Repubblicani e monarchici

Finalmente William e Kate si sono sposati. Da giorni non si parlava d’altro, e in tanti abbiamo denunciato l’insofferenza davanti alle centinaia di notizie sul tema che ci sono state propinate da ogni testata giornalistica.

E così è simpatico segnalare l’iniziativa del del quotidiano britannico “The Guardian”, che ha deciso di inserire una piccola dicitura – “Republicans click here” – che permette a tutti coloro che non sono interessati alle vicende del principino… di eliminare completamente la notizia.

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Igiene, preti e stanze incasinate

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Un uomo in India non si lava da 35 anni. I sacerdoti di Taranto creano scompiglio in Chiesa. E a Windsor…

INDIANO NON SI LAVA DA 35 ANNI PER AVERE UN FIGLIO MASCHIO
Noi de lo Stivale Bucato vi diamo un consiglio: non seguite quest’uomo indiano. Che per avere un figlio maschio non si lava da trentacinque anni! L’uomo, secondo quanto riportato dai giornali locali di Nuova Delhi, aveva avuto dalla sua consorte ben sette femmine. Ma – giustamente – aveva bisogno di un erede maschio per mandare avanti la propria stirpe. E così ha deciso di non lavarsi. Cosa che sta andando avanti da più di un terzo di secolo. Come farà, direte voi? Semplice: sostituisce il lavaggio con una “speciale preghiera”. Ogni sera, prima di andare a letto, l’uomo accende un fuoco e ci si mette davanti a pregare una divinità di nome Shiva, esponendo tutte le parti del corpo (per avere, appunto, un “lavaggio di fuoco”) quasi fino a ustionarsi, e fumando marijuana. “È come usare l’acqua – ha spiegato l’uomo – perché un bagno di fuoco toglie via germi e infezioni”. 63 anni, l’uomo aveva anche un negozio di generi alimentari. Che ha irrimediabilmente chiuso dopo che i clienti si sono accorti che c’era qualcosa che non andava con le condizioni sanitarie. Ora va in giro, sia d’estate che d’inverno, con due maglioni di lana. E, giura, la smetterà soltanto quando avrà un figlio maschio. Premio che la divinità gli darà per aver fatto l’enorme sforzo di non lavarsi.

 

QUANDO SI DICE, LA CARITÀ CRISTIANA
Fedeli in rivolta, nel tarantino. Messa conclusa prima del previsto e bestemmie ad alta voce nel luogo più cattolico della città. È successo a Maruggio, dove il parroco durante la consueta omelia domenicale ha apostrofato come “miserabili” e “ingrati” i fedeli, per non aver fatto abbastanza donazioni durante l’offertorio. “Avete rovinato la festa dei vostri figli”, ha poi continuato il parroco, prima di recitare la Preghiera dei Fedeli. Oltre alla normale Messa, infatti, quel giorno si celebravano le prime comunioni di alcuni bambini. E il sacerdote, Tommaso Pezzarossa, aveva chiesto almeno venti euro di donazione. Che però non sono arrivati da tutti i genitori, considerato anche il periodo di crisi economica. Alcuni hanno preferito abbandonare la celebrazione, altri hanno dovuto subire ulteriori invettive da parte del parroco, probabilmente perché aveva fatto delle spese per organizzare la cerimonia, e quindi voleva rientrarci. “Siete credenti di un Cristianesimo che puzza, solo di facciata, siete sepolcri imbiancati”, ha infatti aggiunto l’uomo di Chiesa. Non nuovo a queste scenate: alcuni anni fa, infatti, si era scagliato anche contro i bambini, definendoli “puliti fuori e sporchi dentro”. Il prete ha annunciato di non essersi dato per vinto. Chiederà scusa? Direte voi… No: al posto dei tradizionali cestini per le offerte dall’anno prossimo passerà con un apparecchio Pos. In grado di accettare Bancomat e carte di credito.

 

LA STANZA DEL FIGLIO È TROPPO INCASINATA. E IL PAPÀ CHIAMA LA POLIZIA
Quante volte i vostri genitori, cari bambini e ragazzini, vi hanno detto – in preda a una crisi di nervi – di mettere in ordine la stanza, altrimenti avrebbero chiamato la polizia. Un bel giorno questa cosa è successa davvero. Siamo a Bedford, ridente cittadina dell’Ohio, dove un uomo, Andrew Mizsak, ha chiamato la forza pubblica perché il suo figlioletto di “appena” ventotto anni aveva lasciato una gran confusione in camera. Il ragazzo, non appena ha visto i poliziotti che suonavano alla porta, e indovinato il motivo, ha dato un pugno al padre e ha rovesciato in terra, rischiando di colpire gli agenti, tutto il servizio buono di piatti. Forse la reazione del padre, nel chiamare la polizia, sarà pure stata eccessiva. Ma vogliamo parlare del figlio, che pur avendo una carriera politica (nella cittadina locale) già avviata e a tempo indeterminato, vive ancora con i genitori e si fa pregare per mettere a posto la stanza??

 

SESSO SUL PRATO DI WINDSOR
Probabilmente non avevano una casa o una macchina dove farlo, o – ancora – si tratta di esibizionisti professionisti. Fatto sta che un uomo e una donna sono stati arrestati per aver fatto sesso sul prato della residenza reale di Windsor, in Inghilterra. In reatà i due hanno scelto un giorno davvero particolare: la giornata era bellissima, il castello e i giardini erano pieni di turisti… e in più la regina era presente per un periodo di villeggiatura. Per questo le guardie non c’hanno messo molto a individuarli. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, i due erano appena usciti visibilmente ubriachi da un ristorante, quando hanno iniziato a fare sesso, senza alcuna inibizione, in una porzione di prato non lontano dall’entrata principale. Alcuni hanno provato anche a redarguirli, addirittura una coppia di turisti giapponesi ha acceso la telecamera per fare un filmino, ma i due si sono fermati solamente con l’arrivo della polizia. Gli “esibizionisti” sono stati arrestati e sono accusati di oltraggio alla pubblica decenza. Chissà se la Regina stava sbirciando dalla finestra!

Nonnetti e note spesa

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Nonnetti spacciatori? Strane note spesa? Sesso al Carrefour? Le “Follini” tornano più forti che mai

LA NOTA SPESE UN PO’ PORNO
La notizia arriva fresca fresca da Londra e dobbiamo ammettere che già altri giornali ne hanno parlato, perché ha fatto davvero scandalo. Ma lo Stivale Bucato, soprattutto nel numero del suo compleanno, poteva uniformarsi alla stampa schierata e omologata italiana? Certo che no: per questo, in esclusiva, vi fornisce dei particolari davvero davvero incredibili! La notizia che forse già saprete è che la responsabile del ministero dell’Interno britannico, Jacqui Smith, è nei guai per due film a luci rosse visionati dal marito in pay-per-view e che sono stati inseriti nella nota spese della ministra. Il tutto a spese del contribuente britannico. A quanto sembra, i due film acquistati dal marito sarebbero – ecco l’esclusiva – “I vizietti anali delle collegiali” e il classico “Biancaneve sotto i nani”. Tra l’altro, in tutto il Regno sono in molti a pensare che con una moglie così (la Smith, in effetti, non sarebbe proprio simile a una top-model) non c’è niente di male a guardare un film porno! I due film, dicevamo, sono stati acquistati e guardati nella casa di famiglia a Redditch, nell’Inghilterra centrale, l’1 e il 6 marzo 2009, giorni in cui la ministra era a Londra per sbrigare gli affari di governo. Ma – incredibile – del pasticcio è responsabile, più che il marito, la stessa Jacqui, che per sua ammissione ha detto di aver erroneamente inserito nella sua nota spese di aprile le 67 sterline (circa 72 euro) dell’abbonamento alla televisione. “Mi scuso per la svista, restituirò tutto”, ha semplicemente detto il ministro, di cui molti ormai chiedono le dimissioni: tutte le spese della pubblica amministrazione, infatti, in Inghilterra sono diffuse “in chiaro” su internet. Chissà cosa succederebbe se si analizzassero le note spese dei ministri nostrani!!!!

 

SCANDALO AL CARREFOUR DI PONTECAGNANO PER DUE AMANTI FOCOSI
La notizia, tutta italiana, proviene da Pontecagnano, in provincia di Salerno, ma, forse perché molto imbarazzante, i nostri giornali e telegiornali l’hanno abbastanza snobbata. Ma è davvero degna di nota. Teatro della vicenda, l’ipermercato Carrefour nel centro commerciale Maximall. Protagonista una donna, che si trovava a fare spese col marito. Nella stessa zona, però, era presente anche l’amante della donna, che aveva con lei un appuntamento alla toilette per… dieci minuti di sano divertimento! E così, fatte le compere, la donna con uno stratagemma ha fatto allontanare il marito e si è diretta in bagno. Ad attenderla, così come previsto, l’amante, che ha rispettato le attese. Ma quella che doveva essere una sveltina si è trasformata in una mezza tragedia. Forse a causa della posizione particolare dovuta alle ristrettezze del bagno, o forse per una particolare erezione dell’uomo, i due si sono letteralmente… incastrati. E non sono riusciti più a staccarsi. Preoccupato dalla lunga attesa, così, il marito della donna è tornato all’interno del supermercato e ha notato una piccola folla che si era radunata all’entrata dei bagni. Entrato dentro, si è trovato davanti all’incredibile scena ed è anche stato colto da malore. A “liberare” i due malcapitati è arrivata in aiuto anche un’ambulanza. Della notizia si continua a parlare da giorni in città. Ed è incredibile anche il fatto che in molti hanno vinto un terno al Lotto giocando proprio i numeri legati alla vicenda!

 

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Il cane e la Regina

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

In esclusiva per lo Stivale Bucato una notizia che riguarda un vizietto scoperto a corte della Regina Elisabetta. Ma parliamo anche di cani, lottatori di sumo e lavastoviglie che salvano un rapporto

IL CANE COSTRETTO A FARE ALL’AMORE
Premettiamo che per scrivere questo articolo nessun animale è stato maltrattato. Purtroppo, però, il protagonista di quest’assurda storia è proprio un animale maltrattato: un cane, pastore belga di cinque anni. Che veniva offerto dalla propria padrona per prestazioni sessuali a pagamento in un appartamento di via Tonale a Milano. Prestazioni che, oltre a coinvolgere il povero quadrupede, prevedevano a volte anche il diretto coinvolgimento della padrona, una brasiliana di 29 anni. La donna è stata denunciata e successivamente arrestata grazie a una segnalazione anonima. Ma cosa faceva esattamente la padrona? Semplice: pubblicava annunci a pagamento sotto copertura di centro massaggi; in realtà, per una clientela molto selezionata, la brasiliana offriva anche prestazioni di altra natura, tra cui i rapporti sessuali con la presenza attiva del proprio cane, e su richiesta, anche con la presenza attiva di lei stessa. Il cane era stato appositamente addestrato per prestazioni di carattere sessuale, e ogni “seduta” variava dai 150 ai 300 euro. Ma non era meglio se quel povero cane lo facevano accoppiare con una bella&sexy cagnetta?

COME FINIRE IN PRIGIONE PER MANCANZA DI LAVASTOVIGLIE
C’è chi dice la lavastoviglie può salvare un matrimonio. Apparentemente è proprio così. Trasferiamoci a Fort Worth, in Texas, dove una ragazza ventenne è stata arrestata con l’accusa di violenza aggravata. Cosa ha fatto? Semplice: ha morso il suo fidanzato, gli ha rotto una cornice di vetro in testa e lo ha colpito in faccia con un mattarello. Tutto perché lui non voleva lavare i piatti. L’uomo, interrogato in ospedale, ha riferito che tutto è iniziato perché la donna ha ha dato in escandescenza quando, tornata a casa dopo il lavoro, ha scoperto che il ragazzo non aveva lavato i piatti, come promesso. Così gli ha chiesto di andarsene di casa e lì è iniziata la colluttazione. Lui cercava di spiegare le sue ragioni, lei lo picchiava con ogni arnese che le capitava a tiro. La donna, che ora si trova in carcere, con ogni probabilità sarà rilasciata dopo il pagamento di diecimila dollari di cauzione. Probabilmente, se si rimetteranno insieme, la prima spesa grossa sarà l’acquisto di una lavastoviglie.

IL PICCOLO SEGRETO DELLA REGINA ELISABETTA
Avete mai notato, guardando il telegiornale la sera, quante notizie “stupide” arrivano dall’Inghilterra? Sondaggi sugli argomenti più disparati, stranezze ai limiti del reale, gente che fa cose curiosissime… e poi ci sono loro: la regina, Carlo, Camilla, e chi più ne ha più ne metta. Poteva lo Stivale Bucato essere da meno? Decisamente no, considerato che proprio sulla Regina Elisabetta ha avuto una soffiata in esclusiva direttamente da Londra. Ebbene, pare che Sua Maestà abbia ricevuto, prima dell’inizio del match di calcio Croazia-Inghilterra, la fornitura di mille litri di birra. Alla faccia del lusso e della sfrenatezza… nemmeno un ubriacone doc riuscirebbe a smaltire tutto quell’alcol. In realtà, spiega l’ufficio stampa della Corona inglese, la birra non era destinata alla sovrana, bensì a un pub (chiamato “Windsor Castle”, che però è anche il nome della residenza ufficiale della regina) che si trova a poca distanza dal castello reale. A trarre in inganno la ditta incaricata dell’eccezionale trasporto, dunque, l’omonimia. Il pub aveva ordinato la maxi-fornitura di birra prevedendo gran folla per la partita di qualificazione ai mondiali del 2010. “In passato è successo il contrario – ha commentato il proprietario del locale Misko Coric – e cio che ci hanno recapitato per errore delle merci che erano state richieste dal palazzo reale. È la prima volta che noi ordiniamo e loro ricevono”. Ecco dunque spiegata la ragione di quel carico così particolare. Ma siamo davvero sicuri che il pub “Windsor Castle” non sia tutta una montatura per nascondere un vizietto segreto dei cortigiani e della regina?

GIAPPONE, LOTTATORI DI SUMO “FUMATI” DI MARIJUANA
In Giappone i lottatori di sumo sono famosi per essere sempre rispettati e apprezzati, in quanto il sumo è uno sport che vanta oltre duemila anni di tradizione e rappresenta quasi uno stile di vita per la società giapponese. Addirittura, i lottatori sono tenuti a condurre una vita rigorosa, ispirata ad alti valori e legata ad antichi rituali. Perciò ha fatto molto scandalo, questa settimana, la notizia proveniente da Tokyo secondo cui alcuni sportivi sono stati scoperti mentre facevano uso di droghe leggere. I lottatori sono stati subito allontanati ed espulsi dall’associazione che li rappresenta; lo scandalo, però, ha colpito così profondamente l’opinione pubblica che addirittura il capo dell’associazione (uno sportivo molto famoso in Giappone, vincitore di numerosissimi riconoscimenti negli anni Ottanta) è stato costretto a rassegnare le proprie dimissioni. Lo scandalo, infatti, arriva solo un mese dopo un episodio del tutto simile, che aveva riguardato un lottatore russo. Una carriera in fumo, è proprio il caso di dirlo.

Con “Il cancro e il premier” è online il nuovo numero dello Stivale Bucato!

Come di consueto segnalo l’uscita del nuovo numero dello Stivale Bucato, il primo quindicinale satirico gratuito del Web italiano. Il numero di questa settimana è particolarmente significativo, perché apre con una forte provocazione, dettata ovviamente da quello che sta succedendo negli ultimi giorni nella politica italiana. Che tu sia di destra, di sinistra o di centro, di certo converrai con noi che un premier che parla della magistratura in termini di “metastasi” e “cancro” non faccia fare bella figura al Paese.

Così come non fa bella figura un premier, sempre lui, che tra i primissimi provvedimenti del suo nuovo mandato cerca di inserire (e, molto probabilmente, ci riuscirà) una legge sull’immunità per le più alte cariche istituzionali (il cosiddetto&pluripremiato “Lodo Schifani bis”). Per questo motivo, per invitare tutti a riflettere su una situazione abbastanza paradossale, abbiamo composto, con l’aiuto del cantautore Silvardo Berlunnato, una canzone dal titolo “Il cancro e il premier”. Canzone che, dopo qualche ora dalla pubblicazione online su YouTube, è già uno dei video più visti in rete.

Lo Stivale non si occupa solamente di temi politici: parliamo anche di sport, con un’ode a Marcello Lippi. Parliamo della regina Elisabetta II d’Inghilterra, che ha appena acquistato un McDonald’s. Parliamo di sesso, con le nuove proposte di Daniela Santanché in tema di case chiuse. E parliamo di tecnologia, con l’attesa spasmodica per l’arrivo del giocattolino dell’anno: l’iPhone.

Il tutto, come sempre, condito dalla giusta dose di satira e ironia, per cercare di ingoiare più facilmente l’amaro della nostra vita quotidiana: le storie pazze dal mondo del “Follini ma vero”, le nostre vignette, i nostri esperti di gossip e musica, i nostri economisti.

Il nuovo inimitabile numero dello Stivale Bucato è online. Cosa aspetti? Muovi il mouse!

www.stivalebucato.it

Siti porno e guerra nucleare

→ Daniele Semeraro per lo Stivale Bucato

Un marito geloso ha messo all’asta la moglie, mentre un uomo ha viaggiato in aereo seduto sul water. E in questo numero ci occupiamo anche di storia del Novecento

TRE ORE DI PORNO AL GIORNO DAL COMPUTER DELL’UFFICIO: SOSPESO
Un cinquantasettentte dipendente comunale di Kinokawa, nel Giappone occidentale, è stato sospeso dal lavoro dopo che alcuni responsabili della sicurezza del suo ufficio hanno scoperto che l’uomo usava navigare su siti porno, dall’ufficio, per circa tre ore al giorno. La navigazione erotica avveniva praticamente ogni giorno da almeno otto mesi, e gli addetti alla sicurezza se ne sono accorti perché, navigando in questi siti di dubbia provenienza, la rete cittadina era stata infettata con numerosi virus informatici. L’uomo non ha potuto far altro che scusarsi pubblicamente. Addirittura, quando si è sparsa la notizia molti cittadini hanno spiegato che la sospensione dal lavoro era stata una punizione eccessivamente elastica per l’uomo, che avrebbe meritato il licenziamento e la denuncia.

IN CASO DI ATTACCO NUCLEARE IL TÈ POTREBBE SCARSEGGIARE
Lo Stivale Bucato si occupa anche di storia. E così oggi vi riportiamo un’interessante scoperta. Secondo alcuni documenti del governo inglese da qualche giorno non più considerati segreti, subito dopo la seconda guerra mondiale i politici e gli strateghi militari erano molto preoccupati per un eventuale attacco nucleare. Non per le radiazioni, ma per il fatto che il tè potesse scarseggiare. Si legge in un documento riservato stilato tra il 1954 e il 1956, infatti, che in caso di attacco con bombe all’idrogeno “si perderebbe all’istante il 75 per cento del tè del paese. Con i sostanziali ritardi nelle importazioni che ne deriverebbero e senza un sistema di razionamento, non potrebbero essere assicurati nemmeno 28 grammi di tè a settimana a persona. Al momento non è stata trovata alcuna soluzione soddisfacente”. La mancanza di tè, insomma, era vista dagli inglesi
come un vero e proprio problema, equiparabile a quello delle radiazioni.

MARITO GELOSO METTE ALL’ASTA MOGLIE SU EBAY
Mai fare arrabbiare un marito tecnologico! Un uomo inglese molto geloso si è vendicato in un modo piuttosto originale della moglie, che riteneva intrattenesse una relazione extraconiugale: ha messo in vendita la consorte su eBay, il popolare sito di aste online. Paul Osborn, 44 anni, ha buttato la moglie Sharon fuori di casa, e ha messo una sua foto, con tanto di annuncio, sul sito internet. Risultato: dopo qualche giorno l’asta era arrivata a oltre 630mila euro. Titolo dell’asta: “Offro un rifiuto di moglie traditrice e adultera”; troppo difficile, soprattutto per scapoloni e “sfigati”, non partecipare all’asta, che avrebbe dato loro la possibilità di acquistare una donna. Realizzato però a fronte di una grossa somma di denaro avrebbe davvero potuto perdere la moglie, l’uomo ha deciso dopo qualche giorno di togliere l’annuncio. “L’ho messo in un momento di rabbia, ma poi l’ho tolto perché ho capito che non era una cosa giusta da fare”, ha dichiarato.

UN VIAGGIO IN AEREO MOLTO… COMODO
Un newyorkese ha denunciato la compagnia aerea jetBlue, chiedendo un risarcimento danni di due milioni di dollari, per avergli negato il posto che in teoria gli spettava a bordo di un volo tra San Diego e New York, facendolo invece accomodare per tutto il tempo sul water. L’uomo, Gokhan Mutlu, era riuscito a imbarcarsi anche se il volo era in overbooking. Una volta salito sull’aeromobile, un’assistente di volo, realizzato che sull’aereo non c’erano più posti, gli ha ceduto il suo strapuntino (si tratta di una sedia “volante” al fianco del portellone dell’aeromobile, solitamente destinata esclusivamente alle hostess). Poco dopo l’inizio del volo, però, l’assistente di volo si è sentita poco bene, e il pilota ha obbligato l’uomo ad alzarsi e ad “accomodarsi” nella toilette per tutto il resto del viaggio. Tra l’altro sembra anche che il pilota si sia parecchio innervosito alla riluttanza di Mutlu. L’uomo ha dichiarato che durante il volo ci sono state diverse turbolenze, e che stare seduto su un water senza cinture di sicurezza non era il massimo del comfort.

UOMO CHIEDE DI CAMBIARE NOME IN “IN GOD WE TRUST”
A volte sarebbe interessante intervistare gli addetti all’anagrafe dei vari comuni italiani: potrebbero raccontare davvero delle belle curiosità. La notizia di cui parliamo oggi arriva dall’Illinois, dove un uomo di 57 anni, Steve Kreuscher, ha chiesto a un giudice il permesso per cambiare nome in “In God we trust”, “Noi crediamo in Dio”. La decisione, ha spiegato l’uomo, starebbe a simboleggiare l’aiuto che Dio gli ha dato durante un periodo molto difficile della sua vita. Una frase che, tra l’altro, è presente sopra alcune banconote americane, e che l’uomo vorrebbe inserire nel proprio nome “per paura che gli atei la cancellino dalla tradizione comune, proprio come accaduto allo stemma cittadino, dove è stata cancellata la frase ‘Dio regna’”. La corte non si è ancora espressa in merito.

Due università inglesi e una irlandese pubblicheranno gratuitamente le lezioni su iTunes

→ D@di per Downloadblog.it

Due università britanniche (lo University College London e l’Open University) e una irlandese (il Trinity College di Dublino) renderanno le loro lezioni scaricabili gratuitamente via podcast da iTunes, permettendo così agli studenti (ma non solo) di seguire gli studi comodamente da casa. Si tratta delle prime tre università europee che hanno deciso di sfruttare la piattaforma di Apple “iTunes U” per la distribuzione del materiale didattico (qui un video dimostrativo).

Prima di loro, molte università americane tra cui Yale, Stanford, il Mit, Harvard e Berkeley. La Ucl, in particolare, renderà inizialmente disponibili i materiali relativi ai corsi di neuroscienza.

Il Trinity College metterà invece online le lezioni del giornalista Seymour Hersh, dello scienziato Robert Winston, della scrittrice Anita Desai e del politico Alex Salmond. La Open University, infine, pubblicherà 300 file audio/video assortiti tra tutti i corsi dell’ateneo.

Non so come la pensiate, ma di certo mettere online le lezioni universitarie aiuterebbe non solo la condivisione della conoscenza (uno studente italiano, ad esempio, potrebbe approfondire una materia seguendo, oltre alle lezioni della propria università, anche quelle che si tengono in Inghilterra) ma anche la vita pratica di tutti i giorni degli studenti, che riuscirebbero a non saltare le lezioni quando sono malati o quando sono fuori città.

Per quanto riguarda, invece, gli atenei italiani, si attende la localizzazione di iTunes U in altre lingue diverse dall’inglese.

Il question-time di Gordon Brown su YouTube: innovazione o fregatura?

→ D@di per Geekissimo.com

Non so se si tratti effettivamente di una vera e propria innovazione, giudicherete voi. Il premier britannico Gordon Brown ha annunciato che si sottoporrà regolarmente a un “question time” su YouTube, rispondendo alle domande (filtrate, immaginiamo) dei cittadini. La “nuova e appassionante iniziativa” (così l’ha lui stesso commentata) fa parte di una campagna chiamata “Ask the PM” (”chiedi al Primo Ministro”) per avvicinare la politica ai cittadini.

Gordon Brown risponderà, a intervalli regolari, sul canale YouTube di Downing Street: www.youtube.com/downingst. Il premier ha annunciato che risponderà in video a tutte le domande più popolari poste, sempre in video, dai cittadini prima del 21 giugno.

“Gli uomini politici hanno la possibilità di far domande al premier al Question Time. Penso che sia ora che il pubblico abbia la stessa possibilità“, ha dichiarato. Le domande potranno essere di tutti i tipi, dagli incentivi sull’acquisto di una casa a come combattere i cambiamenti climatici, dall’insicurezza nel futuro alla ricerca di lavoro.

Di certo si tratta di una bella iniziativa per far incontrare politica e cittadini. Il problema però rimane sempre lo stesso: se un cittadino facesse una domanda scomoda al premier (non stiamo parlando di insulti, ma di una domanda correttamente posta che magari potrebbe mettere in luce una “magagna” del governo) quanto scommettiamo che Brown mai e poi mai risponderà, né la includerà tra le domande arrivate?

Il computer venduto su eBay con i dati segreti di un ministero Gb

→ D@di per Geekissimo.com

Vi è mai capitato di aprire un pacco acquistato su eBay e trovarvi dentro strane sorprese o oggetti particolari? Un tecnico informatico di Manchester, in Gran Bretagna, stava riparando un computer portatile quando ha trovato, nascosto all’interno dello stesso, un cd con dei dati ultra-riservati provenienti dal ministero dell’Interno. Il laptop, inizialmente di proprietà dello stesso ministero, era stato poi messo in vendita su eBay e acquistato da un ignaro cittadino.

Il cd, in particolare, era nascosto tra la tastiera e la piastra dei circuiti. Il tecnico ha chiamato subito la polizia, che è intervenuta insieme (addirittura!) ad agenti dell’antiterrorismo, proprio a spiegare come in quel cd fossero contenuti dati davvero molto molto importanti. Si tratta a dir la verità, solo dell’ultimo episodio di una lunga lista di smarrimenti imbarazzanti di materiale riservato che hanno interessato il governo britannico.

Solo nel novembre scorso, il cancelliere dello Scacchiere Alistair Darling aveva ammesso che era stato smarrito un altro cd con i dati personali di oltre 25 milioni di cittadini. Il mese successivo, poi, il ministero dell’Ambiente rivelò che due computer che contenevano i nomi e gli indirizzi di settemila automobilisti in Irlanda del Nord erano andati persi. E sempre a dicembre, il ministro dei Trasporti Ruth Kelly si scusò pubblicamente perché un’azienda americana aveva perso i dati di tre milioni di neopatentati.

Pensate sia finita qua? Proprio no: poi è stata la volta dell’ufficio delle Tasse, che ha perso la memoria di un pc contenente nomi, codici postali e codici fiscali di 6.500 clienti; poi, nove aziende sanitarie hanno ammesso di aver perso informazioni sui propri pazienti, in un numero stimato attorno ai 168mila. La storia, questa volta, è andata a buon fine, con il tecnico che ha subito chiamato la polizia e il caso si è risolto in qualche settimana. Ma nella maggior parte dei casi, purtroppo, i dati personali non vengono recuperati e vanno a finire nelle mani di chissà chi. Intanto vi ripropongo la domanda che facevo all’inizio: vi è mai capitato di ricevere un pacco da eBay con qualche “sorpresa”, positiva o negativa?

Uk: i provider combattano la pirateria, altrimenti saranno sanzionati

→ D@di per Geekissimo.com

Gli internet service provider dovranno compiere azioni concrete per impedire i download illegali, altrimenti subiranno sanzioni legali. È questo il pensiero del governo inglese, dopo che alcune ricerche hanno accertato che nel paese sarebbero circa sei milioni gli utenti Adsl che scaricano illegalmente software, film e musica. Secondo quanto ha spiegato il ministro per la Cultura, una legge in materia potrebbe essere approvata, dopo le opportune consultazioni, nell‘aprile del 2009.

Contenti, ovviamente, i rappresentanti dell’industria musicale e videoludica: “Gli Isp sono gli unici nella condizione di poter produrre un vero e proprio cambio di mentalità”, ha commentato John Kennedy, capo dell’International Federation of the Phonographic Industry. Non molto d’accordo, invece, i provider stessi, secondo i quali creare una legge apposita non sarà semplice da attuare in termini di legalità, usabilità e sostenibilità economica.

La legislazione dovrà, in ogni caso, tener presente la normativa approvata nel 2002 secondo cui i provider, attraverso i quali passa l’informazione, non sono responsabili, appunto, del flusso di dati. Stessa cosa per la legge sulla privacy, che potrebbe impedire ai provider di analizzare i dati ricevuti dagli utenti

In ogni caso si tratta di una norma che, se approvata, porterebbe la Gran Bretagna a diventare entro breve uno degli stati più attivi nella lotta alla pirateria informatica. Da tempo ormai si discute del ruolo dei provider, che da un lato vogliono “lasciare in pace” gli utenti per non perdere la loro fiducia, e dall’altro, però, si trovano in una condizione privilegiata di controllo. Che ne pensate?

Il principe Carlo come Star Trek. Il suo ologramma in una conferenza

Il reale Gb a un summit negli Emirati Arabi Uniti con una sua rappresentazione 3D. Ha risparmiato denaro e, soprattutto, l’emissione di tonnellate di biossido di carbonio

ROMA – Viaggiare da un continente all’altro risparmiando migliaia di euro ed evitando l’emissione nell’ambiente di decine di tonnellate di biossido di carbonio? Si può. Facendo viaggiare, al proprio posto, un ologramma. È quello che ha fatto il principe Carlo d’Inghilterra, che ieri ha tenuto un discorso, sotto forma di ologramma, nell’ambito del summit mondiale sul futuro dell’energia ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti.

Di certo il principe non è conosciuto come il più moderno degli uomini, scherza già la stampa britannica, ma sicuramente l’interesse verso la salvaguardia del pianeta l’ha catapultato nel ventunesimo secolo, decidendo di partecipare al vertice sull’energia senza viaggiare (né lui né i suoi collaboratori né la scorta) ed evitando così lo sprigionamento nell’aria di circa 15 tonnellate di gas serra, proprio quello che sta causando il surriscaldamento globale del pianeta.

“Ho voluto apparire alla conferenza – ha spiegato – per congratularmi con Abu Dhabi per il suo progetto di creazione di una città, chiamata Masdar, con il massimo sfruttamento delle risorse naturali e a zero emissioni di carbonio. Gli scienziati – ha aggiunto – ci dicono che il problema dei cambiamenti climatici è così urgente che abbiamo meno di dieci anni per rallentare e fermare le emissioni di gas serra”. E il suo discorso finale, ovviamente, ha lasciato tutti senza parole: mentre la sua immagine spariva lentamente, il principe ha detto: “Ora svanirò nell’aria, non lasciando alcuna traccia di carbonio dietro di me”.

Il discorso, della durata di sei minuti, era stato registrato lo scorso novembre utilizzando una tecnologia creata da un’azienda britannica di Highgrove. Una tecnologia che in realtà esiste già da diversi anni e che è costata all’amministrazione britannica poco più di un collegamento video. “Usando un proiettore ad alta luminosità – ha spiegato Ian O’Connol, direttore dell’azienda che ha realizzato l’ologramma – e creando uno speciale strato di polimeri invisibile per la platea è possibile proiettare un immagine bidimensionale che diventa un’immagine virtuale a tre dimensioni. Una tecnologia molto semplice – ha aggiunto – che utilizza solamente una telecamera e un proiettore. E che lascia tracce di carbonio equivalenti a quelle di una lampadina”. E così sembrava davvero che il principe si trovasse sul palco: non solo la sua figura e la sua voce erano chiare, ma anche i movimenti delle braccia e del corpo sembravano assolutamente reali.

Fino ad ora gli ologrammi sono stati utilizzati nella maggior parte dei casi solo con messaggi videoregistrati; la novità è che però oggi è già possibile creare proiezioni olografiche in diretta, con una persona che parla da un capo del mondo e una platea di ascoltatori dall’altro capo. Ci sono già stati numerosi test che sono andati molto bene, assicurano gli esperti, e che hanno portato un segnale in alta definizione da San José, negli Stati Uniti, a Bangalore, in India (oltre 17.700 chilometri). E l’ologramma riusciva, attraverso speciali schermi, addirittura a interagire con i presenti.

Per risparmiare denaro già ad oggi in molti utilizzano il sistema della videoconferenza, a bassissimo costo o addirittura gratuita grazie a software (come Skype, solo per fare un esempio) che permettono di collegarsi attraverso una semplice webcam e una connessione a internet. Ora, la tecnologia dell’ologramma potrebbe dare una marcia in più a quanti credono nel risparmio energetico: è stato calcolato che il 3,5 per cento dei gas serra immessi nell’atmosfera sono dovuti agli spostamenti quotidiani dei grandi manager e dei politici. E c’è già chi fantastica che un giorno le rock-star, attraverso questa tecnologia, possano tenere concerti essendo presenti contemporaneamente in diverse parti del mondo.

Il principe Carlo non è stato il primo ad utilizzare questa tecnologia. Al Gore, ad esempio, la utilizzò nel luglio dello scorso anno quando tenne il suo discorso di apertura al Live Earth a Tokyo. Tra gli altri anche Richard Branson, proprietario della Virgin, e il calciatore David Beckham, con messaggio registrato a Los Angeles e ritrasmesso a Londra.

Chissà, dicono i maligni, se il principe Carlo ha voluto davvero salvaguardare l’ambiente, o se invece ha voluto semplicemente “salvare la faccia”, dopo le forti proteste degli ambientalisti, che lo scorso anno lo avevano accusato di aver emesso 20 tonnellate di CO2 per essere volato negli Stati Uniti a ricevere un premio sulla salvaguardia dell’ambiente dalla Harvard Medical School. Tra l’altro, tutto l’impegno del principe Carlo è stato inutile: suo fratello il principe Andrea, già soprannominato “Air Miles Andy” per la sua propensione al volo e ai viaggi “mondani”, ha partecipato alla conferenza di Abu Dhabi di persona.