Al posto sbagliato nel momento sbagliato?

Google StreetView è davvero un gran bel servizio Web. Lo conosciamo tutti, vero? È quel servizio di Google che permette di vedere, attraverso fotografie, le strade di tutte le principali città di ogni paese. Non intendiamo la cartina, ma proprio la foto della strada. Utilissimo, ad esempio, quando si prepara un tragitto per raggiungere un posto che non si conosce o per esplorare la città dove vogliamo andare in vacanza; un po’ meno utile, invece, se si viene fotografati mentre si commette un atto impuro o, peggio, qualcosa di illegale. E sì, perché StreetView funziona così: una macchina di Google con diverse telecamere installate sul tetto (vedi foto) viaggia per tutte le strade delle città più importanti e registra ciò che vede. Anche chi entra in un sexy-shop o le coppie che fanno l’amore nei parchi pubblici. Basta essere nel posto sbagliato al momento sbagliato e… si viene registrati. E far cancellare un’immagine può diventare un’odissea.

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“Stanotte ci facciamo il bagno nella piscina di quel riccone?”. Spopola in Europa lo strano fenomeno del “dipping”

La notizia sta facendo in queste ore il giro dei principali siti d’informazione, e ovviamente non potevamo perdercela. Si tratta della singolare moda del “dipping”. Che cos’è il dipping? Beh, se cerchiamo sul dizionario “dip” in inglese significa “breve immersione”, “breve nuotata”. E si tratta proprio di questo, in effetti, ma con l’aiuto di internet. In pratica, ragazzi che cercano su Google Maps piscine condominiali o ville con piscine e fanno un’intrusione notturna per una nuotata “al volo”.

Il fenomeno, che scoppia inevitabilmente d’estate, sta prendendo piede in Inghilterra e negli Stati Uniti, ma ben presto potrebbe approdare (con tutta la sua pericolosità, tra l’altro) anche da noi. Ma come funziona esattamente? Si cercano su Google Maps case con piscine nella propria zona, e sempre con Google Maps si cerca di capire com’è possibile fare un’irruzione pacifica al loro interno. Poi ci si dà appuntamento sui social network (esistono addirittura gruppi appositi su Facebook o Bebo) e, specialmente di notte tra mezzanotte e le tre, si fa il bagno fin quando qualcuno (come sempre accade) non scopre il “misfatto”.

Ai partecipanti è richiesto solamente d’indossare vestiti pacchiani, eccessivi, e di portare con sé una bicicletta o un motorino per scappare se dovesse arrivare la polizia o se la situazione dovesse mettersi male. In allarme, ovviamente, le polizie locali, soprattutto in Inghilterra, dove nella contea di Bournemouth sono stati inviati avvisi a tutti i possessori di piscine di stare molto attenti e vigilare sulla propria proprietà.

Ovviamente se tutto finisse con una strigliata da parte del proprietario o degli agenti di polizia, ci sarebbe solo da farsi una risata. Purtroppo, come sempre accade, a volte le cose degenerano anche: come in Spagna, dove un gruppo di 400 ragazzi ha fatto irruzione in una grande villa in campagna, gettando poi televisori e altre apparecchiature molto costose nella piscina, rompendo porte, danneggiando muri, distruggendo tappeti e rubando gioielli per un valore di novemila euro!

Due nuove feature per Google Maps (non è che ora stiamo un po’ esagerando?)

→ D@di per Downloadblog.it

Google continua a inserire aggiornamenti nella popolare applicazione Web Google Maps, ormai diventata il punto di riferimento quando si cercano informazioni stradali (e non solo) in rete.

Forse avrete già notato come nelle ultime settimane siano state inserite nuove funzioni, come la possibilità di vedere, al lato sinistro della pagina, le foto di Panoramio, i video di YouTube o le ultime mappe personalizzate create dagli utenti per l’area selezionata.

Ma non è finita qua. Da un paio di giorni, infatti, Google Maps sta diventando un po’ come Google Earth, e cioè offre la possibilità di visualizzare (un po’ come dei layers, appunto) ulteriori informazioni prorio all’interno della mappa, e non solo al lato sinistro.

Mi spiego meglio: facendo click, nel menu in alto, sul nuovo layer “altro”, infatti, possiamo scegliere se visualizzare sulla mappa i segnalini delle foto e quelli di Wikipedia. Se, ad esempio, stiamo “volando” su una città e attiviamo la funzione “foto”, vedremo le anteprime delle fotografie (”geotaggate”) che si riferiscono alla zona visualizzata; se premiamo sul segnalino, poi, otterremo un’immagine maggiore con ulteriori informazioni.

Stessa cosa per Wikipedia, che offre informazioni su musei, chiese, edifici e così via. Di certo si tratta di una funzione molto interessante. Ma ci chiediamo: non è che ora stiamo un po’ esagerando?

Mi spiego meglio: per questo non bastava già Google Earth, che è piena di layer interessanti? Non è che poi Google Maps, fino ad ora molto veloce e pratico, diventerà pieno di funzioni eccessive e un po’ inutili? Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione.

Il percorso della fiamma olimpica su Google Maps

→ D@di per Downloadblog.it

Mancano ormai poco più di 100 giorni alle Olimpiadi che si svolgeranno a Pechino, in Cina, dall’8 al 24 agosto prossimi. E, come ogni edizione che si rispetti, è iniziato anche il viaggio della Torcia olimpica (accompagnato, come sicuramente saprete, dalle polemiche per la situazione politica in Tibet e, in generale, per il rispetto dei diritti umani tante volte violato dalla Cina).

Ma dove si trova oggi la fiamma olimpica, che attraverserà molti stati del mondo? Per scoprirlo, Google ha creato un’apposita pagina che sfrutta le potenzialità di Google Maps per indicare, giorno dopo giorno, il percorso effettuato e quello ancora da effettuare.

Non è tutto: è stato anche creato un nuovo layer su Google Earth che permette anche di esplorare città dopo città visualizzando immagini, monumenti e palazzi in 3D e altre informazioni utili.

Coppia americana denuncia Google Street View: “Eccessiva invasione della privacy”

Spesso, a ondate, si parla dei problemi di rispetto della privacy provocati da Google Street View, la funzione inserita all’interno di Google Maps per esplorare le città direttamente dal livello stradale. Un servizio che suscita spesso polemiche a causa delle denunce da parte soprattutto di coppie di amanti scoperte dai partner ufficiali o di persone che hanno visto violata la propria privacy.

L’ultima notizia in ordine di tempo arriva da Pittsburgh, in Pennsylvania, dove una coppia (i signori Aaron e Christine Boring – tra l’altro, manco a farlo a posta, “boring” significa “noioso” in inglese) ha denunciato Google per invasione della privacy. Big G avrebbe fotografato la loro casa, la loro piscina e il loro vialetto d’ingresso “causando – si legge nella citazione – sofferenza mentale e sminuendo il valore della proprietà”.

Secondo quanto riportano alcuni quotidiani locali, i Boring avrebbero acquistato la casa, abbastanza isolata, nel 2006 “per una considerevole somma di denaro”. Una scelta presa proprio per difendere la propria privacy.

Le immagini sarebbero state scattate, inoltre, senza richiedere la loro autorizzazione, e il veicolo di Google che fa le foto sarebbe addirittura entrato nel loro vialetto senza accorgersi del grosso cartello con su scritto “Strada privata”.

Ovviamente da Google non ci sono risposte ufficiali; si sa solo che l’accusa ha chiesto al motore di ricerca 25mila dollari di danni. Per la serie: se i Boring non volevano popolarità, con questa mossa hanno ottenuto esattamente il contrario.

Google e l’incredibile leggerezza del comandante di una base militare americana

→ D@di per Geekissimo.com

Qualche tempo fa con un caro amico ci eravamo soffermati a cercare, su Google Earth, le basi militari americane e italiane. E avevamo constatato, con grande stupore, che era possibile addirittura vedere quanti e che tipo di aerei erano schierati, dove erano parcheggiati, quali fossero le vie di fuga, e così via. Ma Google ha fatto di più, riuscendo ad ottenere addirittura il permesso di scattare, all’interno di una base militare del Texas, foto dettagliate del livello stradale (per il layer Street View di Google Maps).

Peccato che, poche ore dopo la pubblicazione online delle immagini, il Pentagono ha chiesto ufficialmente a Google di rimuovere le immagini per motivi di sicurezza e di non richiedere mai più l’autorizzazione a entrare in luoghi militari con la macchina che scatta foto a livello stradale. Di certo potrà essere stata una leggerezza da parte di Google chiedere l’autorizzazione (così come ammesso dagli stessi “piani alti” dell’azienda), ma la leggerezza più grave l’ha fatta certamente il comandante della base, che ha concesso il via libera.

I militari hanno giustamente motivato la loro formale protesta spiegando che dalle foto pubblicate era possibile vedere esattamente gli alloggi dei militari, la planimetria della base, i depositi delle munizioni, i parcheggi dei mezzi, e così via.

Ma allora, ci chiediamo, qual è la differenza con le fotografie scattate dal satellite? Vi faccio un esempio: quella che vedete nella foto qui sopra è una foto presa questa mattina da Google Maps della base militare americana di Sigonella. Certo, non sarà eccessivamente dettagliata (si può andare avanti con lo zoom ancora di un livello), ma certamente svela dove e che tipi di aerei sono schierati e pronti a partire.

Tante migliorie per Yahoo! Maps

→ D@di per Downloadblog.it

Gli sviluppatori di Yahoo! Maps, il servizio cartografico di Yahoo! del tutto simile a Google Maps, hanno annunciato una lunga serie di migliorie. “Abbiamo lavorato a lungo tutto l’inverno – si legge nel blog ufficiale del servizio – e oggi abbiamo rilasciato una versione aggiornata di Yahoo! Maps, che porta con sé un gran numero di novità”.

Tra queste, un miglioramento della cartografia a livello stradale, una copertura maggiore di tutto il mondo e molto migliorie grafiche.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, a oltre 300 città sono stati aggiunti dettagli e punti d’interesse (scuole, farmacie, punti di ristoro e così via) quartiere per quartiere. In Europa, invece, è stata di molto migliorata la copertura dei paesi dell’Est.

Quello che si nota subito è però certamente una maggiore velocità e leggerezza del servizio, il cui caricamento è stato velocizzato addirittura tra il 30 e il 60 per cento rispetto alle settimane scorse

Se avete un po’ di tempo dategli un’occhiata, visualizzando magari la vostra città e la vostra strada: in molti casi, facendo dei test, ho trovato il dettaglio grafico migliore rispetto a Google Maps o a Pagine Gialle Visual.

Cercare su Google Maps… in un attimo

D@di per Downloadblog.it

Ho letto su Lifehacker di un modo molto veloce per cercare gli indirizzi su Google Maps, che può essere integrato anche in una specie di programmino. Vi spiego.

Per cercare un qualsiasi posto sulla Terra, basterà incollare nella barra degli indirizzi questa stringa:
http://maps.google.com/maps?q=[inserire qui l'indirizzo]

Così, ad esempio, per cercare Via del Corso 44 a Roma, basterà digitare l’Url:
http://maps.google.com/maps?q=via del corso 44, roma

Fin qui niente di così nuovo.

Se, però, utilizzate l’applicazione Texter (per Windows), qui trovate le istruzioni (molto semplici) per creare una specie di programmino che, dato l’indirizzo, vi rimanda velocemente alla pagina di Google Maps che desiderate.

Google Maps e il trasporto pubblico

D@di per Downloadblog.it

Nuova (e a mio parere molto utile) funzione in Google Maps. O almeno – per il momento – nella versione americana di Google Maps. Nel cercare le indicazioni stradali per andare da un punto A a un punto B, ora è possibile scegliere se ottenerle per un tragitto in automobile oppure con i mezzi pubblici.

Una novità importante, sia perché spesso i siti delle aziende di trasporto pubblico non sono fatti benissimo (molti non offrono nemmeno questa funzione), sia perché sono in moltissimi coloro che scelgono di utilizzare ogni giorno autobus, metropolitane e tram, sia perché – ancora – usare il trasporto pubblico significa rispettare l’ambiente.

Nella versione americana, dicevamo, dopo aver impostato un percorso basterà fare click sul pulsante “Take public transit” per ottenere le indicazioni dei mezzi pubblici, con gli orari di percorrenza e tanti dati utili.

Bellissima anche la comparazione dei costi (biglietto dell’autobus – ad esempio – contro prezzo della benzina), mentre la comparazione dei tempi di viaggio è stata opportunamente occultata.

Qui un percorso-tipo. A quando una funzione simile anche in Italia?

Google permetterà agli utenti di correggere le proprie mappe

D@di per Geekissimo.com

Il vostro esercizio commerciale o la vostra attività è su Google Maps ma il luogo non è indicato in modo preciso? Avete verificato che l’indirizzo fornitovi nelle mappe differisce di qualche numero civico da quello esatto? Da ora potrete modificare il database senza ricorrere a fax di protesta. Google, infatti, ha annunciato di voler puntare sull’idea di user-generated content (i contenuti generati dagli utenti, appunto) dando la possibilità ai propri “fedelissimi” di “editare” le mappe del famoso e stra-usato servizio Google Maps.

La nuova funzionalità permetterà a tutti coloro che hanno un account Google (come quello di Gmail, per esempio) di fare cambiamenti ai “markers” che indicano luoghi residenziali o attività commerciali nel servizio di mappe locali di Google. La funzionalità sarà attiva, per una prima fase, negli Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda.

Ovviamente, per evitare gli abusi, la funzione di editing sarà limitata: non potranno, ad esempio, essere spostati i marcatori che indicano aziende o luoghi d’affari già controllati e verificati dal Google Local Business Centre. E se il marcatore cambiato dall’utente si sposterà di più di duecento metri dal luogo originario, i responsabili di Google saranno obbligati a fare dei controlli incrociati (e, nel peggiore dei casi, a mandare fisicamente qualcuno a effettuare verifiche in loco).

Il sistema, inoltre, terrà in memoria anche una history dei cambiamenti effettuati, con una mini-mappa che farà vedere le precedenti location del marcatore. Credo che il gesto di Google di aprire la modifica delle mappe agli utenti sia importante in termini di qualità del servizio. Ovviamente, come in tutte le cose, l’iniziativa va a vantaggio sia del motore di ricerca (che potrà fornire indicazioni più accurate), sia degli utenti (che vedranno corretto il proprio indirizzo o troveranno più facilmente quello giusto).

Qual è la capitale delle Isole Marshall? Parte la settimana della “consapevolezza geografica”

Da bambino ricordo che conoscere le città, le capitali, i fiumi e i monti era un argomento che stava moltissimo a cuore a genitori e insegnanti, e la geografia veniva insegnata così approfonditamente che addirittura tra amici si faceva a gara a chi ne sapeva di più. Ora invece sembra che l’interesse verso la materia stia un po’ scemando.

Non sappiamo se è per questo motivo, ma il National Geographic sta promuovendo la settimana della consapevolezza geografica. Una settimana, dedicata ai più giovani e ai loro insegnanti, per imparare, giocare e divertirsi con la geografia. E ovviamente quale, se non Google Earth, è lo strumento migliore per imparare divertendosi? Se siete genitori o insegnanti, ecco qualche consiglio per voi.

Aprire Google Earth e viaggiare insieme alla scoperta di posti più o meno lontani può essere per gli studenti, grandi o piccoli, un’esperienza indimenticabile. Google Earth e altri software simili, infatti, offrono la possibilità di imparare in modo interattivo e “visuale” quasiasi argomento riferito alla geografia, dai continenti all’astronomia al mare, solo per fare qualche esempio. Interessantissimo, ad esempio, questo tour dell’Asia (in inglese) che permette, in varie fasi, di orientarsi, esplorare la fauna e la flora del continente, parlare di cibo, arte, safari e festività.

Certo, questo tour è stato creato da professionisti, ma anche un normalissimo insegnante, con un po’ di pazienza, può preparare da casa un tour utilizzando ad esempio anche solo Google Earth e Wikipedia. Svolgendo un lavoro nuovo e molto interessante che stupirebbe gli studenti e invoglierebbe loro – molto probabilmente – a scoprire e a imparare. Noi la proposta l’abbiamo lanciata, fateci sapere – soprattutto se ci sono insegnanti o genitori “all’ascolto” – cosa ne pensate e se l’argomento vi sembra interessante.
Ah, la capitale delle Isole Marshall è Dalap Uliga Darrit.

Gli incendi in California monitorati su Google Maps

D@di per Downloadblog.it

Sicuramente l’avrete sentito nei telegiornali o letto sui principali siti d’informazione: da alcuni giorni la California è assediata dagli incendi, molti dei quali ancora impossibili da domare. Colpiti Los Angeles, San Diego, Malibu, Hollywood con un totale, sino ad ora, di 172mila ettari di terreno completamente bruciati e oltre 1.600 edifici distrutti.

Monitorare un disastro così indefinito e in continua evoluzione è sicuramente un problema, sia per le forze dell’ordine che per giornali e telegiornali, che hanno bisogno di dare ai cittadini notizie aggiornate e in tempo reale sulla situazione.

Per questo motivo in moltissimi stanno utilizzando il servizio di mappe personalizzate di Google Maps per segnalare in tempo reale la situazione degli incendi nella propria zona.

Le mappe, alcune delle quali sono aggiornate ogni cinque minuti, mostrano lo spostamento delle fiamme, le zone disastrate e, eventualmente, gli ordini di evacuazione e i luoghi sicuri nei quali rifugiarsi.

Google Maps e gli autovelox

Dopo The European Speed Camera Database c’è un nuovo progetto tutto italiano per scoprire dove sono posizionati i famigerati Autovelox. Si chiama Autovelox Italia e fornisce la mappa dei controlli elettronici stradali in Italia grazie a un mashup di Google Maps.

Certo, ormai grazie ai navigatori satellitari e ai tanti siti (come anche Repubblica e Corriere) che offrono la possibilità di consultare settimana per settimana la situazione dei controlli autostradali, ormai non è più una novità. Segnaliamo comunque questo sito perché è made in Italy e permette di ottenere (e dare) informazioni su autovelox mobili, autovelox fissi, sorpassometri e photored.

In ogni caso, ci teniamo a precisare, è sempre meglio (per tutti) non correre e rispettare i limiti di velocità!

Latitudine e longitudine in Google Maps


Avete mai avuto bisogno, consultando Google Maps, di ottenere, dato un punto, la sua latitudine e longitudine? Di default questo non è possibile. Tuttavia, su TechRecipes è uscito un trucco molto semplice e comodo per ottenere i due dati.

Il funzionamento è semplice. Selezioniamo la funzione “mappa” in modo da poter scendere al maggiore dettaglio possibile, mettiamo al centro della finestra il punto di cui vogliamo ottenere latitudine e longitudine e poi copiamo il seguente codice nella barra degli indirizzi:

javascript:void(prompt(”,gApplication.getMap().getCenter()));

Ecco che, dopo aver premuto Invio, otterremo una semplice finestra con all’interno i dati di cui abbiamo bisogno. Agli esperti, poi, il saperli interpretare :-).

Google Maps scende a terra

Google aggiunge una nuova prospettiva alle proprie mappe: è partito da poche ore, infatti, il nuovo servizio “Street View”, che permette di esplorare le città non più dall’alto, ma dalle proprie strade. Con Street View, infatti, è possibile avere una visione a 360 gradi al livello stradale, e sembra quasi che si stia camminando per la città.

Il servizio, al momento, è attivo a San Francisco, New York, Las Vegas, Miami e Denver, ma quanto prima approderà anche in Europa.

Il funzionamento, com’è anche possibile vedere dal video, è molto semplice: basta premere su un fumetto per “atterrare” al livello del terreno e iniziare vere e proprie camminate virtuali, con tanto di zoom e possibilità di girare a destra e a sinistra. Volete iniziare a divertirvi? Partite da San Francisco.

Qui il link per vedere un filmato dimostrativo.