania dove mancava da oltre 170 anni, era stato “condannato a morte” dal governo perché rappresentava un pericolo per la popolazione: in realtà aveva “solamente” ucciso diverse pecore ed era entrato in alcuni pollai sfondando le recinzioni. Durante le ultime settimane è sfuggito ai numerosi tentativi di cattura e abbattimento da parte delle autorità tedesche e dei cacciatori di frodo. L’animale fa parte di un progetto ambizioso italiano per la reintroduzione dell’orso bruno nelle Alpi centrali.

(15 giugno 2006)

Berlino, 13enne uccide coetanea. "Massacrata per un mp3"

Nuovo caso di violenza tra giovanissimi. Germania sotto shock
A scatenare la tragedia una lite per il possesso di lettore Player

Berlino, 13enne uccide coetanea
“L’ha massacrata per un mp3”

di DANIELE SEMERARO

BERLINO – E’ morta a soli tredici anni per un lettore mp3, assassinata da un suo coetaneo. E’ questa l’agghiacciante ricostruzione fornita dagli investigatori tedeschi che da sabato erano alla ricerca di Jennifer, la ragazzina che sembrava svanita nel nulla a Chemnitz, una piccola località nella Germania Est. L’omicidio sarebbe avvenuto dopo una lite per il possesso di un mp3-player. Ieri sono scattate le manette (ma la notizia è stata diffusa solo oggi) per il giovanissimo omicida che, nella prima fase delle indagini, aveva addirittura partecipato alle prime fasi della ricerca della piccola Jennifer. Gli inquirenti, secondo le prime indiscrezioni, potrebbero già contare su una parziale confessione, anche se mancano alcuni riscontri alla versione fornita dal giovane assassino.

La scena dell’omicidio è un’area desolata ad Annaberg dove sorge un’ex fabbrica ormai in disuso. Il ragazzino avrebbe picchiato a morte Jennifer cercando di occultarne il cadaverne ricoprendolo con i detriti recuperati nel capannoni della fabbrica.

L’omicidio della ragazzina tedesca è solo l’ultimo episodio di violenza del genere in Germania. Un allarme era stato lanciato appena due settimane fa dal ministero della Sicurezza: nel suo rapporto annuale aveva messo in guardia dal pauroso incremento di casi che riguarda il mondo degli adolescenti.

(24 maggio 2006)

Orso italiano avvistato in Baviera. Ma i tedeschi vogliono ucciderlo

Il plantigrado fa parte di un progetto italiano di ripopolazione delle Alpi
Si sarebbe spinto dal Trentino fino alla Germania attraversando l’Austria

Baviera, dopo 170 anni ritorna l’orso
ma i tedeschi lo vogliono uccidere

I ricercatori italiani: “Soluzione eccessiva che va contro le regole internazionali”

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Verrà molto probabilmente abbattuto l’orso bruno di tre anni proveniente dal Trentino che da qualche giorno è sconfinato prima in Austria e poi in Germania, dove sta creando problemi soprattutto agli allevatori locali.

Il plantigrado, dopo aver attraversato l’Austria, è arrivato in Germania (la sua specie mancava da oltre 170 anni), dove ha ucciso diverse pecore ed è entrato in alcuni pollai circondati da una rete. “L’orso è diventato un problema – ha detto Werner Schnappauf, ministro regionale per l’ambiente di Monaco di Baviera – e ormai è evidente che è uscito da qulasiasi comportamento prevedibile”. Per questo tutti gli esperti tedeschi hanno consigliato di dare il via libera all’abbattimento dell’animale. Esclusa, quindi, anche la possibilità di catturarlo.

L’orso già questa notte era sfuggito ad un tentativo di cattura a Garmisch-Partenkirchen, sul confine con l’Austria. Le autorità bavaresi insieme ad esperti ambientalisti seguivano da tempo le mosse del plantigrado, sperando di riuscire a catturarlo e, dopo averlo addormentato, di impiantargli un chip di riconoscimento per seguire le sue mosse. Solo ieri Schnappauf aveva detto che l’orso “è il benvenuto in Baviera”.

L’animale molto probabilmente fa parte di un progetto italiano: nel 2004, infatti, l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (Infs) insieme al parco dell’Adamello-Brenta ha iniziato la progettazione dell’introduzione della specie dell’orso bruno nelle Alpi centrali, il più ambizioso progetto di recupero mai realizzato in Italia. Un’iniziativa finanziata, tra gli altri, dall’Unione Europea e dalla Slovenia, che ha fornito gli orsi. Quest’anno, grazie al progetto, nelle Alpi sono nati otto cuccioli e l’orso bruno dopo moltissimi anni è tornato a popolare la Svizzera.

Gli ambientalisti italiani, e in particolare Piero Genovesi, ricercatore dell’Infs e uno dei curatori del progetto, sono molto preoccupati: “Solitamente – spiega Genovesi – quando un orso inizia a far danni le indicazioni sono di applicare misure di ricondizionamento: si spaventano, di solito, sparando pallottole di gomma per fargli paura. Se questo metodo non funziona il passo successivo è quello di catturarlo, mettergli un radiocollare per seguirlo e, in ultima misura, quello di abbatterlo. Ma – spiega ancora – l’abbattimento avviene solo quando c’è un reale pericolo per la persona, e mi sembra che in questo momento il pericolo non ci sia”.

Questo tipo di comportamento, racconta Genovesi, in Trentino “è normale, e se si dovessero abbattere tutti gli orsi che entrano nei pollai la popolazione sparirebbe rapidamente. È una misura eccessiva – continua – perché l’orso è un animale protetto dalle direttive europee. Una pecora o un pollo non sono nulla in confronto a una specie che in Germania mancava da 170 anni. In ogni caso anche se la Germania decidesse di catturarlo e portarlo in uno zoo, l’orso, che si abitua facilmente, difficilmente potrebbe ritornare a vagare libero nei boschi”.

Genovesi si è messo subito in contatto con i colleghi tedeschi esprimendo il disappunto dell’Italia per una opzione “eccessiva”. Il nostro Paese comunque non potrà interferire nella decisione tedesca, perché il plantigrado si trova, appunto, in territorio germanico. “Ora – conclude Genovesi – la caccia all’orso è aperta, ed è possibile che se l’animale si avvicini ai centri abitati venga abbattuto già nelle prossime ore”.

(23 maggio 2006)

(Nella foto: Il proprietario di un rifugio in Austria è riuscito a fotografare l’orso venerdì)

Un pallone d'oro per la finalissima dei mondiali


A Berlino presentato da Beckenbauer il “Teamgeist Berlin”
“È una occasione speciale, bisogna celebrarla così”

Mondiali di calcio, una finale speciale
Si giocherà con un pallone d’oro

In passato la sfera di questo colore è stata al centro di critiche

BERLINO – Il pallone con cui verrà giocata la finale dei Mondiali di calcio 2006 sarà d’oro. L’annuncio è stato dato questa mattina alla Porta di Brandeburgo, a Berlino, dal presidente del Comitato organizzatore Franz Beckenbauer. Il pallone, chiamato “Adidas + Teamgeist Berlin”, è stato realizzato appositamente per la finale di Berlino del prossimo 9 luglio ed è identico a quello che verrà utilizzato durante tutte le altre partite del torneo, ad eccezione di sei dei quattordici spicchi che compongono la sfera, che saranno colorati d’oro.

“La finale della Fifa World Cup è la partita più prestigiosa della storia dello sport, parteciparvi è l’ambizione più grande di tutti i calciatori – ha spiegato Beckenbauer -. Per questo motivo credo che avere un pallone molto speciale per questa partita sia un’idea grandiosa. Mi sorprende che nessuno ci abbia pensato prima”.

Per la prima volta inoltre, durante i mondiali di Germania, ogni pallone utilizzato sarà personalizzato con il nome dello stadio, delle squadre, della data della partita e dell’ora del calcio d’inizio: l’Adidas fornirà alla Fifa, infatti, 15 palloni creati apposta per ciascun incontro.

All’inizio di quest’anno, ognuna delle 32 federazioni qualificate ha ricevuto 20 palloni da utilizzare durante gli allenamenti. Le squadre riceveranno altri 20 palloni all’inizio della fase finale preparatoria e, oltre ai 40 regolamentari, ne riceverenno altri 20 “Teamgeist Berlin” per poter cominciare la preparazione, fin dall’inizio del torneo, della finale.

In passato l’uso di una sfera di questo colore è stato criticato: secondo molti, infatti, il riflesso della luce sul pallone potrebbe dare fastidio ai giocatori durante la partita.

(18 aprile 2006)

(Nella foto: Franz Beckenbauer con il pallone dorato)