Vi presento D@diquotes

Dopo alcuni mesi di gestazione nasce oggi ufficialmente D@diquotes, un blog che vuole raccogliere le citazioni più curiose della nostra classe dirigente per non dimenticare – soprattutto nel momento delle scelte, in un Paese che va sempre più a rotoli, le malefatte dei nostri beniamini.

GuadagnoRisparmiando ti regala un MacBook Air

Oggi voglio segnalare una bella iniziativa di GuadagnoRisparmiando.com, uno dei blog del network iSayBlog. Il sito, infatti, ha deciso di mettere in palio tra tutti i suoi visitatori un favoloso MacBook Air. Tra l’altro le modalità di partecipazione sono davvero innovative, perché sono basate sul PageRank di Google. In pratica, se un sito ha PageRank uguale a 2 (per fare un esempio), il suo proprietario sarà inserito due volte nell’urna dalla quale uscirà il vincitore; se ha PageRank uguale a 7 sarà inserito sette volte, e così via.

Partecipare è semplicissimo, e tutte le indicazioni le trovate all’interno dell’articolo “GuadagnoRisparmiando esaudisce un vostro desiderio e vi regala un MacBook-Air!”. Io ovviamente partecipo al contest con questo post. Il concorso scade il 10 luglio alle 23.59.

Risparmiare si può, con GuadagnoRisparmiando!

Infetto il 23% dei computer nostrani: parte oggi la Settimana per la sicurezza informatica

→ D@di per Downloadblog.it

Parte stamattina la Settimana nazionale della sicurezza in Rete: un’iniziativa che punta a diffondere la cultura della prevenzione e la conoscenza dei rischi informatici. A promuoverla, l’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con la Polizia postale, Abi Lab, SicuramenteWeb, Skuola.Net e l’agenzia giornalistica AGR, con il sostegno di Microsoft.

I numeri snocciolati dagli esperti durante la presentazione della Settimana sono abbastanza preoccupanti: secondo gli ultimi studi, il 23 per cento dei computer italiani sarebbe infetto, e il nostro Paese si porrebbe al terzo posto in Europa e al decimo nel mondo per la diffusione di virus informatici. Poi ancora: dal 2001 ad oggi la Polizia postale ha annunciato di aver chiuso 177 siti Web con contenuti pedopornografici; l’11 per cento dei minori ha dichiarato di aver avuto contatti con pedofili o con persone sospette durante la navigazione in rete; il 52 per cento degli utenti online ha subito un tentativo di accesso non autorizzato alle proprie informazioni.

Non si tratta ovviamente di rischi solo per i più giovani e in generale per gli utenti domestici, ma anche per le imprese: mentre quelle grandi stanno affrontando il problema nel modo giusto, spiegano dalla Polizia postale, le piccole e medie imprese spesso si affidano invece a consulenti e “pseudoesperti che in realtà tali non sono, ed i loro server vengono così usati come teste di ponte per atacchi informatici.

L’iniziativa si svolgerà direttamente (e interamente) sul Web, attraverso un videoblog che accompagnerà l’utente nella conoscenza dei principali rischi da evitare. Giorno dopo giorno, il sito affronterà tanti importanti temi della sicurezza online: “il tuo computer”, “i tuoi soldi”, “la tua identità elettronica”, “la tua privacy”, “la tua reputazione”, “i bambini”, “la tua connessione”.

Gli argomenti saranno presentati attraverso video intuitivi che spiegheranno soprattutto ai non esperti i significati dei termini “spam”, “phishing”, “virus”, “furto di dati” e così via.

Un’iniziativa dunque molto importante: molto spesso per non cadere vittima di crimini informatici basta davvero poco, soprattutto un po’ di buon senso e di conoscenza delle principali problematiche della rete.

Il film di Iron-Man e il contest promozionale

Il primo maggio in tutte le sale italiane uscirà il film di Iron Man.

Per sponsorizzare il film è stato creato un interessante contest, che permette di vincere una webcam targata Tony Stark. Partecipare al concorso è semplicissimo (così come sto facendo io) e basta seguire tre piccole regole:

1) Scrivete un vostro post segnalando questa iniziativa, con un link diretto, l’immagine promozionale e/o una descrizione chiara del Contest in questione. Non mancate di raccontarci le vostre aspettative sul film!
2) Il link sarà valido solo se inserito, sul vostro Blog o sul vostro Sito Web. NON saranno validi blog, forum o Spaces nati esclusivamente per questa iniziativa e che quindi non risultino essere online almeno da un mese.
3) Tornate infine QUI, su QUESTO post, e inserite un solo commento con l’indirizzo web (dove avete segnalato il concorso), e aspettatene la pubblicazione. I primi 19 che commenteranno, linkando il proprio post dove parlano dell’iniziativa, avranno la webcam di Iron Man!

Già che siete non mancate di sostenere il vostro super-eroe preferito nella sfida che lo vede contrapposto ad Hulk! Anche perché la settimana prossima è in arrivo una sorpresa pure sul suo blog!

Dunque un’ottima iniziativa e un film molto atteso che vi consiglio di vedere!

Geekissimo e Ollo regalano un Nokia N95


Dopo il grande successo del contest che ha regalato a un fortunato lettore l’iPod Shuffle, Geekissimo punta ancora più in alto. Questa volta, il fortunato lettore si aggiudicherà uno splendido Nokia N95, grazie anche alla partership con Ollo Store. Di seguito il regolamento:

1. Il regalo è un Nokia N95, comprensivo della spedizione.
2. Potranno partecipare tutti i lettori di Geekissimo che parleranno di questo contest nel proprio blog o nel proprio sito. L’articolo dovrà contenere la prima immagine con scritto “Geekissimo e Ollo store ti regalano un Nokia N95″ e un link a questo post, se decidete di partecipare segnalatelo nei commenti qui sotto entro e non oltre le ore 24.00 di domenica 1 Luglio 2007.
3. Il vincitore sarà estratto a sorte in diretta tramite webcam collegata con il sito Ustream.tv.
4. Il contest ha una durata di 14 giorni e finirà domenica 1 Luglio 2007. alle ore 24.00.

Buona fortuna a tutti! Io ovviamente partecipo con questo post.

Geekissimo mette in palio un iPod Shuffle

Oggi voglio segnalare un’interessante iniziativa che il collega Shor di Blogo ha presentato sul suo blog, Geekissimo. Shor, per premiare la fedeltà dei suoi lettori, ha deciso di mettere in palio un coloratissimo iPod Shuffle.

Ecco il regolamento del concorso:

– Il premio in palio è un iPod Shuffle da 1gb dell’Apple, colore a scelta, con incisione laser “www.geekissimo.com”, comprensivo della spedizione.
– Potranno partecipare tutti i lettori di Geekissimo che parleranno di questo contest nel proprio blog o nel proprio sito, se decidete di partecipare segnalatelo nei commenti qui sotto entro e non oltre le ore 24.00 di domenica 3 giugno 2007.
– Il vincitore sarà estratto a sorte tra tutti i partecipanti, ad ognuno verrà assegnato un numero da 1 a 90, e sarà l’estrazione del lotto sulla ruota di Roma (la prima successiva alla fine del contest), a designare il vincitore.
– Il contest ha una durata di 14 giorni e finirà domenica 3 giugno 2007 alle ore 24.00.

Ovviamente ho deciso di partecipare anch’io, proprio con questo post, nella speranza di poter così regalare, in caso di vincita, l’iPod Shuffle a una persona che se lo merita davvero. In ogni caso in bocca al lupo a tutti i partecipanti e soprattutto complimenti a Geekissimo per la splendida iniziativa. Ad maiora!

Google Earth si tinge di verde

Amanti della natura? Soci del Wwf? O semplici persone attente al mondo che ci circonda? Ora avete una possibilità in più di monitorare l’attività che il Wwf svolge in ogni punto del mondo grazie a un accordo tra l’associazione ambientalista e Google Earth. Da oggi, infatti, il famoso software di mappe di Google contiene un nuovo layer dedicato agli oltre 150 progetti ambientalisti del Wwf attorno al mondo.

E così, ad esempio, leggo nel blog di Google Italia che selezionando “Global awareness” si potrà visitare virtualmente uno dei più importanti progetti del Wwf, il parco nazionale “Campo Ma’an”: un vero paradiso terrestre al cui interno è possibile trovare oltre 80 specie di mammiferi tra cui elefanti a rischio, gorilla e scimpanzé, oltre a 300 tipi di uccelli, 122 famiglie di rettili, 80 anfibi e così via.

L'arteterapia contro il bullismo. "Scommettiamo sulla fantasia"

Gli esperti del settore si confrontano in un convegno a Vicenza. L’uso delle nuove
tecniche per arginare i fenomeni della devianza giovanile: “Sfruttiamo l’immaginazione”

L’arteterapia contro il bullismo
“Proviamo a curarli con la fantasia”

di DANIELE SEMERARO

ROMA – C’è chi, come accade nelle scuole dello stato australiano di Victoria, per combattere il bullismo decide di impedire a tutti gli studenti di utilizzare YouTube, il più grande contenitore multimediale della rete, proprio quello nel quale sono andati a finire molti dei video girati anche nelle classi italiane. E chi, invece, da oltre vent’anni crede che per combattere i fenomeni di devianza giovanile si debba “cambiare musica”, cercando di parlare la stessa lingua dei giovani. Sono gli esperti di arteterapia, una vera e propria disciplina che utilizza i materiali, le tecniche e i criteri di decodifica dell’arte visuale per individuare e gestire al meglio il mondo emozionale della persona, con particolare attenzione alle problematiche del disagio psicologico e sociale.

Di disagio giovanile e arteterapia si parla questa mattina in un convegno organizzato alla Fiera di Vicenza che ripercorre tutte le problematiche della deviazione, dal bullismo all’anoressia, dal graffitismo alla pornografia e all’interno del quale intervengono medici, psicologi e psicoterapeuti. “Quello che da diversi anni stiamo cercando di fare – spiega Achille De Gregorio, direttore di ArTea (ArteTerapeuti Associati) e docente all’università di Milano – è capire cosa avviene nella testa del bullo, cosa condiziona e veicola la vita psichica del minore”. È indubbio che gli avvenimenti degli ultimi mesi, dai pestaggi agli stupri filmati col telefonino e poi pubblicati su internet, sono frutto di un’educazione contraddittoria e di una società problematica, con una famiglia che è cambiata e un mondo della scuola sempre più demotivato.

L’arteterapia, però, ha una visione differente della delinquenza e della criminalità giovanile, spiega De Gregorio: “Non vogliamo essere moralisti e nell’approccio con un ragazzo problematico crediamo che egli sia stufo di sentirsi dire cosa deve fare. Probabilmente avrà parlato, oltre che con i genitori, con psicologi, insegnanti, educatori. Noi, invece, cerchiamo un canale diverso, nuovo e probabilmente privilegiato, che è quello delle immagini”. Attenzione, però: l’arteterapia non va a mettere in contatto il ragazzo con l’arte dei musei, bensì con quella che gli è più vicina, dalla computergrafica alla pop-art, passando per la musica rap, i graffiti o anche i più tradizionali matite e pennarelli, andando a creare dei percorsi terapeutici che possono durare anche diversi anni e che, nella maggior parte dei casi, danno i loro frutti.

“È un lavoro psicosociale – continua De Gregorio – e non somministriamo né farmaci né diamo consigli. Cerchiamo invece, con questo canale privilegiato, di parlare la loro stessa lingua, di diventare complici. Alcuni anni fa con il ministero della Giustizia abbiamo mandato avanti un progetto che ha coinvolto due carceri e oltre trecento detenuti, e abbiamo ottenuto ottimi risultati proprio grazie a questa capacità delle immagini di poter bypassare la parola”

Parlando di bullismo, gli arteterapeuti hanno una sicurezza: basta con le dicerie comuni. Non è vero che di solito il bullo è figlio d’immigrati oppure che ha il papà alcolizzato, sono aspetti superati. La maggior parte dei comportamenti di devianza avrebbero invece a che fare con il desiderio: desiderio di farsi una carriera, di far soldi, di avere la macchina potente, di fare sesso. Quello dei “bulli”, insomma, è un agire che ha a che fare con i modelli d’identificazione proposti dalla società violenta, dalle mode, dai soldi facili, dal sesso pubblicizzato, dal bisogno di videofilmarsi.

È il desiderio, insomma, che spinge a forzature, e ultimamente i desideri dei giovani sono cambiati, così come la loro immaginazione. Ed ecco, appunto, che l’arteterapia cerca di lavorare proprio sull’immaginazione, sulle fantasticherie, su quello che passa per la mente al ragazzo. È come se si cercasse di fare luce su aspetti diversi, al di là degli aspetti sociali e di quelli dell’immigrazione. In modo pratico, di solito si incomincia con incontri individuali o di un piccolo gruppo. Si cercano dapprima i materiali e gli aspetti dell’arte intriganti per ogni singola persona: è il momento più delicato e importante, nel quale si crea un’empatia e un’alleanza basata sulla creatività.

Nelle sedute successive si cerca di dare al paziente spazio, lasciandolo da solo davanti a un foglio con i pennarelli o con una bomboletta spray e si vede in che modo reagisce, cercando poi di lavorare su ciò che emerge. Si fa in modo, insomma, di avvicinare il giovane all’immagine analizzandone la qualità simbolica e psicologica, proponendo poi percorsi di tranquillità o emancipazione. “È un’attività senza sconfitte: i giovani non scappano mai quando c’è da disegnare”.

In italia esistono cinque grosse associazioni che si occupano dell’arteterapia, che è una competenza in più che si studia solitamente dopo la laurea e si abbina a una professione esistente. La maggior parte degli studiosi sono neolaureati oppure educatori, psicologi, fisioterapisti, medici.

Sabato sera senza rischi? Basta usare il "Durmibus"


Si chiama “Durmibus” ed è stato progettato dagli studenti del Politecnico della Catalogna. Ha capsule per dormire, wc, doccia e “alti standard abitativi”

Dalla Spagna un bus per dormire
dedicato al nomadismo urbano

Il bus può essere utlizzato anche ad evitare le stragi dovute alla guida in stato di ebbrezza o ad accogliere i sopravvissuti di un disastro

di DANIELE SEMERARO

MADRID – Come evitare le stragi del sabato sera o accogliere i sopravvissuti di un disastro naturale? Gli studenti dell’Universitat Politècnica de Catalunya hanno avuto una singolare idea: quella di progettare un autobus, battezzato “Durmibus”, “dedicato a tutti quelli che vivono e praticano il nomadismo contemporaneo”.

Creato insieme agli architetti Veronica Santos Costa, Irving de la Rosa, Patricia Cocco e Beth Gali, l’autobus è costituito, al suo interno, da piccole capsule, del tutto simili ai micro-alloggi giapponesi, grandi come un loculo, in cui è possibile entrare solo per dormire, in uso nelle megalopoli del Sol Levante.

Le piccole capsule (ogni “Durmibus” ne contiene 22) permettono di riposare “comodamente” mentre l’autobus è in movimento. Non è tutto, perché, a detta degli studenti, assicurano buone condizioni di abitabilità: ognuna ha, infatti, un sistema di climatizzazione e illuminazione indipendente. Il bus, poi, ha un sistema di ventilazione e di isolamento acustico rispetto ai rumori esterni, con alti standard di pulizia e privacy. Al suo interno anche doccia, wc e uno spazio per guardare la tv o bere un caffè. Il mezzo, specificano gli studenti, può essere costruito sia partendo da pullman nuovi che da autobus pubblici non più in uso.

“Durmibus” può costituire un alloggio di fortuna (ed essere utilizzato, ad esempio, in aeroporti per accogliere i passeggeri di voli cancellati, o fuori dalle discoteche) ma si rivolge anche a chi pratica il “nomadismo estremo”: “Abitare in movimento – spiegano i progettisti – è un’opportunità che apre a una nuovo modo di vivere la città e si adatta a necessità e problematiche del nostro tempo attraverso l’applicazione e la riutilizzazione dei mezzi tecnologici attuali. La virtù di questa proposta – raccontano – sta nel fatto che ‘Durmibus’ non è un elemento statico: migra nella città, diviene movimento”.

(25 aprile 2006)

(Nella foto: l’interno di “Durmibus”)

Un cartoon contro il bullismo: il concorso di Telefono Azzurro


Telefono Azzurro e Giffoni Film Festival lanciano una sfida agli studenti di elementari e medie: “Costruite un cartone animato che combatta la violenza”

“Contro il bullismo con un cartoon”
al via un concorso per ragazzi

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Un cartone animato da far realizzare agli studenti per metterli in guardia dai rischi del bullismo. La sfida arriva da Telefono Azzurro in collaborazione con Giffoni Film Festival, che ha promosso una campagna di sensibilizzazione rivolta alle scoule secondarie di primo grado sul tema del bullismo. Per stimolare gli studenti, ma anche insegnanti e genitori, a riflettere sulle caratteristiche e sui rischi che porta con sé questo fenomeno.

L’Associazione, insieme al popolare Festival di cinema per ragazzi, ha così ideato un concorso per la creazione di un cartone animato pensato e realizzato interamente dai ragazzi: “Bulli di cartone”. Per combattere i piccoli drammi che vanno in scena ogni giorno, soprattutto a scuola: dalle offese verbali alle dferisioni, dalle prepotenze alle violenze fisiche.

Così, con il supporto di una guida che li aiuterà alla comprensione del fenomeno, alla scrittura del copione e alla stesura dello storyboard, i ragazzi dovranno illustrare e scrivere i dialoghi di una “storia” di bullismo. Grazie al contributo della casa di produzione Neo Network e dello studio di animazione Movimenti, poi, la sceneggiatura vincitrice diventerà un vero e proprio cartoon che sarà presentato a luglio durante la trentaseiesima edizione del Giffoni Film Festival.

Gli episodi di bullismo, dimostrano i dati del “VI Rapporto nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza” di Telefono Azzurro ed Eurispes, sono diffusi soprattutto nell’età delle scuole elementari e dei primi anni delle scuole medie, e nella maggior parte dei casi non c’è consapevolezza rispetto al comportamento corretto da tenere. Malgrado circa l’80% dei bambini dichiari di utilizzare strategie attive contro il bullismo, infatti, solo nel 27,5% dei casi i bambini chiedono aiuto ad un adulto; i bambini che aiutano la vittima ad uscire dalla situazione, inoltre, sono solo il 23,7%.

Questi dati rappresentano sicuramente un segnale d’allarme, anche se le reali dimensioni del fenomeno sono ancora incerte: gli atti del bullo, infatti, restano per lo più avvolti nel silenzio delle vittime che spesso si vergognano o hanno paura.

(2 marzo 2006)

(Nella foto: La locandina dell’iniziativa)

"Colazioni gratuite o scontatissime". Scommessa contro fame e obesità


Con lo stomaco vuoto o inutilmente appesantito è difficile studiare: nelle scuole nasce un programma alimentare che aiuta gli studenti a nutrirsi bene

“Colazioni gratuite o scontatissime”
Scommessa contro fame e obesità

di DANIELE SEMERARO

WASHINGTON (Stati Uniti) – Sempre più studenti d’oltreoceano si avvalgono del “School Breakfast Program”, il programma alimentare che prevede di offrire colazioni gratuite o a prezzi scontatissimi (in media 30 centesimi di dollaro) da consumarsi all’interno delle scuole prima dell’inizio delle lezioni.

“Nessun ragazzo dovrebbe iniziare le lezioni affamato – spiega James Weill, presidente del “Food Research and Action Center” -. Con lo stomaco vuoto è molto difficile studiare ed apprendere. Stessa situazione se si mangia troppo e male. Offrire ai ragazzi una colazione nutrizionalmente corretta li aiuta a raggiungere gli obiettivi scolastici e a comportarsi meglio, migliora la loro salute e dà loro la possibilità di sottrarsi dalla sempre più dilagante obesità”.

Il programma alimentare, patrocinato dal Dipartimento statunitense per l’Agricoltura, raggiunge secondo le ultime stime due studenti su cinque tra coloro che hanno bisogno di una corretta alimentazione, ed è attuato all’interno di numerosissime scuole primarie e secondarie del Paese. Non esiste una legge nazionale che impone alle scuole di fornire la colazione ai propri studenti, ma centinaia di istituti, soprattutto quelli frequentati da ragazzi provenienti da fasce sociali medio-basse, hanno attuato questa politica.

Nel New Jersey, invece, questa iniziativa si è trasformata in una vera e propria legge, che impone alle scuole di offrire la colazione se almeno il 20% degli studenti s’iscrive al programma alimentare. E proprio il New Jersey ha avuto la crescita maggiore di adesioni: +39%, con 114mila ragazzi in più solo nell’ultimo anno.

In generale negli Stati Uniti nell’anno scolastico 2004-2005, ben sette milioni e mezzo di studenti hanno usufruito del pasto gratuito o a prezzo scontatissimo, a seconda della fascia di reddito a cui appartengono. La cifra rappresenta un incremento del 5,3% rispetto allo scorso anno, ed è la crescita maggiore degli ultimi dieci anni. “Dobbiamo lottare tutti insieme e sempre più, con gli stati e le scuole – ha dichiarato Weill – per non lasciare indietro i milioni di bambini che hanno bisogno di aiuto”.

(15 dicembre 2005)

Cuochi scolastici, al via il campionato. "Ecco le ricette che tutti ci copiano"


“Per cucinare per i bambini c’è bisogno di tanta attenzione e soprattutto fantasia”. I segreti degli chef e alcuni piatti semplici da preparare

Cuochi scolastici, al via il campionato
“Ecco le ricette che tutti ci copiano”

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Cuochi, chef ma anche giovani apprendisti degli istituti alberghieri si daranno battaglia, da oggi e per tre giorni, a colpi di forchette, cucchiai, mattarelli e farina. Non si tratta di una “normale” gara di cucina, ma del primo Campionato Nazionale della Refezione Scolastica. L’iniziativa, ospitata all’interno della Fiera di Genova, è uno dei tasselli di Abcd, la manifestazione che presenta ogni anno un panorama di strumenti innovativi, tecnologie e servizi per i diversi ambiti del sapere, dal salone delle tecnologie e delle attrezzature per l’istruzione e l’impresa alla borsa del turismo scolastico a quello, appunto, della ristorazione e dell’educazione alimentare.

“L’obiettivo della gara è quello di valorizzare la figura dei cuochi impegnati in questo importante settore – spiegano gli organizzatori – e di valorizzare i prodotti della nostra cucina tradizionale, dando la possibilità ai cuochi di esprimere creatività in un settore, quello della refezione scolastica, che nell’immaginario collettivo non è considerato creativo. Le mense scolastiche italiane, spesso e sempre più affidate a società esterne che preparano i piatti in “punti di cottura” e poi li distribuiscono sul territorio, stanno diventando negli ultimi anni dei veri e propri centri di eccellenza per la qualità dei prodotti utilizzati. Basti ricordare che in questi giorni in Italia alcuni rappresentanti del ministero dell’Istruzione inglese sono in trasferta per osservare, e poi cercare di imitare, il modo in cui i bambini italiani mangiano a scuola.

La gara è stata suddivisa in tre giornate, in cui si alterneranno le diverse figure professionali provenienti dal mondo della refezione scolastica. Ad aprire “le ostilità” saranno i cuochi comunali, che si cimenteranno con i primi piatti, sul tema “Grano, riso e verdure: dalla campagna al piatto”; domani, invece, sarà la volta dei cuochi provenienti da aziende private che lavorano per conto di scuole statali e comunali, che prepareranno i secondi piatti sul tema “Dalla stalla all’orto”. Chiuderanno, venerdì, gli allievi degli istituti alberghieri, che a colpi di creme, cioccolato e zucchero gareggeranno su torte, dolci e dessert a base di frutta tra tradizione e innovazione (e infatti il tema è “Dal mattarello della nonna al ricettario web”).

I piatti presentati (i cui ingredienti base dovranno essere di origine controllata o protetta) verranno poi giudicati da una giuria composta dai cuochi delle altre categorie, dai dirigenti dei settori ristorazione di alcuni comuni italiani e da dirigenti di aziende che operano nel settore. I premi per i vincitori non saranno in denaro, ma sono costituiti da “ferri del mestiere”: dalle pentole di ultima generazione alle attrezzature professionali da chef.

C’è chi pensa che far da mangiare ai bambini sia cosa semplice, ma spesso non è così. “I bambini prediligono piatti non elaborati – spiega Stefano Silvestri, uno dei cuochi impegnati nella gara – e sono molto felici quando mangiano pasta al pomodoro, pasta in bianco, pizza”. Aggiunge però Luca Corli, altro cuoco in gara: “È cambiata la maniera in cui i bambini mangiano. Oggi prediligono la pasta all’olio, gli spezzatini, la carne… ma è difficile dar loro da mangiare e far sì che tutti siano soddisfatti. Forse – spiega – perché i bambini ora sono più viziati e difficili da accontentare. Ad esempio tutto ciò che è verde loro non lo mangiano, e soprattutto in questo periodo che ci sono i cavolfiori o i cavoli che fanno molto bene, ma che hanno un odore molto forte, sono problemi. Stessa cosa con i piselli, che spesso vengono scartati a priori”. E allora, raccontano, la soluzione può essere quella di abituarli a mangiare le verdure in casa fin da piccoli, oppure di nascondere le verdure all’interno delle pietanze: “I bambini della scuola dell’infanzia – continua ancora Corli – quando vedono una minestra di fagioli oppure un piatto di spinaci lo lasciano lì e non lo mangiano. Se però frulliamo i fagioli e ne facciamo un passato, oppure cuciniamo una frittata di verdure, allora li mangiano e chiedono anche il bis”. I bambini, dunque, come conferma anche un altro collega, Andrea Nori, vanno nutriti dando loro i cibi che più si adattano all’età della crescita utilizzando un po’ di fantasia, accostando i colori (“unendo – per fare un esempio – le rape con il pure di patate”) o tagliando gli ingredienti in forme strane e divertenti.

Ai cuochi in gara è stato dato ordine tassativo di non divulgare le ricette prima della gara. Noi abbiamo chiesto a tre di loro, però, di consigliare alcune ricette nutrienti, semplici da preparare e, naturalmente, gustose. Buon appetito!

Stefano Silvestri, Genova. “La ricetta che propongo è quella delle crocchette di merluzzo, presente nel menu invernale delle scuole del Comune di Genova e particolarmente gradita ai bambini, soprattutto ai più piccoli”. Ingredienti per 6 persone: filetti di merluzzo (500 gr.); patate (400 gr.); uova pastorizzate (200 gr., equivalenti a 4 uova con guscio); parmigiano reggiano grattugiato (50 gr.); carote, sedano, cipolla (per brodo vegetale); pane grattugiato (50 gr.); olio extravergine (50 gr.); succo di 1 limone; aglio, prezzemolo, maggiorana, sale. Preparazione: Preparate un brodo vegetale con carota, cipolla e sedano. Aggiungete il succo di limone e lessate il pesce nel brodo preparato. A parte lessate le patate in acqua salata e a fine cottura passatele al setaccio. Scolate i filetti di pesce, verificate e eventualmente eliminate la presenza di lische e amalgamateli alle patate, alle uova e al parmigiano. Aggiungete un trito di aglio, prezzemolo e foglie di maggiorana, correggete di sale se necessario. Formate delle crocchette di media grandezza, passatele nel pane grattugiato, adagiatele in una teglia precedentemente unta, cospargete le crocchette di olio e infornate a 180° per 20 minuti. Servite caldo.

Andrea Nori, Brescia. “Un piatto stagionale che piace molto, soprattutto al Nord, è la millefoglie di zucca, una specie di lasagna al forno con zucca e formaggio”. Ingredienti per 4 persone: zucca di qualità “lunga” (500 gr.); ricotta (300 gr., da stemperare con 100 gr. di mascarpone); formaggio grattugiato (200 gr.); crosta di pane grattugiato (100 gr.) da tostare in 150 gr. di burro con aggiunta di timo, rosmarino, salvia tritata finemente; verza (200 gr.); sale, pepe e olio d’oliva. Preparazione: Tagliate la zucca a fette e disponetela su una teglia di alluminio con carta da forno cosparsa di olio, sale e pepe; fatela cuocere in forno per 30 minuti a bassa temperatura (100-110 gradi) con la valvola del forno aperta per eliminare l’umidità. A fine cottura mantenetela tiepida e nel frattempo preparate un ripieno con ricotta fresca, formaggio grattugiato e servitelo molto soffice con del burro o delle erbe sminuzzate finemente assieme alla crosta di pane grattugiato. Il piatto può essere accompagnato da purea di verza, frullata in 50 gr. di acqua di cottura e olio extravergine.

Luca Corli, Genova. “La ricetta che posso proporre ai lettori è un piatto semplice, sostanzioso ma soprattutto della tradizione. Si tratta della pasta al pesto con patate e fagiolini, un classico della nostra regione che piace molto soprattutto ai più giovani”. Ingredienti per 4 persone: 10 mazzi di basilico; mezzo spicchio d’aglio; pinoli (10 gr.); parmigiano reggiano (100 gr.); patate pulite (50 gr.); fagiolini (50 gr.); trenette (350 gr.); sale e olio e
xtravergine di oliva. Preparazione: Frullate insieme aglio, pinoli, basilico e olio extravergine. Una volta che la salsa è diventata densa, aggiungete il parmigiano e rifrullate il tutto in modo da rendere cremoso. Aggiungete il sale e abbiamo ottenuto il pesto. Nel frattempo fate bollire fagiolini e patate e tenete il tutto al caldo. Mettete a cottura le trenette in abbondante acqua salata e ritiratele fuori dopo 10-12 minuti, in modo che la cottura sia “al dente”. Aggiungete patate e fagiolini e condite col pesto.

(23 novembre 2005)

(Nella foto: Un momento del laboratorio di cucina nella scorsa edizione di Abcd)

"Vietato ai maggiori" compie 2 giorni. Ed è già blog-mania tra i giovanissimi

Centinaia i diari web aperti grazie all’iniziativa di Repubblica Scuola&Giovani
e Kataweb. Viaggio all’interno delle pagine più interessanti

“Vietato ai maggiori” compie 2 giorni
ed è già blog-mania tra i giovanissimi

L’innamorato, l’indipendentista sardo. E i ragazzi del collettivo…
di DANIELE SEMERARO

ROMA – Dall’indipendentista sardo al romanticone, dall’appassionato di cinema al rappresentante d’istituto. È un bilancio decisamente positivo quello dei primi due giorni di vita di “Vietato ai maggiori”. Repubblica.it e Kataweb offrono a tutti i ragazzi la possibilità di creare il proprio blog, una sorta di “diario online” in cui esprimere opinioni, discutere di temi vari, raccontare le proprie giornate o magari chiedere consiglio sui propri problemi. Il tutto senza bisogno di particolari nozioni tecniche: basta sceglierne il nome, la veste grafica e l’argomento. Il gioco è fatto.

L’idea è quella di dare ai ragazzi uno spazio in cui si possano esprimere con una relativa libertà e non si sentano costretti, come spesso accade su altri siti, a dover dire le cose che gli adulti vogliono sentirsi dire.

E così già dalle prime ore spuntano i primi blog. Come quello di Adalberto, un patito di cinema, che scrive: “Anche se ho 14 anni non significa che non sia capace di tenere in mano una telecamera, scrivere storie, o semplicemente di montare un metraggio”, proponendo ai suoi coetanei appassionati della macchina da presa di iniziare una collaborazione. Oppure c’è chi, senza rivelare il proprio nome, ha trovato un modo innovativo di dimostrare il proprio amore alla fidanzata: “Quella che vedete qui sotto è la mia ragazza – dice riferendosi a una fotografia -, dire che è stupenda è riduttivo. La devo ringraziare ogni istante per essere entrata nella mia vita”.

Poi c’è chi racconta, secondo un format già sperimentato in moltissimi altri blog, le proprie giornate di lavoro, cercando di trovare uno spiraglio per evadere, anche per qualche istante, dal proprio ufficio e dalla propria scrivania. E chi, invece, come “KoLLetTivo KONTESTO” racconta l’emozione per la creazione di un collettivo nella propria scuola: “Eravamo pochi, è vero, ma eravamo davvero carichi e abbiamo passato due ore e mezzo di fiato a discutere dei problemi della nostra scuola e della scuola italiana”.

Uno dei blog più singolari è certamente “Indipendentzia Repubblica de Sardignia”, creato da Vilfredo, che invita tutti a partecipare a una discussione sull’indipendentismo sardo: “Non pensate a un indipendentista come a uno che va in giro col costume a cantare ‘Nanneddu Meu'”, dice, proponendo un confronto democratico con i coetanei. Il suo prossimo obiettivo? Creare, sempre sul blog, un piccolo dizionario sardo-italiano.

Le idee non mancano, come si può vedere, e siamo ancora agli inizi. Entro qualche giorno dalla creazione i blog cominceranno anche a essere indicizzati nei più importanti motori di ricerca (da Google a Yahoo! a Technorati) e da allora saranno ancora di più sotto gli occhi di tutti, e i commenti e i link incrociati aumenteranno a dismisura, creando una vera e propria community.

(28 ottobre 2005)

"Scienza dimenticata dalle scuole". Ecco la proposta di Orientagiovani.


Tra gli ospiti della giornata Montezemolo e Jean Todt. Ciampi: “Un’occasione per riflettere sul rapporto tra giovani e cultura scientifica”

“Scienza dimenticata dalle scuole”
ecco la proposta di Orientagiovani

di DANIELE SEMERARO

ROMA – Scienza, tecnologia e occupazione sono i temi che verranno affrontati oggi nella dodicesima giornata nazionale “Orientagiovani” organizzata da Confindustria in collaborazione con Alma Laurea e il ministero dell’Istruzione. Mai come nel secolo appena trascorso, infatti, le nuove tecnologie hanno così profondamente inciso sulla nostra vita. Eppure – denuncia Confindustria – gli iscritti alle facoltà di matematica, fisica e chimica sono ancora troppo pochi. La giornata, allora, servirà ad offrire ai ragazzi l’opportunità di conoscere più da vicino il mondo dell’impresa ed avere indicazioni utili per scelte formative che possano favorire il successivo inserimento professionale.

“La giornata in realtà – ha detto Alessandro Musmeci, 1direttore generale dei sistemi informativi del Miur – è il più importante di una serie di eventi dedicati alla collaborazione tra scuola, università e aziende. Vogliamo creare spunti di riflessione sulle problematiche scientifiche e tecnologiche relative al mondo attuale e al futuro dei giovani”.

Tra gli interventi più significativi quello di Gianfranco Bologna, direttore scientifico Wwf, quello dell’astronauta Umberto Guidoni e di Jean Todt, direttore generale Ferrari. Chiuderanno la giornata Elio Catania, ad di Ferrovie dello Stato e Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria.
La sessione sarà aperta da un videomessaggio del ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Alla manifestazione parteciperanno oltre 1300 studenti, mentre altri ventunomila seguiranno gli interventi dalla propria scuola tramite il satellite.

I temi che verranno affrontati quest’anno riguardano la scienza e la tecnologia per migliorare la qualità della vita, ma si parlerà anche di meccanica avanzata e wireless. Si cercherà, però, soprattutto di combattere la “crisi delle vocazioni”: “Negli ultimi anni – ha detto Claudio Gentili, direttore del Nucleo Education di Confindustria – i laureati nella media europea tra i 25 e i 64 anni sono 28 su 100; in Italia sono invece 10 su 100, molto al di sotto della media. Per questo – ha aggiunto – Confindustria ha realizzato a partire dallo scorso anno un grande programma insieme al ministero dell’Istruzione per contrastare la crisi delle facoltà scientifiche”.

“Le istituzioni, i centri di alta ricerca, le università, le imprese e le associazioni – si legge in un comunicato inviato oggi alla platea di Orientagiovani dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi – devono concorrere a diffondere una più forte condivisione sociale del sapere scientifico. Occorre rafforzare – ha detto Ciampi – questo lavoro comune, necessario per realizzare modelli professionali nuovi e competitivi e promuovere orizzonti di crescita sostenibile e durevole, attraverso una piena diffusione dell’economia della conoscenza e dell’ innovazione condivisa”.

Secondo quanto riferito da Alma Laurea, il consorzio di atenei che raggiunge la maggioranza dei laureati italiani, gli iscritti alle facoltà scientifiche trovano un’occupazione in tempi minimi. E la conoscenza delle tecnologie informatiche aumenta del 20% in più la probabilità di trovare lavoro in tempi ragionevoli, anche con una laurea di tipo umanistico.

(14 ottobre 2005)

(Nella foto: Jean Todt)