La “nuvola” delle parole dei candidati alle primarie del centro-sinistra

Grazie ai dati ricevuti da Expert System ho elaborato per Sky Tg24 la “nuvola” delle parole pronunciate dai candidati alle primarie del centro-sinistra durante il confronto andato in onda su Sky Tg24.

La “nuvola” di Pierluigi Bersani

 

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“Come mai i fatti accadono sempre dove noi non siamo?”

Ieri alla Festa della Fiom a Bologna “Tutti in piedi, entra il lavoro!” mi ha colpito particolarmente l’intervento della giornalista del Tg1 Elisa Anzaldo. Che, con molta ironia, spiega che ultimamente le troupe del telegiornale dove lavora si trovano sempre al posto sbagliato nel momento sbagliato. Il video è un po’ lungo ma consiglio di vederlo fino in fondo.

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“Con preghiera di fare più giornalismo e meno ideologia”

È stato estremamente interessante per me, così “patito” di questa materia, leggere gli “insegnamenti e i richiami alla cura per la qualità con cui si devono realizzare i giornali” scritti da Arrigo Benedetti, storico fondatore e direttore dell’Europeo e dell’Espresso. Regole fondamentali per la nostra professione che sempre più vengono dimenticate, non vengono insegnate nelle scuole e sono considerate “roba da maniaci”. Ne trascrivo alcune dopo averle lette da Marco Pratellesi.

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Santoro via dalla Rai: un danno per tutti, in primis per l’azienda

Santoro potrà piacere o non piacere, potrà essere considerato un cialtrone o un professionista, può essere simpatico o antipatico. Ma la sua “cacciata” dalla Rai è soprattutto un autogol per l’azienda, in termini di qualità, di ascolti e quindi di raccolta pubblicitaria.

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Repubblicani e monarchici

Finalmente William e Kate si sono sposati. Da giorni non si parlava d’altro, e in tanti abbiamo denunciato l’insofferenza davanti alle centinaia di notizie sul tema che ci sono state propinate da ogni testata giornalistica.

E così è simpatico segnalare l’iniziativa del del quotidiano britannico “The Guardian”, che ha deciso di inserire una piccola dicitura – “Republicans click here” – che permette a tutti coloro che non sono interessati alle vicende del principino… di eliminare completamente la notizia.

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Buon 2011 Italia

(dall’editoriale di ieri di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera)

UN DISPERATO QUALUNQUISMO

Non vanno bene le cose per l’Italia. Prima che ce lo dicano le statistiche – comunicandoci per esempio un dato lugubre: che nel 2010 il reddito pro capite degli italiani sarà in termini reali inferiore a quello del 2000 – ce lo dice una sensazione che ormai sta dentro ciascuno di noi e ogni giorno si rafforza.

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Fiat Melfi, parlano gli operai: “Al lavoro a tutti i costi”

Nonostante il telegramma della Fiat che li invitava a restare a casa, i tre licenziati dall’azienda e reintegrati dal giudice del lavoro si presenteranno regolarmente ai cancelli dello stabilimento: “Non siamo parassiti, entreremo ad ogni costo”. Un’intervista ripresa praticamente da tutte le agenzie di stampa, telegiornali e giornali, in cui ho cercato di far emergere anche il “lato umano” di chi combatte ogni giorno per il lavoro.

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Se il Tg1 scende sotto quota 4 milioni…

(Fotografia scattata ieri, 20 luglio, intorno alla mezzanotte in un chioschetto di grattachecca sul Lungotevere a Roma)

..vorrà dire che qualcosa non va, vero caro direttore Minzolini? Stiamo parlando di 4 milioni di telespettatori naturalmente. Sarà per caso colpa – oltre che del modo in cui vengono confezionate le notizie di politica, su cui sarebbe necessario un saggio a parte – della sovrabbondanza di questo genere di servizi “leggeri”? E quindi del conseguente graduale abbandono delle notizie serie?

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Il senso del silenzio

Due opinioni sullo sciopero di domani firmate Ezio Mauro e Fiorenza Sarzanini:

“Domani non usciranno i quotidiani, taceranno i notiziari televisivi e radiofonici per lo sciopero nazionale dei giornalisti contro la “legge bavaglio”. Può sembrare una contraddizione davanti ad una legge che limita la libertà d’informazione, firmata da un Premier che invita i lettori a scioperare contro i quotidiani. In realtà è un gesto di responsabilità dei giornalisti italiani per denunciare il governo e richiamare l’attenzione di tutti i cittadini sulla gravità di una norma che colpisce insieme la tutela della legalità, il contrasto al crimine e la libera e trasparente circolazione delle notizie.

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