Sincronizzazione trilaterale “push” Google-iPhone-Mac, calendari, contatti e posta: ecco come fare

Finalmente, dopo settimane di ricerca e di “studio”, grazie alla possibilità di utilizzare Gmail su iPhone in modalità Push (=cioè, il server invia direttamente all’iPhone le mail, appena sono disponibili, evitando così il controllo della posta ogni tot minuti) sono riuscito a ottenere una sincronizzazione completa dei contatti, delle mail e dei calendari (anche multipli) tra il mio computer Mac (Mail, iCal e Address Book), l’iPhone (Mail, Calendario e Contatti) e le applicazioni online di Google (Gmail, Google Calendar e Google Contacts).

A cosa serve? Semplicissimo: permette di avere sincronizzati i calendari, gli indirizzi, i numeri di telefono e la posta elettronica su tutti e tre i servizi, in modo tale, ad esempio, che se inseriamo un appuntamento in calendario sull’iPhone, automaticamente dopo pochi secondi apparirà anche sul mio Mac e sul calendario di Google. Stessa cosa se invio o leggo una lettera, stessa cosa se modifico o creo un contatto. Così avrò sempre sotto controllo e in maniera aggiornata tutta la mia vita, digitale e reale. Il tutto avendo la possibilità di effettuare cambiamenti da ogni applicazione, che sia l’iPhone, il Mac o Google online.

Come fare? Ecco una guida passo-passo. I requisiti minimi di sistema sono questi:
– iPhone 3G o 3Gs con software 3.1
– Mac Os X versione 10.6.1
– Account Google.

Prima di iniziare una semplice avvertenza: fate un backup di tutto. Perché non voglio rendermi responsabile di eventuali errori derivanti da questa guida o da un uso sbagliato delle informazioni che scriverò di seguito. Ho deciso di condividerle semplicemente perché non ho trovato nessuna guida in italiano in grado di aiutarmi a ottenere questa sincronizzazione push trilaterale.

 

== MAC ==

Oltre al backup generale del sistema, facciamo una copia dei calendari e della rubrica indirizzi.

– In Rubrica Indirizzi (Address Book): Archivio > Esporta > Archivio Rubrica Indirizzi e salvate in un posto sicuro.
– In iCal: Documento > Esporta > Archivio iCal e salvate in un posto sicuro.

– Andiamo in iTunes: Preferenze > Dispositivi e abilitiamo “Impedisci a iPod e iPhone di sincronizzare automaticamente” (cambieremo dopo questa modalità)
– Colleghiamo l’iPhone al Mac tramite cavetto, e sempre in iTunes andiamo in Dispositivi (nella colonna di sinistra) > iPhone > Info e DESELEZIONIAMO “Sincronizza calendari iCal”.

– Andiamo a Rubrica Indirizzi > Preferenze e abilitiamo “Sincronizza con Google”: in questo modo i nostri contatti saranno anche sul server di Google, e non li perderemo (verifichiamo, dopo qualche minuto, che la rubrica di Gmail corrisponda alla rubrica che abbiamo sul Mac – sempre che siamo interessati a questa funzione, altrimenti evitiamo questo passo).

 

== iPHONE ==

– Andiamo su Impostazioni > E-mail-contatti-calendari
– Andiamo su Aggiungi account…
– Selezioniamo Microsoft Exchange (che è il protocollo che ci permetterà di abilitare le funzioni Push di Google su iPhone)
– Nel campo “E-mail” inseriamo il nostro indirizzo di posta elettronica (comprensivo di @gmail.com)
– Nel campo “Dominio” lasciamo bianco
– Nel campo “Username” scriviamo il nostro indirizzo di posta elettronica (comprensivo di @gmail.com) e nel campo “Password” la password del nostro account
– Premiamo il tasto Avanti in alto a destra e, se iPhone ci dirà che non può verificare il certificato di sicurezza, andiamo su Accetta
– Apparirà un campo chiamato “Server”, scriviamo m.google.com
– Premiamo ancora una volta Avanti e il nostro server sarà impostato
Scegliamo se sincronizzare posta, calendari e rubrica oppure solo alcuni servizi.

Attenzione! Se avevamo già impostato in precedenza l’account Gmail su iPhone con la procedura normale, possiamo “congelarlo” (senza dover cancellare tutte le sue impostazioni) semplicemente andando su
– Impostazioni > E-mail-contatti-calendari
– Fare click sul server precedentemente impostato e settarlo su “Non attivo”.

Se durante la procedura l’iPhone avverte che si potrebbero perdere tutti i contatti e tutti i calendari, cliccate tranquillamente sul bottone rosso “Elimina”. I contatti (oltre ad essere stati salvati inizialmente con una copia di backup di Rubrica Indirizzi) saranno infatti già disponibili sul vostro account Gmail grazie alla sincronizzazione che abbiamo fatto all’inizio di Rubrica Indirizzi. I calendari, invece, sono ancora presenti sul nostro Mac sul programma iCal (anche di questo avevamo fatto il backup all’inizio).

Assicuriamoci di aver abilitato la tecnologia Push:
– Impostazioni > E-mail, contatti, calendari > Scarica nuovi dati
– Abilitiamo Push.

A questo punto cosa succede? iPhone è sincronizzato con Google per quanto riguarda i calendari, la posta elettronica e la rubrica.

 

== MAC ==

La sincronizzazione dei calendari è sicuramente un pochino più complessa. Andiamo su iCal e, facendo click su ogni calendario:
– Documento > Esporta > Esporta.

In questo modo iCal creerà una copia, in formato .ics, del/dei nostro/i calendario/i. Calendario/i che andremo ad aggiungere a Google Calendar.

 

== GOOGLE CALENDAR ==

Accediamo a Google Calendar (se non l’avevate mai usato, si accede con le stesse credenziali di Gmail) e noteremo che il primo calendario è già impostato di default da Google e ha il nostro nome. Quello sarà il calendario principale.
– Impostazioni > Calendari > Importa e selezioniamo dal nostro hard-disk il file .ics che corrisponde al nostro calendairo principale. Importiamolo, assicurandoci che tutti gli appuntamenti vadano a finire nel calendario principale di Google Calendar.

A questo punto, se su iCal utilizzavamo un solo calendario non ci sono altri passaggi da fare (=passare al punto successivo); altrimenti, se utilizzavamo calendari multipli, creiamo in Google Calendar (tramite la colonna di sinistra) tanti calendari quanti sono quelli che abbiamo esportato in formato .ics, e andiamoli ad importare secondo la procedura che avevamo utilizzato per quello principale.

A questo punto, se tutto è andato bene avremo gli stessi calendari sia su iCal che su Google Calendar.

 

== MAC ==

Torniamo a iCal e cancelliamo del tutto i calendari (sì, avete capito bene!), tanto sono su Google Calendar. Andremo, infatti, a creare calendari che saranno sempre sincronizzati con Google Calendar, in modo che se si fa una modifica da una parte, questa verrà memorizzata dall’altra:
– iCal > Preferenze > Account > + (nuovo)
– Selezioniamo CalDAV
– Tipo di account selezioniamo CalDAV
– Username e password: utilizziamo le solite di Gmail
– Nel campo “Percorso Server” (o “Account Url”) incollare la seguente stringa: https://www.google.com/calendar/dav/ILTUOACCOUNT@gmail.com/user.

Al posto di ILTUOACCOUNT@gmail.com dovremo scrivere il nostro indirizzo di posta elettronica (lasciando ovviamente @gmail.com alla fine). A questo punto iCal incomincerà a sincronizzarsi con il calendario di Google Calendar appena creato.

Se avessimo calendari multipli:
– Torniamo a iCal > Preferenze > Account > Delega
– Fare click nella colonna Mostra per utilizzare su iCal anche gli altri calendari.

A questo punto, prima di andare avanti, fate qualche prova: inserite un evento in iCal e vedete se, aggiornando il calendario di Google, l’evento compare anche là, e vice-versa. I calendari da ora in poi si aggiorneranno automaticamente.
Se vogliamo vedere subito le modifiche dobbiamo fare tasto destro > Aggiorna sui calendari di iCal, e premere su Aggiorna in Google Calendar.

 

== iPHONE ==

A questo punto andate sul Calendario di iPhone, e vedrete che anche quello è sincronizzato (fate anche qui qualche prova), ma solo sul calendario principale.

Volete aggiungere anche qui – sempre che li abbiate – gli altri calendari? Per ognuno dovete seguire questa procedura:
– Impostazioni > E-mail-contatti-calendari
– Aggiungi account > Altro > Aggiungi account CalDAV
– Come server scriviamo: www.google.com
– Come nome utente e password scegliamo quelli di Gmail
– Come descrizione impostiamo il nome del calendario secondario.

 

== GOOGLE CALENDAR ==

Torniamo un attimo su Google Calendar, perché per ogni calendario secondario dobbiamo andare a prendere il suo lungo codice (cosa – ripetiamo – che non serve per il calendario principale).
– Dalla colonna di sinistra facciamo click sulla freccetta a fianco al nome del calendario secondario su cui stiamo lavorando > Impostazioni calendario
– Dove c’è scritto Indirizzo Calendario copiamo il lungo codice (simile a questo: ccogk69iprl3zyfa1ijeep0oj5@group.calendar.google.com)
– Apriamo la posta elettronica (Mail su Mac o Gmail, è indifferente), incolliamo nel corpo del testo il lungo codice e inviamolo a noi stessi.

 

== iPHONE ==

– Apriamo il programma Mail dall’iPhone (avremo già ricevuto la lettera che ci siamo auto-inviati), e copiamo il lungo codice
– Torniamo su Impostazioni > E-mail-contatti-calendari
– Entriamo nel calendario appena creato > Impostazioni avanzate > Url account
– Al posto di Url Account cancelliamo tutto e scriviamo:
https://www.google.com/calendar/dav/SOSTITUISCIQUI/user
e a SOSTITUISCIQUI incolleremo il lungo codice del calendario (comprensivo di @group.calendar.google.com).

Andiamo nel calendario di iPhone e automaticamente anche il nostro calendario secondario sarà aggiunto. Come sempre, per vedere se tutti funziona facciamo delle prove creando o modificando eventi in calendario e vedendo se iCal, Google Calendar si aggiornano. Ripetiamo la procedura per ogni calendario secondario.

 

== MAC ==

– Andiamo in iTunes: Preferenze > Dispositivi e disabilitiamo “Impedisci a iPod e iPhone di sincronizzare automaticamente”.

Ecco che, finalmente, avremo configurato un vero sistema Push alternativo (e gratuito) rispetto a MobileMe di Apple. Unico problema fino ad ora riscontrato? Il fatto che – ahimé – la batteria dell’iPhone si scarica molto più in fretta.

Per questo, se volete un consiglio, di notte o quando vogliamo risparmiare batteria (e anche, ovviamente, all’estero!), disabilitiamo le funzioni Push:
– Impostazioni > E-mail, contatti, calendari > Scarica nuovi dati
– Disabilitiamo Push e lasciamo, in basso, lo scaricamento manuale o ogni ora.

Ha funzionato tutto? Sono contento!
Avete riscontrato problemi? Fatemelo sapere qui sotto nei commenti.

 

Per scrivere la guida ho utilizzato, combinando le informazioni, due guide di Google, un post di Ars Technica e uno di Robert Chien.

Una mia foto sulla guida di Dublino

Una foto che ho scattato durante il mio recente viaggio a Dublino (in particolare al porto di Howth) è stata scelta tra le “papabili” per comparire sulla nuova guida Schmap di Dublino.

Solo due anni fa scrissi un contributo per la guida dell’Irlanda Lonely Planet. Si vede che l’Irlanda mi porta fortuna!

Scaricare facilmente video di YouTube come file Mp4

→ D@di per Downloadblog.it

Un post molto interessante spiega come scaricare da YouTube video in formato Mp4 senza l’ausilio di nessun servizio Web aggiuntivo. Ho testato personalmente diverse volte il trucchetto, e sembra funzionare praticamente su tutti i video con cui l’ho provato, anche se i creatori assicurano che non funziona sempre.

Se, invece di scaricare il file Flv, vogliamo ottenere direttamente un file Mp4 (più leggibile e compatibile perché supportato da Vlc, MPlayer, iTunes, Quicktime, solo per citare alcuni player) del nostro video preferito, dobbiamo seguire qualche semplice passo e il gioco è fatto.

Prima cosa: dopo aver visto il video inseriamo questa stringa alla fine dell’indirizzo del video: &fmt=18. Ad esempio, se il link del nostro video è questo, http://www.youtube.com/watch?v=OLKieLQ9QQU, basterà aggiungere la stringa &fmt=18 subito dopo, creando un link del genere http://www.youtube.com/watch?v=OLKieLQ9QQU&fmt=18 e premendo Invio.

Creiamo, poi, un bookmarklet, copiando il codice che sta sotto questo link. Per avere la possibilità di scaricare il video in formato Mp4 basterà, dalla pagina del video, premere sul bookmarklet (o incollare la stringa direttamente nella barra degli indirizzi) e automaticamente nella parte destra dello schermo, subito sotto il codice “embed”, apparirà il link per scaricare il file.

Se la trafila ci annoia possiamo sempre utilizzare uno script per Greasemonkey. Attenzione solo a scaricare i file di cui detenete i diritti: l’operazione è infatti vietata dalle condizioni d’uso di YouTube.

Come avere i propri podcast preferiti nella casella e-mail (meglio se Gmail)

→ D@di per Downloadblog.it

Su Lifehacker è stata riportata un’interessante guida che spiega come avere, direttamente nella propria casella di posta elettronica, le registrazioni dei propri podcast preferiti. Pratica molto utile se, ad esempio, si è in viaggio o se si utilizzano computer condivisi e non si possono installare software (come iTunes, solo per citarne uno) che gestiscono le sottoscrizioni ai podcast.

La procedura non è per niente difficile. Innanzitutto, dobbiamo prendere familiarità con uno di questi due servizi Web, che non fanno altro che gestire le proprie sottoscrizioni Rss e inviarle a una casella e-mail da noi definita: sto parlando di ZapTXT o RSSFwd. I due servizi sono pressoché uguali (forse ZapTXT ha qualche funzione in più).

Dunque, basterà inserire, in uno di questi due servizi, la Url del Feed del nostro podcast preferito, e così ogni volta che uscirà un “brano” nuovo, ne verrà inviato il link alla nostra casella di posta elettronica.

Ma si tratta solo del link, direte voi. E qui vi sbagliate: se, infatti, utilizzate Gmail, la funzione di Mp3 Player presente in Gmail riconoscerà immediatamente che si tratta di un link audio e provvederà ad aprire una finestra con all’interno un player, attraverso il quale ascoltare facilmente il podcast.

Per salvare, invece, il podcast su un’unità esterna Usb o su un player Mp3, basterà semplicemente cliccare col tasto destro sul link al brano e selezionare “Salva oggetto con nome”.

Mi sembra un “trucchetto” utile e interessante. Ne conoscete altri? Segnalateceli, come sempre, nei commenti.

Accedere ad Hulu, Pandora e altri siti al di fuori degli Usa

→ D@di per Downloadblog.it

Volete continuare ad ascoltare la musica di Pandora o volete guardarvi qualche bel telefilm su Hulu o, ancora, desiderate utilizzare siti che dall’Italia sono inaccessibili? Ci viene incontro una guida, che spiega come utilizzare le Vpn, Virtual Private Newtorks, proprio per questo scopo.

Le Vpn sono reti virtuali che, un po’ come dei tubi, impediscono al server finale di capire da dove proviene la richiesta di connessione, utilissime anche per proteggerci, ad esempio, se utilizziamo una connessione Wi-Fi e vogliamo essere stra-sicuri che nessuno entri in contatto con i nostri dati personali. Fino ad ora i servizi che offrivano la possibilità di crearsi una Vpn erano tutti a pagamento adesso, invece, c’è Hotspot Shield.

Il sistema, dicevamo, è gratuito e funziona sia su Mac Os X che su Windows l’unico problema è che inserisce un banner pubblicitario in cima a ogni pagina Web… ma probabilmente ne vale la pena. Ovviamente l’operazione è un tantino illegale, quindi utilizzatela con parsimonia.