Intel annuncia: non useremo mai Windows Vista sui nostri Pc aziendali

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Sta facendo molto discutere la notizia data dall’Inquirer, secondo cui Intel non installerà mai Windows Vista sui propri 80mila computer aziendali. La testata londinese, famosa per le sue indiscrezioni sul mondo dell’economia e della finanza, l’avrebbe appreso grazie a una nota che circolava i giorni scorsi tra i dipendenti della multinazionale, leader nel settore dei processori, secondo cui l’ultimo sistema operativo Microsoft non sarebbe affidabile.

Ora, la domanda che tutti si pongono è: Intel continuerà ad utilizzare Windows Xp? Aspetteranno l’uscita di Windows 7? Installeranno una distribuzione ad hoc di Linux (che tra l’altro già hanno, ma che non è molto amata dai dipendenti)? O si affideranno alla Apple, che tra l’altro ha stretto un importantissimo accordo con Intel per montare i suoi processori su tutti i propri computer?

Ovviamente questo per ora non si sa. Ma la scelta sta facendo molto rumore tra gli addetti ai lavori. Non si tratta di uno sgarbo nei confronti di Microsoft, tengono a precisare in queste ore i portavoce della società, ma il problema è “semplicemente” che Windows Vista non è adatto al tipo di lavoro che si svolge all’interno dell’azienda.

Staremo a vedere come andrà a finire. Intanto, da una ricerca della Gartner emerge che circa il 30 per cento delle aziende nel mondo ha deciso che non farà il gran passo di upgrade a Windows Vista, scegliendo così soluzioni considerate più sicure e, probabilmente, meno costose, sia in termini economici, che in termini di requisiti hardware.

Intel si allea con One Laptop per Child

Intel e One Laptop per Child, il programma di Nicholas Negroponte per offrire Pc portatili a 100 dollari ai Paesi in via di sviluppo, uniscono le forze in un’importante alleanza. Come riporta il sito della Bbc, nel maggio dello scorso anno Negroponte aveva molto criticato Intel, dicendo che si sarebbe dovuta “vergognare” per i “tentativi di affossare” l’intento benefico di Olpc, accusando anche la multinazionale dei processori di vendere il proprio laptop a basso costo, Classmate Pc, ai Paesi in via di sviluppo a un prezzo minore di Olpc.

“Quello che è successo in passato ormai è passato – ha spiegato Will Swope di Intel – e ora le nostre due società si alleeranno per fare un lavoro ancora migliore e aiutare i bambini del mondo”.

Intel, dunque, parteciperà all’iniziativa insieme ad altre importanti società come Google e Red Hat, ma soprattutto insieme anche al suo rivale Amd (che già fornisce i processori per i laptop da 100 verdoni).