Sincronizzazione trilaterale “push” Google-iPhone-Mac, calendari, contatti e posta: ecco come fare

Finalmente, dopo settimane di ricerca e di “studio”, grazie alla possibilità di utilizzare Gmail su iPhone in modalità Push (=cioè, il server invia direttamente all’iPhone le mail, appena sono disponibili, evitando così il controllo della posta ogni tot minuti) sono riuscito a ottenere una sincronizzazione completa dei contatti, delle mail e dei calendari (anche multipli) tra il mio computer Mac (Mail, iCal e Address Book), l’iPhone (Mail, Calendario e Contatti) e le applicazioni online di Google (Gmail, Google Calendar e Google Contacts).

A cosa serve? Semplicissimo: permette di avere sincronizzati i calendari, gli indirizzi, i numeri di telefono e la posta elettronica su tutti e tre i servizi, in modo tale, ad esempio, che se inseriamo un appuntamento in calendario sull’iPhone, automaticamente dopo pochi secondi apparirà anche sul mio Mac e sul calendario di Google. Stessa cosa se invio o leggo una lettera, stessa cosa se modifico o creo un contatto. Così avrò sempre sotto controllo e in maniera aggiornata tutta la mia vita, digitale e reale. Il tutto avendo la possibilità di effettuare cambiamenti da ogni applicazione, che sia l’iPhone, il Mac o Google online.

Come fare? Ecco una guida passo-passo. I requisiti minimi di sistema sono questi:
– iPhone 3G o 3Gs con software 3.1
– Mac Os X versione 10.6.1
– Account Google.

Prima di iniziare una semplice avvertenza: fate un backup di tutto. Perché non voglio rendermi responsabile di eventuali errori derivanti da questa guida o da un uso sbagliato delle informazioni che scriverò di seguito. Ho deciso di condividerle semplicemente perché non ho trovato nessuna guida in italiano in grado di aiutarmi a ottenere questa sincronizzazione push trilaterale.

 

== MAC ==

Oltre al backup generale del sistema, facciamo una copia dei calendari e della rubrica indirizzi.

– In Rubrica Indirizzi (Address Book): Archivio > Esporta > Archivio Rubrica Indirizzi e salvate in un posto sicuro.
– In iCal: Documento > Esporta > Archivio iCal e salvate in un posto sicuro.

– Andiamo in iTunes: Preferenze > Dispositivi e abilitiamo “Impedisci a iPod e iPhone di sincronizzare automaticamente” (cambieremo dopo questa modalità)
– Colleghiamo l’iPhone al Mac tramite cavetto, e sempre in iTunes andiamo in Dispositivi (nella colonna di sinistra) > iPhone > Info e DESELEZIONIAMO “Sincronizza calendari iCal”.

– Andiamo a Rubrica Indirizzi > Preferenze e abilitiamo “Sincronizza con Google”: in questo modo i nostri contatti saranno anche sul server di Google, e non li perderemo (verifichiamo, dopo qualche minuto, che la rubrica di Gmail corrisponda alla rubrica che abbiamo sul Mac – sempre che siamo interessati a questa funzione, altrimenti evitiamo questo passo).

 

== iPHONE ==

– Andiamo su Impostazioni > E-mail-contatti-calendari
– Andiamo su Aggiungi account…
– Selezioniamo Microsoft Exchange (che è il protocollo che ci permetterà di abilitare le funzioni Push di Google su iPhone)
– Nel campo “E-mail” inseriamo il nostro indirizzo di posta elettronica (comprensivo di @gmail.com)
– Nel campo “Dominio” lasciamo bianco
– Nel campo “Username” scriviamo il nostro indirizzo di posta elettronica (comprensivo di @gmail.com) e nel campo “Password” la password del nostro account
– Premiamo il tasto Avanti in alto a destra e, se iPhone ci dirà che non può verificare il certificato di sicurezza, andiamo su Accetta
– Apparirà un campo chiamato “Server”, scriviamo m.google.com
– Premiamo ancora una volta Avanti e il nostro server sarà impostato
Scegliamo se sincronizzare posta, calendari e rubrica oppure solo alcuni servizi.

Attenzione! Se avevamo già impostato in precedenza l’account Gmail su iPhone con la procedura normale, possiamo “congelarlo” (senza dover cancellare tutte le sue impostazioni) semplicemente andando su
– Impostazioni > E-mail-contatti-calendari
– Fare click sul server precedentemente impostato e settarlo su “Non attivo”.

Se durante la procedura l’iPhone avverte che si potrebbero perdere tutti i contatti e tutti i calendari, cliccate tranquillamente sul bottone rosso “Elimina”. I contatti (oltre ad essere stati salvati inizialmente con una copia di backup di Rubrica Indirizzi) saranno infatti già disponibili sul vostro account Gmail grazie alla sincronizzazione che abbiamo fatto all’inizio di Rubrica Indirizzi. I calendari, invece, sono ancora presenti sul nostro Mac sul programma iCal (anche di questo avevamo fatto il backup all’inizio).

Assicuriamoci di aver abilitato la tecnologia Push:
– Impostazioni > E-mail, contatti, calendari > Scarica nuovi dati
– Abilitiamo Push.

A questo punto cosa succede? iPhone è sincronizzato con Google per quanto riguarda i calendari, la posta elettronica e la rubrica.

 

== MAC ==

La sincronizzazione dei calendari è sicuramente un pochino più complessa. Andiamo su iCal e, facendo click su ogni calendario:
– Documento > Esporta > Esporta.

In questo modo iCal creerà una copia, in formato .ics, del/dei nostro/i calendario/i. Calendario/i che andremo ad aggiungere a Google Calendar.

 

== GOOGLE CALENDAR ==

Accediamo a Google Calendar (se non l’avevate mai usato, si accede con le stesse credenziali di Gmail) e noteremo che il primo calendario è già impostato di default da Google e ha il nostro nome. Quello sarà il calendario principale.
– Impostazioni > Calendari > Importa e selezioniamo dal nostro hard-disk il file .ics che corrisponde al nostro calendairo principale. Importiamolo, assicurandoci che tutti gli appuntamenti vadano a finire nel calendario principale di Google Calendar.

A questo punto, se su iCal utilizzavamo un solo calendario non ci sono altri passaggi da fare (=passare al punto successivo); altrimenti, se utilizzavamo calendari multipli, creiamo in Google Calendar (tramite la colonna di sinistra) tanti calendari quanti sono quelli che abbiamo esportato in formato .ics, e andiamoli ad importare secondo la procedura che avevamo utilizzato per quello principale.

A questo punto, se tutto è andato bene avremo gli stessi calendari sia su iCal che su Google Calendar.

 

== MAC ==

Torniamo a iCal e cancelliamo del tutto i calendari (sì, avete capito bene!), tanto sono su Google Calendar. Andremo, infatti, a creare calendari che saranno sempre sincronizzati con Google Calendar, in modo che se si fa una modifica da una parte, questa verrà memorizzata dall’altra:
– iCal > Preferenze > Account > + (nuovo)
– Selezioniamo CalDAV
– Tipo di account selezioniamo CalDAV
– Username e password: utilizziamo le solite di Gmail
– Nel campo “Percorso Server” (o “Account Url”) incollare la seguente stringa: https://www.google.com/calendar/dav/ILTUOACCOUNT@gmail.com/user.

Al posto di ILTUOACCOUNT@gmail.com dovremo scrivere il nostro indirizzo di posta elettronica (lasciando ovviamente @gmail.com alla fine). A questo punto iCal incomincerà a sincronizzarsi con il calendario di Google Calendar appena creato.

Se avessimo calendari multipli:
– Torniamo a iCal > Preferenze > Account > Delega
– Fare click nella colonna Mostra per utilizzare su iCal anche gli altri calendari.

A questo punto, prima di andare avanti, fate qualche prova: inserite un evento in iCal e vedete se, aggiornando il calendario di Google, l’evento compare anche là, e vice-versa. I calendari da ora in poi si aggiorneranno automaticamente.
Se vogliamo vedere subito le modifiche dobbiamo fare tasto destro > Aggiorna sui calendari di iCal, e premere su Aggiorna in Google Calendar.

 

== iPHONE ==

A questo punto andate sul Calendario di iPhone, e vedrete che anche quello è sincronizzato (fate anche qui qualche prova), ma solo sul calendario principale.

Volete aggiungere anche qui – sempre che li abbiate – gli altri calendari? Per ognuno dovete seguire questa procedura:
– Impostazioni > E-mail-contatti-calendari
– Aggiungi account > Altro > Aggiungi account CalDAV
– Come server scriviamo: www.google.com
– Come nome utente e password scegliamo quelli di Gmail
– Come descrizione impostiamo il nome del calendario secondario.

 

== GOOGLE CALENDAR ==

Torniamo un attimo su Google Calendar, perché per ogni calendario secondario dobbiamo andare a prendere il suo lungo codice (cosa – ripetiamo – che non serve per il calendario principale).
– Dalla colonna di sinistra facciamo click sulla freccetta a fianco al nome del calendario secondario su cui stiamo lavorando > Impostazioni calendario
– Dove c’è scritto Indirizzo Calendario copiamo il lungo codice (simile a questo: ccogk69iprl3zyfa1ijeep0oj5@group.calendar.google.com)
– Apriamo la posta elettronica (Mail su Mac o Gmail, è indifferente), incolliamo nel corpo del testo il lungo codice e inviamolo a noi stessi.

 

== iPHONE ==

– Apriamo il programma Mail dall’iPhone (avremo già ricevuto la lettera che ci siamo auto-inviati), e copiamo il lungo codice
– Torniamo su Impostazioni > E-mail-contatti-calendari
– Entriamo nel calendario appena creato > Impostazioni avanzate > Url account
– Al posto di Url Account cancelliamo tutto e scriviamo:
https://www.google.com/calendar/dav/SOSTITUISCIQUI/user
e a SOSTITUISCIQUI incolleremo il lungo codice del calendario (comprensivo di @group.calendar.google.com).

Andiamo nel calendario di iPhone e automaticamente anche il nostro calendario secondario sarà aggiunto. Come sempre, per vedere se tutti funziona facciamo delle prove creando o modificando eventi in calendario e vedendo se iCal, Google Calendar si aggiornano. Ripetiamo la procedura per ogni calendario secondario.

 

== MAC ==

– Andiamo in iTunes: Preferenze > Dispositivi e disabilitiamo “Impedisci a iPod e iPhone di sincronizzare automaticamente”.

Ecco che, finalmente, avremo configurato un vero sistema Push alternativo (e gratuito) rispetto a MobileMe di Apple. Unico problema fino ad ora riscontrato? Il fatto che – ahimé – la batteria dell’iPhone si scarica molto più in fretta.

Per questo, se volete un consiglio, di notte o quando vogliamo risparmiare batteria (e anche, ovviamente, all’estero!), disabilitiamo le funzioni Push:
– Impostazioni > E-mail, contatti, calendari > Scarica nuovi dati
– Disabilitiamo Push e lasciamo, in basso, lo scaricamento manuale o ogni ora.

Ha funzionato tutto? Sono contento!
Avete riscontrato problemi? Fatemelo sapere qui sotto nei commenti.

 

Per scrivere la guida ho utilizzato, combinando le informazioni, due guide di Google, un post di Ars Technica e uno di Robert Chien.

Gmail è in tilt (aggiornato)

 

Cosa succede quando Gmail, il servizio di posta elettronica di Google nonché uno dei provider e-mail più utilizzati al mondo, va in tilt, azzerando le comunicazioni di centinaia di migliaia di persone?

Lo stiamo sperimentando adesso.

Ma cosa è successo veramente? Lo racconta una mia brava collega dell’Ansa ;)

Continua a leggere Gmail è in tilt (aggiornato)

Ecco come rendere tutti i nostri messaggi di Gmail letti

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Se vogliamo fare un po’ di pulizia nella nostra casella di posta Gmail, ci viene incontro un utile trucchetto per rendere, all’istante, tutti i messaggi come “letti”. Un’operazione utile nel caso avessimo ricevuto, nel corso dei mesi scorsi, tonnellate di newsletter o pubblicità che non abbiamo avuto il tempo di/non abbiamo voluto leggere.

Il trucco è semplicissimo. Basta andare in Impostazioni > Filtri > Crea un nuovo filtro. Poi, dove c’è scritto, “Contiene le parole” basterà incollare questa stringa: is:unread. Si tratta di una stringa che seleziona solamente i messaggi non letti (e funziona anche con la versione italiana di Gmail). A quel punto, tra le azioni, cliccare su “Segna come già letto” e su “Applica il filtro anche alle X conversazioni seguenti”. Automaticamente, tutti i messaggi saranno considerati già letti.

Dopo aver fatto quest’operazione vi consiglio ovviamente di cancellare la regola, altrimenti da ora in poi tutti i nuovi messaggi saranno automaticamente visualizzati come già letti. Il trucco è molto utile perché permette di evitare, pagina per pagina, di andare a leggere/cancellare tutti i messaggi non letti.

Un utile trucco per tenere aperti contemporaneamente due account su Gmail, e non solo

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Capita spesso e a molte persone di dover tenere aperti due account Gmail (uno per lavoro e l’altro per i messaggi “personali”, ad esempio), ma come sapete questo di default è impossibile, a meno che non si usino due browser separati.

Per risolvere il problema ci viene incontro un’utile estensione per Firefox chiamata CookiePie. L’estensione è compatibile, tra l’altro, anche con Flock, e per vederla in azione vi basta far partire il video che ho inserito qui sopra.

Ovviamente noi abbiamo parlato di Gmail perché è uno dei casi più eclatanti, ma con CookiePie è possibile utilizzare due istanze diverse dello stesso servizio, quando esso è basato su cookies (altri servizi di posta come Yahoo! Mail o Hotmail, calendari, applicazioni da ufficio come Zoho o Google Docs, e così via).

Yahoo! cerca di attirare nuovi clienti con nuovi domini di posta

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Yahoo! ha annunciato che inizierà a offrire account e-mail, attraverso il suo servizio Yahoo! Mail, non solo con il suffisso @yahoo.com (o .it) ma anche con @ymail.com e @rocketmail.com. Questo – dicono in molti – per attrarre nuovi clienti e migliorare la user-experience di quelli già esistenti che “si sono stufati” del proprio indirizzo di posta.

“Noi vogliamo che gli utenti che si abbonano gratuitamente al servizio di posta elettronica di Yahoo! – ha spiegato il vice presidente di Yahoo! Mail, John Kremer – rimangano con noi a vita e ottengano esattamente l’indirizzo e-mail che vogliono”. Kremer, in particolare, si riferisce a coloro che, in fase di iscrizione al servizio, trovano che il loro indirizzo è già stato preso da qualcun’altro e non vogliono iscriversi col nome, ad esempio, di mario.rossi1981. I due nuovi indirizzi, dunque, rappresentano due chance in più di trovare libero il proprio nome o il proprio nick.

Questa è certamente la novità maggiore, ma non è l’unica: Yahoo!, infatti, rilascerà entro sei-otto mesi una nuova serie di miglioramenti alla propria posta: tra questi, cartelle “più intelligenti”, integrazioni con il mondo del social networking e l’apertura della piattaforma mail: “Qui a Yahoo! – ha concluso Kremer – pensiamo che la comnuicazione è sempre più integrata, e quindi vorremmo cercare di evitare che l’utente debba spostarsi tra decine di finestre per comunicare con i propri amici.

Yahoo! Mail al momento rimane leader del mercato della posta elettronica, con 266 milioni di utenti/account registrati. Al secondo posto Microsoft Hotmail, con 264 milioni di utenti, mentre servizi come Gmail di Google sono ancora molto lontani (perché certamente sono più recenti) anche se gli utenti crescono a vista d’occhio mese dopo mese.

Inserire firme Html in Gmail con un bookmarklet

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Per qualche strana ragione, Gmail ancora non supporta le firme Html nei propri messaggi. Per la serie: non è ancora possibile inserire in una mail una firma con stili di testo, immagini o link. Per risolvere il problema sono disponibili un mucchio di script per Greasemonkey. Ma se non vogliamo per forza utilizzare la firma Html in ogni nostra mail in uscita? O se vogliamo creare firme Html diverse?

A risolvere il problema, un piccolo trucco creato da GeekFG: si tratta di un servizio Web che permette di creare una o più firme Html per Gmail e, conseguentemente, di salvarle in un bookmarklet per browser. Durante la composizione di una e-mail basterà fare click sul bookmarklet per vedersi la propria firma Html comparire in calce al messaggio.

La Web-app, tra le opzioni, ha anche la possibilità, per “utenti esperti”, di comporre la propria firma scrivendo direttamente in linguaggio Html. Unico problema: ho fatto alcune prove, e sembra che l’applicazione non supporti il browser Safari.

Gmail può comportarsi come un enorme server spam

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Ancora problemi di sicurezza per Gmail: sembra, infatti, che il pluripremiato servizio di posta elettronica di Google si possa comportare come un enorme server di trasmissione di messaggi di spam. Perché? È presto detto: molti sistemi di posta elettronica (primi tra tutti, Yahoo! e Hotmail) riconoscono tutti i messaggi in arrivo da caselle @gmail.com come messaggi “genuini”, e quindi non applicano i filtri antispam.

Ma non è l’unica notizia: a causa di un buco di sicurezza all’interno dei server Smtp di Gmail, è possibile inviare un numero illimitato di messaggi evitando di dover sottostare al limite di 500 destinatari e a controlli di sicurezza e genuinità sulle mail in partenza.

In questo modo, spammer senza scrupoli hanno bisogno solamente di una casella e-mail @gmail.com per trasformarla in una grande “spam-machine”.

Attualmente non è chiaro se questi metodi siano già stati utilizzati: se risolvere il problema degli indirizzi mail @gmail.com in whitelist nei principali servizi di posta elettronica è abbastanza semplice, i ricercatori che hanno fatto la scoperta hanno comunque spiegato che non è semplicissimo bypassare i sistemi di sicurezza Smtp di Gmail; quindi probabilmente il problema verrà risolto prima che una grande massa di spammer inizi a sfruttare il baco.

Come avere i propri podcast preferiti nella casella e-mail (meglio se Gmail)

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Su Lifehacker è stata riportata un’interessante guida che spiega come avere, direttamente nella propria casella di posta elettronica, le registrazioni dei propri podcast preferiti. Pratica molto utile se, ad esempio, si è in viaggio o se si utilizzano computer condivisi e non si possono installare software (come iTunes, solo per citarne uno) che gestiscono le sottoscrizioni ai podcast.

La procedura non è per niente difficile. Innanzitutto, dobbiamo prendere familiarità con uno di questi due servizi Web, che non fanno altro che gestire le proprie sottoscrizioni Rss e inviarle a una casella e-mail da noi definita: sto parlando di ZapTXT o RSSFwd. I due servizi sono pressoché uguali (forse ZapTXT ha qualche funzione in più).

Dunque, basterà inserire, in uno di questi due servizi, la Url del Feed del nostro podcast preferito, e così ogni volta che uscirà un “brano” nuovo, ne verrà inviato il link alla nostra casella di posta elettronica.

Ma si tratta solo del link, direte voi. E qui vi sbagliate: se, infatti, utilizzate Gmail, la funzione di Mp3 Player presente in Gmail riconoscerà immediatamente che si tratta di un link audio e provvederà ad aprire una finestra con all’interno un player, attraverso il quale ascoltare facilmente il podcast.

Per salvare, invece, il podcast su un’unità esterna Usb o su un player Mp3, basterà semplicemente cliccare col tasto destro sul link al brano e selezionare “Salva oggetto con nome”.

Mi sembra un “trucchetto” utile e interessante. Ne conoscete altri? Segnalateceli, come sempre, nei commenti.

Come scaricare una conversazione da Gmail

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Avete mai avuto bisogno di scaricare un’intera conversazione dal vostro indirizzo di posta elettronica su Gmail? Certo, a prima vista il modo più semplice sarebbe quello di copiare l’intero testo (tramite il copia/incolla) su un nuovo documento di testo.

Oppure, ancora, si potrebbero usare i protocolli POP3 o IMAP, configurando il client di posta elettronica. Oppure, ancora, si potrebbero stampare le conversazioni in formato Pdf. Ma c’è anche un altro metodo.

L’unica cosa che dobbiamo fare, prima, è disabilitare (temporaneamente) la funzione Javascript del browser (qui una pratica guida).

Apriamo la nostra conversazione e facciamo click su “Print all” o “Stampa tutto” nella parte destra della pagina di Gmail. A quel punto, basterà salvare la conversazione in formato Html in qualsiasi punto del computer. Il sistema scaricherà foto e testo, mentre non scaricherà altri tipi di allegati (che dovranno essere scaricati manualmente).

Crackato il “Captcha” di Gmail

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Crackato, se così si può dire, il Captcha di Gmail. Quel sistema, cioè, che viene usato praticamente su tutti i siti e che ci chiede di decifrare numeri e lettere scritte in maniera “strana” e presentate casualmente per confermare al sistema che ad operare sia un uomo, e non una macchina.

In particolare, per quanto riguarda Gmail i problemi si riferiscono soprattutto alla fase di apertura di un nuovo account: una volta imparato a decifrare il Captcha, infatti, spammer senza scrupoli possono automatizzare il processo di apertura di nuovi account, iniziando così a mandare email pubblicitarie a tutto spiano proprio da un dominio Gmail (in modo che i destinatari riconoscano difficilmente che si tratta di spam).

Il dominio Gmail.com, infatti, non compare praticamente in nessuna lista nera di antispam, perché è considerato come un dominio da cui arriva per la maggior parte posta “pulita”.

Il crack riesce a bypassare il sistema di sicurezza di Gmail una volta su cinque… si tratta comunque di una “buona” media (purtroppo), considerato che comunque il 20 per cento dei tentativi di creare account in maniera del tutto automatica va a buon fine.

Chat di Gmail, arriva la modalità “invisibile”

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Non so se ve ne siete già accorti, ma da qualche ora la chat di Gmail si è arricchita di una funzione a mio avviso molto utile: l’invisibilità.

Come già avviene per Msn, Skype, Yahoo! e altri grandi e piccoli software di messaggistica istantanea, anche Google ora offre la possibilità di essere online (e vedere, quindi, chi è collegato alla chat) senza però essere visibili agli altri. Decideremo noi, dunque, se farci vedere scrivendo un messaggio istantaneo alla persona o se rimanere nell’ombra.

Un metodo, dunque, molto più intuitivo di quello che avevamo usato fino ad ora se volevamo “sparire dalla circolazione”, e cioè la modalità di Gmail senza chat. Attenzione, però, perché la funzione non è ancora supportata dal client di Gtalk per Windows: se, infatti, utilizziamo Gtalk o un altro software che sfrutta il protocollo Jabber, verremo allertati con un messaggio.

L’invisibilità, al momento, è attiva solo sulla versione inglese internazionale di Gmail (quindi, non in quella italiana) ed è supportata pienamente solo dai browser Firefox 2 e Internet Explorer 7.

Il filtro antispam di Gmail inizia a fare cilecca?

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A porsi la domanda sono i colleghi di Mashable, secondo cui nell’ultimo periodo i potentissimi filtri antispam di Gmail starebbero iniziando a perdere colpi. E in effetti, almeno un paio di volte a settimana, sta capitando anche a me di trovarmi nella posta in arrivo (e non, quindi, nell’apposita casella dello Spam) pubblicità di medicine o e-mail di phishing provenienti da false banche.

Fino a poco tempo fa, in effetti, il filtro antispam non sbagliava un colpo. Adesso, invece, secondo Mashable addirittura ci sarebbero utenti che si sono trovati “dozzine” di messaggi di pubblicità non correttamente intercettati.

Ovviamente stiamo parlando di pochi messaggi, ma il dato è comunque allarmante. Mi piacerebbe conoscere qual è la vostra esperienza a riguardo: avete notato anche voi un abbassamento dei livelli di guardia?

Gmail, arrivano le mailing list

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Google ha finalmente inserito in Gmail una funzione già presente a dir la verità in molti client di posta elettronica, che permette di creare gruppi di utenti ai quali mandare e-mail con un click.

Una funzione che personalmente credo che userò molto, calcolato che gestisco diverse mailing list non professionali. Attivarla è davvero molto semplice, ma è necessario avere la versione in lingua inglese di Gmail (io – tra l’altro – l’ho settata in inglese di default, in modo da avere sempre le ultime novità appena escono).

Creare una lista, dicevo, è davvero semplice: basta andare in “Contacts” e fare click sull’apposita iconcina (quella che vedete qui in alto cerchiata in rosso, per intenderci). Inseriamo il nome che vogliamo dare alla lista e il gioco è fatto. Per inserire i nomi basterà selezionarli dalla rubrica e premere, sulla destra, “Groups > Add To”.

Quando vorremo inviare una lettera all’intero gruppo, poi, dovremo inserire il nome che abbiamo dato al gruppo nel campo “To:” (se vogliamo che i nomi siano visibili) o “Bcc:” (se vogliamo che siano invisibili ai destinatari) e automaticamente il nome del gruppo si espanderà, inserendo le e-mail di tutti i destinatari.

Molto utile, non trovate?

Integrare Gmail e Google Calendar in un’unica pagina

→ D@di per Downloadblog.it

Siete frequenti utilizzatori sia di Gmail che di Google Calendar e vi annoia dover passare da una finestra all’altra per controllare i due servizi? Attraverso Greasemonkey (il famoso add-on per Firefox) e lo script Enhance Gmail è possibile incorporare Google Calendar nella stessa pagina di Gmail.

Farlo è semplicissimo: basta installare lo script e, oltre al calendario, è possibile visualizzare sotto alla posta elettronica anche il gadget per la chat di GTalk. E così, con pochi click (tra l’altro lo script è facilmente organizzabile) è possibile costruirsi una pagina-organizer davvero originale (in attesa, magari, che la funzione in futuro venga supportata nativamente da Google).

Yahoo!-Gmail, la battaglia della posta continua. Ma nonostante il regalo di Natale di Google, a vincere, almeno per ora, è sempre Yahoo!

D@di per Geekissimo.com

Siamo ormai giunti alla fine dell’anno, e come potete immaginare è tempo di tirare le somme nei più svariati ambiti e argomenti. Su TechCrunch.com è uscita un’interessante classifica dei servizi e-mail più utilizzati durante il 2007, proponendoci dei grafici molto interessanti su una battaglia, quella tra Yahoo!Mail e Gmail di Google, che continuerà probabilmente anche durante i prossimi anni.

In particolare, dal novembre 2006 fino allo scorso mese, Yahoo! rispetto a Gmail rimane praticamente irraggiungibile, con una media di 235 milioni di visitatori unici del primo contro i circa 75 milioni del secondo. Quello che possiamo notare, però, è sicuramente una lenta ascesa del servizio di posta elettronica di Google, che – lo ricordiamo – è nato nell’aprile del 2004 ma che rosicchia diversi milioni di visitatori ogni mese con i suoi servizi innovativi e la grande quantità di spazio di storage a disposizione. A proposito, da Gmail – pochi se ne sono accorti, in realtà – è arrivato anche un piccolo regalo di Natale a tutti i suoi utenti.

Lo storage del servizio di posta elettronica di Google, infatti, proprio il giorno di Natale ha superato i 6 Gigabyte di spazio per ogni singolo utente. E gli altri servizi, come se la cavano? Hotmail (quest’anno “rinato” attraverso il servizio Windows Live) secondo comScore si attesta sui 47 milioni di visitatori unici, mentre la posta di Aol (popolare negli Stati Uniti) si attesta intorno ai 42-43 milioni.

Ma – si chiedono in molti – cosa dicono le previsioni per quanto riguarda il futuro? Se non interverranno altri servizi di posta elettronica “rivoluzionari”, la guerra tra Yahoo! e Gmail si farà sempre più agguerrita, e addirittura si calcola che tra il 2009 e il 2010 ci possa essere il sorpasso di Big G nei confronti di Yahoo!, superando quota 300 milioni di visitatori unici. Ma stiamo parlando, ovviamente, di un futuro troppo lontano.

(Si ringrazia Techcrunch.com per il grafico)